DISCOVERING ITALY : LAGO DI BRAIES

Un’assenza ingiustificata ma sono stati mesi complessi, questi appena passati.
Non racconterò perchè e per come ma tra una gita al mare, weekend a casa, giorni volati senza accorgersene, l’autunno che è iniziato come tale e poi si è trasformato in primavera, in estate, è tornato autunno e improvvisamente è diventato inverno, organizzazioni per viaggi, film, serie tv e grandi ritorni, ora legale che sostituisce quella solare, siamo arrivati all’8 novembre. 8 NOVEMBRE? 8 novembre.
E se ottobre è passato così, con uno schioccare di dita, non so come passerà uno dei mesi che odio di più al mondo e in men che non si dica sarà Natale, io già lo so.

Ma concentriamoci su questo weekend appena passato, anche se fondamentalmente sembrerebbe quasi che ci sia stato un weekend lunghissimo dato che il 1° novembre mi ha un pò destabilizzato senza farmi capire effettivamente cosa stesse succedendo.
Per la seconda volta nella mia vita ho esplicitamente chiesto al mio boy di portarmi in montagna. Ebbene si, IN MONTAGNA. IO.
Non ero sotto effetto di droghe, mi sono solo lasciata convincere dalle foto incantevoli di paesaggi mozzafiato visti nel web e fatta convincere da tutti coloro che me ne parlavano e credetemi, ne è valsa la pena.
Nonostante non si possa definire tale, sabato ho fatto la mia prima scarpinata in montagna e malgrado le dottor Martens, il gelo, il training psicologico per le vertigini di cui soffro, ho ancora tutti i ricordi ben impressi nella mia mente e difficilmente dimenticherò le cromie che riflettevano sul Lago di Braies.

Un pò twin peaks, un pò Italia, un pò creepy e un pò no, arrivati lì la prima cosa che lascia a bocca aperta è l’atmosfera. E non parlo di respirare aria pulitissima, dell’emozione di trovarsi tra le cime parzialmente innevate o della chiesetta che lo affianca. L’atmosfera di un posto quasi finto, a tratti magico, immersi nel silenzio più totale al cospetto di uno specchio che sembra uscito dalla tavolozza di un pittore.
Non so se abbiamo scelto la giornata migliore per vederlo e tantomeno la stagione ideale, ma sono abbastanza certa di poter dire che i colori autunnali sono di certo i più belli per potersi godere al meglio un paesaggio così e le mille sfumature che assumono non si possono raccontare.

_DSC0037UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c34_DSC0046_DSC0051_DSC0057_DSC0041_DSC0059_DSC0040_DSC0074UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c28UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c29UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c30UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c2fSo già però che ci tornerò col caldo perchè un giretto in barca non me lo leva nessuno ma intanto per quest’avventura invernale ho scelto un outfit super comodo anche se la mia priorità era che fosse caldo (non potete nemmeno immaginare quanto io patisca il freddo amici). Montone, felpone, jeans e Dr Martens e passa la paura 😉

WELCOME 2017

E niente, l’anno nuovo e’ iniziato da 3 giorni e io l’ho inaugurato con una bella influenza intestinale accompagnata da un 38 di febbre il tutto sviluppatosi in macchina mentre rientravo a casa dal weekend di Capodanno.
Lo stomaco e’ ancora provato, gli occhi bruciano e gli starnuti si sprecano, se questo inizio porta con se la previsione di come andra’ quest’anno la vedo grigia..lo so, si sa che il 17 porta male, ma cazzo non pensavo a tal punto!

Comunque, dato che nonostante i miei malanni fuori c’e’ una giornata a dir poco splendida e il sole che entra dalle finestre mi rende propositiva, mi sento di star qui a elencare quello che mi sono lasciata alle spalle con l’anno passato e fare delle previsioni su quello appena iniziato, sperando sempre in meglio.

Dunque, cosa dire del 2016?
Si e’ portato via 3\4 dei grandi nomi internazionali che a dirla tutta non se lo meritavano, ha scatenato terremoti a non finire distruggendo fin troppe cittadine italiane e come se non bastasse e’ stato l’anno in cui l’isis non s’e’ potuta da un freno con i suoi cazzo di attentati.
A vederla cosi sembrerebbe un bell’anno di merda ma tutto sommato, se lo vediamo nel piccolo di ognuno di noi, qualcosa di buono l’ha portato.
Io ho visitato citta’ mai viste prima d’ora, ho compiuto degli apparentemente inutili 27 anni, ho intensificato i rapporti con alcune persone e lasciato correre cose che non credevo sarei mai riuscita a lasciarmi alle spalle, ho visto film bellissimi e scoperto serie tv fighissime, ho dovuto salutare mio cugino con la speranza di rivederlo presto, ho avuto l’ennesima conferma di avere le palle ed essere una cazzuta. Quest’anno mi ha fatto diventare di nuovo zia regalandomi la quarta nipotina, una pallettina amorosa. Mi ha portato una nuova collaborazione (grazie pepite!), delle creazioni e una rivincita personale. Mi ha portato dei nuovi tatuaggi, un’estate che mi ha fatto scoprire dei posti nuovi e bellissimi e il tutto sempre con te. Te che mi fai incazzare, sorridere, ridere, gioire e allo stesso tempo andar fuori di testa ma che sei l’unica persona che anno dopo anno non vorrei mai lasciare fuori dalla mia vita e con cui il brindisi di mezzanotte e’ sempre piu’ bello ❤

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Ok, e ora aspettiamo i saldi. yeeee

 

FASHION WEEK BESTIES PT.4

Ve l’avevo detto, lo faccio.
Sono tornata con i miei preferiti di questa Paris Fashion Week (che è interminabile fra l’altro, ma non posso aspettare le 15.30 per Miu Miu quindi avrà un post a sè :D) e stavolta ce ne sono davvero tantiiissimi nonostante la mia selezione sia stata molto accurata. Non vi dico infatti, a furia di scorrere tra le passerelle, che voglia infinita di shopping -e di disegnare- mi sia venuta ma visto che tra poco si avvicina il mio compleanno, direi che qualcuno si può anche iniziare a muovere per regalarmi qualcosa della mia wishlist no?
Prima di mostrarvi tutte le foto salvate però, vorrei approfittare per fare -anche se in ritardo- un augurio enorme a tutte le donne per la giornata di ieri.
Inutile star qui a dire quanto siamo magnifiche,formidabili,versatili,forti e soprattutto multitasking. Piuttosto fermiamoci un attimo a pensare al fatto che siamo il motore del mondo e che questo purtroppo non sempre viene apprezzato nel modo giusto e che sempre più spesso ci sono donne maltrattate, non rispettate, menate, stuprate, uccise.
Lungi da me fare moralismi ma inviterei tutti questi emeriti coglioni a farsi un esame di coscienza e realizzare quanto fanno schifo e soprattutto inviterei tutte le donne ad amarsi, a non concedersi con la facilità con cui presti un fazzoletto a qualcuno e ad avere un minimo di amor proprio e di rispetto verso sè stesse.

Quindi smettiamola di infamarci a vicenda e anzi, uniamoci contro il mondo intero e facciamo sentire la nostra voce a tutti quei poveracci che con 37 sono a letto agonizzanti in prossimità di morte e ricordiamogli che noi patiamo le sofferenze del mondo ogni giorno del mese senza dire a!

Ma ora veniamo a noi, siete curiosi di vedere la mia selezione di queste ultime sfilate?
Premetto che di alcuni avrei scelto tutto e che come al solito ho avuto grandi sorprese da alcuni designer e parecchie delusioni da altre, ma rimane comunque il fatto che i miei pilastri non mi deludono mai 😀

Acne: (li voglio tutti e 3!)

 

Hussein Chalayan: (vogliamo parlare della genialata di mettere le extension come orecchini? ho amato dal primo istante!)

Junya Watanabe:

Yohji Yamamoto: (best make up ever)

Giambattista Valli: (completamente diversa da Giamba ma bellissima anche questa!)

Kenzo:

Elie Saab: (mai calcolato, questa passerella è stata una piacevolissima novità. Avrei salvato tutte le uscite ma mi sono trattenuta. Inutile dire che metterei tutto <3)

Stella McCartney:

Louis Vuitton:

Christian Dior:

Valentino:

Chanel: (senza Cara non è più la stessa cosa ma Karl, come posso non amarti?)

E ora veniamo con la mia top three nella quale non mi sento di mettere nessuno più in alto dell’altro quindi viaggiano a pari merito le mie icone con la I maiuscola della moda.

Haider Hackermann:

Givenchy: (stavolta un pò troppo “stamposo” per i miei gusti, ma impeccabile come sempre)

Saint Laurent: (giuro dovevano bloccarmi la mano perchè stavo salvando ogni immagine come una forsennata! Trovo incredibile quanto pur essendo totalmente 80’s sia così attuale e moderno.)

Credo di non aver tralasciato nulla! Anche grazie a questi post sarete riusciti a capire qualcosina in più di me e dei miei gusti, chi mi conosce invece probabilmente avrà avuto un qualche scompenso perchè da me non si sarebbe sicuramente aspettato qualcosa dei look scelti ma che devo dirvi? Dovreste saperlo che sono una novità continua :D!

B.day Surpriiiise!!

Ok, lo ammetto. Sarei rimasta a Roma per tutta la vita o almeno fino al giorno in cui non mi degnava di un qualche spiraglio di sole dato che il cielo non ha offerto nulla di meglio di nuvole, tormente e diluvi universali ma sei bellissima sempre e comunque <3.
Abbiate quindi un pò di compassione nei miei confronti se vi dico che questo è un buonissimo motivo per farmi dire che questo lunedi è stato parecchio difficile da affrontare sin dal primo suono della prima sveglia. Ma non parliamo di questo! Siamo già alle 15 e 30 e la luce ha finalmente deciso di venir fuori entrando dalla finestra sopra la mia testa e mi porto dietro un weekend meraviglioso, pieno di emozioni, passato nella MIA città, pensando già al prossimo che verrà e quello dopo ancora etc etc.
Dopo mesi di organizzazione, chiamate, aerei e treni prenotati, abbiamo finalmente festeggiato il compleanno di papà riuscendo nel nostro intento ovvero una fantastica festa a sorpresa, forse la più grande a cui io abbia partecipato negli ultimi anni. Dopo un coccolone che credevo gli venisse venerdì sera quando mi sono presentata a casa di mia cugina aprendo così il fine settimana delle cose inaspettate (che lui credeva si sarebbero fermate lì), sabato sera ci siamo fatti trovare in 30 cristiani a casa provenienti da ogni parte d’Italia e non solo e tra mille mila cose da mangiare, palloncini, nipoti urlanti e torte giganti coperte da candeline -a detta della confezione fluo ma non ne sono così sicura- ed è venuta fuori una serata bellissima quindi grazie a tutti quelli che hanno contribuito all’organizzazione, all’allestimento, alla preparazione e anche a chi ha partecipato solo presenziando.
La gioia e l’emozione che è trapassata dagli occhi di papà è valsa molto più di mille parole e non avrei mai creduto che saremmo stati capaci di tanto quindi ancora una volta, grazie a tutti!

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Nel pomeriggio invece io e Flaminchia ci siamo dedicate ad alcuni scatti, speranzose di poter scegliere delle location fighissime e di approfittare della luce solare, alla fine ci siamo dovute accontentare di due posti trovati all’ultimo (si, sono la soffitta e il garage del mio palazzo) ma perfetti per il look e la sua decontestualizzazione un pò grunge..ve li faccio vedere subito ma prima voglio farvi un pò rodere d’invidia dicendovi che uno dei  topic del meeting di venerdì era l’annuncio della meta del nostro viaggio aziendale di quest’anno, e indovinate un pò chi va a Ibiza a maggio? 😀

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Dress/Necklace/Leather Jacket: Zara

Grazie ancora a Flaminia per le foto magnifiche e soprattutto rimanete sintonizzati perchè tra domani e dopodomani, con la fine della Fashion Week, farò il 4° round dei miei besties…and only God knows sa quanti sono!!

Food clothes and sun

E per l’ennesimo lunedì di fila non sono riuscita ad alzarmi dal letto in orario e sono arrivata in ritardo in ufficio, quindi rassicuratemi col dirmi che non sono l’unica ad avere questo genere di problemi con la sveglia ma che è un problema che accomuna tutti specialmente nel giorno che segue il weekend (peccato che a me capita ogni giorno però).

E a proposito di weekend, come è andato il vostro?
Devo dire che il mio è stato uno dei migliori delle ultime settimane e soprattutto il tempo ha contribuito dando il meglio di sè con un sole e un caldo fuori da ogni temperatura a cui siamo abituati a Milano soprattutto a Febbraio. Ieri ad esempio sembrava di aver fatto un salto temporale in avanti di almeno un mese e di vivere la primavera inoltrata, non vi dico con che umore a mille e voglia d’estate mi sono svegliata ❤
So di avervi accennato che avrei provato un ristorante danese sabato sera, ma dopo aver chiesto consiglio ed essere stata insultata per il posto che avevo scelto ho cambiato totalmente genere scegliendo uno degli ultimi locali adocchiati in una puntata di “Quattro Ristoranti“, il programma condotto da Alessandro Borghese che trasmettono su Sky in cui si sceglie un tema della serata e per l’appunto 4 ristoranti si sfidano per contendersi il premio di vincitore. Nonostante non fosse stata sua la nomina, ho deciso comunque di provarlo dato che mi aveva colpito per vari aspetti e quindi questo sabato è stato il turno di “Capra e Cavoli”. Per chi si trova a Milano, è situato in zona Isola ma un pò nascosto rispetto agli altri locali che stanno spuntando come funghi nel nuovo quartiere di Garibaldi. Devo dire la verità, oltre a conoscere già parzialmente il menù avendolo visto in tv, l’ho sfogliato per bene venerdì per arrivare preparata sulle portate che avrei ordinato (si lo so lo faccio spesso ma almeno so già quanto spazio devo tenermi nel pancino durante il giorno :D) ed ero rimasta estasiata nel vedere quanta cura dedicano nella ricerca degli ingredienti ma soprattutto nell’impiattamento di questi stessi. Una delle cose che colpisce di più del ristorante è, innanzitutto, il locale stesso. (La foto è presa dal sito) Senza titolo-1Pieno di verde e arredato come una veranda di una qualsiasi località marittima, non offre molti coperti e ha quel giusto equilibrio tra silenzio e rumore che permette di parlarsi a toni medi senza il bisogno nè di urlare nè di bisbigliare (cosa che non posso sopportare).
Purtroppo ho fatto le foto solo ai primi piatti, non sono andata avanti un pò perchè scoraggiata dalla pessima luce che c’era all’interno del locale che non faceva risaltare al meglio le portate, un pò perchè era tutto troppo invitante e buono che non potevo perdere tempo a fotografare :D! I piatti comunque sono tornati in cucina praticamente puliti, dai primi ai dolci.

So che non sono il massimo, ma se questi scatti non riescono a convincervi a provarlo oppure al contrario vi incuriosiscono a tal punto da chiedervi cosa sono, vi invito ad andare sul sito www.capraecavolimilano.it e sfogliare il menù per vedere cosa offre e soprattutto per farvi venire l’acquolina in bocca.

Ma sorvoliamo per un attimo il discorso cibo (anche se con me è altamente impossibile) e passiamo alla fantastica sorpresa che ho avuto nell’andare ieri all’East Market, un mercatino che fanno una volta al mese in zona Lambrate dentro un enorme capannone che mischia vintage e contemporaneo il tutto contornato da mille banchetti di street food posizionati all’esterno. Non ero mai riuscita a organizzarmi per andare ma ieri me l’ero imposta a tutti i costi e quindi alla fine ce l’abbiamo fatta.
Sono un’amante di bancarelle di ogni tipo ormai dovreste averlo capito, ma senza ombra di dubbio questo è stato uno dei migliori in cui sono andata ultimamente. Affollato al punto giusto, una giusta organizzazione e soprattutto un’ottima varietà di prodotti al suo interno. Inutile dirvi che ho comprato qualcosa, ma come potevo lasciargli lì due paia di pantaloncini vintage a soli 10 euro l’uno, una stampa di vogue a soli 3 e un paio di occhiali da sole spaziali a 20 euro?
Una giornata bellissima, un sole pazzesco e delle occasioni irripetibili il tutto guarnito da un cono di olive ascolane e arrosticini da sgranocchiare camminando.

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Per la giornata ho scelto un look soprattutto comodo qualora avessi dovuto provare qualcosa (e meno male!) in cui ho abbinato perfettamente una t-shirt che è stato uno dei miei acquisti con i saldi da Zara (che amo da moriiiire).
C’è sia la versione con che senza pellicciotto che è uno dei regali ricevuti nel lontano Natale 2014 dal mio boy e che ogni volta non vedo l’ora di mettere ma faccio una fatica mondiale in questa città dal clima ballerino.

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Direi che mi sono dilungata abbastanza per oggi quindi vi saluto e torno a lavoro ma rimanete sintonizzati perchè grandi cose arriveranno nei prossimi giorni 🙂
E dato che siamo a lunedi ed è molto difficile per tutti…buon inizio di settimana!!

Have a break, have a tea

Aspetti per mesi con impazienza che arrivi il fatidico momento di partire per tornare finalmente nella città dei tuoi sogni, 2 giorni ti volano like no tomorrow e in quattro e quattrotto ti ritrovi che di giorni ne sono già passati 6 e ti porti dietro ancora i postumi del freddo preso durante il soggiorno inglese finendo pacchetti di fazzoletti senza pietà.
So di non avervi raccontato molto, ma in questo caso le immagini parlano veramente da sole. Tutti conosciamo Londra e sappiamo quant’è grande la sua bellezza, quanto il suo forte non sia il clima e a quante cose belle da comprare ci sono in giro quindi non starò qui a raccontarvi come ho trascorso le giornate impazzendo contro le bufere di vento che n’altro pò me se portavano via, a quante foto fantastiche avrei fatto se solo avessi avuto una macchina professionale e non un iphone e soprattutto a quante cose avrei comprato se solo avessi avuto abbastanza fondi. Tutto sommato però ho fatto lo shopping necessario di cose che non avrei mai trovato in Italia e mangiato la giusta quantità di schifezze tipiche delle maggiori catene europee di cui purtroppo non possiamo usufruire a Milano per cui grandi colazioni/merende da Starbucks e grandi paste da Wok to Walk, senza tralasciare ovviamente un delicatissimo piatto di fish & chips.

Non vi dico quindi come, in soli due giorni, ho potuto sputtanare i miei buoni propositi stilati a inizio anno sull’alimentazione salutare, la perdita di peso, la forma fisica e quant’altro ma quando ti trovi fuori casa nel bene o nel male rischi sempre di incombere in questo pericolo quindi..amen. Poi con tutto quello che ho camminato direi di non stare nemmeno qui a pentirmente più di tanto ma da oggi si ricomincia con tutti i miei corsi quindi non solo stasera rinnoverò il mio trimestre di yoga, ma domani mi impegnerò al massimo per smaltire almeno una caloria dei muffin ingurgitati senza ritegno tra sabato e domenica. Nel frattempo però, per ricominciare con un minimo di leggerezza questa settimana, ho iniziato il programma Detox di Fitttea.IMG_8378_1Ho effettuato l’ordine su internet a inizio mese incoraggiata dai vari feedback positivi visti online e mi sono detta..tanto cos’ho da perdere? Al massimo se non funziona ho bevuto un thè al giorno per 28 gg e la cosa peggiore che può farmi è fare più pipì del dovuto!
E così, nonostante io non sia per nulla un’amante di infusi etc se non quando mi servono da scaldotto o quando il mio stomaco non consente di ingerire altro, da martedi mi concedo come merenda di metà mattinata in ufficio una buona tazza di thè accompagnata da un cracker, un biscotto, della frutta secca o quello che trovo..e per di più il sapore è ottimo e lo bevo davvero volentieri.
Come dicevo appunto, il tutto dura 28 giorni quindi vi farò sapere se funzionerà o meno!

Prometto che nei prossimi post vi mostrerò qualcuno dei miei acquisti britannici e soprattutto dei miei ordini online, sia quelli arrivati sia quelli che sto aspettando so..stay tuned 😉

Windy/freezy/grey but always amazing

MAINAGIOIA.
Un’emicrania paurosa che stava per compromettere la partenza, un arrivo nella capitale inglese dettato da un vento che stava per portare via me, mamma e i bagagli, un albergo a dir poco terrificante da cui siamo dovute scappare la mattina dopo, la pioggerellina tipica che non ti abbandona mai, incidenti veri in oxford circus, il cambio della guardia nel bel mezzo della passeggiata verso buckingham palace, le vesciche ai piedi dopo nemmeno due ore di camminata tra piccadilly e trafalgar, i crampi ai polpacci e un freddo patito poche volte nella vita, le spalle distrutte dalle borse e la oyster card che improvvisamente ti abbandona, Londra cantiere aperto che nemmeno Milano sotto Expo.

Due giorni lunghi, difficili, gelati e intensi ma Londra, ti amo esattamente come il primo giorno in cui ti ho vista.

Rainy Saturday

Dopo aver creduto di morire ieri durate l’allenamento dato che la milza mi stava chiaramente esplodendo all’interno del corpo causa l’abbuffata mattutina di burro e grassi saturi della degustazione di brioches che ho fatto in ufficio (maledetti compleanni doppi..sentitevi in colpa ragazze!), posso dirvi con gioia di essere ancora viva e di godermi questo fine settimana che precede il finalmente tanto atteso Weekend londinese. Dopo averci regalato grandi emozioni ieri con una giornata soleggiata e dai tratti particolarmente primaverili, oggi purtroppo Milano ci delizia con il suo meteo medio caratterizzato quindi da un cielo completamente grigio e da quella pioggerellina del cazzo che ti fa passare ogni minimo desiderio di metter piede fuori casa. Ecco spiegata quindi la mia voglia di vivere sotto i piedi, la sveglia che risale a un massimo di due ore fa (ah no quello era il sonno atomico accumulato durante la settimana..) e lo zero sbatti di fare qualsiasi tipo di cosa che implica anche il solo dover indossare altro che non sia il pigiama. L’unica cosa che aspetto veramente con ansia è la pizza di questa sera ❤
Voi? Programmi per la settimana in corso? Io sono così contenta di rivedere la mamma, preparare una valigia e concedermi questi giorni nella città più bella del mondo (dopo Roma ovviamente, non rinnegherò mai) che tutto il resto non conta.
Ah, ricordate i prodotti presi in considerazione nel post precedente come prossimi acquisti su Asos? Bene, alla buon’ora ieri ho fatto l’ordine ma ne ho selezionati solo due alla fine -vi sfido a indovinare quali!- and guess what? Ho ben pensato di sbagliare l’indirizzo di spedizione quindi invece che riceverli qui la prossima settimana arriveranno a casa dei miei e dovrò quindi farmeli spedire qui da loro..non solo ho aspettato un mese per acquistarli, in più dovrò aspettare altre due settimane per riceverli!

By the way..vi lascio con degli scatti che rappresentano perfettamente il mio mood odierno ma ne approfitto prima di lasciarvi del tutto per consigliarvi spassionatamente di vedere “Creed”,uscito nelle sale italiane da poco, che vede candidato anche Stallone come miglior attore non protagonista nei prossimi Oscar.
Sarà che essendomi avvicinata -anche se non del tutto- al pugilato ultimamente sono molto più invogliata a scegliere questo genere di film e soprattutto mi gasano a duemila, ma questo è davvero figo e nonostante io non sia un’amante di Sylvester Stallone varrebbe la pena di vederlo solo pee l’intepretazione di un ormai anziano e svogliato Rocky che ritrova l’amore verso il suo sport tramite un giovane ragazzo. Non vi racconto di più altrimenti svelo tutta la trama ma andate di corsa al cinema (o su cineblog, dove l’ho visto io :D).

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Ah, visto che sennò dice che non lo penso mai, che non gli voglio bene, che sono una merdina e tanti altri bla bla che non sto qui a elencarvi, ne approfitto per fare pubblicamente gli auguri a una delle colonne portanti della mia vita, alla persona con cui ho avuto la relazione di amore/odio più grande di sempre, alla persona che tanto crede in me quanto deve insultarmi perchè non condivide 3/4 delle scelte che faccio, a colui che nonostante i 12 anni che ci separano è il fratello cazzone che tutti vorrebbero avere.
Tanti auguri tittolo ❤

DISCOVERING ITALY : BERGAMO

Finalmente siamo arrivati all’ultima settimana di Gennaio! Grazie Dio grazie per aver fatto si che questo sia accaduto nel modo più veloce possibile senza troppe sofferenze e con giornate surgelate ma splendide. Nonostante io questa mattina non ce la possa proprio fare -ed è stato facilissimo intuirlo sin dal suono della prima sveglia- sono sopraffatta dal buon umore..sarà perchè si avvicina il weekend che tanto aspetto da 5 mesi a questa parte? sarà perchè ieri ho passato una giornata incantevole? sarà perchè non trovo un solo motivo per non farmi avere le palle roteanti? Boh, fatto sta che meglio godersi questi attimi perchè chi mi conosce lo sa (e lo so anche io) che se sono in mood no, sono particolarmente insopportabile!

Comunque, visto che lo scorso fine settimana ho scioperato per volontà personale di relax ma ho ammesso subito dopo che mi è mancato andare in giro per negozi,direi che sabato ho recuperato. In realtà me la sono cavata solo con Zara dato che dovevo ancora cambiare una parte di un regalo di Natale e ne ho approfittato per scovare anche qualcosina che era rimasto nel dimenticatoio le altre volte. So che devo ancora mostrarvi gli acquisti “vecchi” e man mano si aggiungono pezzi nuovi..prometto che lo farò!

Ma veniamo al vero argomento del post, che si ricollega ovviamente al titolo assegnato.
Come già accennato, avevo espresso la volontà di fare una gita fuori porta questa domenica e indovinate un pò? Sono stata accontentata ❤
Destinazione : Bergamo.
Ora, non chiedetemi perchè io stia così in fissa con questa città e soprattutto con la sua parte alta, ma sin dalla prima volta in cui sono andata è stato amore a prima vista. Adoro il fatto che si possa raggiungere con la funicolare, che sia circondata dalle mura dalle quali si vede un paesaggio infinito, adoro le sue viette strette e piene di negozietti, le sue piazze e l’atmosfera che si respira che lascia trapelare quel non so chè tra medievale e montanaro e poi c’è da aggiungere che ne sono innamorata anche perchè è una delle nostre tappe.
Abbiamo mangiato “Da Mimì“, un ristorante stile bistrot (con vendita gastronomica all’interno) che non solo mi aveva convinta prima di entrare (vi capita mai di adocchiare un posto e capire che è quello giusto per un pranzetto veloce ma gustoso?) ma mi ha dato la conferma dopo aver letto il menù. Location carina intima e silenziosa, prezzi onesti, personale cortese e attento..unica pecca la lentezza del servizio -misà che sto guardando troppe volte 4 ristoranti, ormai parlo come Alessandro Borghese- ma ve lo consiglio spassionatamente. Qui il mio pranzo, un’insalata mista con carote, misticanza, semi, crostini alla curcuma e il mio amato melograno..potevo lasciarmela sfuggire?

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Dopodichè ci siamo dedicati a un pò di scatti, per l’appunto in mezzo al verde vicino alle mura, con cui vi lascio dato che il lavoro mi chiama!
(Per la cronaca…faceva un freddo mortale!)

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Sunny/Coldy/Grungy Thursday

Il tempo scorre veloce, le giornate sono dominate da un sole spaziale ma il freddo mi sta devastando qualsiasi arto io possegga, mancano due settimane alla mia partenza per Londra e strano ma vero lì le temperature sono molto più alte che qui.
Tendenzialmente non c’è nulla che non va se non il fatto che ho capito stamattina di aver terminato le mie capacità intellettive settimanali flashando dalla telecamera dello studio una persona con annessa valigia davanti al cancello mentre era solamente una pianta dentro un vaso molto grande (che per di più è sempre stata lì da due anni che lavoro qua) e che ho appena fatto una figuraccia urlando “alla faccia del cazzo” che ha rimbombato per tutto l’ufficio con annessa presenza di clienti.

In questi giorni la mia mente è in viaggio verso l’estate, prossimi viaggi e spiaggie accaldate mentre invece devo affrontare la realtà ovvero contare quanti mesi mi separano dalla prima tintarella. Ad aiutarmi in questo sono le continue mail che ricevo da Italo e Easyjet che mi invitano a esplorare luoghi ad offerte vantaggiosissime (a detta loro) che poi si rivelano un buco nell’acqua enorme perchè tanto a meno di 200 euro non ci si muove e quindi mi faccio andare bene anche Milano. Sono talmente col pepe al culo, come si direbbe a Roma, e desiderosa di partenze che perfino la decisione di dove andare domenica si sta rivelando più difficile del solito tant’è che ieri ho gentilmente lasciato la scelta al mio ragazzo che mi farà una sorpresa mettendomi in macchina e portandomi lui somewhere. Siamo vicini al weekend, quasi alla fine di uno dei mesi che odio di più al mondo e si avvicinano i giorni della merla (sicuri che non volessero chiamarli in un altro modo?) che in linea di massima dovrebbero essere le giornate più fredde dell’anno -io non posso immaginare come possa esserci più freddo di questo che già c’è fuori- e la mia volontà di arrivare all’estate senza dover affrontare mesi di digiuno prima del bikini si sta pian piano avverando! Non che io mi senti ancora fisicamente apposto, ma mi sto aiutando con una corretta alimentazione (si, tralasciamo l’hamburger di ieri), esercizio fisico a manetta (questa e la prossima settimana addirittura doppia lezione di yoga) e soprattutto alcool ridotto ai minimi storici. Già da quando non bevo più come una volta mi sento 1000 volte meglio ma sto cercando di usufruirne solo quando ho quel desiderio di qualcosa di particolare o di birra, di cui purtroppo non riesco proprio a farne a meno. In più è arrivato finalmente a casa il mio pacchetto “weight loss” che inizierò dalla prossima settimana e di cui vi parlerò sicuramente.

Vi lascio ad alcuni scatti fatti prima durante una pausa sigaretta con indosso una giacca di una ragazza che lavora con me di cui mi sono innamorata dal primo giorno in cui gliel’ho vista e che esigo di trovare uguale nel mio soggiorno britannico. Si tratta di un capospalla vintage in suede con uno degli elementi più di tendenza dell’anno cioè le frange, di cui è ricoperto -non vi dico quanto adoro quelle che pendono dalle maniche-.

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Jacket: Unsigned but vintage
Denim: Cheap Monday
Hat & Neckalce: H&M
Shoes: My beloved Doc. Martens platform (cche pesano 100 kg a piede)
E finalmente ho trovato l’anello con la mia iniziale in corsivo su sfondo nero che tanto cercavo!

Si ringraziano per gli scatti Isil e lo special guest Pinocchio!