OCTOBER

Ottobre, il mese in cui tutti i buoni propositi del mese prima se ne vanno a quel paese.
Ottobre, il mese in cui non capisci ancora che tempo fa e se è davvero arrivato l’autunno, se è ancora estate o se senza accorgerti devi tirar fuori i piumoni.
Ottobre, il mese in cui la voglia di fare scompare per dar spazio alla noia, al sonno perpetuo, alla voglia di Netflix e plaid.
Ottobre, il mese in cui tre anni fa ho deciso di aprire Theftaste.
Ottobre, il mese in cui le vetrine espongono milioni di cose che vuoi comprare ma di cui chiaramente non hai bisogno.
Ottobre, il mese in cui vuoi o no, devi fare il cambio di stagione.
Ottobre, il mese che ha assunto un risvolto positivo da quando è il mese di Stranger Things e di altre serie con le contropalle.
Ottobre, il mese in cui la città si riempie di foglie con gradazioni di marroni fuori dal comune.
Ottobre, il mese del mio nuovo articolo per Pepite.

Un attimo. Ottobre? Tra meno di due mesi sono in Thailandia e devo ancora finire di organizzare il mio viaggio?

Processed with VSCO with hb2 preset

Dress/shoes/jacket : Zara

2018-10-04 16_04_02.857

ALTERNATIVE S.PATRICK DAY

Un altro weekend che precede il mio compleanno è appena passato, tra undici giorni devo accogliere l’ultimo anno col 2 davanti e sento i 30 incombere sulla mia gioventù.

cry crying GIF by Team Coco

Fortuna che mi sento ancora young wild e free dentro e ve dirò, pure fuori.
Mentre penso a quello che mi spetta, piuttosto che iniziare delle nuove serie -che poi ne ho tipo mille suggerite da altrettante persone- ho deciso che è il momento giusto per riviviere la mia fiorente adolescenza e così ho iniziato a vedere per l’ennesima volta SKINS. Sotto occhi diversi rispetto a quando ero una pischelletta ma pur sempre una delle mie preferite ❤

E come se non bastasse questo throwback to 2007, il weekend appena trascorso mi ha tuffato in un mare di ricordi. Siamo partiti sabato mattina per una giornata all’insegna del cibo, di una gita fuori porta, e Bologna ci ha accolto -di nuovo- ma stavolta per un motivo diverso. Ebbene si, per quanto le tagliatelle del pranzo fossero divine e nonostante io mi ricordassi esattamente dove fosse allocato il negozio in cui due anni fa ho comprato mezzo kilo di tortellini -ovviamente comprati di nuovo- il reale motivo di questa scarpinata è stato solo uno, il concerto dei 30 seconds to mars.
Bella Bologna, sempre bella. Bello girarla di nuovo, bello diventare mezza ceca per cercare di vedere le 3 frecce della leggenda (che poi se ne vedono solo due ma vabbè), bello non riuscire a capire se la seconda torre è davvero storta o no, bello cercare l’angolazione giusta per vedere se Nettuno poteva veramente essere dotato o meno.
Bello tutto, ma non come Jared Leto.

Un anno fa ero entusiasta di esser stata al Jameson Village, che hanno riproposto anche quest’anno e a cui ero stata gentilmente invitata di nuovo, ma ora la mia testa ripensa solamente allo spettacolo di ieri sera. Vero, non così entusiasmante come me lo aspettavo, ma sufficientemente convincente per farmi comprare il nuovo biglietto per Settembre. Jared, stavolta io mi butto sul palco con te e non me ne vado finchè non sarà gravida di nostro figlio.Schermata 2018-03-18 alle 20.39.06

E ora che vi ho avvertiti, vi lascio con un paio di foto scattate in giro per la città, riassunto di una giornata veramente piacevole in compagnia della mia roomy, del mio lui e nuove amiche!
IMG_1516IMG_15185e714f8c-55f6-4049-ba93-8a0885da3b7c

Jacket: Asos
Bag: Stradivarius
Trousers: Bershka (finalmente un paio di panta a scacchi come si deve!)

WELCOME MARCH!

Dreaming of summer che purtroppo è ancora tanto lontana ma sempre accompagnata da colonne sonore che mi fanno rimpiangere il sole, la spiaggia, le birre all’aperto e i capelli bagnati all day longs.

Marzo, che sia ben chiaro rimane sempre il mio mese preferito, è finalmente arrivato. Puntuale ma un pò sbagliato. E’ iniziato portandosi dietro tanto, troppo freddo e poca parvenza di primavera. La neve è scesa su Milano e su tante altre parti dell’Italia imbiancando parchi, monumenti, strade, cappotti dei viandanti e tanto altro e con lei le temperature che hanno raggiunto freddi epocali costringendomi a rintanarmi solo in luoghi chiusi tipo pizzerie, bar, casa.
In sostanza ho passato gli ultimi dieci giorni tra ufficio, stress, palestre varie (solo grandi risultati per me), letto, forum d’Assago e niente più. Il concerto di Jovanotti contro ogni aspettativa è stato davvero uno di quelli che lascia il segno, pieno di coinvolgimento e calore e mi porto dietro questa consapevolezza: lui a 50 e passa anni non può esser così figo.

La fashion week è finalmente finita, i miei amori non mi hanno deluso e io non mi sono persa una passerella delle mie icone preferite, gli Oscar non hanno dato il meglio di loro (impossibile che Call me by your name non abbia vinto nulla cazzo!) e un anno fa ero pronta a partire per una delle città che mi è piaciuta di tutte quelle viste nel corso del 2017 e io non vedo l’ora di poterci tornare e passo tutti i giorni a spulciare le offerte e le promo per viaggiare. Voglio vedere tanti, troppi posti ma tra poco è il mio compleanno, sia mai che qualcuno pensa bene di farmi un bel regalo? 😀

Due settimane fa ho costretto il mio boy ad accompagnarmi da Zara e inutile dire che mi sono comprata le commesse. Tipo che erano altrettanti giorni che non ci mettevo piede e come sono entrata sono impazzita portandomi a casa di ogni ma desiderando comunque di più..ma non è detto che io non ci torni nel fine settimana!  Peccato solo che era pieno di bellissimi outfit di color pastello ma che non è stato possibile adocchiare nemmeno da lontano visto che fuori c’erano solo -3.
E questo che vi mostro di seguito è il look che ho scelto per questo pomeriggio all’insegna del gelo e dello shopping in cui sfoggio fiera l’ultimo dei miei acquisti fatti con i saldi –inaspettato fra l’altro- e cioè degli stivaletti glitter di Primadonna che erano ben scontati del 50.

“La ragazza dallo shopping compulsivo” – olio su tela

2018-02-25 16_30_06.6812018-02-25 16_31_17.164

WELCOME FEBRUARY (ma anche no)

Dopo un’agonia durata -chiaramente- più di 30 giorni chiamata Gennaio, siamo finalmente riusciti ad arrivare al secondo mese di questo 2018.
Non che Febbraio mi faccia venir voglia di ballare la samba eh, con Sanremo, San Valentino, sto cavolo e quell’altro e perchè da quando è iniziato ha praticamente solo piovuto per cui, se queste sono le premesse, direi che non ci siamo per niente..ma almeno dura solo 28 giorni e ce ne siamo già giocati 6, si cazzo!

WWE sports wwe yes wrestling GIF

Almeno un paio di note positive su questo mese ci sono però dai.
Oggi mi tatuo, venerdì torno a casa per festeggiare il compleanno della mamma e concludo il mese con il concerto di Jova, di cui mi sto anche ascoltando l’ultimo album prima di fare scena muta.
Poi di certo spero anche che nel mentre si aggiunga qualcosa degno di nota e che io non rimanga appesa ai ricordi e le attese di queste 3 cose per tutto il mese, ma per ora direi che non aggiungo altro e che per questo martedì ho già detto troppo.

Vi lascio con delle foto fatte sabato quando il tempo è stato clemente in cui potete ammirare i miei nuovi acquisti e con il link del mio ultimo articolo per pepite, che potete leggere qui. 

2018-02-03 13_57_34.5742018-02-03 14_00_23.1722018-02-03 13_59_30.507

Jacket: Asos
Trousers: Bershka
Bag: Zara

DISCOVERING THE WORLD: CUBA

Sarà l’anno nuovo, sarà la giornata uggiosa, sarà la noia, sarà che è venerdì, ma oggi è uno di quei giorni in cui l’unica soluzione è scrivere.
Il 2018 è iniziato da 5 giorni e nonostante non fossi entusiasta di passarlo in questa città, il capodanno a Milano non è andato poi così male. Poi però, per evitare la depressione del primo Gennaio, ho inaugurato il nuovo anno con l’acquisto di un biglietto aereo e due giorni dopo con un altro ancora, per cui devo dire che da marzo in poi si prospettano dei mesi interessanti. E probabilmente è proprio perchè devo aspettare ancora un bel pò che per ora rimango aggrappata ai ricordi del mio, anzi nostro, primo viaggio intercontinentale.

Incredibile come sia già passato un mese dalla nostra partenza, dai preparativi, dall’ansia e dalla curiosità che ci assalivano e dal timore che il tempo dello scalo non ci sarebbe mai passato e figuriamoci le 12 ore di volo . Trenta giorni dopo, ripenso a tutto con un sorriso enorme che cresce sulle labbra e col cuore che batte ancora.
Di solito quando parto per un qualsiasi posto sono carica di aspettative che mi creo guardando le foto in giro, parlando con le persone che sono già state lì prima di te, immaginandomi di camminare tra le strade di città completamente estranee da me e ovviamente è stato così anche stavolta. Mentre ero in aereo continuavo a pensare a quanto sarebbe stato bello, a quante cose avrei visto, alle spiagge da sogno che vengono propinate su qualsiasi sito internet ma non appena abbiamo messo piede in terra cubana non sapevo proprio cosa aspettarmi.
Sembra di esser stati teletrasportati negli anni 50 e lo realizzo da subito, appena usciti dall’aeroporto saliamo sul nostro taxi, macchina del 58 confermato dall’autista. “Bene” penso, “non arriveremo mai”. Con molta fatica e 20 minuti dopo invece, ci troviamo al portone di una delle tipiche case particular che affittano per turisti. Una classica abitazione per loro, un posto totalmente impensabile ma da sogno per noi. Decidiamo di accogliere l’invito di Julio e fare un giro per mostrarci la città e il nostro quartiere sembra essere il bronx dell’Havana. In sostanza se mi fossi trovata in un posto così in una qualsiasi città italiana sarei fuggita a gambe levate e la prima sensazione anche lì non è stata proprio delle migliori ma è bastato sostare all’area Wifi per 10 minuti per capire che a Cuba si può star tranquilli e che anche se le facce che incroci sembrano non essere il top del top in realtà per loro sei invisibile.
Dal giorno dopo, con la luce del sole, è stata tutta un’altra cosa. Basta camminare per un’ora all’Havana e ti abitui al clima della città, ai suoni e agli odori, alla musica in giro per strada e nei locali, alle macchine colorate anni 50 che “sfrecciano” per strada affiancate da cocotaxi, bicitaxi e calessi. E via, dopo 24 ore ti senti uno di loro, forse solo un pò più chiaro.

Inutile star qui a descrivere ogni angolo di città, gli aneddoti che ci hanno accompagnato in 8 giorni,  le esperienze surreali che ci sono capitate o il diluvio di cui siamo stati vittime perchè tanto le parole non sarebbero sufficienti per descrivere quello che realmente abbiamo vissuto.

Cuba mi ha regalato delle emozioni bellissime, dei sapori nuovi, delle immagini che avrei potuto solo sognare prima d’ora. Abbiamo incontrato delle persone adorabili, dei proprietari di case che ci hanno trattati come figli, abbiamo camminato nelle strade della revolucion per km e km, fatto il bagno nel mar dei Caraibi, bevuto mojiti e pine colade a fiumi, scoperto frutti esotici che ciaone a tutti, visto colori che accendono anche ogni angolo più scuro del tuo animo, ci siamo sentiti come loro.

 

 

Prossima destinazione?

WELCOME AUGUST!

meno dieci.

Per autocitarmi, direttamente dal welcome august dell’anno scorso:

“Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.”

Che poi, perchè dovrebbe rincuorarmi che mancano ANCORA dieci giorni al mio volo verso la libertà? Perchè devo ancora aspettare altri maledetti dieci cavolo di giorni per potermene andare in vacanza quando in realtà mi meriterei di farlo già da domani?
Perchè tutti pensano di avere il diritto di decidere se e quando puoi andartene in ferie e per di più poi farti pesare che non ci sei?
Non mi ero nemmeno svegliata col piede sbagliato oggi, ero stranamente normale e nel bel mezzo dell’organizzazione della mia settimana fatta di post-it attaccati al computer, quando poi come ogni giorno una chiamata deve rovinarmi l’umore e farmi venire la bestemmia easy. Quella seguita da mollo tutto e me ne vado a Honolulu insieme a mago Merlino.

Mentre aspetto ansiosa questo fine settimana di mare e compleanni importanti sono diventata zia per la quinta volta (anche se stavolta acquisita) dell’ennesima patatona che ha fatto disperare la mamma perchè essere incinti con questo caldo dovrebbe essere illegale. E  tutto sommato quando inizi la settimana con una nascita e un fagottino da tenere tra le braccia il mondo dovrebbe sorriderti e dovresti fotografare questa scena e mostrarla a tutti quelli che non sanno nemmeno cos’è la bellezza vera perchè-esiste-solo-lavorare.

Un’ignorantissima playlist degli Offspring, un caldo indecente e un sole che sta per arrivarmi addosso dalla finestra mi accompagnano nella stesura di questo post che in realtà sto scrivendo solo perchè non sto più nella pelle ed esigo necessariamente mostrarvi le foto che ho scattato venerdi pomeriggio in cui sfoggio contentissima un abito tovaglia che ha avuto una storia senza eguali.
Insomma, due settimane fa dopo secoli trovo finalmente un paio di sandali da tutti i giorni da sostituire a quelli che uso normalmente a un prezzo decente, stranamente c’era il mio numero per cui li prendo senza batter ciglio : tre giorni dopo li metto su tutta contenta, arrivo a lavoro dopo 10 minuti di camminata e ho mezza suola rovinata.
Stesso giorno li riporto al negozio, mi effettuano un cambio repentino MA con un altro pezzo perchè i miei sandali erano gli ultimi in negozio e gira che ti rigira dopo venti minuti a spulciare tutto, lo vedo lì tra altri mille vestiti appesi pronto a salvarmi la vita perchè altrimenti avrei fatto chiusura per scegliere qualcos’altro.
Alla fin della fiera però, credo che tutto questo sia avvenuto perchè il Karma ha deciso così tant’è che sabato ho trovato dei sandali bellissimi che non avrei potuto prendere se tutto fosse andato liscio con gli altri.

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetDress : MerryGoRound
Shoes: Pull&Bear

ONE YEAR LATER

Tra una sofferenza, un gelo polare, giornate di sole e diluvi che si alternano, mal di pancia, Fedez e la Ferragni che si fidanzano e diventano insostenibili sui social, ottobre che è già arrivato a metà e il weekend che si avvicina, tra un cambio di stagione improvvisato e il desiderio di avvolgersi in un pleid pesantissimo, uno shopping online e un altro…ragazzi miei, è passato un anno dal mio primo articolo sul blog!

Sembra ieri che ho deciso di aprire Theftaste, che non sapevo come comportarmi, cosa scrivere, che dire, se avrei continuato o meno e invece contro ogni previsione dopo trecentosessantasei giorni sono ancora qui (:
Inziare a scrivere e a raccontarmi sembrava un’impresa difficilissima e invece col passare del tempo è venuto sempre più naturale e le dita sulla tastiera si muovono da sole senza troppi pensieri ed esitazioni. Mi è servito per capire molto di più di questo mondo ma soprattutto di me stessa, è stato molte volte una valvola di sfogo ma tante altre una  bacheca in cui scrivere di tutto. Mi ha aiutato a credere di più in quella che sono, a farmi conoscere alle persone che di me non sapevano poi così tanto e ho ricevuto tanti complimenti e il tutto ha portato mille soddisfazioni quindi un enorme, gigante GRAZIE a tutti quelli che mi aiutano a portare avanti questo progetto, a tutti quelli a cui rompo le palle per fotografarmi, a te ❤ che continui a credere in me, ai magazine che mi hanno intervistata e a chiunque dedichi un attimo del suo tempo per leggere le cagate che scrivo!

Ma dopo questo flashback se così lo possiamo chiamare, torniamo al presente!
Chiedo perdono se mi degno di tornare solo oggi che è mercoledi ma sono stati giorni intensi pieni di trasferte, cibo a volontà e novità -dovrete aspettare per sapere di cosa si tratta però!-.
Venerdì sera, dopo essermi fatta compagnia con questa balenottera durante il corso della giornatabalenaho finalmente provato Pescaria, un risto/fastfood che ha aperto da un mesetto all’incirca a Milano in zona Corso Como ma che è famoso da una vita a Polignano a Mare, uno degli angoli più incantevoli della Puglia che non ho ancora avuto il piacere di visitare ma che è quasi in top sulla mia lista di viaggi da fare il prossimo anno. Effettivamente le recensioni, per una volta erano più che giuste e non sono rimasta assolutamente delusa dalla qualità del pesce che offrono. I prezzi sono nella norma dato che si tratta di tutte cose fresche e l’unica pecca è che bisogna fare un pò di fila e avere abbastanza culo per conquistare un posto a sedere ma sapete che c’è? Se pò fa, soprattutto perchè finisci di mangiare e ti senti sazio ma non pieno, gusti degli abbinamenti nuovi e un morso ti fa rivivere un pò d’estate quindi fidatevi, ne vale la pena!

Qui sotto invece vi farò vedere degli scatti fatti sabato mentre ero a Tirano, un paese in piena valtellina in cui siamo andati chiaramente a prenderci di freddo e abbuffarci di pizzoccheri e altre prelibatezze ciccionissime.
Ovviamente queste foto risalgono a prima di morire male tra carboidrati e grassi saturi e non potevo fare a meno di indossare e immortalare le meraviglie che vi avevo mostrato venerdi acquistate su Zalando che oltre ad essere stupende sono caldissime -praticamente i piedi erano l’unica cosa calda a fine giornata- e sembra di indossare delle pantofole per la loro comodità!
L’ho abbinate a un look total Zara per cui aspetto che il signor Inditex mi stenda un tappeto rosso la prossima volta che varcherò un loro negozio..

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

WELCOME OCTOBER!

Che poi, Welcome solo per essere gentili e non farlo sentire di meno degli altri mesi dato che Ottobre -come Novembre Gennaio e Febbraio- è un mese che detesto, odio, non sopporto e tutti i sinonimi del caso. Inizia a far freddo, bisogna mettere i collant sennò ti viene la broncopolmonite, le giornate di sole pian piano svaniscono, arriva la pioggia e io divento inevitabilmente insopportabile.
Ci sono solo tre note positive: riiniziano tutti i miei telefilm preferiti, il colore delle foglie in autunno è meraviglioso e posso tornare a vestirmi in total black senza sentirmi dire niente dietro perchè andando incontro all’inverno il nero è sempre giustificato.

Per fortuna però che ancora il tempo ci sta regalando dei giorni super soleggiati e tendenzialmente caldi e io posso continuare a sfoggiare pezzi forti che tengo nel mio armadio/nuovi acquisti ed è ancora molto piacevole passeggiare in centro senza madonne continue causa ombrelli, gelo fuori e 100 gradi dentro i negozi, mani ghiacciate e piedi zuppi. Nonostante questo però, ho approfittato della giornata di sabato -dato che è uno dei pochi giorni dei weekend del mese in cui sono riuscita a stare a casa- per iniziare a fare il cambio di stagione eliminando, purtroppo, tutte quelle leggerezze che non è più il caso di tenere nell’armadio preparandolo a tutte le new entry che arriveranno 😀
Ma mentre siamo qui in attesa di maglionI, lane, giacche e chi più ne ha più ne metta, vi propongo questo look che ho sfoggiato per l’appunto ieri pomeriggio il cui pezzo forte sono senz’altro le meraviglie stile Dorothy che porto ai piedi, ma non sottovalutiamo gli altri masterpieces del mio outfit acquistati tramite instagram (ve l’ho detto che lo faccio sempre!) dall’account 333hope333. 

Processed with VSCO with hb1 preset

img_9114img_9123img_9124

Eccole qui, finalmente le ho potute sfoggiare!
Le tenevo nella mia preziosa cabina armadio da inizio settembre e ieri è stata la giornata giusta per mostrarle al mondo e ricevere innumerevoli complimenti a riguardo. Sono ballerine con un pò di tacco, laces up in velluto rosso. E’ stato amore a prima vista quando le ho adocchiate sul sito di Bershka e ancora di più quando le ho viste in negozio e provate e nonostante i miei piedi ora siano pieni zeppi di vesciche io le amo!
Come amo anche gli altri pezzi che mi sono arrivati la scorsa settimana dopo varie peripezie dei corrieri e cioè borsa e t-shirt che quando ho potuto stringere fra le mie mani mi sentivo un pò come la pubblicità di Zalando..e proprio a proposito di Zalando, venerdì ho fatto il mio primo ordine dato che finalmente sono riuscita a trovare le scarpe che cercavo da secoli, per di più scontate di un ottimo 40%.

In realtà avrei voluto parlarvi della fashion week ma dato che quella di Parigi è interminabile e nonchè la più bella, sto raccogliendo tutte le immagini fino a chiusura così che in un post solo potrò condividere tutti i miei best of (nonostante per la prima volta nella vita io sia rimasta profondamente delusa dal mio amore Givenchy) quindi nel frattempo mi porto avanti mostrandovi vari suggerimenti di look dato che era un pò che non lo facevo e ne arriveranno altri a breve so…stay tuned!

MILAN FASHION WEEK: LAST CALL

Come previsto sono rimasta super indietro con la fashion week tra impegni vari, weekend di relax, lavoro e quant’altro. Mi sto destreggiando tra prenotazioni d’alberghi, ricerche d’aerei, progetti e chi più ne ha più ne metta e non so come sono anche riuscita a trovare il tempo di guardare queste mille sfilate e cercare tra le passerelle i miei look preferiti.

Prima di parlarvi di questo però, volevo darvi la vera novità e cioè che troverete dei miei articoli scritti per il magazine online “Pepite per tutti” in cui tratterò argomenti di moda, darò suggerimenti di look o semplicemente parlerò delle nuove tendenze a cui andremo incontro.
A questo link : http://www.pepitepertutti.it/trend/qui-trend-mom-jeans/
potete trovare il mio primo articolo che mi sono divertita tantissimo a scrivere e che mi introduce in questo nuovo percorso 🙂

Tornando per un attimo a Milano e alla sua fashion week, prima di mostrarvi i miei best delle nuove collezioni, vorrei condividere con voi questo articolo : http://www.huffingtonpost.it/2016/09/27/i-giornalisti-di-vogue-co_n_12215682.html
che tratta la rivolta da parte dei giornalisti di Vogue contro le fashion blogger, alle quali vengono rivolte parole tipo queste:
“È una situazione schizofrenica, e non può essere positivo. Nota per i blogger che cambiano da testa a piedi i loro outfit sponsorizzati ogni ora: Finitela. Trovatevi un altro lavoro. State dichiarando la morte dello stile”.
Ora, sono pronta anche a sentirmi dire “perchè tu cosa sei?” dato che 3/4 delle persone su questo pianeta purtroppo è ignorante (nel senso che ignora) e non sa assolutamente cosa vuol dire lavorare nella moda barra non ha la più pallida idea di quello che succede e di come funziona tutto il fashion system.
Bene, non che io sia nata imparata o ne conosca a pieno il significato ma di una cosa sono certa: TheFtaste non nasce per essere un fashion blog e io non voglio esserlo. Mi piace condividere la mia vita, raccontarla, dare dei suggerimenti di stile e perchè no anche mostrarmi..ma tutto questo rimane un hobby e viene senza dubbio messo in secondo piano perchè io, anche se non mi piace, un lavoro ce l’ho! Purtroppo invece dobbiamo renderci conto che il mondo è pieno di ragazze impazzite che alla domanda che lavoro fai ti rispondono fashion blogger quando in realtà non fanno assolutamente nulla nella loro vita se non sperperare i bei soldoni di mamma e papà e pensano di essere la nuova Chiara Ferragni (sai che culo poi..). Ragà ve vojo dì na cosa. NO! La verità è che non siete un cazzo di nessuno ed è inutile che rischiate di essere investite pur di farvi fotografare perchè indossate quattro piume rosa o altre cacate del genere solo per apparire su qualche sito. Fateve na vita, trovateve un lavoro e fatela finita!

E ora che ho finito col mio momento di odio verso il mondo intero, beccatevi qua na sfilza di foto infinite di questa MFW! Anzi, giusto per essere ancora un pò borbottosa, diciamo un grande stop e un grande no, tutti insieme, alla presenza assillante di Gigi Hadid in tutte le sfilate perchè una modella così brutta poche volte nella vita.

Antonio Marras:

Aquilano.Rimondi:

Au Jour Le Jour:

Bottega Veneta:

Dsquared:

Ermanno Scervino:

Giamba:

Jil Sander:

Marni:

MSGM:

Francesco Scognamiglio:

Versace:

E per ultimi lascio i miei preferiti, che da un pò di anni a questa parte stanno continuando a stupirmi soprattutto per la loro comunicazione e ricchezza..probabilmente anche interiore. Dopo quella cena in Montenapoleone poi..credo di amarli ancora di più!

Dolce e Gabbana:

DISCOVERING ITALY : PRE’ SAINT DIDIER – COURMAYER

Sulle note di una delle mie canzoni preferite partorita dalla mente geniale di Lorenzone Jovanotti alias zeppolone d’Italia nel lontano 97, vi racconto in questo soleggiatissimo e ultimo Lunedi di Settembre il weekend trascorso che come vi avevo accennato, sarebbe stato di relax puro.
Premetto che non sono mai stata una tipa da montagna ma semplicemente perchè da bambina stavo sempre male e quindi ogni volta che i miei organizzavano un qualche weekend di sciate e chalet io riuscivo costantemente a svegliarmi con 39 di febbre e quindi addio sogni di gloria e weekend innevati. Dopo innumerevoli volte che questo episodio si è ripetuto, ovviamente non sono più stati organizzati weekend fuori porta e io, essendo una grande se non grandissima amante del mare, non ho mai nemmeno messo in conto l’idea di andare in montagna a passare dei fine settimana o delle vere e proprie vacanze con sci ai piedi e zuppe a pranzo e cena.

C’è da dire però che negli ultimi anni pian piano sto riscoprendo anche questo nuovo mondo e indovinate un pò? Mi piace pure tanto! -Solo d’inverno però, tengo a precisare-
Soprattutto se non bisogna scarpinare ma si può approfittare di quello che offre il paese e passare il tempo a godersi il paesaggio..chiaro poi che il contorno migliore lo da una bellissima giornata di sole proprio come quelle che abbiamo sempre trovato nei nostri soggiorni montanari. Quest’ultimo poi è stato ancora più bello dato che non solo il sole regnava sovrano su di noi, ma per di più abbiamo passato una giornata incantevole alle terme QC a Pre Saint Didier.
Un vero e proprio angolo di paradiso di cui bisognerebbe approfittare più spesso anche qui a Milano (queste terme sono ovunque, basta andare sul sito per rendersi conte di quante sedi hanno!) per passare dei momenti di relax puro, prendersi un momento per se stessi dimenticandosi per un attimo del caos e la nevrosi cittadina e di essere in città.
Sicuramente però non porterebbe lo stesso benificio dal momento in cui Pre Saint Didier offriva un indromassaggio vista Monte Bianco davvero impagabile. E’ stato tutto perfetto, dall’accoglienza al buffet (solo cose super light non fatevi ingannare!) alla pulizia, le vasche all’esterno –appunto-, all’interno, e a tutti i servizi offerti. Per concludere in meraviglia alle 21 ci siamo lasciati coccolare da un perfetto massaggio di coppia e se proprio devo trovare una pecca nella giornata è stata la quantità d’olio usata in questi ultimi 50 minuti di permanenza dato che, una volta finito, mi sentivo come un filetto riomare inscatolato 24 mesi (non vi dico cosa mi è passato per la mente quando tutto quell’olio si è riproposto non solo a fiumi sul mio corpo ma anche sui capelli…).

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Ieri invece gita sul Monte Bianco per visitare il giardino botanico e a parte i momenti iniziali di panico e paura che mi hanno accompagnato durante il percorso in funivia è stata un’esperienza unica per chi come me non aveva mai avuto modo di provarla! Il paesaggio era pazzesco, la vista mozzava il fiato e l’aria che si respira lassù ti riempie davvero i polmoni! Aggiungiamo poi una visitina a Courmayer e altro che lo schifo che respiriamo ogni giorno in città..basta che poi danno la colpa al fumo!

Vi lascio qui con qualche scatto fatto in questi giorni e spero che, pur essendo lunedi, possano aiutarvi a viaggiare un pò con la mente e aiutarvi ad affrontare questa lunga settimana che verrà.

Processed with VSCO with hb2 preset

img_9044

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb2 preset