HELLO, SUMMER

E’ passato un po’ di tempo dal mio ultimo post e di cose ne sono successe ma le ho tenute tutte per me. Non ho più scritto, non ho condiviso le mie giornate e tutto quello che vivevo scrivendolo qui un pò per volontà un pò perchè ero talmente sopraffatta dallo scorrere dei giorni così velocemente che non mi sono accorta che il mio ultimo post è del 30 maggio e ora siamo al 3 agosto.

Si sono succedute una serie di cose, di aperitivi, di acquisti, di scottature e facce spellate, di risate, di acqua ossigenata negli occhi e relativi pronti soccorsi e febbre a 39, di conferme, di organizzazioni.

L’estate in città si vive sempre nello stesso modo, alla ricerca di posti freschi, di scappate nel weekend per fare qualcosa pur di non stare in una Milano afosa, del mare più vicino per iniziare a mettere le basi di una buona abbronzatura e contando i giorni alla partenza delle tanto ambite ferie.
Cosa posso dirvi di più? La mia mente viaggia molto più di me ultimamente ma la fortuna vuole che giovedì è anche il mio turno di andare in ferie -finalmente aggiungerei- e so che lo dico ogni anno ma mai come questa volta ho bisogno di spiaggiarmi e non avere una preoccupazione che sia una.

Saluto l’estate con una foto che mi rappresenta al meglio, scattata col mio nuovo telefono al Jova Beach Party martedi scorso (un evento che consiglio a tutti, anche ai non amanti del ragazzo fortunato) che mi piace molto non perchè sia venuta particolarmente bene, ma perchè guardandola riesco a percepire quanto stessi bene.
E se ve lo state chiedendo si, sono in mutande.

UNADJUSTEDNONRAW_thumb_25a7

 

WELCOME SUMMER!

Non vi capita mai di associare delle canzoni a un determinato momento della vostra vita, a un stagione, a una persona?
Ci sono dei pezzi che ti ricollegano in un nano secondo a un pensiero che fa sorridere o nel peggiore dei casi piangere, e nel mio caso io ho un link particolare tra Cremonini e l’estate. Non so dire il perchè ma molti successi di Cesarone mi riportano alle mie estati passate, che fossero a Milano, a Roma, in Sicilia o dove sono solita trascorrere i miei mesi più caldi e non potevo quindi che accompagnarmi con Marmellata #25 per scrivere il mio primo post estivo.
La bella stagione è arrivata puntuale come non mai anche quest’anno sfoderando dei delicatissimi trenta gradi per non farsi parlare dietro da nessuno e ce la dobbiamo tenere fino al 23 Settembre per mia immensa gioia.
Mentre gli studenti sono sotto maturità e la man fashion week continua a proporci sfilate maschili che di uomo non hanno poi così tanto, io mi preparo ad affrontare questa settimana iniziata con una dose di sonno abbastanza importante in seguito a un weekend di sole e mare che finalmente mi ha permesso di coprire il segno di un’abbronzatura indelebile dal due giugno.

Mi faccio forza pensando che tra un paio di settimane potrò concedermi dello shopping folle (grazie saldi, grazie),  l’idea di un biglietto che mi riecheggia in testa e un concerto tanto atteso che vedrò questa settimana. Nel frattempo vi lascio con delle foto fatte ben un mese fa ma che non vi ho mai mostrato con un outfit di cui vado molto fiera.

Processed with VSCO with c1 presetIMG_1739

Skirt: H&M 
Shoes: PublicDesire

WANNABE FASHION COL CALDO

Situazione odierna :  occhiaie fino ai piedi, caldo infinito, fame da preciclo/ciclo/donnapregna, gamba destra che non si piega -> TUTT’APPOSTO.

Un martedì che mi auguro finisca presto e un sonno che spero di riprendermi nei prossimi giorni.
Milano alterna momenti in cui sembra stia per venire giù anche il Signore a momenti in cui non si può definire il caldo che fa. Tipo che sembra di stare dentro un phon e non sai cosa metterti addosso perchè tanto avresti comunque caldo.
Ogni anno la solita storia, il mio triste destino e l’eterna lotta con me stessa. Amo il caldo e l’estate ma non mi permette di esprimermi al meglio perchè tanto qualsiasi cosa metto sudo per cui cerco di infilare meno strati possibili e comunque non ne esco vincente.
Figuriamoci poi quando ci sono delle occasioni speciali tipo questa domenica in cui ho fatto da madrina alla mia nipotina acquisita e l’obiettivo era essere bella e impeccabile e invece bastano due passi e ti tramuti in una creatura mitologica che trasuda l’impossibile.
Nonostante io ci abbia messo tutto l’impegno, credo di esser stata figa per 10 minuti, il dopo rimane un grande mistero che lascerò giudicare agli altri che c’erano.

Ma come vestirsi per delle occasioni speciali quando tutto sembra essere avverso all’occasione speciale in sè? –premesso che dovrebbe essere VIETATO sposarsi, battezzarsi, cresimarsi e fare tutte queste cerimonie nei mesi estivi a meno che non decidi di farlo sul bagnasciuga di una spiaggia di Phuket-
Io personalmente mi trovo sempre in super difficoltà. Sarebbe bellissimo poter dare il meglio di sé sfoggiando i look migliori ma alla fine si deve trovare un buon compromesso tra il “be cool” e il “be fresh” senza considerare poi che in chiesa non puoi andare mezzo nudo e quindi sei obbligato a mettere quelle stole che fanno sudare più di un maglione di lana e di conseguenza siamo punto e a capo.

Io punto sempre sul vincentissimo Asos e sulla sua sezione “shopping per occasione”. Togliendo il fatto che d’estate non ho voglia di girare per i negozi ma usare i weekend per andare al mare -eccezion fatta per il weekend di saldi che rimane un punto fermo per me- Asos rimane una delle mie certezze della vita per trovare qualsiasi cosa mi serva, un pò come il resto del mondo con Amazon. D’altronde ognuno ha le sue priorità.
Tra le voci da scegliere ce ne sono due bellissime che si chiamano Damigella e Invitata in cui si possono trovare look e outfit di ogni genere. Vestiti, tailleur, completi, accessori, scarpe e quant’altro a prezzi modici e accessibili per tutti. Io che sono una poraccia di solito filtro il prezzo fino a 100€ e ordino la listing page dal più basso al più alto e ovviamente le cose più fighe se ne vanno. C’est la vie. Rimane comunque qualcosa di papabile eh, non disperate. Magari poi se avete anche più danaro di me avete più chance, it’s up to you.

Io ci ho trovato i vestiti per fare da testimone ai matrimoni, per una semplice invitata e anche in questo caso il mio salvavita mi ha aiutato.
Sempre per la famosa serie “siamo poracce e consapevoli” ho deciso di imbattermi nella sezione outlet per assicurarmi di spender poco ma trovare comunque qualcosa di figo e tadààà! Trovato anche stavolta, questo wannabe D&G mi ha salvato la giornata.

“Tutti puliti, tutti pettinati” cit.Processed with VSCO with hb2 preset

Him: all Mango man

WELCOME AUGUST!

meno dieci.

Per autocitarmi, direttamente dal welcome august dell’anno scorso:

“Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.”

Che poi, perchè dovrebbe rincuorarmi che mancano ANCORA dieci giorni al mio volo verso la libertà? Perchè devo ancora aspettare altri maledetti dieci cavolo di giorni per potermene andare in vacanza quando in realtà mi meriterei di farlo già da domani?
Perchè tutti pensano di avere il diritto di decidere se e quando puoi andartene in ferie e per di più poi farti pesare che non ci sei?
Non mi ero nemmeno svegliata col piede sbagliato oggi, ero stranamente normale e nel bel mezzo dell’organizzazione della mia settimana fatta di post-it attaccati al computer, quando poi come ogni giorno una chiamata deve rovinarmi l’umore e farmi venire la bestemmia easy. Quella seguita da mollo tutto e me ne vado a Honolulu insieme a mago Merlino.

Mentre aspetto ansiosa questo fine settimana di mare e compleanni importanti sono diventata zia per la quinta volta (anche se stavolta acquisita) dell’ennesima patatona che ha fatto disperare la mamma perchè essere incinti con questo caldo dovrebbe essere illegale. E  tutto sommato quando inizi la settimana con una nascita e un fagottino da tenere tra le braccia il mondo dovrebbe sorriderti e dovresti fotografare questa scena e mostrarla a tutti quelli che non sanno nemmeno cos’è la bellezza vera perchè-esiste-solo-lavorare.

Un’ignorantissima playlist degli Offspring, un caldo indecente e un sole che sta per arrivarmi addosso dalla finestra mi accompagnano nella stesura di questo post che in realtà sto scrivendo solo perchè non sto più nella pelle ed esigo necessariamente mostrarvi le foto che ho scattato venerdi pomeriggio in cui sfoggio contentissima un abito tovaglia che ha avuto una storia senza eguali.
Insomma, due settimane fa dopo secoli trovo finalmente un paio di sandali da tutti i giorni da sostituire a quelli che uso normalmente a un prezzo decente, stranamente c’era il mio numero per cui li prendo senza batter ciglio : tre giorni dopo li metto su tutta contenta, arrivo a lavoro dopo 10 minuti di camminata e ho mezza suola rovinata.
Stesso giorno li riporto al negozio, mi effettuano un cambio repentino MA con un altro pezzo perchè i miei sandali erano gli ultimi in negozio e gira che ti rigira dopo venti minuti a spulciare tutto, lo vedo lì tra altri mille vestiti appesi pronto a salvarmi la vita perchè altrimenti avrei fatto chiusura per scegliere qualcos’altro.
Alla fin della fiera però, credo che tutto questo sia avvenuto perchè il Karma ha deciso così tant’è che sabato ho trovato dei sandali bellissimi che non avrei potuto prendere se tutto fosse andato liscio con gli altri.

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetDress : MerryGoRound
Shoes: Pull&Bear

END OF JULY

Presente quando ti svegli col piede sbagliato?
Presente quando arrivi al limite e sei stufa di ogni cosa?
Presente quando conti i giorni che mancano alle ferie e realizzi che sono ancora troppi?
Presente quando anche il tuo stomaco ti manda dei chiari segnali dovuti allo stress?
Ecco, questo è quello che succede quando arrivi quasi alla fine di Luglio e le tue chiappe non sono al sole ma sulla stessa sedia su cui poggiano tutto l’anno, sempre dentro le stesse mura dello stesso edificio della stessa città.
Ancora 16 giorni mi separano dalla partenza verso la mia amata Sicilia e io divento sempre più insofferente ogni momento che passa e cerco di distrarmi con qualsiasi cosa anche se è molto difficile non essere invidiosi scrollando ogni social vedendo foto di tutti al mare -ma tipo, lavorare?-.

Per rimediare a così tanta insofferenza mi sono importa di pensare a tutt’altro e quale miglior ancora di salvezza di Netflix? Dopo vari feedback positivi e dopo 7 stagioni di Pretty Little Liars, all’alba dei 28 anni mi sono concessa un altro telefilm da teenager e così la scorsa settimana ho iniziato a vedere 13 Reasons Why,  che probabilmente finirò tra un paio d’ore. Mentre tutti sono malati di Game Of Thrones io scelgo la storia di Hanna Baker, adolescente spinta al suicidio da 13 eventi che registra in altrettante cassette e che fa recapitare dopo la sua morte alle persone ritenute colpevoli del suo gesto. E nemmeno a farlo apposta mentre inizio a vedere un telefilm che parla di suicidio leggo ovunque la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Chester Bennington.
Ora, so che stanno accadendo cose ben peggiori nel mondo e che in effetti il suicidio di un cantante a soli 40 anni potrebbe essere irrilevante rispetto alle stragi ingiustificate in ogni lato dell’emisfero, ma prima di giudicare tale un evento del genere soffermiamoci a pensare a quanti ragazzi cresciuti con le sue canzoni ascoltati in ogni ripetitore musicale, dai lettori cd agli Ipod al più comune Spotify, sono rimasti impietriti da questa notizia. La musica ti accompagna e segna un qualsiasi momento della tua vita, per cui alle volte i cantanti non sono solo quelli che si sgolano e sudano sul palco, ma li vedi un pò come persone su cui contare, li senti talmente vicini che ti sembra di essere tra le loro braccia mentre ti consolano o regalano un abbraccio. E io, che non sono cresciuta con i Linkin Park ma li ho sempre ascoltati volentieri, sono rimasta senza parole, per cui non posso nemmeno immaginare quello che stiano provando i suoi fan.

E no, non era un discorso campato in aria per fare un pò di moralismo bensì un momento di riflessione e sfogo che oggi, 25 Luglio, mi sentivo di fare alla faccia di tutti i melodrammi che ricevi per mail nelle 8 ore lavorative e che, indovinate un pò?
IL MONDO VA AVANTI COMUNQUE. NON SIAMO DOTTORI E NON SALVIAMO VITE UMANE.

D’altronde ve l’ho detto subito che oggi sono stufa e insofferente, per cui per alleggerire un pò questo post di lamentele e riflessioni mi concedo questa foto per ricordarmi che tra 16 giorni potrò essere anche io l’invidia di qualcun altro.

Processed with VSCO with hb2 preset

DISCOVERING THE WORLD : LISBOA

Mi sono presa del tempo prima di fare questo post perchè dovevo passare del tempo con me stessa e decidere se quest’ultima gita fuori porta mi aveva soddisfatto come le precedenti o meno. Le emozioni sono ancora contrastanti e non ho ancora in mente un’idea ben chiara di quanto e se effettivamente mi sia piaciuta Lisbona, ma sicuramente a freddo avrei detto tutt’altro senza spendere nemmeno una buona parola per la capitale portoghese.
Non è un caso che decido di parlarne solo adesso perchè oltre a questo reale motivo di fondo che mi spingeva a non dare commenti troppo irrazionali, c’è anche una connessione niente male tra il mio post e la persona a cui lo dedico.

Lisbona ci ha visto arrivare (per un pelo dato che rischiavamo quasi di perdere l’aereo) in un torrido giovedì, alle 10 del mattino, dopo aver rischiato la disidratazione mattutina e dopo un viaggio durato tanto quanto il mio sonno fatto nelle 3 ore di volo.
Ci ha accolto con una temperatura media di 29 gradi e delle fermate di metro meravigliose, maiolicate, colorate, pulite. Ci ha spinti al nostro massimo, a camminare per tutte le sue salite e discese mettendo a dura prova la mia resistenza fisica, a sudare l’impossibile, a fare attenzione a tutti quei dettagli che di solito in una città grande non guardi anche se poi ti fermi a pensare e realizzi che Lisbona non è propriamente una metropoli comune. Non stiamo parlando di Londra e delle mille attrazioni che ti offre e tantomeno di Parigi e le sue maestosità ma di una città che da poco ha scoperto di rifarsi in Europa. In continuo cambiamento, piena di cose caratteristiche ma a tratti insignificanti, Lisbona non ti offre tutto quello che ti aspetti dalle altre capitali anzi, direi poco e niente.
Si fa forte delle sue piccole cose puntando tutto sulle maioliche di cui è tappezzata, sulle piccole strade in salita attraversate dai tram tipici di colore giallo, sul lungofiume (o mare?), sui miradouri e la visuale che offrono, sulla birra a un euro, sulle polpette di baccalà ripiene di formaggio e i pasteis di Belem, sulla sua rinascita che gradualmente sta arrivando, sulla simpatia e convivialità dei suoi abitanti e sulla tranquillità che regna in città.

Lisbona mi lascia ancora un pò così, dubbiosa e evidentemente non ancora convinta al 100% sulla sua bellezza, ma mi ha dato quella sensazione di serenità e tranquillità che poche città sono riuscite a lasciarmi addosso ed è proprio come la persona che mi ci ha ospitato e che ieri ha compiuto 24 anni. Mio cugino è come Lisbona, in continua evoluzione, rinascita e riscoperta delle sue qualità, riesce a farti sentire a casa ovunque si trovi ed è bello per pochi ma complesso per tutti gli altri..e forse è proprio per questo che una parte di me è rimasta attaccata a quella città del Portogallo che ti ospita da un sacco di mesi e ti tiene lontano da me ❤

IS IT ALMOST JUNE?

Quando ti fermi a pensare e realizzi che è il 22 maggio e un anno fa eri a Ibiza a goderti il primo mare, il primo sole -e perchè no anche la prima ustione- mentre ora devo aspettare questo weekend per un miraggio d’acqua e anche un accenno di abbronzatura ma alla fine mancano 9 giorni a giugno e il mondo diventa improvvisamente più bello.

Sono in astinenza da shopping ma il mio cambio di stagione è in corso dati i 30 gradi che sono emersi sto weekend ed è come se lo stessi facendo! Presente quella sensazione di ritrovare vestiti estivi magari comprati a settembre e che non hai avuto il tempo di indossare e ricicciano fuori mentre ravani tra scatoloni e buste? Cioè, alla fine, non è come aver fatto compere? Che poi, anche se non avessero il cartellino, dopo 12 mesi chiusi da qualche parte e lontani dagli occhi e dal cuore è categorico che ogni persona li abbia rimossi da qualsiasi parte del cervello per far spazio a tutti gli altri acquistati nel frattempo –e nel mio caso giuro che non sono pochi-.
E poi gli armadi non sono mai abbastanza grandi per contenere tutto, le scarpiere idem e così anche le cabine armadio e potrei andare avanti per ore e ore.

E a proposito di shopping che non faccio, c’è in realtà parecchio che vorrei mostrarvi ma non ho tempo/modo di fare foto e quindi ne ho approfittato in settimana, con location chioschetto accanto l’ufficio non appena è uscito fuori il caldo.
Uno dei miei ultimi acquisti tramite Instagram abbinato alla perfezione (si me lo dico da sola) a una delle mie creazioni realizzate tramite l’aiuto della mia sarta di fiducia quest’inverno ma che non sono riuscita a mettere fino ad ora dato che non ci sono più le mezze stagioni.

^4BA3158FFD9E4D622FA46A268072B937CA8A250DF09986AFC9^pimgpsh_fullsize_distr^258F1AA55C4A6F11D6627A47A85E8C80956A0BB4395C174D24^pimgpsh_fullsize_distr^061C3E8F3400559B2B9BE8E0B894DC5D6F22F62B8D06BDD3A7^pimgpsh_fullsize_distr^A34633AFD4538FEE241D29C0C9245860CE2AF6C2318E7C0CA2^pimgpsh_fullsize_distr
T-shirt: Treetrentatre
Shorts: by Me

WELCOME MAY!

Un mercoledì alle spalle che mi ha lasciata così, tra l’incazzoso e l’incredulo.
Un giovedì mattina che non è iniziato tanto meglio.
Persone che parlano senza sapere, senza un minimo di conoscenza o meglio, coscienza.
Una primavera che come diceva Tiziano, primavera non è più.
Una serie televisiva che mi ha completamente assorbito e di cui non posso fare a meno.
Un maggio più instabile di me, che non sa da che parte pendere e che umore assumere.
Un maggio iniziato da poco e che ad ora non è che mi abbia regalato troppe emozioni se non iniziando mentre ero a Parigi..fortuna però che entro fine mese sono previsti altri weekend fuori porta e quindi posso almeno approfittare del fine settimana per staccare la testa e non pensare a tutto quello che mi circonda e che inizia a starmi stretto, fin troppo. Sarà anche che dopo un mese di ponti, lunedi di pasquetta, lunedi di chiusure, pause, vacanze, tornare alla triste routine è una bella croce e non mi resta che mangiare patatine per portarmi con la mente all’estate che sta arrivando e agli aperitivi in spiaggia, al sole, al mare, alla bellezza che solo da giugno a settembre si percepisce.

Giugno, che ti desidero così tanto, sei davvero alle porte e non vedo l’ora di poterti dare il benvenuto e allo stesso tempo darmi un freno col cibo perchè alla prova costume manca poco e dopo 10 giorni di stop di palestra mi sento un mix tra una mongolfiera e un bidone dell’umido.
E anche se il tempo non sta dimostrando di esser proprio pronto a spalancare le ante della felicità per accogliere il sole e il caldo, la realtà dei fatti è che l’estate sta arrivando e lo si può percepire a partire dalla pubblicità del cornetto algida con annessa colonna sonora di Tiziano, e spero che parallelamente la mia pelle si inizi a colorare un pochino perchè questo giallognolo non lo posso più sopportare.

E proprio a proposito di colori, estate e temperature alle stelle, ne approfitto per condividere una foto fatta un paio di mesi fa quando era Marzo, facevano 30 gradi, era sabato pomeriggio e io mi ero appena spazzolata una brioche con gelato -e dalla panza se vede-.

fullsizeoutput_33cProcessed with VSCO with c1 preset

Total look: Zara

White Dress and tapas

Ebbene si, settembre è iniziato da otto giorni e io continuo a pensare imperterrita al mare e al desiderio di partire ma per fortuna non manca molto a un’altra weekend fuori porta.
L’abbronzatura sta pian piano svanendo e non sono assolutamente d’accordo con questa presa di posizione della mia pelle che decide di schiarirsi per conto suo senza interperllarmi, passo le mie giornate tra momenti di gioia a momenti di baratro il tutto progettando continuamente i mesi futuri.
Ho in mente grandi progetti ma non ve li svelo, mai sia che poi mi venite a dire “eh ma l’avevi scritto poi non l’hai fatto” 😉 quindi per ora li tengo per me e per quei pochi che ne sono a conoscenza e vedremo se mai riuscirò a realizzarli.

Ho passato il weekend a camminare, camminare e camminare e non ho potuto fare a meno di girare per negozi i quali, ovviamente, non mi hanno delusa..anzi! Vi mostrerò le meraviglie acquistate prossimamente e per darvi un indizio vi dico che non vedo l’ora mi passino queste immense vesciche ai piedi per poterne sfoggiare uno..(: Si, incorreggibile credo sia il termine giusto per definirmi.
Se c’è un mese che adoro per fare shopping è senza dubbio settembre, quando ancora si trova qualcosa di estivo ma iniziano a spuntare i primi capi autunnali che svelano le tendenze invernali e ci preparano psicologicamente ai mesi che verranno.
Il vero problema, però, è che io non sarò psicologicamente pronta finchè ci sarà questo sole che mi sveglia al mattino e che mi accompagna tutto il dì quindi dovrò semplicemente aspettare il momento giusto e realizzare che “l’estate sta finendo e un anno se ne va”.

Anche se effettivamente questo è il pensiero a cui dovrò arrendermi fra non molti giorni, per ora continuo a vivermi l’estate a pieno e lo si può intuire facilmente da quello che indosso. Ieri ad esempio non ho potuto fare a meno di sfoggiare questo meraviglioso vestito acquistato un anno fa su Asos e utilizzato solo da poco e la cosa che più mi piace di questo abito è la sua versatilità. La prima volta infatti l’ho abbinato a dei sandali mediamente alti, ieri invece ho scelto delle semplicissime Converse -che ho da 10 anni che ci crediate o meno e che sono praticamente nuove- e vi dirò, mi è piaciuto ancora di più nonostante sia ancora indecisa se fa più sposina anni 40 o prima comunione 😀
241

Non posso lasciarvi però senza raccontarvi la mia esperienza di ieri sera da “Gesto“, locale scoperto per caso girovagando per internet situato vicino Viale Piave che offre, oltre a una location davvero suggestiva, un menù a base di tapas.
Con un’ispirazione spagnola, gesto propone i così detti stuzzichini iberici, un pò rivisti e italianizzati con abbinamenti davvero sfiziosi e la scelta è fra tapas a base di carne, pesce o verdure senza dimenticare i dessert. Altra sfiziosità, si ordina scrivendo by yourself su una lavagnetta che verrà consegnata al cameriere, peccato che ieri la nostra si sia, non so come, persa e abbiamo aspettato un’ora e passa per ricevere i nostri piatti. Attesa a parte però, sicuramente da riprovare. Come convincervi? Cocktail buonissimi (è difficile che mi piacciano le proposte dei barman, ma questo era davvero pazzesco) e prezzi stracciati che variano dai 3.50€  un massimo di 5€ a piattino.

Ah, dimenticavo! Ho scoperto una nuova app fighissima che is chiama 21 buttons in cui condividere i propri outfit, taggare i brand, salvare i preferiti degli altri e volendo anche comprare ciò che ti piace grazie ai tag di chi segui perciò cosa aspettate? Se l’avete anche voi cercatemi! Mi trovate sotto il nome di “fraisastar”, ovviamente 😉

WELCOME (back to me?) SEPTEMBER!

E’ dando il benvenuto a Settembre che torno a rompervi e scrivere. Chiedo perdono per la mia lunga assenza ma come vi avevo accennato non ho avuto il computer durante le ferie
-etantomenolovolevo- e il rientro è stato abbastanza traumatico quindi ho dovuto prendermi dei giorni per ristabilire un ordine mentale e realizzare che è tutto finito e che chissà se e quando torneranno delle vacanze soleggiate e marine.
Sento già svanire pian piano l’abbronzatura invidiabile che mi ha accompagnata durante il mese di Agosto e il rumore delle onde probabilmente è già un ricordo lontano, il mio umore non è dei migliori -senonfossechiaro-,  e oggi è iniziato Settembre, un mese che amo et odio allo stesso tempo.
Non è mai stato uno dei miei preferiti ma tutto sommato è l’unico in cui ancora si respira un’aria parzialmente estiva e che ti permette ancora qualche weekend al mare, di sfoggiare ancora le gambe senza collant e uscire senza giacca. Allo stesso tempo però non dimentichiamo che ha sempre portato con sè solo cattive notizie: rientri a scuola, università, lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Cercando di non pensare alle mie prossime vacanze che vedrò col binocolo, vi parlerò di quelle appena passate. Voi come avete trascorso il mese più atteso di sempre?
Io nella ridente casa che mio nonno ha gentilmente comprato anni fa, in Sicilia, terra delle mie origini e a cui sono profondamente legata. Come un paio d’anni a questa parte io e il mio boy abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza dentro la vacanza e spostarci verso altre mete oltre il profondo sud..Dopo aver fatto un giro meraviglioso ma super stancante, appunto, due anni fa, e aver scoperto posti incantevoli non vogliamo più farci sfuggire nulla di questa meravigliosa isola e così ogni anno partendo da casa ci dirigiamo verso nuove mete per girarla a 360°. Mentre il 2014 è stato il più intenso dal momento che ci siamo concessi un vero e proprio tour coast-to-coast visitando, in ordine : Piazza Armerina, Agrigento (e relativa valle dei templi e scala dei turchi), Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Monreale, Palermo (e Mondello), Capo D’Orlando e concludendo con Taormina, l’anno scorso abbiamo deciso di non allontanarci molto e così abbiamo optato solo per una notte fuori ad Acireale. Non che sia stata una mossa sbagliata dato che essendo tutti posti molto piccoli e facilmente visitabili in poche ore, in un giorno siamo riusciti a goderci Acireale, Acicastello e Acitrezza e il suo mare cristallino.
Paesaggio molto bello e suggestivo ma non quanto la leggenda dei suoi faraglioni e per chi non la sapesse:
“Dell’amore tra il pastore Aci e la bellissima ninfa Galatea narra Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ma anche il Ciclope Polifemo è innamorato di Galatea ed accecato dall’ira, lancia contro il pastore un grosso masso uccidendolo. Il sangue di Aci verrà trasformato da Nettuno in un fiume e Galatea in schiuma d’onda affinché possano incontrarsi per sempre.
La leggenda narra che il Ciclope Polifemo, in preda alla collera per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando origine ai Faraglioni  attualmente antistanti AciTrezza.”

Quest’anno, invece, abbiamo optato per una scelta più saggia. Non un giorno, non una settimana. 3 giorni e 2 notti, l’indispensabile per tornare a Trapani (meta inizialmente scelta con un altro obiettivo) e rivisitarla in tutto il suo splendore, spostarci verso calette dall’acqua trasparente nei pressi di Scopello, muoverci fino a Cefalù e apprezzarne ogni cosa. Dal centro storico alla parte moderna, dalle villette a ridosso del mare a esso stesso, blu come una piscina nonostante sia a due passi dalla superstrada.
Non ci siamo fatti mancare poi come ogni anno una visita in una delle spiagge più belle distanti venti minuti da casa e ovvero San Lorenzo e una scappatella a Marzamemi, un paese davvero unico che adoro e che ti catapulta grazie ai suoi colori alla Grecia.

Sembra che io faccia parte dell’Alpitour a raccontarvi tutto questo ma ci tengo davvero a “promuovere” la mia terra d’origine che non è solo arancini cannoli e mafia ma nasconde tanto tanto altro e non ha nulla da invidiare alla Grecia o alla Spagna o a qualsiasi altra meta tanto ambita ad Agosto. Il nostro Paese starà anche andando in rovina e soprattutto noi giovani espatriamo non appena possibile (non è un moralismo perchè lo farei anche io eh) ma dobbiamo cercare, almeno noi italiani, di difendere quello che abbiamo e apprezzarlo perchè se non siamo i primi a farlo non andremo da nessuna parte, e soprattutto facciamolo prima che un qualche disastro ambientale distrugga tutto, come è successo pochi giorni fa.

Discorsi commoventi e/o moralisti o meno a parte, vi lascio ora con un pò di foto fatte in giro che almeno oggi mi faranno rivivere qualche momento indelebile di quest’estate passata e spero che facciano lo stesso anche con voi 🙂