HOW EACH MONDAY SHOULD BE LIKE

Dopo un weekend di temperature che tornavano a sfiorare quelle estive, che ti permettevano di accantonare maglioni-bomber-calze-pantaloni pesanti, siamo tornati al grigio, al freddo (anzi, al gelo polare) e alla pioggia e quindi da Aprile e le uova di Pasqua siamo chiaramente retrocessi a Novembre e non mi stupirei se mi offrissero un panettone.
Avevo già fatto il cambio di stagione portando tutte le cose pesanti a Roma e ora mi ritrovo con pochi maglioni e felpe che non mi garantiscono sicuro il caldo di cui il mio corpo necessita right here right now e soprattutto avevo sottovalutato le temperature della mia meta di questo ennesimo ponte di Aprile. Volete sapere dove andrò?

Vi do degli indizi:
– il suo popolo è odioso
– è famosa per una torre
– inizia per P
– potrei non tornare viva

Se non fosse per l’ultimo indizio vi avrei depistato con un’eleganza innata facendovi credere di andare a Pisa..e invece no! Dopo ben 10 anni si torna nella città dell’ammmore, bonjour Paris ❤
Nonostante gli attentati e le previsioni non proprio ottimali non vedo l’ora di tornare nella capitale dell’haute couture, della rive gauche, dei macarons e dei formaggi puzzosi.
Ma vi parlerò dell’incanto e della magia di Parigi solo la prossima settimana dopo averla visitata in lungo e in largo e aver camminato come dei forsennati.
Ora invece, col suono della pioggia che batte sul tetto più forte di come battono le mie dita sui tasti, mi consolerò mostrandovi degli scatti fatti lunedì a Lerici, che si ricollegano al titolo del mio post : Come ogni lunedì dovrebbe essere.
E ce l’ha mostrato proprio Aprile regalandoci emozioni intense, facendo cadere ben 2 lunedi di fila, accompagnati da quello di festa del 1° Maggio, lontani dal lavoro e da ogni pensiero negativo. I primi due li ho passati al mare e il prossimo sarò in una delle capitali più belle d’Europa, che fatica!

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T-shirt: Zara

FUORISALONE – ONE WEEK LATER

Una settimana piena di promesse e di “in pausa pranzo scrivo il post” e invece ti trovi sommersa da mail, ansie, telefonate, meeting, sfacchinate tra un ufficio e l’altro e improvvisamente realizzi che è mercoledì e non hai ancora preparato uno straccio di valigia e l’indomani hai un treno che ti aspetta e probabilmente le ore a tua disposizione non bastano per finire le mille cose che devi ancora fare.
Senza togliere poi che tutto il sonno che accumuli durante il giorno improvvisamente svanisce quando poggi la testa sul cuscino.
Ok, tutto apposto.
L’importante è che siamo arrivati al fatidico giorno in cui posso salutare tutti con un bel ciaone gigante e cancellare ogni tipo di preoccupazione dalla testa, salire su un treno direzione casa e rilassarmi per quattro giorni.

Parlando invece di ciò che è successo la scorsa settimana, nonostante mi fossi ripromessa di essere asociale come tutti gli anni e non partecipare ANZI evitare come la peste tutti gli eventi proposti dal fuorisalone, mi sono lasciata trascinare dalla movida e ho fatto un bel giro fra le cinque vie mercoledi sera e un salto al toiletpaper bar domenica pomeriggio in zona Moscova.

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E contrariamente a ciò che pensavo, sono persino stata contenta di ciò che ho visto: installazioni, creazioni, art & design, colori, stampe.

E dopo una full immersion nella real life da vera milanese imbruttita, sono pronta ad affrontare le vacanze che ho tanto desiderato, voluto, di cui ho tanto bisogno ma che soprattutto tanto mi spettano.

Buona Pasqua a tutti!

WELCOME APRIL!

E’ finito Marzo, è iniziato il Fuorisalone e come ogni anno Milano per non farsi parlare dietro è in completa rivoluzione per la settimana del design. Allestimenti, eventi, deejay-set, tutti amici di tutti, grandi saluti e grandi bevute.
Peccato però che io sia intollerante alle persone durante la design week come ogni cosa che riguarda eventi organizzati per settimane di tanta falsità e poca notorietà quindi mi riprometto di rimanere estranea a tutto ciò se non per l’aperitivo organizzato ieri dalla mia azienda per Wallpaper e La Double J.

Ma parlando di cose serie.
Come tutti sappiamo dato che sto rompendo da inizio Marzo con questo discorso, la scorsa settimana è stata la settimana del MIO compleanno.
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Giovedi sono arrivati i fatidici 28, che non so se accusare o ignorare.
Sono arrivati gli auguri di tutti, anche di chi non mi sarei mai aspettata.
Sono arrivati pensieri, regali bellissimi e ovviamente kili in più (che fai, non mangi ogni tipo di dolce per festeggiare?).
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E poi, dopo aver passato 24 ore incantevoli, ne sono seguite altrettante di nervoso, rotture di palle, impicci e imbrogli e sonno, tanto sonno.
Si da il caso che mi sia dovuta svegliare all’alba per andare in ospedale e aver speso la bellezza di 120 euro entro le 9 del mattino -gran bel regalo di compleanno no?- e come se non bastassero queste ore di agonia post risveglio aggiungiamoci pure che è stata una delle giornate più stancanti e snervanti lavorativamente parlando e non vedevo l’ora delle 18.30 di venerdi per potermi finalmente lasciare lo stress alle spalle e affrontare il primo weekend di aprile.
Fortunatamente sabato è stata ancora una di quelle giornate in cui ti svegli tardi col sole che filtra dalla finestra, passeggi godendoti ogni singolo istante di relax con la previsione di mangiare una bella brioche ripiena nella gelateria che tanto ti ricorda l’estate, il mare e la tua Sicilia finchè, come va di moda ormai da un pò di settimane a questa parte, si scatena il diluvio universale.
Ma va bene così, cerchi di non pensare nemmeno a quello pur di non farti tornare il nervoso ma in un attimo è già domenica e quindi l’unica cosa che rimane è fare shopping per sollevarti il morale perchè un’altra settimana lunga ti aspetta e non c’è niente di positivo nell’aspettare ancora prima delle vacanze di Pasqua.

COMFY SUNDAY

Non so come ma siamo arrivati all’ultima settimana di Marzo.
Il mio compleanno si avvicina incutendomi una cifra di angoscia e facendomi gia percepire le prime rughe di decadenza verso i 30 ma al tempo stesso si avvicina anche Pasqua e io non vedo l’ora di poter finalmente partire e mettere piede a casa, nell’unica e sola.

So che sono stata un pò latitante ultimamente ma ogni volta che mi riprometto di scrivere un post, subentrano centomila complicazioni, urgenze o come piace tanto chiamarle PRIORITA’ e io non ho nemmeno il tempo di respirare, figuriamoci di sedermi davanti a un computer. Per di più aggiungiamoci che l’arrivo della primavera invece che scatenarmi gli ormoni mi ha solo provocato un grande disagio, un enorme sonno e una stanchezza a cui non posso porre rimedio e diventa tutto molto facile da capire: mi passa la fantasia.

Oggi però, a ridosso della fine del mio mese preferito, mi sento in dovere di spendere un paio di parole su quello che è successo nelle ultime settimane.
Scazzi e imprecazioni varie le mie giornate sono andate avanti nella solita routine, con l’aggiunta che il mio stomaco è tornato a farsi vivo causa nervoso/stress, che ho comprato un sacco di cose dal mio amato Zara, che stiamo organizzando un viaggione per Dicembre, che non vedo l’ora di andare dal parrucchiere per dare una sistemata ai miei capelli di ormai cinque colori differenti, che la scorsa settimana ho visto lo spettacolo di Conti, Pieraccioni e Panariello e ho rischiato una paresi facciale causa troppe risate, che sto improvvisando countdown con termini sempre più lunghi, che vorrei acquistare centomila cose e invece devo solo che tenermi i soldi in tasca. E poi è successo che sabato, dovendo usufruire di un buono regalo del mio compleanno dell’anno scorso, per la prima volta nella mia vita ho fatto un massaggio da QC terme. Inutile dire che mentre cercavo di non pensare a nulla e rilassarmi contemporaneamente stavo perdendo le staffe perchè venivo cosparsa di olio che nemmeno un arrosto, ma salamoia a parte è stata un’esperienza divina e mi sono ripromessa che dovrò usufruire più spesso delle terme per evadere allo stress cittadino.
E come ultima news posso dirvi che ieri, dopo due anni, ho finalmente ottenuto il mio balcone. E’ arrivata così quando meno me l’aspettavo, la decisione da parte sua di dirmi “Andiamo a comprare le piante che sistemo i vasi in balcone” e io non ho potuto far altro che acconsentire e correre con lui dal vivaio, dando il mio contributo scegliendo le piante dai fiori che mi ispiravano di più. Presente però quando la domenica ti alzi tardi, vorresti fare tutto tranne che uscire e anzi, passare la giornata a poltrire sul divano in pigiama spaccandoti di tv? Ecco, ieri era una di quelle domeniche. Fatto sta però che uscire in pigiama non è etico ed ecco perchè sono felice di dirvi che ho potuto sfruttare il migliore acquisto degli ultimi mesi, LA TUTA. Già lo so che chi mi conosce starà sbarrando gli occhi davanti allo schermo nel leggere che io sia uscita in tuta o soprattutto che io ne abbia comprata una ma qui lo dico e qui lo nego, la stavo cercando da tantissimo tempo fin quando, un mesetto fa all’incirca, Mr. Zara ha decido di esporre proprio il modello che avrei voluto nel mio armadio e così è stata acquistata all’istante, senza ripensamenti, senza se e senza ma.

Devo dire che ieri non è stata la prima volta che l’ho indossata ma rispetto alle altre occasioni, sono stata davvero contenta dell’abbinamento comfortable ma allo stesso tempo cool che sono riuscita a creare e così mi sono fatta immortalare tutta fiera del mio outfit e dei miei codini palline alla topolino mentre stavo gelando tra le folate di vento in porta genova.

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Bomber: Pimkie
T-shirt and Trousers: Zara

VALENTINE’S DAY

Ebbene si, sembrava impossibile eppure è di nuovo quel giorno dell’anno.
Il mondo è spaccato a metà: gli innamorati non si tollerano e i single sono più acidi degli yogurt scaduti, il web è intasato da frasi d’amore e le vetrine delle panetterie sono piene di biscotti a forma di cuore.
No, non è la fine del mondo. E’ semplicemente San Valentino.
Un martedi come tanti altri in cui stranamente il cielo di Milano ci regala qualche spiraglio di sole dopo settimane di grigiume con l’unica differenza che siamo circondati da rosari spuntano come funghi con rose avvolte in cellofan pieni di cuoricini e che cercano di rifilarti anche mentre tu, donna, cammini per strada da sola.

Ma partiamo dalle origini. Chi cacchio è San Valentino, questo maledetto, che da anni ci perseguita il 14 Febbraio costringendo poveri uomini a regalare necessariamente qualcosa alle proprie donzelle e le zitelle più incallite a incarognirsi verso il mondo intero?
Facendo una rapida ricerca sul web, sembrerebbe che questa tradizione risale a una sbrega d’anni fa.
“(..) nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.
In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo.
Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.”

Quindi in realtà sto poveraccio non ha mai fatto niente di male!
Gli è stato affibbiato sto ruolo infame di proteggere gli innamorati quando anche a lui in realtà gliene fregava ben poco e ogni anno gli tocca sorbirsi milioni di maledizioni e insulti.

I più romantici approfitteranno di questa giornata per regalare spropositati mazzi di fiori, cioccolatini, cene fuori e quant’altro alla propria Valentina, i single passeranno la giornata a lamentarsi e guardare le coppiette in giro incarogniti come non mai, e poi ci sono tutti gli altri, che l’amore se lo dimostrano ogni giorno con uno sguardo, una parola, un messaggio, una carezza.
Diffondete sempre l’amore, qualsiasi esso sia, e cerchiamo di addolcire questo mondo da tutte le cattiverie e atrocità di cui è pieno!

Io comunque nel dubbio, che siamo in montagna o al mare, ti amo ogni giorno ❤
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WALKING AROUND MILAN

E’ un  giovedì strano, in uno studio desolato, in una Milano coperta e grigia.
E’ passata una settimana dal mio ultimo post lo so, ma quando sei sopraffatta dagli impegni, dai weekend fuori porta, dal sonno e dalle emozioni diventa complicatissimo buttare due parole su un foglio bianco.
Sono ancora sconvolta dal finale di Split, su cui avevo davvero grandissime aspettative e che come ogni volta che entro al cinema carica a pallettoni per un film finisco per uscirne stradelusa, ma almeno gli ho lasciato solo due euro –grazie mercoledi– e ne ho approfittato per mangiare un kg di pop corn.
Sono ancora più sconvolta dalla notizia ricevuta ieri nel tardo pomeriggio e mi sto scervellando per capire che fine ha fatto uno dei miei bracciali preferiti che tengo sempre al polso e che mi sono accorta solo ieri sera di non aver più. -questo lascia intendere quanto io sia sul pezzo ultimamente-
Sono reduce da un weekend intensissimo, di sorprese -che mo però basta davero- di compleanni e di cibo. Finalmente sono tornata a casa, a farmi avvolgere dal calore della mia città e da quello degli abbracci di tutti coloro che mi circondavano.
Ho passato due giorni interi a spupazzare quell’amore di nipotina che mi ritrovo e a riempire il cuore d’amore cercando di non pensare a tutto il resto che mi circonda.

Ora sono qui a contare i giorni che mi separano dal prossimo viaggio, a monitorare il mio pacco di Asos che è su qualche camion rosso BRT verso casa mia, a mangiare fragole fuori stagione, a vedere l’esibizione della Gaga al Super Bowl, a fremere per la seconda stagione di Stranger Things e desiderare che arrivi velocemente sabato per rivedere amici che non vedo da tanto, mangiare una pizza come si comanda e fare un bel giro in centro per provare finalmente Frankly: Un Bubble tea and coffee che dopo anni di sogni per Starbucks & friends riesce ad arrivare in Italia facendoci sentire tutti un po piu whatsamericanguys.

Ma dato che manca ancora un giorno e mezzo a tutto questo, mi rifaccio gli occhi guardando le novità di Zara e vi lascio con degli scatti fatti una decina di giorni fa, in pieno mercatino del vintage dei navigli in una domenica di sole.

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WELCOME FEBRUARY!

Ebbene si, Gennaio è finito e si è portato con se le belle giornate.
Febbraio è iniziato da tre giorni e :
– stamattina apro gli occhi e intravedo la notizia che Riccardo Tisci lascia Givenchy.
SORRY WHAT?
– l’allenamento di ieri mi ha ucciso la schiena e sono mezza sbilenca.
-non smette piu di fare un tempo indecente a base di pioggerellina fastidiossima, ondate di vento e veri e propri diluvi come quello di stamattina.
Inutile dire che queste condizioni climatiche non aiutano la mia sveglia mattutina e anzi, facilitano il mio sonno profondo sotto il piumone all day long soprattutto quando apri gli occhi, ti giri, e il tuo ragazzo è vicino a te che se la ronfa.
Ben mi sta per tutte le mattine che capita il contrario.

Oltre all’immensa voglia di dormire, mi trascino dietro -in maniera più che costante- quella di viaggiare. Sono abbastanza sicura che dipenda anche dal fatto che 364 giorni fa avevo i bagagli pronti per un’altra avventura a Londra e non ci posso credere che sia passato già un anno da quando ho messo piede di nuovo nella città dei miei sogni.
Una volta tanto però la fortuna è dalla mia parte e devo aspettare solo un altro mesetto all’incirca per poter finalmente cancellare dalla lista un’altra delle città che ho sempre voluto visitare, e cioè Amsterdam.
Vietato pensare che è una meta che bramo da tanto solo per i coffee shop!
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Anzi, più consigli avete su posti da visitare, ristoranti, bar, negozi e quant’altro più li accolgo a braccia aperte!

Ma mentre mi preparo ad affrontare questo venerdi che abbraccia un weekend pieno di ricordi e qualche spiraglio di luce che entra dalle finestre del mio ufficio, vi lascio con degli scatti di una giornata particolarmente soleggiata, un paio di weekend fa, in cui mi stavo cagando sotto dal freddo ma sfoggiavo alcuni acquisti nuovi, qualche furto e un look che è indubbiamente mio al 100%.

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Total look Zara tranne la t-shirt rubata al mio amorevole boyfriend, quando aveva l’indole metallara da Gods Of Metal 😀

“NO”

Non c’è nulla di più adatto di questo titolo per iniziare il post.
Settimana di impegni, sbatti e sciagura pura, non trovo nemmeno il tempo di respirare e tutto d’un tratto è già giovedì. Ok che voglio che gennaio finisca ma a quanto pare non mi bastano più 24 ore, ne servirebbero 36 di cui 12 solo di sonno.
Dopo un weekend passato tra stanchezza, freddo, mercato, nuovi acquisti (niente raga, finalmente ho un nuovo mac, non ci avrei mai piu sperato!), inizio della fashion week, arriva lunedì. E credetemi se vi dico che ero talmente impegnata e stanca che non ho nemmeno accusato i sintomi di tristezza e depressione che avrebbe dovuto portare questo fatidico “blue monday“. Si perchè a quanto pare agli americani piace na cifra dare i colori ai giorni quindi dopo il black friday mo è venuta fuori sta storia del lunedì blu. E che è?
Pare che il terzo lunedì di gennaio sia il giorno più triste dell’anno in cui ci si mette a riflettere sull’anno appena iniziato, si fanno due conti in tasca e si realizza che non c’abbiamo na lira e boh insomma, a parer mio nulla di diverso da un qualsiasi lunedì.
Sarà che l’unico sentimento che riesco ad accusare da una settimana a questa parte è solo la stanchezza il letto è la cosa che più desidero al mondo, ma a me sto blue monday m’è passato con uno schiocco di dita.

Comunque, tornando al presente, ci tenevo fin troppo a mostrarvi un pò dei nuovi acquisti fatti durante i saldi che come avevo gia accennato mi hanno dato grandi soddisfazioni.
E proprio ricollegandomi a questo saggio titolo sono fiera di farvi vedere finalmente la borsa che tanto bramavo ma che non riuscivo a trovare nel mio amato Zara. Poi di punto in bianco eccola lì, scontata fino a 12 euro. Botta di culo? Ogni tanto dai!

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Skirt: Stradivarius
Shirt: Zara
Cardigan: H&M
Accessories: H&M
Bag: Zara

A PROMISE IS A PROMISE

Direi che come prima settimana di lavoro post ferie poteva andare peggio, considerando che siamo già a venerdi, si intravede un pò di sole dopo due se non tre giorni di nuvoloni e gelo polare, sto facendo casting con modelli scelti da me da stamattina ed è venerdì!
L’ho già detto? Fa niente, lo ripeto.

Le temperature sono bassiiissime ma questo non mi ha impedito di riprendere in mano la mia linea tornando a yoga, in palestra e il Fittea è una manna dal cielo dato che mi aiuta a scaldarmi in queste mattinate in cui l’ufficio è un grande freezer.
Stamattina era tutto ghiacciato e sembrava di stare dentro Frozen, tant’è che mi aspettavo Elsa o Anna che sbucavano dal nulla a cantare let it snow e questo ha portato a fare 100mila scatti alle foglie d’acqua che erano davvero uno spettacolo unico e raro. Un pò meno bello il dover camminare come se stessi pestando degli spilli a un passo ogni quarto d’ora per paura di fare il secondo botto dell’anno.

Ma bando alle ciance, mi sento in dovere di fare una premessa riguardo al mio post di oggi. Si dice che ogni promessa sia un debito e io di certo di fronte a certe cose non mi tiro indietro per cui, nonostante non mi senta super confident in questi panni, l’ ho promesso e lo faccio. Come vi accennavo tempo fa in un post in cui descrivevo il mio lavoro, tra i brand che seguo c’è New Balance. 
“Fighissimo” penseranno alcuni.
“Che schifo” penso io.
Sarà che le ricollego agli anni in cui andavo alle medie, sarà che non sono una particolare amante delle sneakers se non di quei pochi modelli che mi piacciono da una vita, sarà che ormai mi fanno venire la nausea visto che sono ai piedi di mezzo mondo, ma a me le New Balance fanno cagare, punto. E proprio affrontando questo discorso durante la cena aziendale mentre l’alcool ricircolava nelle mie vene dopo anni, il buon Ernia mi ha portato a fare un accordo approfittandosi del fatto che fossi alticcia (Dario ti perdono non ti preoccupare) e ovvero “Io ti regalo un paio di NB ma tu ti fai fare le foto e le posti su tutti i social”. Il giorno dopo avevo la conferma d’ordine e la settimana dopo le ho ricevute QUINDI come ogni buon accordo che si rispetti, dopo che lui ha fatto il suo, io ho fatto il mio. E tadà! Di seguito degli scatti che testimoniano la mia uscita di casa con queste chiccherie che mi hanno riempito i piedi di vesciche!

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Here Again

E quindi oggi è il peggior lunedì ever?
Mh, si. Un anno fa dicevo praticamente le stesse cose quindi mi fa piacere sapere che nonostante il tempo passi io sono sempre la solita lamentona.
L’anno nuovo è iniziato da 9 giorni e dopo l’influenza ho ben deciso di continuare le mie sciagure con un bel volo per terra che mi ha causato gli ennesimi mali tant’è che il mio braccio è ancora dolorante, fa un freddo spaziale e anche se fuori il sole è bellissimo c’è il rischio di rimanere ibernati a ogni passo che si fa all’aria aperta.

Oggi si ricomincia la solita routine e dobbiamo rassegnarci all’idea che chissà quando saranno le prossime vacanze lunghe per cui accontentiamoci di tutti i weekend futuri in cui potremo permetterci un pò di svago. E proprio oggi dico un grande SI al ritorno della mia messa in forma. Dopo aver ingurgitato kg e kg di cibo durante le vacanze mangiando ininterrottamente a ogni ora senza rendermi conto delle calorie e grassi che stavo assumendo, questa settimana si torna al rigore alimentare, agli allenamenti e a tutto il contorno che in teoria evita la mia evoluzione fisica in ippopotamo. Ho ricominciato il mio mese detox con Fittea e detto ciò spero solo di rimettermi in sesto prima che sia troppo tardi (bello dirlo con a casa un milione di cioccolato trovato nelle calze della befana :D)

In tutto ciò, però, devo ammettere che una nota positiva nella scorsa settimana c’è stata. Ebbene si, l’evento mondiale più atteso dopo la notte degli Oscar..i saldi!
E strano ma vero, rispetto allo scorso inverno, stavolta sono riuscita a trovare davvero un sacco di cose che avevo adocchiato a prezzo pieno/molto tempo fa con degli buoni sconti e non potevo chiedere di meglio, devo dirlo. Man mano vi farò vedere tutto quello che ho acquistato ma intanto vi lascio con una piccola anteprima di un pezzo di Zara (che ho ovviamente svaligiato) che per l’appunto era uno di quelli tanto desiderati!

Questi scatti appartengono al post caduta quindi la mia espressione non è delle migliori, perdonatemi!img_0364img_0365