WELCOME (back to me?) SEPTEMBER!

E’ dando il benvenuto a Settembre che torno a rompervi e scrivere. Chiedo perdono per la mia lunga assenza ma come vi avevo accennato non ho avuto il computer durante le ferie
-etantomenolovolevo- e il rientro è stato abbastanza traumatico quindi ho dovuto prendermi dei giorni per ristabilire un ordine mentale e realizzare che è tutto finito e che chissà se e quando torneranno delle vacanze soleggiate e marine.
Sento già svanire pian piano l’abbronzatura invidiabile che mi ha accompagnata durante il mese di Agosto e il rumore delle onde probabilmente è già un ricordo lontano, il mio umore non è dei migliori -senonfossechiaro-,  e oggi è iniziato Settembre, un mese che amo et odio allo stesso tempo.
Non è mai stato uno dei miei preferiti ma tutto sommato è l’unico in cui ancora si respira un’aria parzialmente estiva e che ti permette ancora qualche weekend al mare, di sfoggiare ancora le gambe senza collant e uscire senza giacca. Allo stesso tempo però non dimentichiamo che ha sempre portato con sè solo cattive notizie: rientri a scuola, università, lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Cercando di non pensare alle mie prossime vacanze che vedrò col binocolo, vi parlerò di quelle appena passate. Voi come avete trascorso il mese più atteso di sempre?
Io nella ridente casa che mio nonno ha gentilmente comprato anni fa, in Sicilia, terra delle mie origini e a cui sono profondamente legata. Come un paio d’anni a questa parte io e il mio boy abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza dentro la vacanza e spostarci verso altre mete oltre il profondo sud..Dopo aver fatto un giro meraviglioso ma super stancante, appunto, due anni fa, e aver scoperto posti incantevoli non vogliamo più farci sfuggire nulla di questa meravigliosa isola e così ogni anno partendo da casa ci dirigiamo verso nuove mete per girarla a 360°. Mentre il 2014 è stato il più intenso dal momento che ci siamo concessi un vero e proprio tour coast-to-coast visitando, in ordine : Piazza Armerina, Agrigento (e relativa valle dei templi e scala dei turchi), Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Monreale, Palermo (e Mondello), Capo D’Orlando e concludendo con Taormina, l’anno scorso abbiamo deciso di non allontanarci molto e così abbiamo optato solo per una notte fuori ad Acireale. Non che sia stata una mossa sbagliata dato che essendo tutti posti molto piccoli e facilmente visitabili in poche ore, in un giorno siamo riusciti a goderci Acireale, Acicastello e Acitrezza e il suo mare cristallino.
Paesaggio molto bello e suggestivo ma non quanto la leggenda dei suoi faraglioni e per chi non la sapesse:
“Dell’amore tra il pastore Aci e la bellissima ninfa Galatea narra Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ma anche il Ciclope Polifemo è innamorato di Galatea ed accecato dall’ira, lancia contro il pastore un grosso masso uccidendolo. Il sangue di Aci verrà trasformato da Nettuno in un fiume e Galatea in schiuma d’onda affinché possano incontrarsi per sempre.
La leggenda narra che il Ciclope Polifemo, in preda alla collera per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando origine ai Faraglioni  attualmente antistanti AciTrezza.”

Quest’anno, invece, abbiamo optato per una scelta più saggia. Non un giorno, non una settimana. 3 giorni e 2 notti, l’indispensabile per tornare a Trapani (meta inizialmente scelta con un altro obiettivo) e rivisitarla in tutto il suo splendore, spostarci verso calette dall’acqua trasparente nei pressi di Scopello, muoverci fino a Cefalù e apprezzarne ogni cosa. Dal centro storico alla parte moderna, dalle villette a ridosso del mare a esso stesso, blu come una piscina nonostante sia a due passi dalla superstrada.
Non ci siamo fatti mancare poi come ogni anno una visita in una delle spiagge più belle distanti venti minuti da casa e ovvero San Lorenzo e una scappatella a Marzamemi, un paese davvero unico che adoro e che ti catapulta grazie ai suoi colori alla Grecia.

Sembra che io faccia parte dell’Alpitour a raccontarvi tutto questo ma ci tengo davvero a “promuovere” la mia terra d’origine che non è solo arancini cannoli e mafia ma nasconde tanto tanto altro e non ha nulla da invidiare alla Grecia o alla Spagna o a qualsiasi altra meta tanto ambita ad Agosto. Il nostro Paese starà anche andando in rovina e soprattutto noi giovani espatriamo non appena possibile (non è un moralismo perchè lo farei anche io eh) ma dobbiamo cercare, almeno noi italiani, di difendere quello che abbiamo e apprezzarlo perchè se non siamo i primi a farlo non andremo da nessuna parte, e soprattutto facciamolo prima che un qualche disastro ambientale distrugga tutto, come è successo pochi giorni fa.

Discorsi commoventi e/o moralisti o meno a parte, vi lascio ora con un pò di foto fatte in giro che almeno oggi mi faranno rivivere qualche momento indelebile di quest’estate passata e spero che facciano lo stesso anche con voi 🙂

Freedom behind the corner

l u n e d i  s i p a r t e.

Quindi è finalmente arrivato quel giorno che aspetto da esattamente un anno, quando mi sembrava impossibile e lungo una vita arrivare ad un’altra estate e un’altra vacanza e invece eccomi qui, all’ultimo giorno di lavoro che precede delle ferie lunghe e piene di mare sole spiagge cibo e chi più ne ha più ne metta.
Sicuramente sarebbe stato meglio affrontare questo giorno con delle temperature piu consone al 5 Agosto..non so ad esempio un pò di sole, caldo, shorts e voglia di indossare solo costumi e non uscire di casa per arrivare in ufficio zuppa, costretta a cambiarti con tutto ciò che il magazzino offre dato che il diluvio universale beccato per strada mi ha lavato persino le mutande e ora praticamente 3/4 dei vestiti che avevo indosso sono ad asciugare di fronte alla stufa e io sono qui a congelare con un felpone addosso e tuoni che continuano a far vibrare tutto il pavimento. In pratica sembra novembre e probabilmente invece di partire per il mare sono pronta a lasciare la città per le vacanze di Natale, ma spero che a breve la situazione torni alla normalità e alla stagione attuale.
Purtroppo però devo aspettare lunedi mattina per imbarcarmi sull’aereo destinazione Sicilia, quindi nel frattempo posso godermi questo weekend in Toscana con compleanni importanti in arrivo, mangiatone di pesce e mare che pur non essendo limpido e cristallino come quello che mi aspetta, è pur sempre mare!

Avrei voluto fare qualche scatto oggi ma mi sembra di capire che il tempo non me lo stia permettendo quindi non mi resta che postarvi alcune foto di qualche giorno fa e di augurarvi delle buone vacanze! Divertitevi, non pensate a nulla se non a esser felici e sfruttate ogni momento al massimo! Purtroppo -o per fortuna- non avrò internet quindi a parte rari momenti in cui posso ritagliarmi un’oretta per postare misà che mi tocca dirvi che ci risentiamo a fine mese 😀
Se proprio però non potete fare a meno di me potete seguirmi su instagram/snapchat sempre sotto il nome di fraisastar..prometto che sarò più attiva del solito!!

IMG_8319IMG_8320Vi ricordate che ve li avevo mostrati nel mio post di shopping post saldi?
Ecco, in settimana ho avuto l’occasione di metterli e proprio come immaginavo li adoro! Sono comodi, leggeri e meravigliosamente sfrangiati!  (Total look by Zara.)

E quale miglior foto se non un super girasole per augurarvi un buon agosto??

IMG_8329
Ne approfitto già che ci sono anche per mostrarvi uno dei vestiti preferiti del mio boy, comprato sul mio beloved Asos un paio di anni fa completamente ricoperto da questa stampa con faccia di leone. Io lo stra adoro soprattutto perchè è super versatile!

UN BEL CIAONE A TUTTI E BUONE VACANZEEE!!

Welcome August!

s e i g i o r n i a l l e f e r i e.

Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.
Ma ora non pensiamo alla tua fine, bensì al tuo favoloso inizio, battezzato da una disperata notte di pioggia che ha portato un cielo limpidissimo e un sole pazzesco. Questo lunedi non fa altro che migliorare se penso che non solo è il 1° giorno del mese che ho aspettato con la stessa ansia con cui vivi una gravidanza ma da anche il benvenuto all’ultima settimana di lavoro prima delle ferie che che-ve-lo-dico-a-fa-da-quanto-le-sto-aspettando.

So che sarà il mio pensiero costante per altri 6 giorni, ma ora non posso far altro che aspettare e pensare al weekend passato e in special modo a sabato che come vi avevo accennato, su richiesta esplicita sono stata gentilmente portata a Gardaland dopo 3 anni di assenza e a parte la puzza di umido che ci siamo portati dietro fino al rientro a casa, la stanchezza, il male al collo che non mi abbandona più, è stata una giornata meravigliosa! Incredibile come nonostante la paura iniziale il corpo si riempia di adrenalina durante l’attesa e il percorso effettivo della giostra e una volta sceso ti senti addosso quella carica ed energia che ti verrebbe voglia di spaccare il mondo tanto ormai hai il cuore che ti batte all’impazzata e non ti interessa, potresti rifarla altre 150 volte consecutive.
Cosa che poi effettivamente abbiamo fatto, in special modo con la nuova attrazione inaugurata l’anno scorso per i 40 anni del parco, l’ Oblivion. Già dal nome si può intuire che non stai andando incontro al massimo della tranquillità, e soprattutto è facilmente prevedibile quando passeggiando per il parco ti basta alzare la testa e vedere persone ferme per 5 secondi sui seggiolini in picchiata su una discesa totalmente verticale di un’altezza stimata di più o meno 45 metri, ma quando quei 100 km/h ti spingono verso il nulla ti senti libero, totalmente, e sticazzi che le protezioni ti stanno smontando le clavicole lo stomaco il petto le gambe e quant’altro, urli fino allo svenimento e tiri fuori tutto quello che hai.
E più o meno è così dappertutto, mentre chi è al comando delle attrazioni se ne sbatte di quello che stai pensando e preme quel pulsante che ti catapulta in picchiata ovunque, ti fa girare, rimanere a testa in giù, roteare come se stessi arrotolando gli spaghetti sulla forchetta e chi piu ne ha più ne metta. Probabilmente non provavo queste emozioni dall’ultima volta che ci avevo messo piede e ancora più sicuro non ero così stanca da quel sabato di 3 anni fa, ma presente quando si dice “ci voleva”? Ecco, ci voleva. Talmente tanto che ieri non ho aperto gli occhi prima di mezzogiorno e mezza e non vedevo l’ora, dopo mesi, di vivermi una domenica all’insegna del relax e della nullafacenza.

Vi lascio con delle foto scattate la scorsa settimana con uno degli acquisti che vi avevo già mostrato ovvero i pantaloncini acquistati da GGlamour, e dei sandali favolosi comprati online dal sito PublicDesire, brand che potete trovare anche su Asos 😉

953A7294 x953A7304 x953A7296 x953A7315 x953A7309 x

Un grazie speciale a Diana per le foto e a Paolo per avermi prestato i suoi occhiali!!

Can you feel the summer?

v e n t i d u e g i o r n i a l l e f e r i e.

Ho deciso che ogni post che farò fino alla mia partenza inizierà in questo modo, così da condividere con voi la mia angoscia e disperazione pre-volo-di-andata-milano-catania.
Quindi, ricapitolando. Siamo esattamente alla metà di luglio, è un bellissimo venerdi in cui vorrei essere ovunque tranne che qui ma alla fine grazie gesù anche questa settimana è finita e un weekend al mare sta per arrivare, ha finalmente finito di diluviare e fare le tempeste estive che mi lavano mentre rientro a casa da lavoro e dopo mesi mi fanno sentire freddo, mi sono ovviamente raffreddata per colpa di questo clima ballerino e del mio ragazzo che non contento dell’aria fresca che entra dalla finestra decide di accendere anche il ventilatore, e la mia nipotina sta crescendo bellissima e sanissima e non vedo l’ora di vederla e finalmente prenderla in braccio e spupazzarmela tutta.

Riguardo le foto dello scorso weekend e le mie chiappe al mare, oltre ad aver creato scalpore su instagram, mi fanno venir voglia di un tuffo nell’oceano senza mai ritorno.
Fortunatamente però le giornate qui stanno passando decentemente, tra momenti di relax, giornate lavorative finalmente tranquille, qualche click qua e là per acquisti online –silosononpossofarneameno-, persone impazzite per Pokemon Go e appuntamenti fissi di cene fuori al giovedì sera.
Per questo oggi vi parlerò di due posti provati settimana scorsa e ieri, in cui premevo per andare da mesi e finalmente ce l’ho fatta!
Il primo è ITASHI “la cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese.”
E’ così che loro stessi si definiscono e la particolarità di questo posto è di aver reinventato il famosissimo Temaki giapponese (il cono di riso avvolto nell’alga, per chi non è esperto) ricreando la copertura d’alga con un’impasto a base di farina di manitoba e farina di cereali e sostituendo il riso con materie di prima qualità italiana che variano da carne a pesce a verdure..insomma, una vera prelibatezza per il palato per chi, come me, non è amante della cucina nipponica. Il risultato finale, per darvi un’idea di base, è come mangiare una mini piadina farcita con le primizie italiane. E’ possibile scegliere gli itamaki singoli -si chiamano così proprio per richiamare il posto- oppure optare per dei menù di 5 coni già selezionati per voi dai ristoratori a base di carne o di pesce (per entrambi due crudi più due cotti), e uno  di parmigiana di melanzane.

Processed with VSCO with hb1 preset

Noi abbiamo scelto il menù di carne che conteneva, nell’ordine :
Itamaki con salame, tartare di fassona, carpaccio, nduja e infine, parmigiana.
Io ho mangiato i cotti non essendo amante della carne cruda ma ho dovuto necessariamente assaggiare la tartare di fassona e posso garantirvi che era eccezionale.
Inoltre ci sono anche 4 scelte dessert non male e per gli amanti del cioccolato consiglio il Bueno, ripieno di cioccolato bianco e pezzi di kinder bueno..un’esplosione di grassi saturi ma una meraviglia per il palato. Dovrò sicuramente tornare per provare altri già adocchiati e soprattutto perchè spero di trovare  l’itamaki strudel che l’altra volta era finito.
Qui il link se volete dare un’occhiata alle loro proposte : http://www.itashi.it/ e se siete di Milano correte in via Muratori a provare questa meraviglia e a conoscere i proprietari del locale, gentilissimi e super disponibili ;)!

Ieri invece è stato il turno di Maido, conosciutissimo ristorantino street food giapponese in via Savona. Magari il nome non vi dice nulla ma per tutti quelli nati negli anni 80 come me basterà dare un solo indizio : Kiss me Licia. Ecco, non si tratta di Cristina D’Avena ma, avete presente Marrabbio, il papà di Licia, che continuava a spadellare tutto il giorno quelle cose simili all’omelette di cui Giuliano andava pazzo?
IMG_8154

In quest’angolo nipponico tra le vie della moda milanese lo potete scoprire! Si tratta degli Okonomiyaki, il più popolare piatto street-food di Osaka (un pò tipo i supplì a Roma, gli arancini in Sicilia e gli arrosticini in Abruzzo, per capirci) e non è altro che una frittella salata preparata su una piastra su cui vengono cucinate fettine di foglie di cavolo, farina e uova e a cui poi, a seconda dei gusti, vengono aggiunti ingredienti come carne, formaggio e gamberi.
Ma il menù di Maido, per fortuna degli stomaci problematici come il mio, non offre solo questo..anzi! Qui si possono assaggiare le più tipiche prelibatezze giapponesi che abbiamo visto in qualsiasi cartone animato variando dagli Onighiri -quei triangoloni a base di riso con alga annessa che sembrano l’acconciatura di lady gaga nella sua copertina di The Fame Monster- i più comuni Noodles, e una rivisitazione dell’hamburger in chiave giapponese con il riso al posto del pane e un ripieno a scelta fra pollo e manzo, ed essendo io una delle persone più curiose degli ultimi anni, ho dovuto necessariamente provare lui!

Processed with VSCO with hb1 preset

Eccolo qui, in tutto il suo splendore. Particolare, buono ma leggermente attoppante per colpa di tutto quel riso. Anche stavolta non c’era il dolce che avevo scelto (ma che sfiga ho?) quindi sarò costretta a tornare anche qui e provare qualcos’altro.

Ne approfitto per condividere con voi anche uno scatto in cui indosso uno dei capi acquistati durante i saldi e anche se ve l’avevo già mostrato, ci tengo a farvi vedere come l’ho abbinato!

Processed with VSCO with hb2 preset

Ovviamente si tratta della t-shirt a rete che ho portato a casa alla modica cifra di 8 euro durante quel sabato di follia e afa. L’ho abbinata con uno shorts argento (con dettagli laterali in rete) di Asos, un crop top di Bershka (giusto per non andare in giro propriamente nuda), e dei sandali di H&M datati ormai due anni ma sempre molto fighi con stringhe bianche. Che ne dite?

Ma soprattutto..vi ho fatto venire un pò di acquolina in bocca visto che siamo anche vicini all’ora di pranzo? 😉

Buon weekend a tutti!

Something about love

v e n t o t t o g i o r n i a l l e f e r i e.

E’ tornato l’ennesimo lunedi dell’anno -ma solo il secondo di luglio-, fuori ci sono mille gradi, sudo stando ferma, ma sono reduce da una settimana meravigliosa e un weekend davvero speciale e vi dirò che sicuramente preferirei essere da un’altra parte, ma ho l’umore talmente alto che nemmeno questo lunedi mi sconfiggerà.
Premetto che avrei voluto mostrarvi qualcuno dei miei acquisti indossati già venerdi in qualche post, peccato che l’emicrania fulminante mi abbia costretto a letto e giuro che non vedo l’ora di annientare questi maledetti denti del jujitsu che mi stanno facendo vedere quotidianamente le stelle entrandomi con dolori atomici nel cervello.
Ma dato che ora sono qui vi faccio vedere quant’è bello il vestito che ho acquistato sul sito sheabbigliamento di cui vi ho parlato nei post precedenti, l’ho abbinato a una cintura vintage di mamma stile Versace e ai miei favourite sandali flat h&m e senza accorgermene mi sono trasformata in una dea greca dei giorni nostri riscuotendo un successo pazzesco in ufficio tra colleghe che continuavano a farmi i complimenti per il mio abito e onestamente..come dar loro torto?

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Sarà che è metà luglio e che tra un pò me ne posso andare finalmente in Sicilia, sarà che sono stata al mare questo sabato e ci torno fra 6 giorni, sarà che guardo in avanti e mi sembra andare tutto per il verso giusto, sarà che ho provato posti nuovi e belli dove mangiare, sarà che nonostante afa e stanchezza sto bene, sarà che Roma mette sempre di buon’umore, sarà che ho te vicino o forse sarà perchè, e finalmente posso dirlo, sono diventata per la quarta volta zia di una bambina meravigliosa che il mondo sembra sorridermi ininterrottamente?
E’ la notizia che tanto avrei voluto dirvi a dicembre ma che ho sempre dovuto tenere per me per volontà di mio fratello ma ora posso davvero urlare al mondo intero che ho aspettato questo momento da una vita, che vedervi guardare con gli occhi pieni d’amore quel fagottino mi ha creato più nodi in gola di quando sei ubriaco e devi vomitare.

Benvenuta Ludovica, sei bellissima.La zia ti vuole un bene infinito da quando singhiozzavi nella pancia della mamma e ora che ti ho visto te ne voglio ancora di più.
13627258_10208191200311061_8150195894539358319_n

Sales Sales Sales!

E’ martedi e tutto va bene, è martedi e tutto va bene, amo il mio lavoro, manca un mese alle mie ferie e posso tirare un respiro di sollievo sapendo che ho tutti i weekend organizzati e indovinate un pò? Ho vinto una giornata a Gardaland l’ultimo sabato del mese! Finalmente dopo 3 anni ci torno, non vedevo l’ora e siamo riusciti a organizzarci, anche se non abbiamo ancora i biglietti ma vabbè, risolveremo in fretta.

Coooomunque nonostante non abbia molto tempo da dedicarvi causa una super huge mole di lavoro, ci tengo a mostrarvi gli acquisti fatti sabato sotto saldi. Io ve l’avevo detto che non vedevo l’ora del loro arrivo perchè avevo già adocchiato mille mila cosine nei miei store preferiti e quindi sarei stata pronta e sul pezzo a svaligiare tutto e in effetti così è stato. Peccato però che nei miei piani non erano previsti 100 gradi all’ombra, una coda infinita ai camerini (forse è per questo che non provo mai nulla?) un rischio svenimento ogni angolo e una repulsione infinita verso tutti quelli che “si possono portare massimo 6 capi” e in mano ne hanno 850 mentendo spudoratamente di fronte alle povere commesse che alle h. 14.00 erano già in preda ad un esaurimento nervoso più che giustificato.

Ed è così che nonostante il mio amore eterno per lo shopping, soprattutto quando tutto quello che hai gia puntato è scontato -e pure bene finalmente-, in 3 ore sono riuscita a fare solo quattro negozi in corso vittorio emanuele e poi mi sono arresa desiderando solamente di tornare verso casa,mangiare un gelatone, fare una doccia lunga un sogno e sdraiarmi per far tornare i miei piedi alla loro forma normale e abbandonare le pagnotte lievitate 24 ore.
Avrei in effetti altri negozi a cui far visita ma per ora mi accontento dei danari spesi sabato, soprattutto perchè non saprei proprio quando poter fare un altro giro considerando, appunto, gli impegni previsti nei prossimi fine settimana.

Ma tornando a noi! Vi mostro di seguito solo alcuni dei pezzi accaparrati sabato durante la mia folle esperienza, purtroppo con foto rubate da internet perchè non ho davvero avuto tempo di scattarli addosso a me e a questo che vedrete bisogna aggiungere due pigiamini meravigliosi di Tezenis e un paio di pezzi in più per negozio, ma per fortuna quello che volevo mostrarvi l’ho trovato eccome!

3514101091_2_2_15520083400_2_1_15520083400_2_2_15575013400_2_5_1

Premetto che non avevo bisogno di nessuno di questi prodotti a eccezione della tutina in denim che ancora non avevo, ma quando scrollando il sito di Zara ho visto quelle scarpe e quei pantaloni non ce l’ho potuta fare! Sono entrata in negozio e li ho cercati come una folle, finchè finalmente ho trovato le taglie di tutti loro. Ovviamente porterò il bermuda a vita alta che è molto più carino rispetto a come indossato in foto, e non vi dico nemmeno quanto sia bella questa salopette e quanto spaziali siano le scarpe ai piedi!

1186131203_2_3_3

Loro, le avevo viste più di un mese fa da Bershka e me ne ero follemente innamorata ma non potevo dargli i 40 euro che il cartellino segnalava quindi non appena le ho viste scontate a 25.99 ho fatto lo slalom tra le mille ragazze indecise di fronte alla scarpiera e grazie all’aiuto del buon ragazzo-commesso me le sono fatte prendere all’istante (chiaramente erano posizionate nel ripiano più alto)
Peccato che ho dovuto chiedere una doppia mano dato che il 39 non mi entrava nemmeno…

Ultima tappa H&M. Delirio di gente che si alternava tra cinesi e poppanti e in più non ero nemmeno preparata ma grazie al mio fiuto in un quarto d’ora ho fatto tutto, riuscendo a trovare anche una super offerta su alcuni cardigan adocchiati quest’inverno che non sono riuscita a prendere per via delle taglie ma ora, a 13 euro, me li sono portati a casa. Insieme a loro una t-shirt a rete, una collana e un pantalone ampio stampa azteca meraviglioso!

 

 

WELCOME JULY

Ciao primo luglio, non sai quanto ti ho aspettato! Ti desidero da mesi e finalmente sei qui, col tuo caldo -giustamente- prepotente, e ci accogli con un venerdi di sole pronto a tramutarsi in un paio di ore in uno dei tanti weekend che mi separa dalle mie tanto attese e desiderate ferie.
Ma dato che devo aspettare ancora 37 giorni per partire -e scriverlo è ancora di più un colpo al cuore- nel frattempo mi accontento di queste giornate e ahimè anche di questa città. In fondo il tempo scorre tra una partita dell’Italia, giornate a lavoro che passano con uno schiocco di dita, shooting interminabili e immense voglie di mare, Gardaland, shopping e quant’altro. E a proposito di shopping, mi è quasi parso di capire che i saldi a Milano non iniziano domani e già mi stanno roteando parecchio dato che mi ero fatta un piano infallibile nella testa: unghie al mattino, shopping e gelato al pomeriggio, quindi se qualcuno di voi sa qualcosa a riguardo è gentilmente pregato di riferirmelo all’istante!
Soprattutto dal momento in cui oggi mi aspetta un allenamento intenso a cui farò fatica a sopravvivere visto che la scorsa settimana ho saltato essendo a un passo molto vicino dalla morte..quindi direi che la giornata di domani è più che meritata!

Comunque, mentre rimango in attesa di una conferma, continuo a comprare online e riempire le wishlist di prodotti, sia per me che per lui (anzi, quasi di più per lui), sognando grandi look scontati. Ovviamente il mio punto di riferimento rimane sempre Asos ma ultimamente sto scoprendo nuovi siti di negozietti scovati su Instagram niente male!
E proprio ieri infatti ho approfittato dello sconto del 30% dal sito di “Sheabbigliamento”, un negozio che si trova a Pompei e che è pieno zeppo di pezzi carini ed economici.
Avevo già avuto modo di comprare qualcosa da loro (e come te sbagli?) e dopo la prima esperienza ho continuato imperterrita. Ieri è stato il turno di questi 3 pezzi che vi mostrerò prossimamente in foto e si tratta di un pantalone-culotte con spacchi, un top intrecciato e un abito lungo plissettato color mattone davvero pazzesco e non vedo l’ora mi arrivi tutto!!
Passerò questo weekend di non mare a sperare nel bel tempo domenica così da poter almeno passare una bella giornata in piscina e nel frattempo mi riguardo le foto della scorsa settimana trattenendo a stento una lacrimuccia MA ne approfitto per mostrarvi il mio look di sabato scorso per andare a mangiare una cosa fuori con amici.

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Tralasciando il primo scatto semi romanti/bucolico fatto proprio davanti alla porta di casa e soprattutto non facendo caso al fatto che il mio sguardo è sempre e solo rivolto verso il basso, dovevo necessariamente mostrarvi un mio vecchio acquisto -sempre firmato Asos, per l’appunto- ovvero questa tutina rossa che adoro. Ho scoperto di amare davvero alla follia le tute se non fosse la loro scomodità quando devo andare in bagno..e io vado a far pipì ogni battito di ciglia quindi potete immaginare!

Devo dirvelo, mi è arrivata ora la notizia che domani inizieranno i saldi quindi sarà ancora più facile digerire il mio weekend in città..

A risentirci!:D

Summer Eve

Alla vigilia del -finalmente- tanto atteso primo giorno d’estate, il cielo torna a splendere e lascia alle spalle con la domenica appena passata il grigiore, le nuvole e l’acqua a fiumi.
Io sono reduce da una settimana passata a far l’infermiera, a desiderare il caldo e il bel tempo, a contare i giorni che mancano al mio prossimo mare, ad assistere ininterrottamente a shooting su shooting, a controllare foto e voler comprare di tutto.
Comunque alla fine siamo a lunedi 20 Giugno e non solo abbiamo già superato metà mese, per di più abbiamo passato indenni anche il temutissimo venerdi 17 (in cui la cosa più spaventosa che mi è successa è stata sentirmi dire “OH assomigli a baby k te, eh”) con un’altra vincita per botta di culo dell’Italia e i giorni trascorrono apparentemente tranquilli mentre un pensiero va alla spiaggia e l’altro va al mare.
Il 2 Luglio iniziano i saldi e io sono praticamente pronta a svaligiarvi tutti, qui a Milano sta per finire la man fashion week che per fortuna non crea casino e non rompe l’anima come quella femminile e purtroppo non ho nemmeno visto così tanta carne in giro..che senso ha vivere qui se poi non ti imbatti nemmeno in un paio di fighi come si deve per strada?

Comunque, prima di mostrarvi il mio look odierno e mentre continuo imperterrita a scartavetrarmi un braccio causa zanzare,ci terrei a consigliarvi un film che ho visto ieri sera dopo mesi che continuavo a ripetermelo…ovvero Alabama Monroe, candidato oscar nella categoria “miglior film straniero” nel 2014 (che però mi spiace il premio è stato nostro quell’anno!)
“Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nomi degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell’America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato. Ad unirli indissolubilmente, oltre all’attrazione profonda, è l’amore per la musica. E per la prima volta nella loro vita Elise e Didier, che si credevano destinati alla precarietà dei sentimenti, decidono di impegnarsi fino in fondo, mettendo al mondo la figlia Maybelle. Ma anche il più eterno dei vincoli può essere reversibile, e i due innamorati lo scopriranno a proprie spese.”
Ve lo consiglio vivamente ma non da vedere in un giorno in cui siete nè un minimo tristi nè svogliati…è uno di quei film per cui l’attenzione deve essere la protagonista principale e se non si è perfettamente in mood è un attimo cadere in un baratro di depressione. E come se non fosse già abbastanza convincente la trama e il resto, la colonna sonora è davvero pazzesca.

Tornando a noi invece, questo il look che ho scelto per questa giornata meravigliosa dal cielo blu limpidissimo anche se devo dir la verità la prima scelta per la t-shirt era ricaduta su un crop top di Asos -stesso colore di questa che indosso- che adoro ma un pò troppo crop per venirci a lavoro.

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

T-shirt: Stradivarius
Trousers: Zara
Shoes: H&M
Backpack: Zara
Rings: Primark
Necklace: H&M

June/Between

Giugno passa così..tra una mattina grigia e un pomeriggio soleggiato, tra un book di sketch e uno shooting indossato, tra un magnum personalizzato e un gelato stecco, tra infiniti acquisti di biglietti di treni e organizzazioni dell’ultimo secondo, tra una serata in cui Albertino, Fargetta, Prezioso e Molella mixano nel migliore dei modi le grandi hit anni 90 -e tu salti e balli dimenandoti ma incosciente del fatto che la sera prima hai fatto uno degli allenamenti più tosti degli ultimi mesi e le tue gambe ne risentono ancora oggi- e la prima partita dell’Italia -per cui le aspettative di vincita erano piu’ basse delle mie di dimagrire prima di agosto- in cui la vittoria contro il Belgio ha unito tutti indistintamente da età sesso e razza. Tra un’attesa che ti chiedi quando finirà e una continua voglia di andare al mare ed evadere da questa città che d’estate ti soffoca ancora di più, tra film che ti fanno riflettere e colonne sonore meravigliose, tra una ciliegia e un biscotto, tra una voglia infinita di fare shopping e il trattenersi perchè manca meno di un mese ai saldi, tra il desiderio di mantenersi in linea e gli aperitivi dell’ultimo secondo in cui il carboidrato fa da padrone, tra una passeggiata alla scoperta di angoli dimenticati di Milano e compleanni tutti allo stesso giorno, tra giorni che non vedi l’ora che arrivino e altri che non vedi l’ora finiscano. Rimpiango i mesi da studentessa in cui Giugno segnava l’inizio delle vacanze e per almeno 2 mesi e mezzo non volevo saperne di nulla, in cui facevi il famoso countdown per l’ultimo giorno di scuola da passare a tirarti gavettoni -anche se poi ti arrivava addosso di tutto- e finito quello trascorrevi le giornate all’insegna della nullafacenza, del ventilatore puntato addosso, delle uscite random, della spiaggia o della piscina. Erano gli anni in cui aspettavi il Festivalbar che poi ti lasciava addosso quel doppiosenso di libertà e malinconia, in cui era un continuo rimandare ai mesi successivi.
E ora, a 27 anni, Giugno non è altro che il mese di mezzo. Quello che aspetti con ansia più o meno dal rientro delle vacanze di Natale, quello che non vedi l’ora che arrivi perchè puoi iniziare a usare finalmente in weekend in modo produttivo e non chiuso in casa, quello che porta le zanzare assassine, quello che ti levi la giacca di pelle e senza accorgertene indossi il costume, quello che ogni scusa è buona per fare un aperitivo e star fuori fino a tardi perchè di giorno lavori come uno schiavo, quello in cui l’estetista diventa la tua seconda casa perchè di roba lunga non vuoi proprio saperne, quello che ti sembra di respirare aria di libertà ma in realtà sei recluso fino al giorno delle tue ferie che sembrano lontanissime, quello che “ah, come vorrei ritornare indietro nel tempo”.
Ora, a 27 anni, Giugno fa praticamente schifo paragonato a prima, ma almeno condividi la stessa agonia con un sacco di persone, fai con loro gli stessi countdown e soprattutto passi la tua vita con una persona che tutto questo te lo fa completamente dimenticare, anche se scatta foto all’impazzata con l’asta selfie in mezzo alle colonne di domenica alle 2 di pomeriggio.

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb2 preset“Between Napoleone and Giuseppe Verdi”, olio su tela.
Tra Piazza Vetra e le Colonne di San Lorenzo domenica pomeriggio, città completamente deserta, tatuaggi in bella vista e acquisti nuovi pure.
Crop Top: Zara (uno dei nuovi acquisti che vi dicevo, è stato amore a prima vista! Il tessuto è un cotone un pò spesso a costine, con tre linee colorate in fondo e una zip nel mezzo che lo rende ancora più speciale!)
Bermuda: Asos (ricordate il post in cui vi elencavo gli acquisti che avrei voluto fare su Asos? Si chiamava “Contrasting details”. Ecco, lui è uno dei prodotti che alla fine è entrato a far parte delle mie grinfie! L’ho dovuto purtroppo far modificare un pò dalla sarta per via della taglia che non fittava a dovere ma ora sono perfetti e bellissimi!)
Shoes: H&M (Una copia spudorata di quelli che ha lanciato Dr Martens nell’estate 2015 ma comprati l’anno scorso alla modica cifra di 20€, il che li rende ancora più belli e adatti per ogni caldo)

FONDAZIONE PRADA

Ok, fortunatamente siamo arrivati a giovedì e fortunatamente rispetto a questa mattina guardando fuori dalla finestra vedo dei raggi di sole niente male che però mi fanno comunque tirar giù un paio di santi visto che ho intelligentemente lasciato gli occhiali da sole a casa dato che questa mattina guardando fuori nella migliore delle ipotesi pensavo a un probabile disastro imminente.
Spero vivamente di non essere l’unica al mondo a terrorizzarsi per lampi e tuoni ma per questo ieri sera ho passato una delle peggiori nottate ever continuamente accecata da bagliori che continuavano a intravedersi dalle tende. E ora, quando meno te l’aspetti, esce fuori il sole. Continuo a non capire il motivo di questa continua ribellione del cielo e di conseguenza continuo ad avere l’umore altalenante causa instabilità climatica e mi chiedo come arriveremo ad Agosto se un giorno piove e l’altro pure e grazie al tempo mestruato non posso nemmeno partire il weekend e concedermi un pò di mare, abbronzature, aperitivi al tramonto e quant’altro.

Comuunque, tralasciando questa premessa -che si lo so è ripetitiva e mi lamento sempre del tempo e di questa città- siamo a un passo dal weekend e io non ho la più pallida idea di quello che andrò a fare, quindi vi parlerò di quello passato, trascorso molto velocemente tra soggiorni in albergo, rientri e scoperte in città.
Abbiamo infatti consumato la mattinata di sabato insieme agli altri testimoni e agli sposi in un bellissimo hotel vicino Bergamo, location del matrimonio, a tentare di riprenderci dopo la giornata super impegnativa di venerdì spiaggiati sui lettini della piscina al coperto che l’albergo gentilmente offriva per tutti quegli sfigati come noi che non hanno potuto usufruire di quella esterna causa tempesta.
Domenica invece, grazie alla giornata soleggiata che Milano ci ha gentilmente concesso e dato anche la nostra parziale ripresa dai giorni prima, dopo un anno e qualcosa mi sono finalmente decisa ad avventurarmi alla scoperta della Fondazione Prada.
Premetto che avevo altissime aspettative e quindi forse è anche per questo che sono rimasta un pò delusa dalle esposizioni attualmente in corso (Molto interessante la parte della mostra dedicata a Thomas Demand, un pò meno le altre..) ma devo dire che per quanto riguarda invece la struttura è stato fatto veramente un lavoro ad hoc, soprattutto nella realizzazione del Bar Luce che dopo aver visto e rivisto su Instagram e tutti i social ho finalmente avuto l’occasione di visitare.
Probabilmente ve lo consiglio con qualche altra mostra in corso, ma vale veramente la pena di andare, anche solo per bere uno Spritz in un’atmosfera vintage.

Processed with VSCO with hb1 preset

Occhiatacce al bambino Corn Flakesolio su tela.
Jacket: Vintage Levi’s. La storia di questa giacca jeans è lunga e risale ad anni fa ma ve la voglio comunque raccontare. Apparteneva a mio fratello quando era un adolescente quindi si tratta all’incirca della metà anni 90..l’ho sempre vista appesa nell’armadio e un bell’anno, 2010 circa, quando le giacche jeans erano lontano anni luce e tutti mi guardavano come se fossi una sfigata, ho deciso di darla in mano alla sarta e farla modificare secondo le mie direttive. L’ho fatta quindi accorciare a mo di bomber, ho fatto inserire delle spalline et voilà, come nuova! Ultimamente poi ho attaccato anche delle toppe comprate da Bershka per darle quel tocco in più e così mi piace ancora di più, se possibile! Anche se uno dei veri motivi per cui io AMO questa giacca è perchè è unica e solo mia 😀
Shirt: Sheabbigliamento
Trousers: Primark
Shoes: H&M
Necklace: Cheap Monday