Black and Yellow

Che poi non volendo questo titolo richiama un pò il mood di Novembre se ci pensiamo. Un giorno il cielo fa cagare, è grigio tendente al nero e praticamente vivi la giornata con una luce paragonabile a quella delle 9 di sera, quello dopo il sole ti cieca senza rendertene conto e il cielo è limpidissimo senza ombre o nuvole. E fortuna vuole che oggi sia una di quelle giornate lì, in cui nonostante il freddo arriva prepotente e ti punge nell’anima, questo giovedi non fa altro che offrire una luce pazzesca che quasi ti fa pentire di essere rinchiuso in queste mura aziendali e non poterne usufruire con qualche bel giro all’aria aperta.

Mentre cerco di organizzare questo weekend per godermi al meglio i miei che sono gentilmente venuti a farmi visita preparo articoli e sono sintonizzata h24 su siti di compagnie aeree/treni/qualsiasicosamipermettadiviaggiare. Mancano all’incirca una cinquantina di giorni alla fine di questo 2016 e mi sembra troppo presto per tirarne le somme. Mi sembra invece il momento giusto per iniziare a programmare qualsiasi cosa mi venga in mente per i mesi primaverili e quindi l’idea di possedere già parecchi biglietti non può fare altro che rallegrarmi..almeno questa di gioia concedetemela dato che il freddo non fa altro se non portarmi raffreddore, di nuovo quella fastidiosissima allergia alle gambe, capelli elettrici e mani secche.
Nota positiva di tutto ciò: urge necessariamente comprare nuovi pantaloni larghi per ovviare a questo tremendo problema e ovviamente mi sono già fatta un’idea spulciando nei vari siti per cui questo sabato sarà dedicato interamente a questa disperata ricerca.

E proprio visto che ormai ogni scelta di look è necessariamente condizionata da questo tremendo e irrefrenabile prurito alle gambe, vi mostro l’outfit che ho scelto ieri, molto basico e non appropriatissimo al clima, ma che comunque mi ha resa parecchio soddisfatta soprattutto quando ho sostituito il mio cappotto col rennino del buon Paolo!

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White Dress and tapas

Ebbene si, settembre è iniziato da otto giorni e io continuo a pensare imperterrita al mare e al desiderio di partire ma per fortuna non manca molto a un’altra weekend fuori porta.
L’abbronzatura sta pian piano svanendo e non sono assolutamente d’accordo con questa presa di posizione della mia pelle che decide di schiarirsi per conto suo senza interperllarmi, passo le mie giornate tra momenti di gioia a momenti di baratro il tutto progettando continuamente i mesi futuri.
Ho in mente grandi progetti ma non ve li svelo, mai sia che poi mi venite a dire “eh ma l’avevi scritto poi non l’hai fatto” 😉 quindi per ora li tengo per me e per quei pochi che ne sono a conoscenza e vedremo se mai riuscirò a realizzarli.

Ho passato il weekend a camminare, camminare e camminare e non ho potuto fare a meno di girare per negozi i quali, ovviamente, non mi hanno delusa..anzi! Vi mostrerò le meraviglie acquistate prossimamente e per darvi un indizio vi dico che non vedo l’ora mi passino queste immense vesciche ai piedi per poterne sfoggiare uno..(: Si, incorreggibile credo sia il termine giusto per definirmi.
Se c’è un mese che adoro per fare shopping è senza dubbio settembre, quando ancora si trova qualcosa di estivo ma iniziano a spuntare i primi capi autunnali che svelano le tendenze invernali e ci preparano psicologicamente ai mesi che verranno.
Il vero problema, però, è che io non sarò psicologicamente pronta finchè ci sarà questo sole che mi sveglia al mattino e che mi accompagna tutto il dì quindi dovrò semplicemente aspettare il momento giusto e realizzare che “l’estate sta finendo e un anno se ne va”.

Anche se effettivamente questo è il pensiero a cui dovrò arrendermi fra non molti giorni, per ora continuo a vivermi l’estate a pieno e lo si può intuire facilmente da quello che indosso. Ieri ad esempio non ho potuto fare a meno di sfoggiare questo meraviglioso vestito acquistato un anno fa su Asos e utilizzato solo da poco e la cosa che più mi piace di questo abito è la sua versatilità. La prima volta infatti l’ho abbinato a dei sandali mediamente alti, ieri invece ho scelto delle semplicissime Converse -che ho da 10 anni che ci crediate o meno e che sono praticamente nuove- e vi dirò, mi è piaciuto ancora di più nonostante sia ancora indecisa se fa più sposina anni 40 o prima comunione 😀
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Non posso lasciarvi però senza raccontarvi la mia esperienza di ieri sera da “Gesto“, locale scoperto per caso girovagando per internet situato vicino Viale Piave che offre, oltre a una location davvero suggestiva, un menù a base di tapas.
Con un’ispirazione spagnola, gesto propone i così detti stuzzichini iberici, un pò rivisti e italianizzati con abbinamenti davvero sfiziosi e la scelta è fra tapas a base di carne, pesce o verdure senza dimenticare i dessert. Altra sfiziosità, si ordina scrivendo by yourself su una lavagnetta che verrà consegnata al cameriere, peccato che ieri la nostra si sia, non so come, persa e abbiamo aspettato un’ora e passa per ricevere i nostri piatti. Attesa a parte però, sicuramente da riprovare. Come convincervi? Cocktail buonissimi (è difficile che mi piacciano le proposte dei barman, ma questo era davvero pazzesco) e prezzi stracciati che variano dai 3.50€  un massimo di 5€ a piattino.

Ah, dimenticavo! Ho scoperto una nuova app fighissima che is chiama 21 buttons in cui condividere i propri outfit, taggare i brand, salvare i preferiti degli altri e volendo anche comprare ciò che ti piace grazie ai tag di chi segui perciò cosa aspettate? Se l’avete anche voi cercatemi! Mi trovate sotto il nome di “fraisastar”, ovviamente 😉

WELCOME (back to me?) SEPTEMBER!

E’ dando il benvenuto a Settembre che torno a rompervi e scrivere. Chiedo perdono per la mia lunga assenza ma come vi avevo accennato non ho avuto il computer durante le ferie
-etantomenolovolevo- e il rientro è stato abbastanza traumatico quindi ho dovuto prendermi dei giorni per ristabilire un ordine mentale e realizzare che è tutto finito e che chissà se e quando torneranno delle vacanze soleggiate e marine.
Sento già svanire pian piano l’abbronzatura invidiabile che mi ha accompagnata durante il mese di Agosto e il rumore delle onde probabilmente è già un ricordo lontano, il mio umore non è dei migliori -senonfossechiaro-,  e oggi è iniziato Settembre, un mese che amo et odio allo stesso tempo.
Non è mai stato uno dei miei preferiti ma tutto sommato è l’unico in cui ancora si respira un’aria parzialmente estiva e che ti permette ancora qualche weekend al mare, di sfoggiare ancora le gambe senza collant e uscire senza giacca. Allo stesso tempo però non dimentichiamo che ha sempre portato con sè solo cattive notizie: rientri a scuola, università, lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Cercando di non pensare alle mie prossime vacanze che vedrò col binocolo, vi parlerò di quelle appena passate. Voi come avete trascorso il mese più atteso di sempre?
Io nella ridente casa che mio nonno ha gentilmente comprato anni fa, in Sicilia, terra delle mie origini e a cui sono profondamente legata. Come un paio d’anni a questa parte io e il mio boy abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza dentro la vacanza e spostarci verso altre mete oltre il profondo sud..Dopo aver fatto un giro meraviglioso ma super stancante, appunto, due anni fa, e aver scoperto posti incantevoli non vogliamo più farci sfuggire nulla di questa meravigliosa isola e così ogni anno partendo da casa ci dirigiamo verso nuove mete per girarla a 360°. Mentre il 2014 è stato il più intenso dal momento che ci siamo concessi un vero e proprio tour coast-to-coast visitando, in ordine : Piazza Armerina, Agrigento (e relativa valle dei templi e scala dei turchi), Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Monreale, Palermo (e Mondello), Capo D’Orlando e concludendo con Taormina, l’anno scorso abbiamo deciso di non allontanarci molto e così abbiamo optato solo per una notte fuori ad Acireale. Non che sia stata una mossa sbagliata dato che essendo tutti posti molto piccoli e facilmente visitabili in poche ore, in un giorno siamo riusciti a goderci Acireale, Acicastello e Acitrezza e il suo mare cristallino.
Paesaggio molto bello e suggestivo ma non quanto la leggenda dei suoi faraglioni e per chi non la sapesse:
“Dell’amore tra il pastore Aci e la bellissima ninfa Galatea narra Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ma anche il Ciclope Polifemo è innamorato di Galatea ed accecato dall’ira, lancia contro il pastore un grosso masso uccidendolo. Il sangue di Aci verrà trasformato da Nettuno in un fiume e Galatea in schiuma d’onda affinché possano incontrarsi per sempre.
La leggenda narra che il Ciclope Polifemo, in preda alla collera per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando origine ai Faraglioni  attualmente antistanti AciTrezza.”

Quest’anno, invece, abbiamo optato per una scelta più saggia. Non un giorno, non una settimana. 3 giorni e 2 notti, l’indispensabile per tornare a Trapani (meta inizialmente scelta con un altro obiettivo) e rivisitarla in tutto il suo splendore, spostarci verso calette dall’acqua trasparente nei pressi di Scopello, muoverci fino a Cefalù e apprezzarne ogni cosa. Dal centro storico alla parte moderna, dalle villette a ridosso del mare a esso stesso, blu come una piscina nonostante sia a due passi dalla superstrada.
Non ci siamo fatti mancare poi come ogni anno una visita in una delle spiagge più belle distanti venti minuti da casa e ovvero San Lorenzo e una scappatella a Marzamemi, un paese davvero unico che adoro e che ti catapulta grazie ai suoi colori alla Grecia.

Sembra che io faccia parte dell’Alpitour a raccontarvi tutto questo ma ci tengo davvero a “promuovere” la mia terra d’origine che non è solo arancini cannoli e mafia ma nasconde tanto tanto altro e non ha nulla da invidiare alla Grecia o alla Spagna o a qualsiasi altra meta tanto ambita ad Agosto. Il nostro Paese starà anche andando in rovina e soprattutto noi giovani espatriamo non appena possibile (non è un moralismo perchè lo farei anche io eh) ma dobbiamo cercare, almeno noi italiani, di difendere quello che abbiamo e apprezzarlo perchè se non siamo i primi a farlo non andremo da nessuna parte, e soprattutto facciamolo prima che un qualche disastro ambientale distrugga tutto, come è successo pochi giorni fa.

Discorsi commoventi e/o moralisti o meno a parte, vi lascio ora con un pò di foto fatte in giro che almeno oggi mi faranno rivivere qualche momento indelebile di quest’estate passata e spero che facciano lo stesso anche con voi 🙂

Rainy Thursday

Settimane in cui diventi una latitante, in cui hai talmente tante cose da fare e da organizzare che pranzi alle 3 e nemmeno ti accorgi di quello che stai ingerendo.
Questi continui weekend fuori porta da una parte mi servono dall’altra mi uccidono, il tempo di svuotare una valigia che già la devi rifare e studiare nuove combinazioni, mettere cose nuove e per la prima volta nel 2016..costumi. Come se fosse facile poi per me fare una valigia..tipo che persino stare a digiuno due giorni per me è una richiesta meno complessa. Fortunatamente mi sono portata avanti già ieri quindi tutto sommato questa sera potrei persino pensare di rilassarmi sul divano accarezzando il mio gatto e guardando un film ma già so che mi ricorderò tipo all’ultimo secondo qualcosa di fondamentale e addio sogni di gloria.
In ufficio è un continuo sentirmi chiamare da mille voci diverse e organizzare un lavoro mentre non ci sei è ancora peggio che fare la valigia quindi direi che forse forse non è così male questo viaggio, organizzato da altri, pagato da altri, con la fortuna di stare anche in stanza da sola per due notti. Non dite che non vi avevo avvertito, ma io domani me ne vado bella beata ad Ibiza e spero vivamente che il tempo sia più clemente di quello che ci sta facendo vivere l’Italia ultimamente. Sole, caldo che la morte è dietro l’angolo, pioggia che la morte ti viene a bussare a casa, vento, nuvole, freddo che manco novembre.
Ci proverò davvero a rilassarmi e respirare salsedine allo stato puro ma già so che andrà a finire che non chiuderò occhio per più di due ore a notte e cercheranno di farmi bere a tutti i costi.
Dato che sarò via fino a lunedì sera, prometto che martedi tornerò carica e piena di cose da dirvi, foto e quant’altro ma se proprio nel frattempo non potete fare a meno di rosicare ammirando con invidia le spiagge in cui anche voi vorreste trovarvi vi ricordo di seguirmi assiduamente su instagram al mio account fraisastar o addirittura sul mio account snapchat in cui mi trovate sempre con lo stesso nome. Che poi potete seguirmi a prescindere su entrambi i social eh, non vi taglio mica le mani! Sopratutto perchè su snapchat do il meglio di me 😀

Nel frattempo vi lascio con una foto scattata ieri sul bellissimo vespino giallo di Lusi di cui mi sono innamorata tipo dalla prima volta che l’ho visto ❤

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Lo so che in tutte le ultime foto ho semrpe su le converse ma da quando le ho comprate non riesco più a togliermele dai piedi, tranne oggi che l’acqua veniva giù a secchiate!
Total look by H&M except for t-shirt, Zara.

Gold is the new black

Finalmente è tornato a splendere il sole alto in cielo e fortunatamente anche dentro di me.
Sono finalmente riuscita a lasciarmi alle spalle le spiacevolezze che mi stavo portando avanti da un pò e con mia grande sorpresa mi sono accorta che negli ultimi anni ho avuto una crescita degna di nota e mi sono trasformata in una donna con la D maiuscola accantonando il mio fare da pischella orgogliosa e cagacazzi che mi ha sempre reso odiosa sia ai miei occhi sia a quelli delle persone che si devono rapportare con me. E’ pur vero che sono in quella fase del mese e quindi ho dei momenti di sclero totale ma il succo della questione è che sono davvero contenta di quello che sono ora, e un grazie speciale va a tutti quelli che hanno contribuito a questo cambiamento ma detto questo, non vi svelerò di più.

Parliamo invece del fatto che oggi sia giovedì, la settimana lavorativa è agli sgoccioli e così anche Febbraio, che si avvicina il mio compleanno (quest’anno sono 27 ci rendiamo conto? manca più di un mese e sono già sciagurata), Pasqua e altre mille cose di cui esser contenti. E’ proprio vero che se affronti le cose in maniera positiva poi tutto sembra più bello, persino affacciarsi alla realtà dei fatti e realizzare che non ho un giorno di ferie manco a pagarlo, che anche se ieri mi hanno annunciato la notizia di un aumento in realtà i soldi in più non sono poi così tanti e che il Fittea non sta facendo l’effetto desiderato e sono gonfia come una mongolfiera (e continuo a dare la colpa a quella fase del mese quando forse in fondo il problema di base e vero è la quantità di carboidrati e patatine ingeriti).
Non vedo l’ora di andare al mare e respirare la salsedine, ma prima di arrivare al fatidico giugno (4 mesi, solo 4) c’è il fantastico ponte del 25 aprile in cui alla fine è stata presa la decisione seguita da prenotazione per un fantastico weekend alla scoperta di Siena (: Ebbene si, tra un’indecisione e un’altra alla fine ha vinto lei. L’ultima volta che sono andata avrò avuto 12 anni quindi mi ricordo bene poco e sono sincera, non vedo l’ora di tornarci!

Maa…veniamo ad oggi! Con queste belle temperature fuori mi è venuta voglia di sfoggiare alcuni dei miei nuovi acquisti e altri che erano stati abbandonati nel dimenticatoio -mannaggiammè e a quante scarpe ho-.
Ecco quindi di seguito alcuni scatti fatti prima, sempre vicino al mio ufficio (che abbiamo notato essere circondato da grandi location per shooting streetstyle) in cui potrete ammirare :
Lo zainetto di LoveMoschino , regalo di Natale dei miei che già vi avevo mostrato un mesetto fa
– Il mio nuovo e stupendo acquisto fatto a Londra (che avrete notato se avete sfogliato la gallery di foto che avevo postato) che desideravo da secoli e super di tendenza..il maxi-coat beige! Inutile dirvi quanto l’ho cercato e quanto mi stavo arrendendo al fatto di non trovarlo e posticipare questa ricerca infinita all’inverno prossimo ma il tutto senza prendere in considerazione il soggiorno britannico che ovviamente ha portato i suoi ottimi risultati e il tutto alla modica cifra di sole 30£.
– Uno dei vecchi regali di natale del mio boy, tanto volute (stranamente) e poco indossate (ancora più strano!). Posso giustificarmi solo dicendo che creano delle vesciche che non avete idea, ed è questo che mi frena dall’indossarle più frequentemente..ma ammiratele in tutto il suo splendore, le mie doc Martens Gold (che si intonano perfettamente agli accessori indossati oggi e soprattutto alla banda oro dello zaino)
– Infine, ma solo in ordine di arrivo nel mio armadio, la Cross T-shirt brandizzata Pikettindie. Uno dei miei ultimi ordini effettuati online (onestamente ho aspettato che gli sconti arrivassero più alti che mai e direi che non potevo aspirare a nulla di più del 60%) e arrivato in casa martedi. Chiaramente non ho preso solo lei, quindi con calma vi mostrerò anche la sorella che ho acquistato insieme 🙂
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Io sono moooolto soddisfatta del mio look di oggi e soprattutto di queste fantastiche foto (grande Diana!) ma la vera domanda è, perchè guardo sempre per terra? Sarò mica convinta di trovare soldi?

Have a break, have a tea

Aspetti per mesi con impazienza che arrivi il fatidico momento di partire per tornare finalmente nella città dei tuoi sogni, 2 giorni ti volano like no tomorrow e in quattro e quattrotto ti ritrovi che di giorni ne sono già passati 6 e ti porti dietro ancora i postumi del freddo preso durante il soggiorno inglese finendo pacchetti di fazzoletti senza pietà.
So di non avervi raccontato molto, ma in questo caso le immagini parlano veramente da sole. Tutti conosciamo Londra e sappiamo quant’è grande la sua bellezza, quanto il suo forte non sia il clima e a quante cose belle da comprare ci sono in giro quindi non starò qui a raccontarvi come ho trascorso le giornate impazzendo contro le bufere di vento che n’altro pò me se portavano via, a quante foto fantastiche avrei fatto se solo avessi avuto una macchina professionale e non un iphone e soprattutto a quante cose avrei comprato se solo avessi avuto abbastanza fondi. Tutto sommato però ho fatto lo shopping necessario di cose che non avrei mai trovato in Italia e mangiato la giusta quantità di schifezze tipiche delle maggiori catene europee di cui purtroppo non possiamo usufruire a Milano per cui grandi colazioni/merende da Starbucks e grandi paste da Wok to Walk, senza tralasciare ovviamente un delicatissimo piatto di fish & chips.

Non vi dico quindi come, in soli due giorni, ho potuto sputtanare i miei buoni propositi stilati a inizio anno sull’alimentazione salutare, la perdita di peso, la forma fisica e quant’altro ma quando ti trovi fuori casa nel bene o nel male rischi sempre di incombere in questo pericolo quindi..amen. Poi con tutto quello che ho camminato direi di non stare nemmeno qui a pentirmente più di tanto ma da oggi si ricomincia con tutti i miei corsi quindi non solo stasera rinnoverò il mio trimestre di yoga, ma domani mi impegnerò al massimo per smaltire almeno una caloria dei muffin ingurgitati senza ritegno tra sabato e domenica. Nel frattempo però, per ricominciare con un minimo di leggerezza questa settimana, ho iniziato il programma Detox di Fitttea.IMG_8378_1Ho effettuato l’ordine su internet a inizio mese incoraggiata dai vari feedback positivi visti online e mi sono detta..tanto cos’ho da perdere? Al massimo se non funziona ho bevuto un thè al giorno per 28 gg e la cosa peggiore che può farmi è fare più pipì del dovuto!
E così, nonostante io non sia per nulla un’amante di infusi etc se non quando mi servono da scaldotto o quando il mio stomaco non consente di ingerire altro, da martedi mi concedo come merenda di metà mattinata in ufficio una buona tazza di thè accompagnata da un cracker, un biscotto, della frutta secca o quello che trovo..e per di più il sapore è ottimo e lo bevo davvero volentieri.
Come dicevo appunto, il tutto dura 28 giorni quindi vi farò sapere se funzionerà o meno!

Prometto che nei prossimi post vi mostrerò qualcuno dei miei acquisti britannici e soprattutto dei miei ordini online, sia quelli arrivati sia quelli che sto aspettando so..stay tuned 😉

Sunny/Coldy/Grungy Thursday

Il tempo scorre veloce, le giornate sono dominate da un sole spaziale ma il freddo mi sta devastando qualsiasi arto io possegga, mancano due settimane alla mia partenza per Londra e strano ma vero lì le temperature sono molto più alte che qui.
Tendenzialmente non c’è nulla che non va se non il fatto che ho capito stamattina di aver terminato le mie capacità intellettive settimanali flashando dalla telecamera dello studio una persona con annessa valigia davanti al cancello mentre era solamente una pianta dentro un vaso molto grande (che per di più è sempre stata lì da due anni che lavoro qua) e che ho appena fatto una figuraccia urlando “alla faccia del cazzo” che ha rimbombato per tutto l’ufficio con annessa presenza di clienti.

In questi giorni la mia mente è in viaggio verso l’estate, prossimi viaggi e spiaggie accaldate mentre invece devo affrontare la realtà ovvero contare quanti mesi mi separano dalla prima tintarella. Ad aiutarmi in questo sono le continue mail che ricevo da Italo e Easyjet che mi invitano a esplorare luoghi ad offerte vantaggiosissime (a detta loro) che poi si rivelano un buco nell’acqua enorme perchè tanto a meno di 200 euro non ci si muove e quindi mi faccio andare bene anche Milano. Sono talmente col pepe al culo, come si direbbe a Roma, e desiderosa di partenze che perfino la decisione di dove andare domenica si sta rivelando più difficile del solito tant’è che ieri ho gentilmente lasciato la scelta al mio ragazzo che mi farà una sorpresa mettendomi in macchina e portandomi lui somewhere. Siamo vicini al weekend, quasi alla fine di uno dei mesi che odio di più al mondo e si avvicinano i giorni della merla (sicuri che non volessero chiamarli in un altro modo?) che in linea di massima dovrebbero essere le giornate più fredde dell’anno -io non posso immaginare come possa esserci più freddo di questo che già c’è fuori- e la mia volontà di arrivare all’estate senza dover affrontare mesi di digiuno prima del bikini si sta pian piano avverando! Non che io mi senti ancora fisicamente apposto, ma mi sto aiutando con una corretta alimentazione (si, tralasciamo l’hamburger di ieri), esercizio fisico a manetta (questa e la prossima settimana addirittura doppia lezione di yoga) e soprattutto alcool ridotto ai minimi storici. Già da quando non bevo più come una volta mi sento 1000 volte meglio ma sto cercando di usufruirne solo quando ho quel desiderio di qualcosa di particolare o di birra, di cui purtroppo non riesco proprio a farne a meno. In più è arrivato finalmente a casa il mio pacchetto “weight loss” che inizierò dalla prossima settimana e di cui vi parlerò sicuramente.

Vi lascio ad alcuni scatti fatti prima durante una pausa sigaretta con indosso una giacca di una ragazza che lavora con me di cui mi sono innamorata dal primo giorno in cui gliel’ho vista e che esigo di trovare uguale nel mio soggiorno britannico. Si tratta di un capospalla vintage in suede con uno degli elementi più di tendenza dell’anno cioè le frange, di cui è ricoperto -non vi dico quanto adoro quelle che pendono dalle maniche-.

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Jacket: Unsigned but vintage
Denim: Cheap Monday
Hat & Neckalce: H&M
Shoes: My beloved Doc. Martens platform (cche pesano 100 kg a piede)
E finalmente ho trovato l’anello con la mia iniziale in corsivo su sfondo nero che tanto cercavo!

Si ringraziano per gli scatti Isil e lo special guest Pinocchio!

Sales and chocolate.

Cos’è che dicevo nel post precedente?
Ah si, che dovevo impegnarmi al massimo per rimettermi in forma, tornare tonica, concentrarmi al 100% sull’alimentazione e sul mio fisico. Forse non avevo calcolato però che ieri era la giornata in cui il mondo ti tempesta di dolci che fuoriescono dalle calze delle befane come se non ci fosse un domani. Quindi ora mi trovo qui a scrivere questo post in ufficio mentre sgranocchio Mikado e allo stesso tempo penso al mio prossimo acquisto da fare, ovvero un pacchetto “Healthy” in cui sono racchiuse proteine da sciogliere in acqua, pillole multivitaminiche e bruciagrassi.
Ora, non ho mai creduto profondamente all’effettiva efficacia di questi prodotti ma questa volta mi sento abbastanza fiduciosa quindi dopo i miei primi 45 giorni vi farò sapere com’è andata. Tentar non nuoce no?

By the way, come sono andati i primi giorni di saldi?
Io una delusione A T O M I C A. Confidavo nel mio consueto bottino e invece assolutamente nulla se non un pantalone di un pigiama e due slip quindi spero di rifarmi sabato perchè così non va! Nonostante abbia un budget davvero limitato ho adocchiato molti/troppi pezzi in negozi sparsi e devo riuscire a conquistarli a tutti i costi e se lo shopping reale non mi darà soddisfazioni conterò sul mio caro e fidato ASOS. L’unico che mi da sempre grandi emozioni, un passatempo divertente in momenti di noia e fonte di grande ispirazione per chi, come me, lavora nell’e-commerce.

Devo dire però che nonostante questo inizio di sconti non sia stato del tutto favorevole, mi ero già rasserenata portando a casa qualcosina nei giorni passati. Al rientro dal weekend in Toscana infatti, il mio amorevole fidanzato mi ha portato al The Mall, un supermega outlet situato in provincia di Firenze –di cui non sapevo assolutamente l’esistenza se non fosse stato per la coda immensa fatta per andare a Roma il 23 Dicembre in cui siamo stati costretti, dopo la previsione di passare 7 ore piantati in autostrada, a uscire a Barberino del Mugello e fare statali su statali e provinciali su provinciali– disposto a mò di mini paesino in cui regnano sovrani i grandi marchi. Ricordo di aver avuto come un miraggio nel momento in cui l’ho visto : immaginate di essere in macchina in mezzo a delle stradine buie ed isolate in cui il limite massimo è di 70 km/h e accorgervi in lontananza di una scritta gigante che padroneggia sul paesaggio e illumina d’immenso tutto il paesaggio circostante. Il primo negozio avvistato è stato Prada, ma sono seguiti Gucci, Moncler e tanti altri. E’ bastato solo uno sguardo per far capire al mio ragazzo che quel posto sarebbe dovuto esser mio e infatti mi ha accontentato al rientro dalla vacanza portandomici, ma alla sola condizione di sbrigarmi a fare il tutto in 1h e mezza. Se credete sia impossibile, basta fare una piccola valutazione su quanto budget hai a disposizione. E’ stato infatti più facile del previsto in quanto, dopo aver fatto il primo giro da Moschino ed essendomi resa conto di potermi permettere ben poco, ho puntato solo ed esclusivamente un altro negozio e cioè l’unico che mi interessava realmente: McQ <3.
La seconda linea di Alexander McQueen, più alla portata di tutti (tecnicamente dovrebbe essere così, poi ovviamente è tutto da valutare), al cui interno c’era anche Stella McCartney. Ed ecco quindi che in venti minuti al massimo sono riuscita a conquistare una t-shirt a maniche corte con il front di pelle lucida color bronzo e un paio di scarpe di Stella alla modica cifra di 50€. Ebbene si, non avete letto male! La prima botta di culo dell’anno (capace anche l’unica), super promo su quelle calzature e strano ma vero c’era perfino il mio numero!
So di non essere l’unica ad avere un problema con le scarpe dato che in quanto donna sono destinata a esserne una vera e propria vittima, ma credo di essermi superata in questo mese visto che ridendo e scherzando ne ho comprate la bellezza di 4 paia quindi misà che è giunto il momento di darsi una calmata e puntare a qualcosa che mi serve veramente 😀 (anche perchè sennò rischio non solo il linciaggio ma anche di essere cacciata di casa)
Tant’è infatti me ne aspettavano un paio super nuove dentro un bel pacco bianco e nero di Asos arrivate settimana scorsa ma ordinate prima di Natale! Purtroppo non sono riuscita a fotografare nulla di tutto questo elenco e tantomeno il fantastico regalo dei miei genitori ma mi rifarò nel weekend, promesso (:

Nel mentre, giusto per non lasciarvi senza nemmeno un’immagine, vi riporto di seguito  uno scatto fatto mentre ero a Roma di uno dei colossi della città ristrutturato nell’ultimo anno grazie al finanziamento di Fendi che ha reso questo monumento ancora più bello e insieme a tutte le altre meraviglie di Roma invidiate da tutto il mondo ❤

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Non è incantevole?

Shopping Troubles

Vi capita mai di comprare tantissime cose e poi sentirvi in colpa? Di solito a me MAI, ma oggi analizzando le volte in cui il mio conto è stato prosciugato, misà che un sentore di rimorso ce l’ho.
Come vi avevo anticipato -e soprattutto come sa tutto il mondo visto quanta pubblicità è stata fatta attorno a quest’evento- oggi c’è stato il lancio della collaborazione Balmain per H&M. Normalmente non me ne frega davvero nulla di queste partnership ma quando a Luglio avevo appreso la notizia sono davvero impazzita! Non è un caso infatti che sia stato fatto tutto questo marketing attorno a Oliver Rousteing e la sua Balmanation, ma poche volte al mondo capita una collaborazione così. La scelta di uno dei brand più influenti nel sistema fashion infatti è stata un’ottima strategia per attirare ancora più acquirenti del solito che hanno fatto file kilometriche e notturne.
Ora, tranquillizzatevi perchè non sono stata una di quelle folli invasate in coda sotto la madunina dalle 2 di notte…MA.
Si, c’è un ma. La novità di quest’anno è che si poteva acquistare la collezione anche online! Appena l’ho scoperto ho pensato : vabbè, ho svoltato..stupidi voi che passate ore in fila al freddo. Questa mattina tutto sembrava andare nel verso giusto, fuori c’era il sole e io ero pronta a sintonizzarmi sul sito e aggiungere ogni cosa nel carrello, valutare ciò che mi piaceva di più ed effettuare l’acquisto più desiderato degli ultimi mesi. E INVECE.
Metto piede in ufficio, levo il cappotto e nel mentre accendo la mezza carretta che ho come computer, apro chrome, digito http://www.h&m.com e..tadadadà!
Mi si apre una schermata che avrebbe destabilizzato l’umore di chiunque :

“A causa dell’altissimo interesse nelle nostre ultime collezioni, la tua richiesta è stata messa in coda. Stiamo lavorando per darti l’accesso al più presto possibile. Prova di nuovo!”

Forse scherzi, ho pensato.
Non scherzava manco per il cazzo! Non credo di aver mai cliccato così tante volte refresh su un sito fino a che, con l’umore sottoterra e senza più speranze stavo per abbandonare. Ebbene si. Io, che millanto di avere più determinazione di chiunque altro, stavo per premere quella X in alto a destra fino a quando nel momento in cui meno me l’aspettavo, tra un “FRAAAA” e un altro in studio, si apre di fronte a me la listing page dei prodotti e un messaggio che mi invitava a muovermi nell’acquisto perchè nonostante i pezzi scelti fossero nel carrello non era sufficiente a sperare che fossero già miei. Ecco, ho passato i 15 minuti più stressanti della mia vita, forse paragonabili solo alla sala da parto quando non sei abbastanza dilatata per sfornare un pargolo ma ti si sono rotte le acque da tre ore e non vogliono farti l’epidurale.
Ogni volta che provavo a completare l’acquisto della mia selezione uno dei prodotti scelti non era più disponibile. Il tutto per S E I V O L T E.
Era un continuo :
Seleziona il prodotto, clicca sopra, acquista, taglia s.
Non è stato possibile aggiungere questo prodotto al tuo carrello.
FUCK OFF!
Ma alla fine ce la faccio, porto a termine il mio acquisto, svuoto il mio carrello contenente due prodotti. Sudati, amati, voluti e soprattutto contornati di bestemmie.
Uno di loro è qui, bramato dal primo momento in cui l’ho visto. (Non ve lo dirò finchè non mi arriva a casa! Nel frattempo cercate di indovinare 😉 )

Vabbè, ma tutto questo che c’entra con l’inizio del post? Dov’è il rimorso, chiederete voi. Il rimorso c’è dal momento in cui dopo aver superato di 20 euro il budget prestabilito ed essermi imposta di non sganciare più nemmeno un cent nei giorni, se non mesi a venire -almeno per vestiti- ho passato una pausa pranzo chiusa in una svendita di vari brand tra cui Cheap Monday.
“Vi accompagno ma non compro niente”, dico ai miei colleghi..e fu così alla fine ne uscii con un sacchettino anche io. Nulla paragonato a quanto speso questa mattina ma sufficiente per farmi dire “Forse oggi ho esagerato”.

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Ecco i miei acquisti, che ne dite ne è valsa la pena?
La foto l’abbiamo realizzata nello studio dove lavoro e lo styling è direttamente by Isil ❤ (su instagram la trovate come @isilgun)