DISCOVERING THE WORLD : MARRAKECH

Nel caso in cui non fosse abbastanza chiaro è quel momento dell’anno in cui voglio vedere posti nuovi, mi sale la voglia di viaggiare e non riesco a star ferma per più di una settimana nello stesso posto. Incentivata anche dal clima totalmente pessimo che l’Italia offre senza pietà, vado alla ricerca del caldo e di colori dappertutto.

Chi l’avrebbe mai detto quando ho comprato i biglietti mesi fa che sarei passata dai quindici gradi ai quaranta in pieno Maggio? Probabilmente nessuno, ma questo weekend passato è capitato a fagiolo per farmi vivere a pieno un’estate che sembra ancora lontana qui nello stivale.

Ricordo perfettamente il momento in cui ho detto “amore, dobbiamo andare a Marrakech”, sarà stato il 2017 e mentre viaggiavo verso altri posti, vengo a scoprire che apre il museo di YSL e i giardini Majorelle. Poi vengo a scoprire che per di più sono posti meravigliosi e questo mi fa pensare che io abbia aspettato fin troppo per andarci.
Ecco quindi che una settimana fa è arrivato il mio momento, il mio weekend a Marrakech. Mi ero fatta un’idea, mille pensieri in testa e immaginavo tutto in maniera molto dettagliata e probabilmente sbagliavo perchè è molto di più.
I colori, gli odori, le strade, il cibo, i souk, le piazze, le persone, i riad, l’atmosfera che si respira. E’ qualcosa che va vissuto per poterlo davvero raccontare.

Mi porto ancora appresso il segno della canottiera che è venuto camminando e le bolle di insetti indefiniti ma per fortuna il ricordo di Marrakech è dentro di me per tantissime cose e mi viene da dire solo che la mia avventura col Marocco non è finita qui.

 

DISCOVERING THE WORLD : ANDALUSIA

Sono tornata da un lungo silenzio fatto di shooting, stress, malanni e viaggi.

Attendevo questo viaggio come “a un concerto si aspetta il ritornello di quella canzone” sin da quando ho comprato i biglietti ma ancor di più da quando avevamo deciso di farlo. Avevo dei ricordi dell’Andalusia di quando ero piccola e avevo intrapreso il primo lungo viaggio coi miei e nella mia mente era tutto molto bello ma adesso che ho avuto la fortuna di riviverla sono sicura di poter dire che i miei ricordi non mentivano.
Il nostro itinerario è partito da una piovosa e fredda Siviglia, passando per una stupenda e temprata Granada fino ad arrivare a una torrida Cordova. Ho vissuto quattro stagioni in una settimana e abbiamo percorso 850 KM guardando intere piantagioni di ulivi e ascoltando playlist indecenti mangiando tortillas e bevendo cervezas a non finire.
Abbiamo comprato felpe pesanti e pantaloncini corti, abbiamo visitato ogni tipo di alcazar e ci siamo già proiettati in quel mondo Marrakechiano -che per intenderci arriverà tra poco!- e che mi confondeva su dove fossi ogni due per tre.

L’Andalusia è colori, vita, allegria, musica, spensieratezza.
La Spagna è uno di quegli stati in cui parti e sai già di avere una certezza o almeno così solitamente vale per me e questa è stata l’ennesima conferma e l’ennesima volta in cui non sarei mai voluta tornare a casa.

 

DISCOVERING ITALY: TOSCANA pt2

Si sa ormai che io sono una travel victim, e si sa anche che pecunia permettendo prenoto treni, voli e alberghi con la stessa rapidità con cui mangio patatine dal sacchetto -e fidatevi, per me è meglio non aprirle-.
Non ci sono mete che preferisco rispetto ad altre, l’importante per me è andar via da Milano, passare un weekend diverso, scoprire, fotografare, vedere e mangiare cose nuove. E quando si tratta di mangiar bene, mi spiace ma io sono molto-fin-troppo patriottica. Esiste qualche paese migliore dell’ Italia per riempire la panza? (Ni dai)

Esiste poi paese migliore dell’Italia per affrontare delle gite fuori porta in un autunno che promette ancora climi semi estivi e ti permette di girare senza collant, senza maglioni che impacciano i movimenti, bensì con giacca di jeans, occhiali da sole e macchina fotografica al collo? Si, ovvio che si, ma devo spezzare una lancia a favore della nostra penisola. C’è da dire che tra le mille cose che non funzionano almeno di una dobbiamo vantarci, vantiamo milioni di posti incantevoli da visitare e ogni volta è sempre una sorpresa.
E’ pur vero che mi mancano ancora tantissimi posti da vedere ma ho sempre una certezza e si chiama Toscana.
Ammetto di aver visto gran parte di questa magnifica regione ma non mi stufo mai di tornarci per scoprire posti nuovi e così, dopo la zona della Lunigiana, Versilia, Firenze, Siena e dintorni, questo weekend è stata la volta di Lucca, Pisa, Barga e Colonnata.

Lo ammetto, prima mi sono fatta portare al mare. Raga non è colpa mia non lo vedevo da fine agosto, averlo a due minuti e non poterci andare mi stava facendo andare fuori di testa allora il mio amore mi ha gentilmente concesso questa mezz’ora in spiaggia, all’ora del tramonto per di più! -La mia felicità è ben visibile/Nell’ultima foto lui stava rischiando l’osso sacro-

Sognavo di andare a Pisa per vedere Piazza dei Miracoli più o meno dal secondo liceo quando l’ho studiata e all’alba dei 30 anni ce l’ho fatta, ovviamente non ricordando più nemmeno mezza nozione appresa ma ciò non toglie che mi ha lasciata comunque a bocca aperta. Non mi è ancora chiara una cosa però, se la torre pende, perchè in foto sembra sempre dritta?

Lucca è una città molto piccola ma piena di scorci interessanti, a primo impatti mi ha dato l’impressione di essere una Firenze in miniatura con una magia tutta sua ma se possibile è ancora meglio. Si visita tutta tranquillamente a piedi e consiglio la passeggiata sulle mura per ammirarla dall’alto; inutile dire che il duomo di San Michele e la Piazza dell’Anfiteatro sono una cosa che #ciaone e non da meno la cordialità degli abitanti.
La chiamano la città dalle 100 chiese ma io la rinominerei la città dalle 100 gelaterie.

Barga è un borgo (che gioco di parole da 100 punti ho fatto?) piccolissimo in provincia di Lucca che presenta come peculiarità la parte vecchia, arroccata sul cucuzzolo “facilmente” raggiungibile tramite delle salite a ciottoli tipiche medioevali in cui svetta il duomo di San Cristoforo che affaccia nientepopodimeno che sulle colline toscane. Dopo essermi fatta venire le chiappe di marmo, posso dire di aver gioito della pace e della vista offerte. Vi consiglio di andarci se passate di là perchè ne vale davvero la pena, ma al tempo stesso dovete essere allenati di gambe e fiato e soprattutto non dovete aver fatto palestra il giorno prima o l’acido lattico ve lo ricorderete per tutta la vita.

Colonnata è stata la nostra ultima tappa, quella di passaggio per  tornare a Milano.
Se ve lo state chiedendo si, Colonnata è quella del lardo. Anch’essa arroccata su non so quale altezza, è raggiungibile tramite una strada un pò tortuosa in mezzo a cave e cave di marmo infinite che sembrano chiuderti e risucchiarti. Tips: evitate di mangiare prima di andarci o di abbuffarvi lì stesso perchè potreste rimettere anche il pranzo di Capodanno. Siete fortunati se riuscite a trovar posto in macchina perchè è davvero minuscola, ma per fortuna si può parcheggiare anche sulla strada -come abbiamo fatto noi-. Più che visitare la piazzetta col monumento al cavatore e perderci tra le viette di alimentari non abbiamo fatto, ma anche qui la vista è fatale e il lardo..vabbè che ve lo devo dì a fa?

Vi state chiedendo se ho solo mangiato? Si, probabilmente si.

Vi chiedo di dedicare un attimo di tempo alla mia panoramica di piazza dei Miracoli notando la quantità di gente con le mani a caso per sorreggere la torre.
P.s. ovviamente l’ho fatto anche io.

AUGUST

E’ tanto che non mi faccio viva, è tanto che non scrivo qualcosa e ancor di più è tanto che aspetto l’ispirazione per farlo.

La mia estate è stata interminabile fino a prima della partenza, poi in uno schiocco di dita è arrivato il 7 agosto, una sveglia all’alba e il mio aereo tanto agoniato.
Ho vissuto 15 giorni meravigliosi nella mia isola preferita, circondata da amore, azzurro, mare, sole e cibo. Ho vissuto con l’ansia di chi ha i giorni contati e ogni giorno mi svegliavo cosciente che era l’ennesimo giorno che portava alla fine delle vacanze e difatti è proprio quello che è successo. E’ finito tutto troppo velocemente e sono stata immediatamente catapultata nella realtà: Milano, lavoro, pioggia, spiacevoli eventi da affrontare, voglia di cambiamento e rivoluzione, voglia di partire e non tornare.

La città è ancora mezza vuota, molte saracinesche dei negozi ancora abbassate e i pochi rientrati camminano a testa bassa ripensando alle loro vacanze. Mi guardo intorno e questo non fa altro che istigarmi a rimuginare, a pensare, a mettere in moto il cervello.
Non so bene a cosa porterà tutto questo mio continuo susseguirsi di idee, ma sono sempre più convinta che fine Agosto è il mio Capodanno, il momento in cui mi faccio tante promesse e spero sempre che non rimarranno solo immaginazioni.

WELCOME SUMMER!

Non vi capita mai di associare delle canzoni a un determinato momento della vostra vita, a un stagione, a una persona?
Ci sono dei pezzi che ti ricollegano in un nano secondo a un pensiero che fa sorridere o nel peggiore dei casi piangere, e nel mio caso io ho un link particolare tra Cremonini e l’estate. Non so dire il perchè ma molti successi di Cesarone mi riportano alle mie estati passate, che fossero a Milano, a Roma, in Sicilia o dove sono solita trascorrere i miei mesi più caldi e non potevo quindi che accompagnarmi con Marmellata #25 per scrivere il mio primo post estivo.
La bella stagione è arrivata puntuale come non mai anche quest’anno sfoderando dei delicatissimi trenta gradi per non farsi parlare dietro da nessuno e ce la dobbiamo tenere fino al 23 Settembre per mia immensa gioia.
Mentre gli studenti sono sotto maturità e la man fashion week continua a proporci sfilate maschili che di uomo non hanno poi così tanto, io mi preparo ad affrontare questa settimana iniziata con una dose di sonno abbastanza importante in seguito a un weekend di sole e mare che finalmente mi ha permesso di coprire il segno di un’abbronzatura indelebile dal due giugno.

Mi faccio forza pensando che tra un paio di settimane potrò concedermi dello shopping folle (grazie saldi, grazie),  l’idea di un biglietto che mi riecheggia in testa e un concerto tanto atteso che vedrò questa settimana. Nel frattempo vi lascio con delle foto fatte ben un mese fa ma che non vi ho mai mostrato con un outfit di cui vado molto fiera.

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Skirt: H&M 
Shoes: PublicDesire

WELCOME JUNE!

Non pensavo, non ci speravo più, eppure anche quest’anno ce l’abbiamo fatta.
Giugno è arrivato, il mese che più desidero durante l’anno, quello che mi porta ai week-end al mare, allo shopping estivo (dai che manca solo un mese ai saldi), al countdown per le ferie e a una sorta di felicità e pace interiore.

Rileggo con “entusiasmo” che esattamente come l’anno scorso, dopo un fine settimana al mare si riparte con un Lunedì pieno di emozioni altresì chiamate TEMPORALI ESTIVI.
Io vorrei sapere perchè questa città mi condanna al male. Sempre così oh, mi fa assaporare il bel tempo, mi spinge ad andare al mare anche se ho ancora qualche kg da smaltire, mi costringe a dare il meglio di me ed abbronzarmi di brutto -si possiamo anche dire ustionarmi- e poi esplode in un diluvio universale che mi ha svegliata stamattina in preda ad una serie di insulti, imprecazioni e tutto ciò che ne segue.
Dato che lamentarsi non serve a nulla però mi limito a respirare, guardarmi allo specchio ed essere fiera del colore del mio viso preso nei due giorni appena passati tra chiacchiere, focaccine e sudate infernali che saranno solo i primi di una lunga serie. Ora invece gli occhi li chiudo e per la mia stabilità mentale cerco di riportarmi a ieri, quando sfoggiavo contenta il mio costume nuovo (finalmente dopo un mese!) e usavo i teli dei miei amici per fare foto instagrammabili.

Giugno, confido in te e in altri giorni come si deve.

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Swimsuit: Pull&Bear

DISCOVERING THE WORLD: MALTA

Guardo con una certa nostalgia e invidia i post dell’anno scorso in cui pubblicavo foto in shorts e sandali. Ero in procinto di andare a trovare mio cugino a Lisbona e ricordo come se fosse l’altro ieri tutte le disavventure che ci hanno accompagnato in quel viaggio (strano eh?) a partire dalle corse fatte per non perdere l’aereo per finire con le corse fatte per non perdere l’aereo.

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E poi niente, stesso giorno un anno dopo siamo in giro con jeans, felpe, giacche e ombrelli sempre in borsa. La iella poi non ti abbandona mai perchè il problema non è Milano (strano ma vero) , il problema è di tutta l’Italia, le isole e chi più ne ha più ne metta. Nemmeno avvicinarmi all’Africa il weekend scorso mi ha permesso di respirare un pò d’aria estiva e il costume di cui vi avevo parlato è rimasto serrato in valigia, rendiamoci conto.

A differenza di molti altri posti Malta non mi ha MAI convinta, e onestamente non so se mi farà cambiare idea -anche perchè non so se mai ci tornerò- e soprattutto se riuscirò ad andarci senza trovare un vento infinito che ti entra nelle ossa senza mollarti nemmeno per un attimo.
Anche questo weekend, esattamente come due anni fa, è stato segnato da un tempo ad minchiam, con nuvole perpetue, raffiche di vento a 50 km/h, pioggia a caso alternata a caldo inspiegabile -che mi serva da lezione per non lamentarmi più della Sicilia-.

L’unica nota positiva dei giorni appena trascorsi è stata rivivere quasi l’atmosfera natalizia, la gioia di stare tutti insieme e non sentirsi nemmeno all’estero e la sensazione di libertà che solo la vicinanza al mare può darti.

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APRIL IN PINK

Capita che Marzo passi in un soffio e in men che non si dica ti ritrovi ad Aprile.
Un Aprile ancora incerto sul da farsi, sulle temperature piuttosto discutibili e col primo accenno di primavera tra ieri e oggi. Un Aprile che mi porterà in vari posti, destinato a finire presto anche lui con i suoi mille ponti e giorni di vacanza.

Ho ammorbato l’anima a tutti con il mio compleanno, con i fatidici 29, con l’ultimo anno di libertà prima di quel 3 davanti che mi sta già mettendo l’ansia, e niente, sono arrivati, così. Mi sono ritrovata a dover spegnere le candeline, un pò arrangiate, su una pastiera buonissima che mi ha fatto trovare la mia mamma. Non ho propriamente festeggiato, ho semplicemente vissuto il mio compleanno, nella mia città, in compagnia di tutte le persone di cui avevo bisogno, tra le vie in cui sono cresciuta e gli odori della mia infanzia. Il tempo era la chiara rappresentazione della mia angoscia, pioggia e vento si sono abbattuti sulla Capitale che manco fossimo in pieno Novembre ma tra una giornata dal parrucchiere, un hamburgerata, una passeggiata al Colosseo, un aperitivo, un mazzo di fiori, un sorriso e un augurio, un regalo da scartare, un bacio, una cena fuori, cinque uova di Pasqua trovate al mattino come se non avessi quasi trent’anni ma ancora 10, un’abbuffata degna della mia family, un cinema, una Pasquetta in amicizia e con dei gradi accettabili ed era già il momento di tornare. Cinque giorni a Roma sono trascorsi con una rapidità inaccettabile, ma sono pronta ad affrontare questo mese che viene nel migliore dei modi, sperando di trovare almeno nelle città in cui andrò a far visita uno spiraglio di primavera (a Londra? Credici) e delle nuove emozioni da raccontare.
Vorrei mettere tante foto, ma mi limito ad alcune.

“29 anni e non sentirli.” – olio su tela

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DISCOVERING ITALY : LAGO DI BRAIES

Un’assenza ingiustificata ma sono stati mesi complessi, questi appena passati.
Non racconterò perchè e per come ma tra una gita al mare, weekend a casa, giorni volati senza accorgersene, l’autunno che è iniziato come tale e poi si è trasformato in primavera, in estate, è tornato autunno e improvvisamente è diventato inverno, organizzazioni per viaggi, film, serie tv e grandi ritorni, ora legale che sostituisce quella solare, siamo arrivati all’8 novembre. 8 NOVEMBRE? 8 novembre.
E se ottobre è passato così, con uno schioccare di dita, non so come passerà uno dei mesi che odio di più al mondo e in men che non si dica sarà Natale, io già lo so.

Ma concentriamoci su questo weekend appena passato, anche se fondamentalmente sembrerebbe quasi che ci sia stato un weekend lunghissimo dato che il 1° novembre mi ha un pò destabilizzato senza farmi capire effettivamente cosa stesse succedendo.
Per la seconda volta nella mia vita ho esplicitamente chiesto al mio boy di portarmi in montagna. Ebbene si, IN MONTAGNA. IO.
Non ero sotto effetto di droghe, mi sono solo lasciata convincere dalle foto incantevoli di paesaggi mozzafiato visti nel web e fatta convincere da tutti coloro che me ne parlavano e credetemi, ne è valsa la pena.
Nonostante non si possa definire tale, sabato ho fatto la mia prima scarpinata in montagna e malgrado le dottor Martens, il gelo, il training psicologico per le vertigini di cui soffro, ho ancora tutti i ricordi ben impressi nella mia mente e difficilmente dimenticherò le cromie che riflettevano sul Lago di Braies.

Un pò twin peaks, un pò Italia, un pò creepy e un pò no, arrivati lì la prima cosa che lascia a bocca aperta è l’atmosfera. E non parlo di respirare aria pulitissima, dell’emozione di trovarsi tra le cime parzialmente innevate o della chiesetta che lo affianca. L’atmosfera di un posto quasi finto, a tratti magico, immersi nel silenzio più totale al cospetto di uno specchio che sembra uscito dalla tavolozza di un pittore.
Non so se abbiamo scelto la giornata migliore per vederlo e tantomeno la stagione ideale, ma sono abbastanza certa di poter dire che i colori autunnali sono di certo i più belli per potersi godere al meglio un paesaggio così e le mille sfumature che assumono non si possono raccontare.

_DSC0037UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c34_DSC0046_DSC0051_DSC0057_DSC0041_DSC0059_DSC0040_DSC0074UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c28UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c29UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c30UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c2fSo già però che ci tornerò col caldo perchè un giretto in barca non me lo leva nessuno ma intanto per quest’avventura invernale ho scelto un outfit super comodo anche se la mia priorità era che fosse caldo (non potete nemmeno immaginare quanto io patisca il freddo amici). Montone, felpone, jeans e Dr Martens e passa la paura 😉

COUNTDOWN IS ALMOST OVER

Sulle note di una canzone che ci ha tenuto compagnia tutta la scorsa estate, sotto un cielo nuvoloso e delle temperature parzialmente gradevoli e con un mal di testa che non mi molla da 3 giorni, sono lieta di annunciare al mondo intero che è giunto quel momento.
Il mio unico pensiero va a lui, il volo che mi porterà a casa domani pomeriggio. E un altro pensiero va a me, che sono riuscita a sopravvivere anche quest’anno fino al tanto agonizzato giorno delle mie ferie per cui una bella pacca sulla spalla me la merito anche io. Ogni anno sembra sempre più difficile e pensi di non farcela, ma poi appena esci dall’ufficio diventa tutto più facile. Cammini per strada e vedi facce sconvolte esattamente come la tua per cui deduci di non essere l’unica in questa situazione, arrivi a casa e il tuo gatto ti ricopre di fusa, vivi con la persona più bella del mondo, i tuoi amici sono i più scemi del mondo ma è bello così, la tua famiglia ti sta aspettando a braccia aperte. Alla fine l’importante è non pensarci.

Come posso salutarvi prima di bei 20 giorni di mare?
Dicendovi che la scorsa settimana è uscito il mio nuovo articolo su Pepite in cui do un pò di consigli di shopping e che potete trovare qui: https://www.pepitepertutti.it/shopping/lestate-addosso/
dicendovi che chiuderò quest’anno in bellezza ma non vi rivelerò nulla fino a fine settembre, e dicendovi che l’estate è la cosa più bella del mondo nonostante sei sempre sudato e non sempre gradevole alla vista e all’olfatto.

E infine, vi lascio così, con delle foto che in teoria dovevano esser postate un mese fa ma che per svariati motivi sono state posticipate in cui sfoggio orgogliosissima uno dei miei acquisti dei saldi nonché un pezzo super che racchiude tutte le tendenze per questa ss17 e cioè una camicetta a righe con volant e spalle scoperte.

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Shirt: Stradivarius
Pants: h&m
Shoes: Public Desiree

E DOPO QUESTO, NON MI RESTA CHE AUGURARVI BUONISSIME VACANZE ❤