AUTUMN, GO AWAY

Mi fa piacere che anche buttando un occhio agli anni precedenti noto che settembre è sempre stato un mese in cui ho fatto un pò come mi pareva. In preda al bipolarismo del:
scrivo o non scrivo, inizio un post e poi lo cancello, faccio delle foto ma non le posto.
Credo che un fattore indicativo possa essere che il nono mese sul calendario è uno di quelli che senti come un peso sullo stomaco -tipo il cinghiale nella pubblicità del brioschi – quando arriva ma poi non ti accorgi con quanta rapidità passa.
Tipo, oggi è il 27. #SORRYWHAT?
Say What GIF by Midland

D’altronde come potermi dare torto? Il bipolarismo è la base dato che fino a domenica ero in giro in canotta a sudare e da martedì il mio unico desiderio è quello di indossare un montone. Ok si, doveva iniziare l’autunno. Ok si, era da troppo che faceva caldo. Ok si, era pure giunto il momento di iniziare ad avere fresco.

Ma ora vi rivelerò un segreto, nonostante io odi profondamente il freddo, lo shopping autunnale è quello che preferisco in assoluto nella vita. I colori caldi, gli abiti di mezza stagione, le giacche di pelle, le scarpe non ancora troppo chiuse, le gonne longuette da indossare ancora senza collant. Non appena avrò un momento idoneo andrò a svaligiare i negozi in cui ho già adocchiato un sacco di pezzi giusti.

Per non divagare troppo però, mi tocca farvi un breve sunto di cosa è successo nei giorni della mia assenza:

– Sono andata a vedere i 3STM e nonostante Jared fosse vestito in una maniera davvero imbarazzante è sempre bono ed è stato un buon concerto
– La mia migliore amica ha compiuto 30 anni
– a Milangeles ha aperto Starbucks (in cui è ancora impossibile entrare) e ha riaperto Zara in Vittorio Emanuele
– Ho fatto un cambio di look e ora ho i capelli viola
– è finalmente ricominciato uomini e donne e in confronto beautiful è niente
– ho ricominciato pole e sono piena di lividi
– non ho ancora superato il fatto che non rivedrò il mare prima di Dicembre

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DISCOVERING THE WORLD: VALENCIA

Dopo giorni e settimane di latitanza eccomi di nuovo qui, pronta a raccontare il mio weekend passato che a dirla tutta, è stato uno dei migliori da un pò di tempo a questa parte. E’ capitato a fagiolo, proprio quando sentivo un bisogno spassionato di staccare da tutto e tutti, proprio quando dopo 20 giorni passati tra un’ulcera, un’emicrania e un magone alla gola non vuoi far altro che staccarti dal mondo andandotene altrove.
Chissà se quando la mia dolce metà ha comprato i biglietti a Marzo aveva una vaga idea di cotanto stress, fatto sta però che un regalo di compleanno non è mai stato così azzeccato. E così pronti via, h 6.30 in macchina, tra uno sbadiglio e una chiacchiera arriviamo a Orio e dopo una lunga fila al check-in l’imbarco apre.
Valencia, stiamo arrivando.
Non sapevo cosa aspettarmi da una delle poche città in voga spagnole che non avevo ancora visitato, ma ero abbastanza certa che mi avrebbe lasciato un’ottima impressione così come tutte le altre e guess what? Le mie aspettative non sono state assolutamente deluse. Valencia ci ha spalancato le sue porte –nel vero senso della parola dato che le metro erano gratis il giorno in cui siamo arrivati- con temperature che sfioravano quelle estive italiane, con persone carine, disponibili e che l’italiano lo sapevano meglio di me.
Ci ha incantato con la sua città dell’arte e della scienza, con un centro storico piccolo ma meraviglioso, con dei mercati pazzeschi pieni di banchi super appetitosi, con delle paelle grandi come me ma sulla carta solo per due persone, con fiumi di birra e costruzioni di sabbia, con spiagge lunghissime e tapas a non finire.
Non avrà qualcosa che ti rimane impressa ma di certo non ha nulla da invidiare alle Ramblas barcellonesi, alla Plaza Mayor di Madrid o alle cittadine dell’Andalusia.
Non necessariamente una città deve lasciarti a bocca aperta per un monumento, una grande costruzione o la sua storia, alle volte è più semplice del previsto.
Bastano un cielo rosa, una birra al tramonto, un bagno al mare inaspettato, una passeggiata mano per mano tra voci e luci diverse da quelle a cui sei abituato per rendere indimenticabile il ricordo di una città e per fartela amare da morire.

WELCOME (or not?) SEPTEMBER

L’inizio delle scuole, le vetrine che si riempiono di maglioni spolverini e stivali, il costume nel cassetto, i parcheggi davanti casa di nuovo pieni, un sabato accompagnato dal diluvio e 16 gradi e una pesantissima dose di depressione addosso.
Ah si, ciao Settembre.
Alzi la mano chi come me sente di non essere mai partito per le ferie.
Alzi la mano chi come me non si è ancora abituato al rientro, al lavoro, alla routine, alla stessa solita vita senza mare tutti i giorni.
Alzi la mano chi come me sta già progettando altri viaggi.
Non ce n’è, nonostante siano parecchi anni ormai che subisco questo trauma non riesco mai a riabituarmi immediatamente al rientro dalle vacanze.
La mia mente continua a vagare tra le spiagge, il mare e il cibo della Sicilia e i miei pensieri sono sempre rivolti a quelle giornate spensierate vissute nel relax più totale.
Peccato che sooner or later bisogna tornare alla realtà, per cui ora siamo qui.
Milano mi ha accolta tendenzialmente bene nonostante un attacco dai piccioni e un sabato che sembrava Dicembre che non mi lasciava altre soluzioni se non un bel giro da Zara con shopping annesso per riprendermi dalla disperazione del rientro.

Nell’attesa del prossimo weekend fuori porta che mi aspetta -finalmente il mio desideratissimo regalo di compleanno- continuo a pensare che in fondo Settembre è il mese in cui tutti hanno il cervello che frulla.
O almeno, il mio frulla un sacco.
Ogni volta che rientro dalle vacanze spero sempre in un cambiamento, una svolta, e continuo a pensare come fare per ottenerlo e confidare in un anno migliore perchè alla fine si sa, l’anno inizia a Settembre..non solo quello scolastico o universitario, l’anno mentale inizia il nono mese su dodici.

E allora non posso fare altro che rimboccarmi le maniche e darmi da fare mentre aspetto una manna dal cielo e mentre riguardo con un sorriso e una lacrima le foto del mese passato.

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NY/LONDON FASHION WEEK

Momento momento momento momento.
Abbiamo già superato la metà di Settembre, sta per finire l’estate, oggi è lunedi e iniziamo con i primi freschetti?
Se posso parlare a nome del mondo intero, direi che non ci siamo proprio..Soprattutto perchè sono reduce dall’ultimo weekend al mare della stagione (che poi per fortuna le temperature mi hanno graziato almeno sabato!) e il solo pensiero che non ce ne saranno più fino ad almeno i prossimi 10 mesi mi crea del disagio che non potete nemmeno immaginare ma di questo vi parlerò la prossima volta!
Oggi invece, come si può intuire dal titolo del mio post, continuo a concentrarmi sulle fashion week in corso e nonostante io sia stata un pò assente e impegnata, ho avuto comunque modo di recuperare e fare una full immersion nelle sfilate che hanno concluso la NYFW e iniziato le passerelle londinesi (tra le mie preferite, btw).
Come al solito su alcuni brand mi sono fatta prendere la mano e ho salvato di tutto e di più mentre altri non mi hanno convinto per niente, ma le mie certezze soprattutto sui miei preferiti non crollano mai!

Per ora vi mostro i miei favourite tra le ultime uscite newyorkesi :

Anna Sui:
Solitamente non mi entusiasma più di tanto ma trovo questa collezione una vera bomba!

Coach 1941:
Brand conosciuto principalmente per le borse, che realizza dal 1941 appunto, e che non ho mai preso in considerazione dal punto di vista dell’abbigliamento ed evidentemente ho sempre sbagliato perchè se tutte le collezioni sono state come questa allora non devo più staccarmi dal pc!
Sarà l’influenza fortemente punk/gotica di questa sfilata, sarà la presenza dei miei elementi preferiti, ma tutto questo insieme di trasparenze, nero, silhouette over e borchie la rendono davvero strepitosa!

Delpozo:
In totale contrapposizione a quanto visto sopra, mi sono innamorata anche di questa ss proposta da Delpozo, brand spagnolo che ci propone una prossima primavera estate completamente pura con colori pastello accesi che interrompono la monotonia del bianco onnipresente. Trovo le forme e le silhouette scelte davvero interessanti e molto chic. Mi direte voi, ma come fa a piacerti considerando quanto scritto sopra?
Sono eclettica, fatevene una ragione!

Marchesa:
Sono innamorata follemente di tutti questi abiti che non hanno nulla da invidiare ai migliori haute-couture di Luglio. Li trovo estremamente raffinati ed eleganti ma con quel tocco di stile di cui hanno bisogno per differenziarsi da tutti gli altri. Non ce n’è uno fra questi che ho scelto che non metterei!

Rodarte:
Come vi accennavo a Febbraio, ho sempre provato dei sentimenti molto contrastanti su questo brand fondato nel 2005 dalle sorelle Mulleavy ma nelle ultime stagioni mi stanno convincendo sempre più e anche questa volta hanno spaccato!

Vera Wang:
Ora, vogliamo davvero parlare di questa collezione? No perchè io ho perso le parole dalla prima uscita. Scorrevo le foto a bocca aperta e l’unica  cosa che riuscivo a fare era tastodestro/salvaconnome e a momenti rischiavo di intasare l’hard disk ma alla fine sono  riuscita a scegliere i miei preferiti e devo dirlo, questa selezione è stata la più dura fra tutte.

Marc Jacobs:

E’ con lui che si è conclusa la NYFW e anche in grande direi data la particolarità di questa collezione. Acconciature piene di dread colorati in stoffa, tessuti e cromie accecanti, look da manga giapponese ed è subito un successo pazzesco!

Preen by Thornton Bregazzi:

Sulla falsa scia di Marc, troviamo questa sfilata direttamente da Londra, capitale delle fashion week più stravaganti e innovative. Io trovo meraviglioso tutto, dai tessuti alle stampe ai colori e poi lo sapete…datemi un paio di stelle e sono perdutamente vostra!

Mary Katrantzou:
Una delle designer più amate dalle star, fortemente ispirata al mondo greco e alle architetture locali e non solo che ha lanciato veri e propri trend. Un pò Missoni un pò Moschino, io amo questa collezione, punto.

Gareth Pugh:
E poi c’è lui. L’amore della mia vita, una delle mie ispirazioni maggiori , colui che crea anche mentre dorme e che tagliando un tessuto crea un capolavoro.
Grazie Gareth per non avermi delusa nemmeno questa volta

 

Per ora devo abbandonarvi ma non preoccupatevi, questa settimana sarò attivissima perchè devo raccontarvi moooooolte cose!
Buon lunedì a tutti!

NY FASHION WEEK

Purtroppo o per fortuna siamo di nuovo in quel periodo dell’anno in cui le passerelle si riempiono di figurini che sfilano con le novità previste per la prossima SS, francamente periodo che non vedo l’ora che arrivi! E’ praticamente appena passata l’estate e già ci mostreranno quello che sarà il trend tra 8 mesi a questa parte, non si riesce proprio a star dietro a queste fashion week!
E’ il turno di New York, che ha aperto le danze a designer e modelle lo scorso 6 settembre e le chiuderà dopodomani lasciando così le porte aperte a Londra, Milano e Parigi.
Fortunatamente ad arrivare qui mancano ancora più o meno 10 giorni quindi posso respirare libertà ancora per un altro pò prima di trovarmi circondata da blogger impazzite e robe improponibili che mi circondano e ancora più fortunatamente quel weekend non sarò in città (ma la vera domanda è, quale weekend sarò qui?) quindi ciao ciao delirio della mfw!

Ma tornando a noi! Oggi ho finalmente trovato un momento per sedermi e guardare chi ha sfilato fino ad oggi -anzi, ad ora- e nonostante non sia mai stata un’amante delle passerelle newyorkesi, devo dire che stavolta qualcuno è riuscito a impressionarmi..e mancano ancora un bel pò di artisti quindi se questi sono i presupposti partiamo bene!

Alexander Wang:

Carolina Herrera:
No ma parliamone pure, senza indugi, della bellezza dei look delle due immagini grandi

DKNY:
Mai stata fan di questo brand ma questa collezione mi ha lasciata davvero a bocca aperta!
E’ davvero un ottimo compromesso tra streetwear-sportswear e look fashion..adoro!

Monse:
Un brand da poco arrivato sugli scenari che trae l’ispirazione delle sue creazioni dalle donne forti che, a detta loro, “dare to express themselves and who appreciate the unexpected”.
Il loro punto forte è la potenza dei loro abiti e le proporzioni architettoniche sempre presenti e i colori forti e vibranti. Il loro obiettivo è che la donna -vista come musa- che indossa i suoi abiti si senta a proprio agio e  forte all’interno di essi.
E vi dirò, non mi dispiace per niente!

3.1 Phillip Lim:
E niente, indosserei ogni pezzo..soprattutto le scarpe che esigo!

Proenza Schouler:
Inutile dire che sono fortemente attratta dalle righe e dai colori di questa collezione e che vorrei ogni singolo pezzo mostrato qui sotto..

Tory Burch:
Fa un pò molto/troppo Dolce&Gabbana fra Capri e Sicilia..ma forse essendo ancora lì con la mente è proprio per questo che mi piacciono questi capi!


A risentirci con le prossime passerelle e con moooooooooolte novità!

 

White Dress and tapas

Ebbene si, settembre è iniziato da otto giorni e io continuo a pensare imperterrita al mare e al desiderio di partire ma per fortuna non manca molto a un’altra weekend fuori porta.
L’abbronzatura sta pian piano svanendo e non sono assolutamente d’accordo con questa presa di posizione della mia pelle che decide di schiarirsi per conto suo senza interperllarmi, passo le mie giornate tra momenti di gioia a momenti di baratro il tutto progettando continuamente i mesi futuri.
Ho in mente grandi progetti ma non ve li svelo, mai sia che poi mi venite a dire “eh ma l’avevi scritto poi non l’hai fatto” 😉 quindi per ora li tengo per me e per quei pochi che ne sono a conoscenza e vedremo se mai riuscirò a realizzarli.

Ho passato il weekend a camminare, camminare e camminare e non ho potuto fare a meno di girare per negozi i quali, ovviamente, non mi hanno delusa..anzi! Vi mostrerò le meraviglie acquistate prossimamente e per darvi un indizio vi dico che non vedo l’ora mi passino queste immense vesciche ai piedi per poterne sfoggiare uno..(: Si, incorreggibile credo sia il termine giusto per definirmi.
Se c’è un mese che adoro per fare shopping è senza dubbio settembre, quando ancora si trova qualcosa di estivo ma iniziano a spuntare i primi capi autunnali che svelano le tendenze invernali e ci preparano psicologicamente ai mesi che verranno.
Il vero problema, però, è che io non sarò psicologicamente pronta finchè ci sarà questo sole che mi sveglia al mattino e che mi accompagna tutto il dì quindi dovrò semplicemente aspettare il momento giusto e realizzare che “l’estate sta finendo e un anno se ne va”.

Anche se effettivamente questo è il pensiero a cui dovrò arrendermi fra non molti giorni, per ora continuo a vivermi l’estate a pieno e lo si può intuire facilmente da quello che indosso. Ieri ad esempio non ho potuto fare a meno di sfoggiare questo meraviglioso vestito acquistato un anno fa su Asos e utilizzato solo da poco e la cosa che più mi piace di questo abito è la sua versatilità. La prima volta infatti l’ho abbinato a dei sandali mediamente alti, ieri invece ho scelto delle semplicissime Converse -che ho da 10 anni che ci crediate o meno e che sono praticamente nuove- e vi dirò, mi è piaciuto ancora di più nonostante sia ancora indecisa se fa più sposina anni 40 o prima comunione 😀
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Non posso lasciarvi però senza raccontarvi la mia esperienza di ieri sera da “Gesto“, locale scoperto per caso girovagando per internet situato vicino Viale Piave che offre, oltre a una location davvero suggestiva, un menù a base di tapas.
Con un’ispirazione spagnola, gesto propone i così detti stuzzichini iberici, un pò rivisti e italianizzati con abbinamenti davvero sfiziosi e la scelta è fra tapas a base di carne, pesce o verdure senza dimenticare i dessert. Altra sfiziosità, si ordina scrivendo by yourself su una lavagnetta che verrà consegnata al cameriere, peccato che ieri la nostra si sia, non so come, persa e abbiamo aspettato un’ora e passa per ricevere i nostri piatti. Attesa a parte però, sicuramente da riprovare. Come convincervi? Cocktail buonissimi (è difficile che mi piacciano le proposte dei barman, ma questo era davvero pazzesco) e prezzi stracciati che variano dai 3.50€  un massimo di 5€ a piattino.

Ah, dimenticavo! Ho scoperto una nuova app fighissima che is chiama 21 buttons in cui condividere i propri outfit, taggare i brand, salvare i preferiti degli altri e volendo anche comprare ciò che ti piace grazie ai tag di chi segui perciò cosa aspettate? Se l’avete anche voi cercatemi! Mi trovate sotto il nome di “fraisastar”, ovviamente 😉

WELCOME (back to me?) SEPTEMBER!

E’ dando il benvenuto a Settembre che torno a rompervi e scrivere. Chiedo perdono per la mia lunga assenza ma come vi avevo accennato non ho avuto il computer durante le ferie
-etantomenolovolevo- e il rientro è stato abbastanza traumatico quindi ho dovuto prendermi dei giorni per ristabilire un ordine mentale e realizzare che è tutto finito e che chissà se e quando torneranno delle vacanze soleggiate e marine.
Sento già svanire pian piano l’abbronzatura invidiabile che mi ha accompagnata durante il mese di Agosto e il rumore delle onde probabilmente è già un ricordo lontano, il mio umore non è dei migliori -senonfossechiaro-,  e oggi è iniziato Settembre, un mese che amo et odio allo stesso tempo.
Non è mai stato uno dei miei preferiti ma tutto sommato è l’unico in cui ancora si respira un’aria parzialmente estiva e che ti permette ancora qualche weekend al mare, di sfoggiare ancora le gambe senza collant e uscire senza giacca. Allo stesso tempo però non dimentichiamo che ha sempre portato con sè solo cattive notizie: rientri a scuola, università, lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Cercando di non pensare alle mie prossime vacanze che vedrò col binocolo, vi parlerò di quelle appena passate. Voi come avete trascorso il mese più atteso di sempre?
Io nella ridente casa che mio nonno ha gentilmente comprato anni fa, in Sicilia, terra delle mie origini e a cui sono profondamente legata. Come un paio d’anni a questa parte io e il mio boy abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza dentro la vacanza e spostarci verso altre mete oltre il profondo sud..Dopo aver fatto un giro meraviglioso ma super stancante, appunto, due anni fa, e aver scoperto posti incantevoli non vogliamo più farci sfuggire nulla di questa meravigliosa isola e così ogni anno partendo da casa ci dirigiamo verso nuove mete per girarla a 360°. Mentre il 2014 è stato il più intenso dal momento che ci siamo concessi un vero e proprio tour coast-to-coast visitando, in ordine : Piazza Armerina, Agrigento (e relativa valle dei templi e scala dei turchi), Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Monreale, Palermo (e Mondello), Capo D’Orlando e concludendo con Taormina, l’anno scorso abbiamo deciso di non allontanarci molto e così abbiamo optato solo per una notte fuori ad Acireale. Non che sia stata una mossa sbagliata dato che essendo tutti posti molto piccoli e facilmente visitabili in poche ore, in un giorno siamo riusciti a goderci Acireale, Acicastello e Acitrezza e il suo mare cristallino.
Paesaggio molto bello e suggestivo ma non quanto la leggenda dei suoi faraglioni e per chi non la sapesse:
“Dell’amore tra il pastore Aci e la bellissima ninfa Galatea narra Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ma anche il Ciclope Polifemo è innamorato di Galatea ed accecato dall’ira, lancia contro il pastore un grosso masso uccidendolo. Il sangue di Aci verrà trasformato da Nettuno in un fiume e Galatea in schiuma d’onda affinché possano incontrarsi per sempre.
La leggenda narra che il Ciclope Polifemo, in preda alla collera per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando origine ai Faraglioni  attualmente antistanti AciTrezza.”

Quest’anno, invece, abbiamo optato per una scelta più saggia. Non un giorno, non una settimana. 3 giorni e 2 notti, l’indispensabile per tornare a Trapani (meta inizialmente scelta con un altro obiettivo) e rivisitarla in tutto il suo splendore, spostarci verso calette dall’acqua trasparente nei pressi di Scopello, muoverci fino a Cefalù e apprezzarne ogni cosa. Dal centro storico alla parte moderna, dalle villette a ridosso del mare a esso stesso, blu come una piscina nonostante sia a due passi dalla superstrada.
Non ci siamo fatti mancare poi come ogni anno una visita in una delle spiagge più belle distanti venti minuti da casa e ovvero San Lorenzo e una scappatella a Marzamemi, un paese davvero unico che adoro e che ti catapulta grazie ai suoi colori alla Grecia.

Sembra che io faccia parte dell’Alpitour a raccontarvi tutto questo ma ci tengo davvero a “promuovere” la mia terra d’origine che non è solo arancini cannoli e mafia ma nasconde tanto tanto altro e non ha nulla da invidiare alla Grecia o alla Spagna o a qualsiasi altra meta tanto ambita ad Agosto. Il nostro Paese starà anche andando in rovina e soprattutto noi giovani espatriamo non appena possibile (non è un moralismo perchè lo farei anche io eh) ma dobbiamo cercare, almeno noi italiani, di difendere quello che abbiamo e apprezzarlo perchè se non siamo i primi a farlo non andremo da nessuna parte, e soprattutto facciamolo prima che un qualche disastro ambientale distrugga tutto, come è successo pochi giorni fa.

Discorsi commoventi e/o moralisti o meno a parte, vi lascio ora con un pò di foto fatte in giro che almeno oggi mi faranno rivivere qualche momento indelebile di quest’estate passata e spero che facciano lo stesso anche con voi 🙂