AUGUST

E’ tanto che non mi faccio viva, è tanto che non scrivo qualcosa e ancor di più è tanto che aspetto l’ispirazione per farlo.

La mia estate è stata interminabile fino a prima della partenza, poi in uno schiocco di dita è arrivato il 7 agosto, una sveglia all’alba e il mio aereo tanto agoniato.
Ho vissuto 15 giorni meravigliosi nella mia isola preferita, circondata da amore, azzurro, mare, sole e cibo. Ho vissuto con l’ansia di chi ha i giorni contati e ogni giorno mi svegliavo cosciente che era l’ennesimo giorno che portava alla fine delle vacanze e difatti è proprio quello che è successo. E’ finito tutto troppo velocemente e sono stata immediatamente catapultata nella realtà: Milano, lavoro, pioggia, spiacevoli eventi da affrontare, voglia di cambiamento e rivoluzione, voglia di partire e non tornare.

La città è ancora mezza vuota, molte saracinesche dei negozi ancora abbassate e i pochi rientrati camminano a testa bassa ripensando alle loro vacanze. Mi guardo intorno e questo non fa altro che istigarmi a rimuginare, a pensare, a mettere in moto il cervello.
Non so bene a cosa porterà tutto questo mio continuo susseguirsi di idee, ma sono sempre più convinta che fine Agosto è il mio Capodanno, il momento in cui mi faccio tante promesse e spero sempre che non rimarranno solo immaginazioni.

WELCOME JUNE!

Non pensavo, non ci speravo più, eppure anche quest’anno ce l’abbiamo fatta.
Giugno è arrivato, il mese che più desidero durante l’anno, quello che mi porta ai week-end al mare, allo shopping estivo (dai che manca solo un mese ai saldi), al countdown per le ferie e a una sorta di felicità e pace interiore.

Rileggo con “entusiasmo” che esattamente come l’anno scorso, dopo un fine settimana al mare si riparte con un Lunedì pieno di emozioni altresì chiamate TEMPORALI ESTIVI.
Io vorrei sapere perchè questa città mi condanna al male. Sempre così oh, mi fa assaporare il bel tempo, mi spinge ad andare al mare anche se ho ancora qualche kg da smaltire, mi costringe a dare il meglio di me ed abbronzarmi di brutto -si possiamo anche dire ustionarmi- e poi esplode in un diluvio universale che mi ha svegliata stamattina in preda ad una serie di insulti, imprecazioni e tutto ciò che ne segue.
Dato che lamentarsi non serve a nulla però mi limito a respirare, guardarmi allo specchio ed essere fiera del colore del mio viso preso nei due giorni appena passati tra chiacchiere, focaccine e sudate infernali che saranno solo i primi di una lunga serie. Ora invece gli occhi li chiudo e per la mia stabilità mentale cerco di riportarmi a ieri, quando sfoggiavo contenta il mio costume nuovo (finalmente dopo un mese!) e usavo i teli dei miei amici per fare foto instagrammabili.

Giugno, confido in te e in altri giorni come si deve.

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Swimsuit: Pull&Bear

WELCOME (or not?) SEPTEMBER

L’inizio delle scuole, le vetrine che si riempiono di maglioni spolverini e stivali, il costume nel cassetto, i parcheggi davanti casa di nuovo pieni, un sabato accompagnato dal diluvio e 16 gradi e una pesantissima dose di depressione addosso.
Ah si, ciao Settembre.
Alzi la mano chi come me sente di non essere mai partito per le ferie.
Alzi la mano chi come me non si è ancora abituato al rientro, al lavoro, alla routine, alla stessa solita vita senza mare tutti i giorni.
Alzi la mano chi come me sta già progettando altri viaggi.
Non ce n’è, nonostante siano parecchi anni ormai che subisco questo trauma non riesco mai a riabituarmi immediatamente al rientro dalle vacanze.
La mia mente continua a vagare tra le spiagge, il mare e il cibo della Sicilia e i miei pensieri sono sempre rivolti a quelle giornate spensierate vissute nel relax più totale.
Peccato che sooner or later bisogna tornare alla realtà, per cui ora siamo qui.
Milano mi ha accolta tendenzialmente bene nonostante un attacco dai piccioni e un sabato che sembrava Dicembre che non mi lasciava altre soluzioni se non un bel giro da Zara con shopping annesso per riprendermi dalla disperazione del rientro.

Nell’attesa del prossimo weekend fuori porta che mi aspetta -finalmente il mio desideratissimo regalo di compleanno- continuo a pensare che in fondo Settembre è il mese in cui tutti hanno il cervello che frulla.
O almeno, il mio frulla un sacco.
Ogni volta che rientro dalle vacanze spero sempre in un cambiamento, una svolta, e continuo a pensare come fare per ottenerlo e confidare in un anno migliore perchè alla fine si sa, l’anno inizia a Settembre..non solo quello scolastico o universitario, l’anno mentale inizia il nono mese su dodici.

E allora non posso fare altro che rimboccarmi le maniche e darmi da fare mentre aspetto una manna dal cielo e mentre riguardo con un sorriso e una lacrima le foto del mese passato.

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END OF JULY

Presente quando ti svegli col piede sbagliato?
Presente quando arrivi al limite e sei stufa di ogni cosa?
Presente quando conti i giorni che mancano alle ferie e realizzi che sono ancora troppi?
Presente quando anche il tuo stomaco ti manda dei chiari segnali dovuti allo stress?
Ecco, questo è quello che succede quando arrivi quasi alla fine di Luglio e le tue chiappe non sono al sole ma sulla stessa sedia su cui poggiano tutto l’anno, sempre dentro le stesse mura dello stesso edificio della stessa città.
Ancora 16 giorni mi separano dalla partenza verso la mia amata Sicilia e io divento sempre più insofferente ogni momento che passa e cerco di distrarmi con qualsiasi cosa anche se è molto difficile non essere invidiosi scrollando ogni social vedendo foto di tutti al mare -ma tipo, lavorare?-.

Per rimediare a così tanta insofferenza mi sono importa di pensare a tutt’altro e quale miglior ancora di salvezza di Netflix? Dopo vari feedback positivi e dopo 7 stagioni di Pretty Little Liars, all’alba dei 28 anni mi sono concessa un altro telefilm da teenager e così la scorsa settimana ho iniziato a vedere 13 Reasons Why,  che probabilmente finirò tra un paio d’ore. Mentre tutti sono malati di Game Of Thrones io scelgo la storia di Hanna Baker, adolescente spinta al suicidio da 13 eventi che registra in altrettante cassette e che fa recapitare dopo la sua morte alle persone ritenute colpevoli del suo gesto. E nemmeno a farlo apposta mentre inizio a vedere un telefilm che parla di suicidio leggo ovunque la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Chester Bennington.
Ora, so che stanno accadendo cose ben peggiori nel mondo e che in effetti il suicidio di un cantante a soli 40 anni potrebbe essere irrilevante rispetto alle stragi ingiustificate in ogni lato dell’emisfero, ma prima di giudicare tale un evento del genere soffermiamoci a pensare a quanti ragazzi cresciuti con le sue canzoni ascoltati in ogni ripetitore musicale, dai lettori cd agli Ipod al più comune Spotify, sono rimasti impietriti da questa notizia. La musica ti accompagna e segna un qualsiasi momento della tua vita, per cui alle volte i cantanti non sono solo quelli che si sgolano e sudano sul palco, ma li vedi un pò come persone su cui contare, li senti talmente vicini che ti sembra di essere tra le loro braccia mentre ti consolano o regalano un abbraccio. E io, che non sono cresciuta con i Linkin Park ma li ho sempre ascoltati volentieri, sono rimasta senza parole, per cui non posso nemmeno immaginare quello che stiano provando i suoi fan.

E no, non era un discorso campato in aria per fare un pò di moralismo bensì un momento di riflessione e sfogo che oggi, 25 Luglio, mi sentivo di fare alla faccia di tutti i melodrammi che ricevi per mail nelle 8 ore lavorative e che, indovinate un pò?
IL MONDO VA AVANTI COMUNQUE. NON SIAMO DOTTORI E NON SALVIAMO VITE UMANE.

D’altronde ve l’ho detto subito che oggi sono stufa e insofferente, per cui per alleggerire un pò questo post di lamentele e riflessioni mi concedo questa foto per ricordarmi che tra 16 giorni potrò essere anche io l’invidia di qualcun altro.

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DISCOVERING ITALY : CINQUE TERRE

Per la famosa serie “a volte ritornano” eccomi di nuovo qui.
Lo so, sono molto assente e non posto più in maniera assidua come una volta, ma il problema di base è che non riesco a trovare un attimo per piazzarmi davanti al computer e dedicare un pò di tempo a me stessa nè tantomeno ho voglia di accenderlo quando rientro a casa dopo averci passato ben 8 ore incollata tra mail e quant’altro.
Figuriamoci poi il weekend, che ne approfitto per fare di tutto tranne che per starmene a casa! E a tal proposito, guess what?

Dopo aver trascorso lo scorso fine settimana tra negozi e piscine, questo appena passato mi ha regalato emozioni giganti –oltre a tantissima afa- e sapete perchè?
Perchè finalmente dopo tanto, tantissimo tempo, che le immaginavo o addirittura sognavo, guardavo su internet, cercavo su instagram, ho fatto il desiderato giro delle Cinque terre. Non potevo crederci, pensavo che quelle foto incantevoli fossero frutto di grandangoli e filtri di VSCO e invece no! Tutto quello che avevo googlato mi si è palesato davanti agli occhi e verosimilmente in una visione ancora più bella di quanto avevo immaginato!
Partenza presto, imbarco da Lerici con solita corsa annessa per non perderlo -perchè si sa, a me e te non ne va mai una giusta- e via in pieno mare. Ustione alle spalle e caldo colossale, prima tappa Riomaggiore. Salite, discese, scale, odore di fritto dappertutto e focaccia al limone. Persone affacciate alle finestre e persone in ogni vicolo, mare incantevole a un passo dall’ingresso del paese, una distesa blu davanti ai miei occhi da una parte e dall’altra mille palazzi colorati.
Seconda tappa: Manarola. No amore, non scendiamo o al mare non ci arriviamo più.
Terza tappa: Vernazza. Si questa mi ispira e per di più è piana, senza salite e discese che mi rassodano le chiappe ma mi fanno sudare ancora di più, scendiamo!
Le viette, i locali, i ristoranti, e un’insenatura tra le rocce che fa sfociare in una baia dal mare incantevole, il tempo di due foto ma è già troppo tardi e bisogna prendere l’altro battello che indovinate un pò? 20 minuti di ritardo. Cosa che un tuffo non me lo toglieva nessuno e nel frattempo mi sarei anche asciugata viste le temperature.
Quarta e ultima tappa: Monterosso. Fortuna che l’avevo già vista passeggiando sotto la pioggia due settimane fa perchè il mio unico desiderio era quello di tuffarmi e sdraiarmi al sole visti i 50 minuti di sosta prima di riprendere l’ultimo battello.
Un bagno e una doccia veloce, il tempo di asciugarsi e via di nuovo direzione Lerici con tappa a Portovenere.

Una giornata devastante che ha portato tanta stanchezza, tanto colore alle gambe e le spalle bruciate. Sudore e sole le parole del giorno ma dopo aver visto le foto condividerete con me l’idea che ne è assolutamente valsa la pena.

Dreaming of Summer

E poi niente. E’ mattina, la sveglia suona imperterrita e tu con una difficoltà assurda, mentre sei lì che ti rotoli nel letto mugugnando lamenti, scorgi con un occhio semi aperto dei raggi di sole potentissimi entrare dalla finestra e a quel punto non puoi fare altro che tirarti su con fatica. Stropicciandoti gli occhi e stiracchiandoti ti alzi e quei pochi istanti che si susseguono alle abitudini post letto bastano a farti realizzare che è venerdì e mentre dai fornelli il caffè sta per uscire emanando il suo aroma per tutta la sala ti chiedi : ma quanto devo aspettare ancora per portare i cappotti in tintoria e riporli nelle loro buste di plastica fino al loro prossimo utilizzo?

Questo è un pò il mood che ho vissuto tra le 8.20 e le 8.30. Dopodichè mi sono risposta da sola e fiduciosa mi sono detta, vedrai Fra, arriverà questo momento prima che tu te ne accorga quindi inizia a pensare al cambio di stagione e a come muovere tutto il guardaroba invernalissimo fatto di lana e pellicce da Milano a Roma e il gioco è fatto.
Mentre venivo circondata da questi bei pensieri sorseggiando il mio buon caffè però, un flashback al gelo polare di ieri sera post birre di St Patrick mi ha portata alla realtà dei fatti e mi sono detta che forse è il caso di aspettare a fare grandi progetti e vivere day by day quello che il clima ci offre, ma questo non mi vieta di sognare no?

Ecco perchè sono 3 ore che la mia mente è proiettata al mare, alla mia sicilia, all’abbronzatura, alle canzoni estive che ti lasciano il segno e, ovviamente, ai costumi adocchiati in giro che pretendo di avere entro giugno. E’ pur vero però che devo necessariamente mettermi d’impegno e mangiare meno schifezze o l’unica cosa che posso sfoggiare in spiaggia sarà un kaftano largo, lungo e coprente in grado di nascondere ogni cm di grasso accumulato. That’s why continuo a pentirmi continuamente dopo aver esagerato con carboidrati e zuccheri, cosa che già succede ogni giorno ma questa settimana in special modo dopo aver provato finalmente 100 montaditos. Non avendo avuto modo di provarlo nè in Spagna nelle nmila volte in cui sono andata a Barça nè a Roma da quando ha aperto, non potevo lasciarmelo sfuggire anche qui a Milano, per di più davvero a 10 minuti a piedi da casa. E così, spinta dai sensi di colpa e dalla promo che offre il mercoledi di tutto a 1€, ho sperimentato anche lui. Buono, carino, tipicamente spagnolo. Pecca, il girare fra i tavoli per trovarne uno dove poterti sedere. Se sei fortunato ci metti un attimo, se sei sfigato puoi fare il giro del locale anche 10 volte..ma l’attesa ne vale la pena anche solo per provare il panino con crema di cioccolato e oreo. Praticamente trovi la goduria in un cumulo di farina e grassi saturi larga 10 cm.

E comunque per rimediare a tutti i miei sgarri sto continuando il mio percorso con Fittea che per assurdo, con mia grande incredulità iniziale, ha portato risultati inaspettati. Ecco perchè ho deciso di riordinarlo e con il pacco detox anche la bottiglia termica così da poterlo preparare a casa e portarlo con me e assicurarmi di prenderlo tutti i giorni!
Confido nel mio buon senso (e nel mio colon che sono sicura che a breve mi abbandonerà) che riuscirò nel mio intento prima della prova costume.
E a proposito di beachwear, ecco di seguito i miei must-have! (per ora)
Ovviamente sono tutti pezzi che io vorrei con tutto il cuore ma che sicuramente non posso permettermi con le mie poche tette e i miei molti fianchi soprattutto nei costumi interi, per i quali con mio grande stupore dall’anno scorso è rinato un amore infinito. Ne ho comprato uno a luglio con i saldi sul my beloved Asos abbastanza osè e l’ho messo pochissime volte, ma suppongo che l’accoppiata stampa leopardata più scollo fino all’ombelico per essere la prima volta che indosso un costume simile fosse un pò too much. Promesso che ci riprovo quest’anno! E magari gli farà compagnia uno di loro che ne possiamo sapere?

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E poi quest’anno lo devo finalmente fare. L’ho sempre voluto e mai comprato, ma giuro che mi metto di impegno questa volta per prendere un bikini a culotte proprio come le mie amate pin-up! Ecco alcuni modelli che mi hanno rubato il cuore :
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E mentre i miei pensieri continuano ad andare al mare cristallino, domani mi aspetta una gita a Bologna :)! Can’t wait!

Feeling good

Nonostante il mio stomaco abbia deciso da ieri di trasformarsi nel blu tornado di gardaland e i miei denti del jujitsu in lanciafiamme e io sia stata decisamente meglio nei giorni passati, il mio io interiore è nella sua pace dei sensi più totale.

Ho passato giornate veramente incantevoli, come vi avevo accennato, circondata da affetto amore e quant’altro e andando avanti con gli anni ho capito come non è importante quanto ricevi e quante carte stracci per Natale, ma le persone con cui lo passi.
Peccato però che sia sempre tuto così veloce, lo aspetti per un mese intero e quando meno te ne accorgi è già finito e tu hai preso in men che non si dica 6 kg in più.

Ora che passerà in uno schiocco di dita anche Capodanno e si ritorna alla solita routine dovrò trovare un nuovo countdown da affrontare, ma non preoccupatevi perchè ho già l’occasione giusta e finalmente posso rivelarla a tutti dopo averla tenuta segreta per mesi. Ho regalato alla mia mamma per Natale e per il  suo compleanno, un weekend a Londra.
Visitare la capitale inglese è un desiderio che ha sempre avuto e io come potevo non accontentarla? Mi ci trasferirei domani!
Da quando ho comprato i biglietti sono entusiasta e ora che finalmente la data si avvicina non vedo veramente l’ora di tornare in quella che considero una delle città più belle del mondo ❤

Ma tornando al presente, quanti regali avete ricevuto? Siete stati soddisfatti o avete dovuto fingere sorrisi giganti per compiacere lo sguardo di chi avevate di fronte? Io per fortuna come vi dicevo prima ho ricevuto poche cose ma buone senza il rischio di incappare in una finta paresi facciale per simulare gratitudine nei confronti di chi mi si palesava davanti e il regalo più gradito in assoluto è stato, oltre un buono di 100 euro da h&m (MICA CAZZI!), degli occhiali da sole di Prada con i quali ho avuto un colpo di fulmine non appena i nostri sguardi si sono incrociati.
Ammetto che li ho scartati il giorno dell’anniversario prima di partire per Sirmione ma sono stata autorizzata! E specialmente durante questi giorni li sto utilizzando tantissimo dato che a Roma il tempo è splendido. Ricordate la foto che vi ho mostrato nel post precedente mentre ero al parco con le mie besties? Ecco, le temperature si aggirano sempre intorno ai 15 gradi e non appena apro gli occhi vengo accecata dagli spiragli di sole che entrano tra le fessure delle tapparelle. E ieri mattina, prima di venire colpita dalla sciagura del virus intestinale, ne ho approfittato per andare a Ostia e godermi il famoso “mare d’inverno” e soprattutto per rivivere dei momenti indelebili che sono stati l’inizio della mia relazione con TE ❤

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Me:
Sweater&Necklace: H&M
Denim: Bershka
Sunglasses: Prada
(Guardateli lì come risplendono belli tondi sul mio viso..non sono meravigliosi??<3 )
& finally converse on my feet, thanks Rome for your weather!

Him:
(chi stava guardando?)
Coat: H&M
Jumper: Asos
Jeans: Bershka
Shoes: Dr Martens

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Non sono una tipa sdolcinata di solito, ma se la mia vita ha avuto un risvolto positivo è solo grazie a te, e visto che lo so che sei il mio fan N.1 e ogni volta che scrivo corri a leggere, leggi qui (anche se stai facendo di tutto per boicottarmi la sorpresa!) :  – T I A M O ❤ –