FLOWERS AND SPRING

Sono reduce da un weekend che è meglio cancellare dal calendario, una settimana di pioggia che lasciava intendere che fosse un qualsiasi mese dell’anno tranne che Aprile, una primavera lontanissima dalle aspettative e dei giorni un pò così.

Ma oggi è Lunedi, il primo di cui sono contenta dall’inizio dell’anno. Si volta pagina e una nuova settimana è appena iniziata, con un clima degno del 16 Aprile, i capelli nuovamente rosa, e la giacca di pelle di Wonder Woman
-finalmente, di nuovo-. Domani inizia la design week e Milano è pronta e allestita in tutta la sua beltade #sicertocomeno ma fortuna vuole che andrò in giro solamente questo mercoledì mentre sono pronta a evacuare nel fine settimana dato che, finalmente, è giunto il momento di tornare a Londra.
Lo so lo so, ce ne sono di città in Europa e nel mondo ma io sto sempre li. Quest’anno è diverso però perchè in seguito a una promessa, ci torno si per la mia quarta volta ma stavolta col mio boy che strano ma vero, si è convinto a visitare la città dei miei sogni.
Sono pronta a preparare la valigia e a impazzire per decidere cosa portare (qui è appena arrivata la primavera, ma in UK cosa avrà deciso di fare?) ma una cosa è sicura, Polaroid e Mirrorless in una mano, iphone nell’altra, pronti e via.

Vi lascio con due foto, una della scorsa domenica in cui dopo mesi ho rivisto il mio fratello mancato e il mio amore bello mentre l’altra del mio entusiasmo per una giornata decente.

 

“Aloni verdi a caso” – olio su tela

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“Welcome Spring” – olio su telaProcessed with VSCO with f1 preset

IS IT ALMOST JUNE?

Quando ti fermi a pensare e realizzi che è il 22 maggio e un anno fa eri a Ibiza a goderti il primo mare, il primo sole -e perchè no anche la prima ustione- mentre ora devo aspettare questo weekend per un miraggio d’acqua e anche un accenno di abbronzatura ma alla fine mancano 9 giorni a giugno e il mondo diventa improvvisamente più bello.

Sono in astinenza da shopping ma il mio cambio di stagione è in corso dati i 30 gradi che sono emersi sto weekend ed è come se lo stessi facendo! Presente quella sensazione di ritrovare vestiti estivi magari comprati a settembre e che non hai avuto il tempo di indossare e ricicciano fuori mentre ravani tra scatoloni e buste? Cioè, alla fine, non è come aver fatto compere? Che poi, anche se non avessero il cartellino, dopo 12 mesi chiusi da qualche parte e lontani dagli occhi e dal cuore è categorico che ogni persona li abbia rimossi da qualsiasi parte del cervello per far spazio a tutti gli altri acquistati nel frattempo –e nel mio caso giuro che non sono pochi-.
E poi gli armadi non sono mai abbastanza grandi per contenere tutto, le scarpiere idem e così anche le cabine armadio e potrei andare avanti per ore e ore.

E a proposito di shopping che non faccio, c’è in realtà parecchio che vorrei mostrarvi ma non ho tempo/modo di fare foto e quindi ne ho approfittato in settimana, con location chioschetto accanto l’ufficio non appena è uscito fuori il caldo.
Uno dei miei ultimi acquisti tramite Instagram abbinato alla perfezione (si me lo dico da sola) a una delle mie creazioni realizzate tramite l’aiuto della mia sarta di fiducia quest’inverno ma che non sono riuscita a mettere fino ad ora dato che non ci sono più le mezze stagioni.

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T-shirt: Treetrentatre
Shorts: by Me

WELCOME MAY!

Un mercoledì alle spalle che mi ha lasciata così, tra l’incazzoso e l’incredulo.
Un giovedì mattina che non è iniziato tanto meglio.
Persone che parlano senza sapere, senza un minimo di conoscenza o meglio, coscienza.
Una primavera che come diceva Tiziano, primavera non è più.
Una serie televisiva che mi ha completamente assorbito e di cui non posso fare a meno.
Un maggio più instabile di me, che non sa da che parte pendere e che umore assumere.
Un maggio iniziato da poco e che ad ora non è che mi abbia regalato troppe emozioni se non iniziando mentre ero a Parigi..fortuna però che entro fine mese sono previsti altri weekend fuori porta e quindi posso almeno approfittare del fine settimana per staccare la testa e non pensare a tutto quello che mi circonda e che inizia a starmi stretto, fin troppo. Sarà anche che dopo un mese di ponti, lunedi di pasquetta, lunedi di chiusure, pause, vacanze, tornare alla triste routine è una bella croce e non mi resta che mangiare patatine per portarmi con la mente all’estate che sta arrivando e agli aperitivi in spiaggia, al sole, al mare, alla bellezza che solo da giugno a settembre si percepisce.

Giugno, che ti desidero così tanto, sei davvero alle porte e non vedo l’ora di poterti dare il benvenuto e allo stesso tempo darmi un freno col cibo perchè alla prova costume manca poco e dopo 10 giorni di stop di palestra mi sento un mix tra una mongolfiera e un bidone dell’umido.
E anche se il tempo non sta dimostrando di esser proprio pronto a spalancare le ante della felicità per accogliere il sole e il caldo, la realtà dei fatti è che l’estate sta arrivando e lo si può percepire a partire dalla pubblicità del cornetto algida con annessa colonna sonora di Tiziano, e spero che parallelamente la mia pelle si inizi a colorare un pochino perchè questo giallognolo non lo posso più sopportare.

E proprio a proposito di colori, estate e temperature alle stelle, ne approfitto per condividere una foto fatta un paio di mesi fa quando era Marzo, facevano 30 gradi, era sabato pomeriggio e io mi ero appena spazzolata una brioche con gelato -e dalla panza se vede-.

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Total look: Zara

HOW EACH MONDAY SHOULD BE LIKE

Dopo un weekend di temperature che tornavano a sfiorare quelle estive, che ti permettevano di accantonare maglioni-bomber-calze-pantaloni pesanti, siamo tornati al grigio, al freddo (anzi, al gelo polare) e alla pioggia e quindi da Aprile e le uova di Pasqua siamo chiaramente retrocessi a Novembre e non mi stupirei se mi offrissero un panettone.
Avevo già fatto il cambio di stagione portando tutte le cose pesanti a Roma e ora mi ritrovo con pochi maglioni e felpe che non mi garantiscono sicuro il caldo di cui il mio corpo necessita right here right now e soprattutto avevo sottovalutato le temperature della mia meta di questo ennesimo ponte di Aprile. Volete sapere dove andrò?

Vi do degli indizi:
– il suo popolo è odioso
– è famosa per una torre
– inizia per P
– potrei non tornare viva

Se non fosse per l’ultimo indizio vi avrei depistato con un’eleganza innata facendovi credere di andare a Pisa..e invece no! Dopo ben 10 anni si torna nella città dell’ammmore, bonjour Paris ❤
Nonostante gli attentati e le previsioni non proprio ottimali non vedo l’ora di tornare nella capitale dell’haute couture, della rive gauche, dei macarons e dei formaggi puzzosi.
Ma vi parlerò dell’incanto e della magia di Parigi solo la prossima settimana dopo averla visitata in lungo e in largo e aver camminato come dei forsennati.
Ora invece, col suono della pioggia che batte sul tetto più forte di come battono le mie dita sui tasti, mi consolerò mostrandovi degli scatti fatti lunedì a Lerici, che si ricollegano al titolo del mio post : Come ogni lunedì dovrebbe essere.
E ce l’ha mostrato proprio Aprile regalandoci emozioni intense, facendo cadere ben 2 lunedi di fila, accompagnati da quello di festa del 1° Maggio, lontani dal lavoro e da ogni pensiero negativo. I primi due li ho passati al mare e il prossimo sarò in una delle capitali più belle d’Europa, che fatica!

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T-shirt: Zara

HELLO MARCH!

Si si si si ce l’abbiamo fatta!
Ciao Febbraio ciao, portati dietro i miei malumori, i miei stati d’animo bipolari, il freddo, il pieno dell’inverno, le giornate di merda e boh, per ora non mi viene in mente nient’altro e ci vediamo tra 12 fucking mesi, lascia lo spazio a chi si merita di stare qui più di te e diamo tutti un caloroso benvenuto al migliore dei mesi.
Bentornato Marzo, i missed you so much!

Sembrerebbe che il cielo si sia svegliato e abbia deciso di farci un regalo non solo presentandoci un nuovo mese che porta con se la primavera, ma anche anticipandola con una meravigliosa, incantevole, speranzosa, profumata, spensierata giornata di sole.
Presente quando ti svegli al mattino e nel pieno del sonno, ancora incosciente, un po di pensieri si accavallano e non sai se stai davvero pensando, sognando, avendo visioni o quant’altro ma inizi piano piano a idealizzare la realtà che ti circonda e capire?
Capire che non è immaginazione e che la luce filtra filtra davvero tra i buchi delle tapparelle, che vorresti non doverti alzare presto per andare a lavoro bensì vorresti goderti quelle coccole mattutine che la giornata ti offre magari con un buon caffè a letto.
Poi però capisci che è ancora mercoledi ma con questo sole non puoi affrontare la giornata con un bad mood e allora ti alzi, inali quell’ottimo profumo di caffeina e sfoggi il tuo outfit migliore, il sorriso, e una giacca di pelle gialla perchè quando fuori sembra primavera non puoi far altro che gioirne e dimostrarlo al mondo intero.

Bentornato Marzo, mi hai reso persino romantica e profonda.
E auguri papà, siamo lontani ma ti penso tutto il giorno ❤

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Summer Eve

Alla vigilia del -finalmente- tanto atteso primo giorno d’estate, il cielo torna a splendere e lascia alle spalle con la domenica appena passata il grigiore, le nuvole e l’acqua a fiumi.
Io sono reduce da una settimana passata a far l’infermiera, a desiderare il caldo e il bel tempo, a contare i giorni che mancano al mio prossimo mare, ad assistere ininterrottamente a shooting su shooting, a controllare foto e voler comprare di tutto.
Comunque alla fine siamo a lunedi 20 Giugno e non solo abbiamo già superato metà mese, per di più abbiamo passato indenni anche il temutissimo venerdi 17 (in cui la cosa più spaventosa che mi è successa è stata sentirmi dire “OH assomigli a baby k te, eh”) con un’altra vincita per botta di culo dell’Italia e i giorni trascorrono apparentemente tranquilli mentre un pensiero va alla spiaggia e l’altro va al mare.
Il 2 Luglio iniziano i saldi e io sono praticamente pronta a svaligiarvi tutti, qui a Milano sta per finire la man fashion week che per fortuna non crea casino e non rompe l’anima come quella femminile e purtroppo non ho nemmeno visto così tanta carne in giro..che senso ha vivere qui se poi non ti imbatti nemmeno in un paio di fighi come si deve per strada?

Comunque, prima di mostrarvi il mio look odierno e mentre continuo imperterrita a scartavetrarmi un braccio causa zanzare,ci terrei a consigliarvi un film che ho visto ieri sera dopo mesi che continuavo a ripetermelo…ovvero Alabama Monroe, candidato oscar nella categoria “miglior film straniero” nel 2014 (che però mi spiace il premio è stato nostro quell’anno!)
“Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nomi degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell’America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato. Ad unirli indissolubilmente, oltre all’attrazione profonda, è l’amore per la musica. E per la prima volta nella loro vita Elise e Didier, che si credevano destinati alla precarietà dei sentimenti, decidono di impegnarsi fino in fondo, mettendo al mondo la figlia Maybelle. Ma anche il più eterno dei vincoli può essere reversibile, e i due innamorati lo scopriranno a proprie spese.”
Ve lo consiglio vivamente ma non da vedere in un giorno in cui siete nè un minimo tristi nè svogliati…è uno di quei film per cui l’attenzione deve essere la protagonista principale e se non si è perfettamente in mood è un attimo cadere in un baratro di depressione. E come se non fosse già abbastanza convincente la trama e il resto, la colonna sonora è davvero pazzesca.

Tornando a noi invece, questo il look che ho scelto per questa giornata meravigliosa dal cielo blu limpidissimo anche se devo dir la verità la prima scelta per la t-shirt era ricaduta su un crop top di Asos -stesso colore di questa che indosso- che adoro ma un pò troppo crop per venirci a lavoro.

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T-shirt: Stradivarius
Trousers: Zara
Shoes: H&M
Backpack: Zara
Rings: Primark
Necklace: H&M

June/Between

Giugno passa così..tra una mattina grigia e un pomeriggio soleggiato, tra un book di sketch e uno shooting indossato, tra un magnum personalizzato e un gelato stecco, tra infiniti acquisti di biglietti di treni e organizzazioni dell’ultimo secondo, tra una serata in cui Albertino, Fargetta, Prezioso e Molella mixano nel migliore dei modi le grandi hit anni 90 -e tu salti e balli dimenandoti ma incosciente del fatto che la sera prima hai fatto uno degli allenamenti più tosti degli ultimi mesi e le tue gambe ne risentono ancora oggi- e la prima partita dell’Italia -per cui le aspettative di vincita erano piu’ basse delle mie di dimagrire prima di agosto- in cui la vittoria contro il Belgio ha unito tutti indistintamente da età sesso e razza. Tra un’attesa che ti chiedi quando finirà e una continua voglia di andare al mare ed evadere da questa città che d’estate ti soffoca ancora di più, tra film che ti fanno riflettere e colonne sonore meravigliose, tra una ciliegia e un biscotto, tra una voglia infinita di fare shopping e il trattenersi perchè manca meno di un mese ai saldi, tra il desiderio di mantenersi in linea e gli aperitivi dell’ultimo secondo in cui il carboidrato fa da padrone, tra una passeggiata alla scoperta di angoli dimenticati di Milano e compleanni tutti allo stesso giorno, tra giorni che non vedi l’ora che arrivino e altri che non vedi l’ora finiscano. Rimpiango i mesi da studentessa in cui Giugno segnava l’inizio delle vacanze e per almeno 2 mesi e mezzo non volevo saperne di nulla, in cui facevi il famoso countdown per l’ultimo giorno di scuola da passare a tirarti gavettoni -anche se poi ti arrivava addosso di tutto- e finito quello trascorrevi le giornate all’insegna della nullafacenza, del ventilatore puntato addosso, delle uscite random, della spiaggia o della piscina. Erano gli anni in cui aspettavi il Festivalbar che poi ti lasciava addosso quel doppiosenso di libertà e malinconia, in cui era un continuo rimandare ai mesi successivi.
E ora, a 27 anni, Giugno non è altro che il mese di mezzo. Quello che aspetti con ansia più o meno dal rientro delle vacanze di Natale, quello che non vedi l’ora che arrivi perchè puoi iniziare a usare finalmente in weekend in modo produttivo e non chiuso in casa, quello che porta le zanzare assassine, quello che ti levi la giacca di pelle e senza accorgertene indossi il costume, quello che ogni scusa è buona per fare un aperitivo e star fuori fino a tardi perchè di giorno lavori come uno schiavo, quello in cui l’estetista diventa la tua seconda casa perchè di roba lunga non vuoi proprio saperne, quello che ti sembra di respirare aria di libertà ma in realtà sei recluso fino al giorno delle tue ferie che sembrano lontanissime, quello che “ah, come vorrei ritornare indietro nel tempo”.
Ora, a 27 anni, Giugno fa praticamente schifo paragonato a prima, ma almeno condividi la stessa agonia con un sacco di persone, fai con loro gli stessi countdown e soprattutto passi la tua vita con una persona che tutto questo te lo fa completamente dimenticare, anche se scatta foto all’impazzata con l’asta selfie in mezzo alle colonne di domenica alle 2 di pomeriggio.

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Processed with VSCO with hb2 preset“Between Napoleone and Giuseppe Verdi”, olio su tela.
Tra Piazza Vetra e le Colonne di San Lorenzo domenica pomeriggio, città completamente deserta, tatuaggi in bella vista e acquisti nuovi pure.
Crop Top: Zara (uno dei nuovi acquisti che vi dicevo, è stato amore a prima vista! Il tessuto è un cotone un pò spesso a costine, con tre linee colorate in fondo e una zip nel mezzo che lo rende ancora più speciale!)
Bermuda: Asos (ricordate il post in cui vi elencavo gli acquisti che avrei voluto fare su Asos? Si chiamava “Contrasting details”. Ecco, lui è uno dei prodotti che alla fine è entrato a far parte delle mie grinfie! L’ho dovuto purtroppo far modificare un pò dalla sarta per via della taglia che non fittava a dovere ma ora sono perfetti e bellissimi!)
Shoes: H&M (Una copia spudorata di quelli che ha lanciato Dr Martens nell’estate 2015 ma comprati l’anno scorso alla modica cifra di 20€, il che li rende ancora più belli e adatti per ogni caldo)

FONDAZIONE PRADA

Ok, fortunatamente siamo arrivati a giovedì e fortunatamente rispetto a questa mattina guardando fuori dalla finestra vedo dei raggi di sole niente male che però mi fanno comunque tirar giù un paio di santi visto che ho intelligentemente lasciato gli occhiali da sole a casa dato che questa mattina guardando fuori nella migliore delle ipotesi pensavo a un probabile disastro imminente.
Spero vivamente di non essere l’unica al mondo a terrorizzarsi per lampi e tuoni ma per questo ieri sera ho passato una delle peggiori nottate ever continuamente accecata da bagliori che continuavano a intravedersi dalle tende. E ora, quando meno te l’aspetti, esce fuori il sole. Continuo a non capire il motivo di questa continua ribellione del cielo e di conseguenza continuo ad avere l’umore altalenante causa instabilità climatica e mi chiedo come arriveremo ad Agosto se un giorno piove e l’altro pure e grazie al tempo mestruato non posso nemmeno partire il weekend e concedermi un pò di mare, abbronzature, aperitivi al tramonto e quant’altro.

Comuunque, tralasciando questa premessa -che si lo so è ripetitiva e mi lamento sempre del tempo e di questa città- siamo a un passo dal weekend e io non ho la più pallida idea di quello che andrò a fare, quindi vi parlerò di quello passato, trascorso molto velocemente tra soggiorni in albergo, rientri e scoperte in città.
Abbiamo infatti consumato la mattinata di sabato insieme agli altri testimoni e agli sposi in un bellissimo hotel vicino Bergamo, location del matrimonio, a tentare di riprenderci dopo la giornata super impegnativa di venerdì spiaggiati sui lettini della piscina al coperto che l’albergo gentilmente offriva per tutti quegli sfigati come noi che non hanno potuto usufruire di quella esterna causa tempesta.
Domenica invece, grazie alla giornata soleggiata che Milano ci ha gentilmente concesso e dato anche la nostra parziale ripresa dai giorni prima, dopo un anno e qualcosa mi sono finalmente decisa ad avventurarmi alla scoperta della Fondazione Prada.
Premetto che avevo altissime aspettative e quindi forse è anche per questo che sono rimasta un pò delusa dalle esposizioni attualmente in corso (Molto interessante la parte della mostra dedicata a Thomas Demand, un pò meno le altre..) ma devo dire che per quanto riguarda invece la struttura è stato fatto veramente un lavoro ad hoc, soprattutto nella realizzazione del Bar Luce che dopo aver visto e rivisto su Instagram e tutti i social ho finalmente avuto l’occasione di visitare.
Probabilmente ve lo consiglio con qualche altra mostra in corso, ma vale veramente la pena di andare, anche solo per bere uno Spritz in un’atmosfera vintage.

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Occhiatacce al bambino Corn Flakesolio su tela.
Jacket: Vintage Levi’s. La storia di questa giacca jeans è lunga e risale ad anni fa ma ve la voglio comunque raccontare. Apparteneva a mio fratello quando era un adolescente quindi si tratta all’incirca della metà anni 90..l’ho sempre vista appesa nell’armadio e un bell’anno, 2010 circa, quando le giacche jeans erano lontano anni luce e tutti mi guardavano come se fossi una sfigata, ho deciso di darla in mano alla sarta e farla modificare secondo le mie direttive. L’ho fatta quindi accorciare a mo di bomber, ho fatto inserire delle spalline et voilà, come nuova! Ultimamente poi ho attaccato anche delle toppe comprate da Bershka per darle quel tocco in più e così mi piace ancora di più, se possibile! Anche se uno dei veri motivi per cui io AMO questa giacca è perchè è unica e solo mia 😀
Shirt: Sheabbigliamento
Trousers: Primark
Shoes: H&M
Necklace: Cheap Monday

Month Of May

Che poi non capisci nemmeno come ci arrivi al 30 Maggio dato che il countdown per giugno segnava -4 mesi fino all’altro ieri..la previsione che sarebbe iniziato e finito in uno schiocco di dita c’era ma non mi sarei mai aspettata fino a questo punto.
Ti fermi a pensare a cosa sia successo in questi 30 giorni e:
– finisce aprile imprecando perchè il primo maggio è domenica e addio giorno di ferie.
– organizzi intere settimane di lavoro per poi smontarle in 30 secondi.
– scendi a casa per il weekend, trovi un tempo pazzesco e ne approfitti per fare shopping di scarpe e foto su foto come se non ci fosse un domani, improvvisi cene in cui parli del più, del meno e ti trovi coinvolto in discorsi sulla teoria dell’evoluzione di Darwin (senza nemmeno esser ubriaco)
– torni a Milano e tra un allenamento e una pratica di yoga ricevi chiamate che ti costringono a prendere il primo treno per tornare a casa. temi il peggio ma alla fine tutto ri risolve nel migliore dei modi e guess what? Diluvia, il tutto per armonizzare il tuo stato d’animo già precario.
– ritorni a Milano e pensi : ah quindi io venerdì parto per Ibiza? E’ già arrivato quel momento? E così passi i giorni che precedono la partenza tra estetista, palestra (certo, perchè un giorno di boxe sicuramente ti aiuta a rimetterti in sesto prima della prova costume) valigia e organizzazione del lavoro per i giorni in cui non ci sei.
– arriva il fatidico giorno, parti, arrivi a Ibiza ed è improvvisamente nuvolo. Non vedi l’ora di arrivare in albergo per poter mangiare qualcosa e alla fine ti accontenti di una raw cake alla carota e non sai se interpretarla come pranzo o merenda. Ti spiaggi sui lettini a bordo piscina e decide di uscire il sole quando devi per forza salire a cambiarti per l’aperitivo.
E’ sera, geli e realizzi che tutti gli outfit che hai portato sono uno più cannato dell’altro e che probabilmente patirai il freddo per tutte le sere a venire. Passi le giornate pensando al nulla più totale, solo a metterti in costume e abbronzarti. E invece è sabato pomeriggio e passi le ore in giro per S. Eulalia a patire il caldo e cercare di affrontare le prove che ti sono state assegnate conoscendo persone più fuori di testa di te. Muori di fame (si, di nuovo) e ti accontenti di pranzare con un gelato mentre sai gia che avresti dovuto mangiare una pizza dato il probabile digiuno serale causa sushi. Sei impaziente di sentire Bob Sinclair e poi in realtà scopri che il suo djset fa cagare che più cagare non si può. E’ domenica e organizzano una giornata al mare che se andavi a Ostia era meglio ma il sole nascosto ti ustiona a dismisura e quando torni in albergo non sai con che grado di acqua lavarti perchè hai il corpo fuxia e brucia dappertutto. Passi una serata in un vecchio zoo tra tigri-pelouche, capi tribù, grigliate e free drink regalati ad altri.
Arriva l’ultimo giorno, finalmente libero, e approfitti del tempo che hai a disposizione per visitare finalmente una spiaggia come si deve. Mangi in una terrazza sul mare mentre il vento ti blocca la digestione, prendi un taxi di fretta e furia per tornare in albergo e visiti il quartiere comprando gadget. Vai in aeroporto e scopri che il volo ha un’ora di ritardo. Say what? Non sai più cosa fare per ottimizzare il tempo ma alla fine arriva mezzanotte e finalmente ti imbarchi. Unico desiderio? Dormire fino all’alba del giorno dopo e invece l’alba la vedi quasi dalle finestre di casa dato l’arrivo alle 3 del mattino e nemmeno la sveglia alle 11 aiuta il tuo cervello a riprendersi.
– Ricomincia il solito tram tram ma ormai sei completamente proiettato nei mesi estivi. Shorts e sandali fanno da padroni e approfitti di ogni momento libero per metterti al sole e assorbire tutti i suoi raggi.

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Una lezione di yoga si alterna a un aperitivo evento in uno dei negozi più cool della zona Isola di Milano -che avevo già svaligiato a fine marzo- a una lezione di boxe a un’altra valigia da preparare.

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– Rientri da un weekend al mare e ne vuoi necessariamente un altro. Cosa c’è di meglio di approfittare della casa del tuo ragazzo in Toscana per farlo? E allora finisci di allenarti, torni a casa a lavarti e ti metti in macchina mentalmente preparato alla giornata di mare di sabato con amici che non vedi da tempo. Chiacchiere, risate, fraintendimenti, coincidenze, sole a picco e cene di pesce in cui pensi abbiano sbagliato a fare il conto.

E poi cosa succede? Che vai a letto abbronzato e felice della giornata passata pensando che il prossimo weekend non puoi godertelo al mare perchè sei testimone del matrimonio dell’anno ma che almeno ti accompagnerà il sole del mese di Maggio e poi ti svegli con dei nuvoloni pazzeschi. Vabbè, sarà solo per oggi no?

E invece oggi è lunedì 30 Maggio, il countdown è arrivato a -2 giorni, apri gli occhi ed è buio, esci e non basta nemmeno l’ombrello a ripararti dal diluvio universale che c’è fuori e pensi a una settimana fa quando a quest’ora respiravi sale marino e decidevi qual era la foto migliore da postare su Instagram per far rosicare la gente.

Rainy Thursday

Settimane in cui diventi una latitante, in cui hai talmente tante cose da fare e da organizzare che pranzi alle 3 e nemmeno ti accorgi di quello che stai ingerendo.
Questi continui weekend fuori porta da una parte mi servono dall’altra mi uccidono, il tempo di svuotare una valigia che già la devi rifare e studiare nuove combinazioni, mettere cose nuove e per la prima volta nel 2016..costumi. Come se fosse facile poi per me fare una valigia..tipo che persino stare a digiuno due giorni per me è una richiesta meno complessa. Fortunatamente mi sono portata avanti già ieri quindi tutto sommato questa sera potrei persino pensare di rilassarmi sul divano accarezzando il mio gatto e guardando un film ma già so che mi ricorderò tipo all’ultimo secondo qualcosa di fondamentale e addio sogni di gloria.
In ufficio è un continuo sentirmi chiamare da mille voci diverse e organizzare un lavoro mentre non ci sei è ancora peggio che fare la valigia quindi direi che forse forse non è così male questo viaggio, organizzato da altri, pagato da altri, con la fortuna di stare anche in stanza da sola per due notti. Non dite che non vi avevo avvertito, ma io domani me ne vado bella beata ad Ibiza e spero vivamente che il tempo sia più clemente di quello che ci sta facendo vivere l’Italia ultimamente. Sole, caldo che la morte è dietro l’angolo, pioggia che la morte ti viene a bussare a casa, vento, nuvole, freddo che manco novembre.
Ci proverò davvero a rilassarmi e respirare salsedine allo stato puro ma già so che andrà a finire che non chiuderò occhio per più di due ore a notte e cercheranno di farmi bere a tutti i costi.
Dato che sarò via fino a lunedì sera, prometto che martedi tornerò carica e piena di cose da dirvi, foto e quant’altro ma se proprio nel frattempo non potete fare a meno di rosicare ammirando con invidia le spiagge in cui anche voi vorreste trovarvi vi ricordo di seguirmi assiduamente su instagram al mio account fraisastar o addirittura sul mio account snapchat in cui mi trovate sempre con lo stesso nome. Che poi potete seguirmi a prescindere su entrambi i social eh, non vi taglio mica le mani! Sopratutto perchè su snapchat do il meglio di me 😀

Nel frattempo vi lascio con una foto scattata ieri sul bellissimo vespino giallo di Lusi di cui mi sono innamorata tipo dalla prima volta che l’ho visto ❤

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Lo so che in tutte le ultime foto ho semrpe su le converse ma da quando le ho comprate non riesco più a togliermele dai piedi, tranne oggi che l’acqua veniva giù a secchiate!
Total look by H&M except for t-shirt, Zara.