WELCOME MARCH!

Proprio quando stavano iniziando a vedersi i primi risultati a pole, quando avevo intenzione di reiscrivermi a yoga e altre mille cose, arriva uno stiramento muscolare che mi ferma affaticandomi la qualunque.
Finalmente è iniziato Marzo e io non vedo l’ora dei miei weekend via che questa città mi ha già rotto l’anima. Si inizia dal prossimo e poi Aprile sarà un mese intenso, fin troppo, e finalmente il mio primo tanto atteso viaggio del 2019, can’t wait!
Trascorrere questi giorni sarà faticoso ma ce la posso fare, i 30 si avvicinano e io non posso digerirlo oltre a dover pensare a come festeggiarli anche se forse ho il desiderio intrinseco di lasciar scorrere come se non fosse mai accaduto.

Vi lascio con una foto di una qualche domenica fa, mentre giravo allegramente per Milano in un clima quasi primaverile, ben lontano dal freddo degli ultimi giorni.

Processed with VSCO with a4 presetJacket: Vintage by London Corner
Trousers: Pull&Bear
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Che belli siamo super matchy match leopardati?

 

WELCOME FEBRUARY

Dopo un interminabile mese che chiaramente è durato molto di più di 31 giorni chiamato INCUBOGENNAIO siamo allo step 2 di 12 di quest’anno.
Non che io ami Febbraio ma devo dire che davvero non vedevo l’ora di finire quel mese infernale che odio con tutta me stessa, e soprattutto per la prima volta dopo tanto tempo finalmente Febbraio ha portato con se delle novità meravigliose di cui però non voglio parlare troppo.
Basti sapere che sono felice, contenta ma soprattutto molto stanca..ma questo era ovvio!

Ho finalmente trovato il cappotto nero che tanto cercavo da una vita e mezzo, ho fatto degli acquisti a dir poco top e pian piano sono sempre più soddisfatta dei miei progressi a pole.

Questo è solo l’inizio, what else?

“Muratore 2.0” – olio su tela

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Salopette: Bershka
T-shirt: Bershka

WELCOME JUNE!

Non pensavo, non ci speravo più, eppure anche quest’anno ce l’abbiamo fatta.
Giugno è arrivato, il mese che più desidero durante l’anno, quello che mi porta ai week-end al mare, allo shopping estivo (dai che manca solo un mese ai saldi), al countdown per le ferie e a una sorta di felicità e pace interiore.

Rileggo con “entusiasmo” che esattamente come l’anno scorso, dopo un fine settimana al mare si riparte con un Lunedì pieno di emozioni altresì chiamate TEMPORALI ESTIVI.
Io vorrei sapere perchè questa città mi condanna al male. Sempre così oh, mi fa assaporare il bel tempo, mi spinge ad andare al mare anche se ho ancora qualche kg da smaltire, mi costringe a dare il meglio di me ed abbronzarmi di brutto -si possiamo anche dire ustionarmi- e poi esplode in un diluvio universale che mi ha svegliata stamattina in preda ad una serie di insulti, imprecazioni e tutto ciò che ne segue.
Dato che lamentarsi non serve a nulla però mi limito a respirare, guardarmi allo specchio ed essere fiera del colore del mio viso preso nei due giorni appena passati tra chiacchiere, focaccine e sudate infernali che saranno solo i primi di una lunga serie. Ora invece gli occhi li chiudo e per la mia stabilità mentale cerco di riportarmi a ieri, quando sfoggiavo contenta il mio costume nuovo (finalmente dopo un mese!) e usavo i teli dei miei amici per fare foto instagrammabili.

Giugno, confido in te e in altri giorni come si deve.

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Swimsuit: Pull&Bear

OH, MAY!

E’ successo di nuovo, metà mese è trascorso con un battito di ciglia e il tempo non sa più che deve fa. Passiamo da 28 a 13 gradi come se fosse tutto apposto, ma mi pare abbastanza chiaro che tutto apposto non è dato che continuo a mettere e togliere la canotta della salute perchè non so dove andare a parare.

Spero solo che la mia speranza di andare al mare questo weekend sia ancora valida -cioè se pure Malta mi tradisce io non so più a chi affidare la mia sorte- e soprattutto spero di poter sfoggiare il mio nuovo costume intero acquistato un paio di settimane fa da pull&bear con cui è stato amore a prima vista, e che vi mostro di seguito:

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Ovviamente non sono così ottimista da pensare che mi stia bene come alla modella, ma sono abbastanza sicura del colore che potrò raggiungere a fine estate e che si avvicinerà molto al suo.
Oltre a essere double face e quindi “praticamente co 20 euro me ne so presa due” (cosa che non mi stancherò mai di dire) è stato uno dei pochi costumi interi che ho provato da un anno a questa parte a fittare perfettamente addosso a me tanto da non lasciarmi nemmeno un barlume di indecisione sull’acquistarlo o meno.

Insomma, se non riesco a sfoggiarlo rosico. Questo è il succo della questione.

Ma dato che il clima instabile non mi aiuta nella scelta di una categoria da acquistare, questi prime due settimane sono state caratterizzate da uno shopping variopinto. Sono passata dai costumi alle felpe chiaramente passando per le scarpe (perchè quelle non mancano mai). No ora, non fraintendiamo. Sono andata all’outlet dell’adidas e mi sono trovata davanti un paio di stan smith edizione speciale scontate del 30% e premetto che erano secoli che le volevo ma mi ero sempre trattenuta. Cioè alla fine che fai, le vedi scontate, per una volta c’è il tuo numero e non te le prendi? Se me le fossi fatte sfuggire mi sarei meritata di andare in giro con un cappello d’asino come la peggiore della classe.
E dato che sono sempre stata una di quelle che si portava tutte le materie fino ad Aprile e poi tentava il recupero finale non me lo meritavo assolutamente.

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Detto ciò vi farò sapere se tornerò con quella gradazione di colore in più ma intanto vi lascio con le foto fatte domenica a Verona, quando sono andata a incontrare le mie amichette ❤

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JANUARY TROUBLES

Gennaio è un mese un pò così, che non mi è mai piaciuto.
Porta malinconia e tristezza ma allo stesso tempo voglia di fare qualcosa di nuovo per migliorare la mia routine quotidiana.
Ho iniziato il mese comprando due biglietti aerei e a distanza di 21 giorni continuo a pensare al nostro prossimo viaggione e le mete che ci ronzano in testa sono tante ma i soldi sempre pochi, com’è sta cosa?

Cambiando argomento, oggi è stata una domenica all’insegna di un brunch e non di shopping, come invece gli scorsi fine settimana.
I saldi sono una delle poche ragioni per cui Gennaio assume una sfumatura positiva e diciamocelo, io ne approfitto sempre per tirarmi su il morale. Succede poi che alle volte mi sfugge la situazione di mano, ma d’altronde qualcosa per superare la fine delle vacanze natalizie deve esserci no? Nonostante il giro per negozi mi abbia portato un minimo di sollievo -anche se la sera mi sono ritrovata con due sacchetti di roba da cambiare perchè non avevo sbatti di provarli- , come sempre la vera svolta è stato lo shopping online, al punto che secondo me persino la portinaia a un certo punto era stufa di ricevere pacchi a mio nome dato che ho iniziato il 29 dicembre per finire giovedì.

Mentre penso a cosa fare ai miei capelli la prossima volta e a cosa mi aspetterà domani, vi lascio con uno dei miei ultimi acquisti che adoro e che finalmente sono riuscita a trovare proprio come la volevo io. Welcome to my armadio salopette!

“CIAO CANE” – olio su tela

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Salopette: Pull&Bear
Jacket: Asos

2017 – GAME OVER

Si si, sembrava ieri che Dicembre ha fatto capolino e invece siamo al 29, a due giorni da Capodanno, a ormai già 5 giorni dal mio amato Natale che è passato tipo volando e a tanti, troppi giorni dal viaggio che mi sono concessa quest’anno ma che vi svelerò con l’arrivo del 2018 perchè si, me lo sto studiando davvero bene questo post.

Se volessi riassumere in maniera schematica quest’ultimo mese potrei proporre questo:

 – Dicembre
– valigia
– aereo
– viaggione
– mare
– aereo
– disfa la valigia
– cena aziendale
– cene di natale like no tomorrow
 – valigia
– treno
– cibo like no tomorrow
– malaria
– treno
– disfa la valigia

Il Natale è finito e con sè spero si porti anche questi malanni post-vacanze che mi sto tirando appresso dal 26 iniziando tutto con un febbrone che, ovviamente, ha avuto culmine in una gigantesca influenza intestinale di cui mi sto portando dietro gli strascichi e io mi permetterei di dire anche basta dato che insomma, s’è fatta na certa.
Le mie feste sono sempre rapide, fin troppo a dirla tutta. Non ho nemmeno il tempo materiale di capire cosa, dove, come e quando che tra una lasagna, una fetta di panettone, un pò di torrone e quelle 5-6 teglie di avanzi devi già ricomporre la valigia tentando di incastrare tutti i regali e il cibo che ovviamente devi portarti e salire su un treno che, poco ma sicuro, parte in ritardo.
Ho ricevuto tante cose belle, alcune inaspettate, e ho visto espressioni di gioia pura sui volti di chi amo e non c’è cosa più bella di vedere la felicità sulle facce delle persone che significano tutto per te ❤

Ora però è il momento di voltare pagina, di prepararci a un nuovo anno, di aggiungere un tassello in più alla nostra vita e di affrontarlo con il miglior sorriso che possiamo. E’ giunto il momento di sbattere in faccia a tutta la merda nel mondo e a tutti quelli che odiamo quanto, nonostante tutto ci remi contro, possiamo essere forti e speciali.

Detto ciò, un grande ciaone a tutti e mi raccomando, magnate che ve fa bene!
Mi congedo lasciandovi le foto fatte sotto casa mia a Roma in cui mostro contentissima la mia nuova felpa preferita comprata mentre accompagnavo mia nipote a far shopping.

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Sweatshirt: Pull&Bear
Bag: Stradivarius
Trousers: Tezenis

WELCOME AUGUST!

meno dieci.

Per autocitarmi, direttamente dal welcome august dell’anno scorso:

“Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.”

Che poi, perchè dovrebbe rincuorarmi che mancano ANCORA dieci giorni al mio volo verso la libertà? Perchè devo ancora aspettare altri maledetti dieci cavolo di giorni per potermene andare in vacanza quando in realtà mi meriterei di farlo già da domani?
Perchè tutti pensano di avere il diritto di decidere se e quando puoi andartene in ferie e per di più poi farti pesare che non ci sei?
Non mi ero nemmeno svegliata col piede sbagliato oggi, ero stranamente normale e nel bel mezzo dell’organizzazione della mia settimana fatta di post-it attaccati al computer, quando poi come ogni giorno una chiamata deve rovinarmi l’umore e farmi venire la bestemmia easy. Quella seguita da mollo tutto e me ne vado a Honolulu insieme a mago Merlino.

Mentre aspetto ansiosa questo fine settimana di mare e compleanni importanti sono diventata zia per la quinta volta (anche se stavolta acquisita) dell’ennesima patatona che ha fatto disperare la mamma perchè essere incinti con questo caldo dovrebbe essere illegale. E  tutto sommato quando inizi la settimana con una nascita e un fagottino da tenere tra le braccia il mondo dovrebbe sorriderti e dovresti fotografare questa scena e mostrarla a tutti quelli che non sanno nemmeno cos’è la bellezza vera perchè-esiste-solo-lavorare.

Un’ignorantissima playlist degli Offspring, un caldo indecente e un sole che sta per arrivarmi addosso dalla finestra mi accompagnano nella stesura di questo post che in realtà sto scrivendo solo perchè non sto più nella pelle ed esigo necessariamente mostrarvi le foto che ho scattato venerdi pomeriggio in cui sfoggio contentissima un abito tovaglia che ha avuto una storia senza eguali.
Insomma, due settimane fa dopo secoli trovo finalmente un paio di sandali da tutti i giorni da sostituire a quelli che uso normalmente a un prezzo decente, stranamente c’era il mio numero per cui li prendo senza batter ciglio : tre giorni dopo li metto su tutta contenta, arrivo a lavoro dopo 10 minuti di camminata e ho mezza suola rovinata.
Stesso giorno li riporto al negozio, mi effettuano un cambio repentino MA con un altro pezzo perchè i miei sandali erano gli ultimi in negozio e gira che ti rigira dopo venti minuti a spulciare tutto, lo vedo lì tra altri mille vestiti appesi pronto a salvarmi la vita perchè altrimenti avrei fatto chiusura per scegliere qualcos’altro.
Alla fin della fiera però, credo che tutto questo sia avvenuto perchè il Karma ha deciso così tant’è che sabato ho trovato dei sandali bellissimi che non avrei potuto prendere se tutto fosse andato liscio con gli altri.

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Shoes: Pull&Bear