FUORISALONE – ONE WEEK LATER

Una settimana piena di promesse e di “in pausa pranzo scrivo il post” e invece ti trovi sommersa da mail, ansie, telefonate, meeting, sfacchinate tra un ufficio e l’altro e improvvisamente realizzi che è mercoledì e non hai ancora preparato uno straccio di valigia e l’indomani hai un treno che ti aspetta e probabilmente le ore a tua disposizione non bastano per finire le mille cose che devi ancora fare.
Senza togliere poi che tutto il sonno che accumuli durante il giorno improvvisamente svanisce quando poggi la testa sul cuscino.
Ok, tutto apposto.
L’importante è che siamo arrivati al fatidico giorno in cui posso salutare tutti con un bel ciaone gigante e cancellare ogni tipo di preoccupazione dalla testa, salire su un treno direzione casa e rilassarmi per quattro giorni.

Parlando invece di ciò che è successo la scorsa settimana, nonostante mi fossi ripromessa di essere asociale come tutti gli anni e non partecipare ANZI evitare come la peste tutti gli eventi proposti dal fuorisalone, mi sono lasciata trascinare dalla movida e ho fatto un bel giro fra le cinque vie mercoledi sera e un salto al toiletpaper bar domenica pomeriggio in zona Moscova.

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E contrariamente a ciò che pensavo, sono persino stata contenta di ciò che ho visto: installazioni, creazioni, art & design, colori, stampe.

E dopo una full immersion nella real life da vera milanese imbruttita, sono pronta ad affrontare le vacanze che ho tanto desiderato, voluto, di cui ho tanto bisogno ma che soprattutto tanto mi spettano.

Buona Pasqua a tutti!

WELCOME APRIL!

E’ finito Marzo, è iniziato il Fuorisalone e come ogni anno Milano per non farsi parlare dietro è in completa rivoluzione per la settimana del design. Allestimenti, eventi, deejay-set, tutti amici di tutti, grandi saluti e grandi bevute.
Peccato però che io sia intollerante alle persone durante la design week come ogni cosa che riguarda eventi organizzati per settimane di tanta falsità e poca notorietà quindi mi riprometto di rimanere estranea a tutto ciò se non per l’aperitivo organizzato ieri dalla mia azienda per Wallpaper e La Double J.

Ma parlando di cose serie.
Come tutti sappiamo dato che sto rompendo da inizio Marzo con questo discorso, la scorsa settimana è stata la settimana del MIO compleanno.
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Giovedi sono arrivati i fatidici 28, che non so se accusare o ignorare.
Sono arrivati gli auguri di tutti, anche di chi non mi sarei mai aspettata.
Sono arrivati pensieri, regali bellissimi e ovviamente kili in più (che fai, non mangi ogni tipo di dolce per festeggiare?).
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E poi, dopo aver passato 24 ore incantevoli, ne sono seguite altrettante di nervoso, rotture di palle, impicci e imbrogli e sonno, tanto sonno.
Si da il caso che mi sia dovuta svegliare all’alba per andare in ospedale e aver speso la bellezza di 120 euro entro le 9 del mattino -gran bel regalo di compleanno no?- e come se non bastassero queste ore di agonia post risveglio aggiungiamoci pure che è stata una delle giornate più stancanti e snervanti lavorativamente parlando e non vedevo l’ora delle 18.30 di venerdi per potermi finalmente lasciare lo stress alle spalle e affrontare il primo weekend di aprile.
Fortunatamente sabato è stata ancora una di quelle giornate in cui ti svegli tardi col sole che filtra dalla finestra, passeggi godendoti ogni singolo istante di relax con la previsione di mangiare una bella brioche ripiena nella gelateria che tanto ti ricorda l’estate, il mare e la tua Sicilia finchè, come va di moda ormai da un pò di settimane a questa parte, si scatena il diluvio universale.
Ma va bene così, cerchi di non pensare nemmeno a quello pur di non farti tornare il nervoso ma in un attimo è già domenica e quindi l’unica cosa che rimane è fare shopping per sollevarti il morale perchè un’altra settimana lunga ti aspetta e non c’è niente di positivo nell’aspettare ancora prima delle vacanze di Pasqua.

S.PATRICK DAY – JAMESON VILLAGE

Per la famosa serie “Tradizioni mondiali a cui noi italiani non possiamo proprio rinunciare” c’è anche il S. Patrick Day. Per noi abitanti del Bel Paese non è altro che l’ennesima scusa per bere birra a fiumi, fare casino, indossare ridicoli copricapo verde folletto e avere una giustificazione per il post-sbronza del giorno successivo.
Ricordo i bei tempi in cui io e il mio stomaco eravamo complici e con enorme nonchalance assorbiva tutto l’alcool che ingurgitavo e in occasione di San Patrizio di un po’ di anni fa diedi il meglio di se scolandomi un paio di litri di una favolosa birra trappista che mi ha rintronato talmente tanto che avevo quasi pensato al rehab come unica soluzione.
Poi sono diventata una pecetta che dopo una media ha già la gastrite ma questo non mi impedisce comunque di far parte di quell’alta percentuale di italian medi che godono delle tradizioni altrui e ogni anno mi diletto a festeggiare sentendomi un pò irlandese anche io.

Quest’anno però a differenza di quelli passati, invece di buttarmi in un qualsiasi pub sul naviglio nella speranza di non dover fare troppa fila per scolarmi la mia pinta, ho partecipato a un evento a cui sono stata gentilmente invitata, e cioè il Jameson Village.
So già che i miei lettori si stanno dividendo in due grandi categorie.
I categoria : “Il che?”
II categoria: “Che c’entra il Whisky?”
Dato che io ora faccio tanto la gagliarda ma in realtà appartengo senza ombra di dubbio a quelli che cosa-che-cosa? farò la parte della saputella e vi illustrerò tutto quello che volete sapere e anche di più. Il Jameson è un irish whiskey (e quindi ha tutto il diritto di esser festeggiato il giorno di San Patrizio) che ho avuto il piacere di assaggiare per la prima volta l’anno scorso in occasione di un evento a cui sono stata invitata in un cocktail buonissimo a base di questo whiskey magico e ginger. Devo dirlo, inizialmente ero super restia a provarlo non essendo una grande fan dei liquori ma mi ci è voluto un millesimo di secondo per farmi ricredere! Dopo aver partecipato più volte ad aperitivi a base di Jameson, non potevo sicuramente rinunciare all’ennesimo assaggio e così, venerdì 17 ore 20.30 mi presento di fronte all’ex spazio Farini aspettandomi di tutto tranne che un vero e proprio villaggio irlandese pronto ad ospitare fiumi di persone che facevano la coda anche in mezzo alla strada.
Le sensazioni che questo evento è riuscito a lasciarti sulla pelle, dopo lo stupore iniziale, sono state in assoluto super positive. Praticamente in un attimo sei a Milano e quello dopo in una vecchia cittadina irlandese con tanto di municipio, chiesa, farmacia, scuola, cimitero e chi più ne ha più ne metta. Ci si poteva sposare, si poteva sostare sdraiandosi ai piedi di una lapide del cimitero a guardare un film muto, si poteva assistere alle lezioni della scuola, si poteva ballare sulle note dei musicisti che si esibivano al teatro, e per tornare alla realtà bastava spostarsi verso la parte esterna del capannone e fare acquisti alle bancarelle vintage dell’east market oppure mangiare ai banchetti dello street food. Il tutto sotto gli occhi di una gigantesca mongolfiera che dominava sul villaggio.
Un’esperienza totalmente diversa che non vedo l’ora di rivivere.

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FW IS OVER AND I LOVED IT

Martedi 7 Marzo, reduce da uno shooting mattutino totalmente in esterna con una giornata meravigliosa se non fosse per il vento che spara a duemila ma rende il cielo più limpido che mai. Ho scoperto angoli di Milano incantevoli che nemmeno sapevo esistessero e tornare in studio è deleterio per lo spirito.
Domani è la festa della donna e non vedo l’ora di ricevere le mie mimose anche se dovrò allo stesso tempo iniziare a pensare cosa mettere in valigia per il weekend. Ebbene si, è finalmente arrivato IL fatidico weekend e Amsterdam ci aspetta!
Peccato che le temperature siano notevolmente più basse e sia prevista pioggia per sabato e domenica, ma non vedo l’ora di metter piede in una nuova città e fare l’ennesima nuova esperienza!

Comunque, oggi finalmente si è conclusa la Fashion week e udite udite? sono riuscita nonostante le mille cose da fare a vedere tutte le sfilate!
Quindi, dato che non ho invece avuto assolutamente modo di farmi fare delle foto, posto qui un riassunto dei look di questa FW che mi hanno smosso qualcosa e devo dire che sono stati davvero tantissimi, alcuni certi mentre altri delle vere novità- e ne approfitto per condividerli con voi!

 

 

Living in a Fairytale

Niente di nuovo dallo scorso post, se non sempre più voglia di spaccare nasi sugli angoli dei tavoli ai vari rompipalle che mi riempiono le giornate di odio e scleri.
Probabilmente anche il fatto che non faccio shopping da un pò mi sta facendo sclerare come se non ci fosse un domani e non vedo l’ora di farmi trattare domani dall’osteopata che sentirà tutta la mia rigidità nei suoi massaggi e so  già che tornerò piena di lividi.

Comunque, tralasciando la mia disperazione e lasciandoci alle spalle la MFW, vi annuncio con piacere che gli stilisti se ne sono sbattuti dei miei acciacchi e nervi tesi e hanno continuato a sfilare all’impazzata. Sono stati tanti i grandissimi marchi che hanno già mostrato le loro creazioni nelle passerelle dell’Haute Couture e io mi sono totalmente innamorata di alcuni pezzi, che mi hanno catapultata nel mondo delle favole in un attimo. Abiti lunghi, pomposi, importanti, fiabeschi che si affiancano a lunghezze e trasparenze meravigliose da gran galà e red carpet di spessore.
Strass, swarovsky, ricami impreziositi da perle e fili di seta e tutto ciò che si può desiderare senza tralasciare però qualche eccesso e/o stravaganza, proprio come piace a me.
Mi piacerebbe poter dire “un giorno avrò anche io un abito così” ma onestamente, a chi la do a bere? Non ci credo io in primis!

Elie Saab:
per una mondo incantato.

Giambattista Valli:

Valentino: 
trasparenze e morbidezze

Francesco Scognamiglio:

Maison Martin Margiela:
my love for black is endless.

Iris Van Herpen:
e via verso l’avanguardia

Jean Paul Gaultier:
e un grande ritorno al pieno degli anni 80/90, alla sigla di Beautiful, ai primi look di Madonna e ai migliori outfit di Brenda e Kelly. Sarò nostalgica ma amo!

WELCOME 2017

E niente, l’anno nuovo e’ iniziato da 3 giorni e io l’ho inaugurato con una bella influenza intestinale accompagnata da un 38 di febbre il tutto sviluppatosi in macchina mentre rientravo a casa dal weekend di Capodanno.
Lo stomaco e’ ancora provato, gli occhi bruciano e gli starnuti si sprecano, se questo inizio porta con se la previsione di come andra’ quest’anno la vedo grigia..lo so, si sa che il 17 porta male, ma cazzo non pensavo a tal punto!

Comunque, dato che nonostante i miei malanni fuori c’e’ una giornata a dir poco splendida e il sole che entra dalle finestre mi rende propositiva, mi sento di star qui a elencare quello che mi sono lasciata alle spalle con l’anno passato e fare delle previsioni su quello appena iniziato, sperando sempre in meglio.

Dunque, cosa dire del 2016?
Si e’ portato via 3\4 dei grandi nomi internazionali che a dirla tutta non se lo meritavano, ha scatenato terremoti a non finire distruggendo fin troppe cittadine italiane e come se non bastasse e’ stato l’anno in cui l’isis non s’e’ potuta da un freno con i suoi cazzo di attentati.
A vederla cosi sembrerebbe un bell’anno di merda ma tutto sommato, se lo vediamo nel piccolo di ognuno di noi, qualcosa di buono l’ha portato.
Io ho visitato citta’ mai viste prima d’ora, ho compiuto degli apparentemente inutili 27 anni, ho intensificato i rapporti con alcune persone e lasciato correre cose che non credevo sarei mai riuscita a lasciarmi alle spalle, ho visto film bellissimi e scoperto serie tv fighissime, ho dovuto salutare mio cugino con la speranza di rivederlo presto, ho avuto l’ennesima conferma di avere le palle ed essere una cazzuta. Quest’anno mi ha fatto diventare di nuovo zia regalandomi la quarta nipotina, una pallettina amorosa. Mi ha portato una nuova collaborazione (grazie pepite!), delle creazioni e una rivincita personale. Mi ha portato dei nuovi tatuaggi, un’estate che mi ha fatto scoprire dei posti nuovi e bellissimi e il tutto sempre con te. Te che mi fai incazzare, sorridere, ridere, gioire e allo stesso tempo andar fuori di testa ma che sei l’unica persona che anno dopo anno non vorrei mai lasciare fuori dalla mia vita e con cui il brindisi di mezzanotte e’ sempre piu’ bello ❤

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Ok, e ora aspettiamo i saldi. yeeee

 

Camel light please

Non sono desaparesida, sono solo stata occupatissima tra weekend impegnativi passati a passeggiare, amare il sole, mangiare, passeggiare, odiare la pioggia, mangiare, lunedi freddi e martedi di febbriciattola e pensieri, non avete nemmeno idea di quanti.

Mi sono goduta per una settimana intera i miei che purtroppo oggi sono ripartiti e tutte le conseguenze del caso, cene pronte e coccole a volontà. Sabato abbiamo approfittato della meravigliosa giornata di sole che Milano ci ha stranamente concesso per fare un bel giro in centro tra fiumi di gente e piccioni che hanno messo a repentaglio la mia vita ogni passo e perchè no, per fare un pò di sano shopping.
Totalmente l’opposto invece domenica, che ha incarnato perfettamente la descrizione di lazy sunday specialmente d’inverno: sveglia tardi, doccia, felpone e via, direzione leroy merlin e ikea. Vi sento già mentre pensate “pover uomo che ha dovuto accontentarla portandola nel paradiso delle stronzate/chissà quanto l’avrà fatto snervare”. E invece no! E’ stato più il tempo a raggiungere i due colossi della casa fai da te che quello in cui siamo stati effettivamente dentro. Ovviamente vedendo la classica domenica buia e uggiosa metà città si è riversata all’interno di centri commerciali e quant’altro quindi per strada c’era praticamente il delirio misto a strade chiuse, lavori e chi più ne ha più ne metta ma siamo sopravvissuti anche a questo, tornando a casa con quello che ci serviva e in più inaspettatamente un lampadario nuovo, tipo meraviglioso.

Mentre ascolto ininterrottamente il nuovo album degli OneRepublic di cui mi aspetto un concerto per allietare il mio 2017 che è già parzialmente occupato da biglietti di treni e aerei, da alberghi prenotati, da tante cose che spero si realizzeranno, vi linko il mio nuovo articolo scritto per il magazine Pepite Per Tutti, di cui vi avevo già parlato e con cui sto collaborando scrivendo articoli di moda 🙂

L’argomento trattato stavolta è come potersi vestire d’inverno senza sembrare l’omino Michelin che si è appena mangiato 30 panettoni per preparare la sua panciona al pranzo di Natale. So che siete increduli ma c’è il modo e basta fare un click per scoprire i miei consigli che spero vi aiutino a superare questi mesi che dicono essere i più freddi degli ultimi anni.

Nel frattempo, dato che so che non avete voglia di fare niente e vi pesano le dita anche solo per un click sul link, vi mostro in queste foto alcuni dei pezzi forti dei miei ultimi acquisti di cui vado molto/troppo fiera. Di alcuni di questi vi avevo già parlato, alcuni facevano parte di una wishlist altri ancora senza accorgermene me li sono trovati nella busta.
Quello che conta veramente però è la cromia che nemmeno a volerlo si intona alle foglie autunnali che tappezzano il paesaggio. Camel power!

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetCoat: Primark 
Sweater: Forever21
T-shirt: Kenzo x H&M
Denim: Bershka
Socks/Necklace: H&M
Sunglasses: Mango

WHAT DO YOU MEAN?

TGIF!
E anche se stamattina la sveglia mi perforava il timpano perchè avevo lasciato il volume a duemila, le lenzuola mi avvolgevano e le sue braccia pure, lo psyco del piano di sopra ha ricominciato a gridare a squarciagola versi senza senso, il mio primo pensiero appena ho aperto gli occhi è stato “ok-non-sto-sognando-è-venerdi” seguito, girandomi verso la finestra, da un altra sorta di miraggio dato un sole accecantissimo.
Quindi, nonostante questo weekend non abbia nessun programma entusiasmante/viaggio/gita/qualsiasialtracosapurdinonstareinquestacittà è comunque ben voluto, ovviamente desiderato e inaspettatamente arrivato molto in fretta.

Mi separa solo una settimana da Berlino e ogni giorno mi è utile per prepararmi psicologicamente al freddo che sentirò, il mio iphone continua a lamentarsi per lo spazio che si sta riducendo lentamente sempre di più e finalmente mi sono arrivate le mie bellezze di PublicDesire ordinate il mese scorso e che immortalerò ovviamente nel weekend 😀

Ma per allietarvi questo post e accompagnarvi verso la fine della giornata lavorativa -perchè tanto lo so che anche se vi mancano ancora due ore siete davanti al pc con excel da una parte e facebook dall’altra contando i minuti che vi separano dallo spritz del venerdì- vi mostrerò queste foto fatte prima sul naviglio accanto a una vera frase da rebel (fuck cops..ma si può?) in cui sfoggio uno dei migliori acquisti fatti ultimamente e non credo non possiate essere d’accordo con me! Appena l’ho vista su instagram mi sono detta, devi essere mia. E pensate che non sono nemmeno una sua fan! Avete capito di chi si tratta? Basta collegare il titolo a questa descrizione e…tadà!

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JUSTIN UNO DI NOI!
Come la migliore delle Beliebers mostro piena di orgoglio la mia t-shirt (grazie h&m non smetterò mai di elogiarti!) e si lo so, in questi scatti sembro una cretina ma le compagne di shooting non facevano altro che farmi ridere!

Il tutto abbinato a :
Bomber: Sheabbigliamento
Necklace: H&M
Bermuda: CofH

If Coachella was in October

Ricapitoliamo un pò la situa di questo noiosissimo venerdi.
Apro gli occhi alle 8.20, guardo fuori ed è ancora buissimo e quindi penso “lo sapevo, me sè impallato il telefono” e invece no! E’ solamente il tempo di merda che incombe tipo maledizione su questa città! Il cielo è grigio, piove anzi diluvia, si surgela ed è un attimo che sembra di essere al 15 dicembre con l’unica differenza che panettoni in giro non ce n’è e la gioia di vivere che mi viene durante il periodo natalizio è lontana anni luce.
Tutto sommato però qualcosina che mi risolleva l’animo c’è ed è il fatto che mancano poche ore al treno che mi porterà nella mia lovely Rome in cui anche li era previsto un tempo indegno ma dal meteo pare che si stia risollevando e così anche il mio animo insieme a lui e inutile a dirlo non vedo l’ora di arrivare e spupazzare quella palletta della mia nipotona che ormai non riconoscerò nemmeno più!

Ma prima di pensare a stasera è il momento di parlarvi di un look scattato l’altro giorno, unico di sole in settimana fra l’altro, che devo ammetterlo è stato ispirato dal Coachella.
Il tutto è partito dalla scelta dei jeans che un pò per necessità un pò perchè era parecchio che non li sfoggiavo, e poi la scelta del resto è venuta molto naturale ed easy immaginando di presenziare al festival più gettonato di sempre se questo si svolgesse in autunno e non in primavera.
Con l’aiuto di Diana, di una nuova location e di luci topiche vi mostro che foto spettacolari siamo riuscite a tirar fuori!

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T-shirt: H&M
Jeans: Pull&Bear
Chocker&Necklace: Bershka
Belt: H&M

WELCOME OCTOBER!

Che poi, Welcome solo per essere gentili e non farlo sentire di meno degli altri mesi dato che Ottobre -come Novembre Gennaio e Febbraio- è un mese che detesto, odio, non sopporto e tutti i sinonimi del caso. Inizia a far freddo, bisogna mettere i collant sennò ti viene la broncopolmonite, le giornate di sole pian piano svaniscono, arriva la pioggia e io divento inevitabilmente insopportabile.
Ci sono solo tre note positive: riiniziano tutti i miei telefilm preferiti, il colore delle foglie in autunno è meraviglioso e posso tornare a vestirmi in total black senza sentirmi dire niente dietro perchè andando incontro all’inverno il nero è sempre giustificato.

Per fortuna però che ancora il tempo ci sta regalando dei giorni super soleggiati e tendenzialmente caldi e io posso continuare a sfoggiare pezzi forti che tengo nel mio armadio/nuovi acquisti ed è ancora molto piacevole passeggiare in centro senza madonne continue causa ombrelli, gelo fuori e 100 gradi dentro i negozi, mani ghiacciate e piedi zuppi. Nonostante questo però, ho approfittato della giornata di sabato -dato che è uno dei pochi giorni dei weekend del mese in cui sono riuscita a stare a casa- per iniziare a fare il cambio di stagione eliminando, purtroppo, tutte quelle leggerezze che non è più il caso di tenere nell’armadio preparandolo a tutte le new entry che arriveranno 😀
Ma mentre siamo qui in attesa di maglionI, lane, giacche e chi più ne ha più ne metta, vi propongo questo look che ho sfoggiato per l’appunto ieri pomeriggio il cui pezzo forte sono senz’altro le meraviglie stile Dorothy che porto ai piedi, ma non sottovalutiamo gli altri masterpieces del mio outfit acquistati tramite instagram (ve l’ho detto che lo faccio sempre!) dall’account 333hope333. 

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Eccole qui, finalmente le ho potute sfoggiare!
Le tenevo nella mia preziosa cabina armadio da inizio settembre e ieri è stata la giornata giusta per mostrarle al mondo e ricevere innumerevoli complimenti a riguardo. Sono ballerine con un pò di tacco, laces up in velluto rosso. E’ stato amore a prima vista quando le ho adocchiate sul sito di Bershka e ancora di più quando le ho viste in negozio e provate e nonostante i miei piedi ora siano pieni zeppi di vesciche io le amo!
Come amo anche gli altri pezzi che mi sono arrivati la scorsa settimana dopo varie peripezie dei corrieri e cioè borsa e t-shirt che quando ho potuto stringere fra le mie mani mi sentivo un pò come la pubblicità di Zalando..e proprio a proposito di Zalando, venerdì ho fatto il mio primo ordine dato che finalmente sono riuscita a trovare le scarpe che cercavo da secoli, per di più scontate di un ottimo 40%.

In realtà avrei voluto parlarvi della fashion week ma dato che quella di Parigi è interminabile e nonchè la più bella, sto raccogliendo tutte le immagini fino a chiusura così che in un post solo potrò condividere tutti i miei best of (nonostante per la prima volta nella vita io sia rimasta profondamente delusa dal mio amore Givenchy) quindi nel frattempo mi porto avanti mostrandovi vari suggerimenti di look dato che era un pò che non lo facevo e ne arriveranno altri a breve so…stay tuned!