DISCOVERING ITALY: TOSCANA pt2

Si sa ormai che io sono una travel victim, e si sa anche che pecunia permettendo prenoto treni, voli e alberghi con la stessa rapidità con cui mangio patatine dal sacchetto -e fidatevi, per me è meglio non aprirle-.
Non ci sono mete che preferisco rispetto ad altre, l’importante per me è andar via da Milano, passare un weekend diverso, scoprire, fotografare, vedere e mangiare cose nuove. E quando si tratta di mangiar bene, mi spiace ma io sono molto-fin-troppo patriottica. Esiste qualche paese migliore dell’ Italia per riempire la panza? (Ni dai)

Esiste poi paese migliore dell’Italia per affrontare delle gite fuori porta in un autunno che promette ancora climi semi estivi e ti permette di girare senza collant, senza maglioni che impacciano i movimenti, bensì con giacca di jeans, occhiali da sole e macchina fotografica al collo? Si, ovvio che si, ma devo spezzare una lancia a favore della nostra penisola. C’è da dire che tra le mille cose che non funzionano almeno di una dobbiamo vantarci, vantiamo milioni di posti incantevoli da visitare e ogni volta è sempre una sorpresa.
E’ pur vero che mi mancano ancora tantissimi posti da vedere ma ho sempre una certezza e si chiama Toscana.
Ammetto di aver visto gran parte di questa magnifica regione ma non mi stufo mai di tornarci per scoprire posti nuovi e così, dopo la zona della Lunigiana, Versilia, Firenze, Siena e dintorni, questo weekend è stata la volta di Lucca, Pisa, Barga e Colonnata.

Lo ammetto, prima mi sono fatta portare al mare. Raga non è colpa mia non lo vedevo da fine agosto, averlo a due minuti e non poterci andare mi stava facendo andare fuori di testa allora il mio amore mi ha gentilmente concesso questa mezz’ora in spiaggia, all’ora del tramonto per di più! -La mia felicità è ben visibile/Nell’ultima foto lui stava rischiando l’osso sacro-

Sognavo di andare a Pisa per vedere Piazza dei Miracoli più o meno dal secondo liceo quando l’ho studiata e all’alba dei 30 anni ce l’ho fatta, ovviamente non ricordando più nemmeno mezza nozione appresa ma ciò non toglie che mi ha lasciata comunque a bocca aperta. Non mi è ancora chiara una cosa però, se la torre pende, perchè in foto sembra sempre dritta?

Lucca è una città molto piccola ma piena di scorci interessanti, a primo impatti mi ha dato l’impressione di essere una Firenze in miniatura con una magia tutta sua ma se possibile è ancora meglio. Si visita tutta tranquillamente a piedi e consiglio la passeggiata sulle mura per ammirarla dall’alto; inutile dire che il duomo di San Michele e la Piazza dell’Anfiteatro sono una cosa che #ciaone e non da meno la cordialità degli abitanti.
La chiamano la città dalle 100 chiese ma io la rinominerei la città dalle 100 gelaterie.

Barga è un borgo (che gioco di parole da 100 punti ho fatto?) piccolissimo in provincia di Lucca che presenta come peculiarità la parte vecchia, arroccata sul cucuzzolo “facilmente” raggiungibile tramite delle salite a ciottoli tipiche medioevali in cui svetta il duomo di San Cristoforo che affaccia nientepopodimeno che sulle colline toscane. Dopo essermi fatta venire le chiappe di marmo, posso dire di aver gioito della pace e della vista offerte. Vi consiglio di andarci se passate di là perchè ne vale davvero la pena, ma al tempo stesso dovete essere allenati di gambe e fiato e soprattutto non dovete aver fatto palestra il giorno prima o l’acido lattico ve lo ricorderete per tutta la vita.

Colonnata è stata la nostra ultima tappa, quella di passaggio per  tornare a Milano.
Se ve lo state chiedendo si, Colonnata è quella del lardo. Anch’essa arroccata su non so quale altezza, è raggiungibile tramite una strada un pò tortuosa in mezzo a cave e cave di marmo infinite che sembrano chiuderti e risucchiarti. Tips: evitate di mangiare prima di andarci o di abbuffarvi lì stesso perchè potreste rimettere anche il pranzo di Capodanno. Siete fortunati se riuscite a trovar posto in macchina perchè è davvero minuscola, ma per fortuna si può parcheggiare anche sulla strada -come abbiamo fatto noi-. Più che visitare la piazzetta col monumento al cavatore e perderci tra le viette di alimentari non abbiamo fatto, ma anche qui la vista è fatale e il lardo..vabbè che ve lo devo dì a fa?

Vi state chiedendo se ho solo mangiato? Si, probabilmente si.

Vi chiedo di dedicare un attimo di tempo alla mia panoramica di piazza dei Miracoli notando la quantità di gente con le mani a caso per sorreggere la torre.
P.s. ovviamente l’ho fatto anche io.

OCTOBER

Ottobre, il mese in cui tutti i buoni propositi del mese prima se ne vanno a quel paese.
Ottobre, il mese in cui non capisci ancora che tempo fa e se è davvero arrivato l’autunno, se è ancora estate o se senza accorgerti devi tirar fuori i piumoni.
Ottobre, il mese in cui la voglia di fare scompare per dar spazio alla noia, al sonno perpetuo, alla voglia di Netflix e plaid.
Ottobre, il mese in cui tre anni fa ho deciso di aprire Theftaste.
Ottobre, il mese in cui le vetrine espongono milioni di cose che vuoi comprare ma di cui chiaramente non hai bisogno.
Ottobre, il mese in cui vuoi o no, devi fare il cambio di stagione.
Ottobre, il mese che ha assunto un risvolto positivo da quando è il mese di Stranger Things e di altre serie con le contropalle.
Ottobre, il mese in cui la città si riempie di foglie con gradazioni di marroni fuori dal comune.
Ottobre, il mese del mio nuovo articolo per Pepite.

Un attimo. Ottobre? Tra meno di due mesi sono in Thailandia e devo ancora finire di organizzare il mio viaggio?

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Dress/shoes/jacket : Zara

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DISCOVERING THE WORLD : PALMA DE MALLORCA (welcome october)

Una felpa non può esser paragonata alle maniche corte, una tuta lunga è lontana anni luce dagli shorts e i calzini dovrebbero rimanere nel cassetto per dare spazio alle infradito. Ebbene si, endless summer nella mia testa e never surrender al fatto che ormai siamo a ottobre e l’estate me la devo dimenticare..ma come si fa se fino a pochi giorni fa ero a bordo piscina, vista mare, con il bikini addosso pronta a tuffarmi nell’acqua blu dipinta di blu? Benvenuto Ottobre, perchè così mi piaci molto.
Sembrano già lontanissimi quei giorni meravigliosi, ad arrancare spagnolo e bere cervezas come se non ci fosse un domani, a guardarci e ridere per un nonnulla, a tentare di dormire senza troppi risultati, a incontrarci a colazione e mangiare come se fosse l’ultimo giorno della nostra vita. Palma de Mallorca è stata un’altra esperienza da segnare nel mio planisfero, una di quelle che mi ha lasciato un segno dentro perchè nonostante ci siano tante cose che non vanno a lavoro, il mio team è il più bello dell’universo e non li cambierei con niente al mondo.
Siamo disagiati, siamo casinisti, rompiamo bicchieri, cantiamo e urliamo nei pullman mentre mettiamo canzoni totalmente a caso. Siamo quelli che fanno foto in cui è impossibile venire bene tutti quanti e io sono la prima che non ce la fa. Siamo quelli dello studio oltre il parco, siamo quelli che si contano mentre ballano perchè siamo una famiglia. Siamo quelli che ballano ininterrottamente per 4 ore accusando acciacchi il giorno dopo. Siamo quelli che non si svegliano al mattino per prendere i pullman, siamo quelli che se l’appuntamento è alle 5 e mezza arrivano alle 7, siamo quelli che si isolano si, ma perchè ci bastiamo l’un l’altro.
Non è stato solo un weekend fuori, giorni di ferie che sei costretto a prenderti. Sono state ore che rivivrei già domani. Palma è un’isola che non ho avuto il piacere di visitare molto ma un posto in cui sicuramente vorrò ritornare e scattare un’altra Polaroid, perchè quella fatta ora segna delle emozioni diverse e indelebili da quelle che potrò mai riprovare.

Welcome November!

La settimana con un giorno di festa in mezzo dovrebbe essere una priorità annuale soprattutto perchè non te ne rendi nemmeno conto e in un attimo è già giovedì e anche se fuori fa freddo ed è iniziato Novembre, ti sei svegliata coi nervi girati per un sogno di merda, è tutto molto bello.

Ora che abbiamo superato anche Halloween aspetto solo di vedere la città che inizia a riempirsi di lucine, addobbi natalizi e quant’altro pronta a prepararsi per uno dei miei periodi preferiti dell’anno ❤
MA dato che devo aspettare questo momento idilliaco per un mese e passa ancora, mi accontento delle giornate che seguono purtroppo all’insegna di nessun viaggio, nessuna gioia, mai n’emozione e uno spiraglio de sole.
Fortuna vuole che almeno martedi, che per di più era festa, il tempo è stato clemente e passeggiare in giro per Milano non è stato poi così terribile anche se devo ancora abituarmi al fatto che alle 5 inizia a far buio e questa destabilizza non solo la mia testa ma anche il mio stomaco che si è appena ripreso da Berlino ma non sa più quand’è l’ora idonea per cenare.

Ma dato che è giovedì ci aspetta un rapido #throwback a una settimana fa, proprio nell’unico giorno in cui il tempo era davvero spettacolare per cui ne abbiamo approfittato per fare un pò di scatti in un parco trovato qui vicino che grazie ai raggi di sole offriva delle sfumature autunnali su alberi, cielo e foglie che non ve lo dico nemmeno! Non so come definire il look che vi sto per mostrare ma devo dire che ne ero particolarmente soddisfatta soprattutto perchè la maglia è in parte una mia creazione e i pantaloni mi regalano un culo top!
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T-shirt: Zara Basic with patches by GlossShop (la trovate su instagram!)
Cardigan: Asos
Trousers and Chocker: Brandy Melville

Ah, quasi dimenticavo! Sono riuscita nel mio intento shopping Kenzo x H&M senza nemmeno troppe difficoltà quindi aspettatevi grandi scatti con i nuovi prodotti che arriveranno a breveee!!

DISCOVERING THE WORLD : BERLIN

Un lunedi che pur essendo il primo giorno della settimana va a finire un mese, un lunedi che mi  vede in piedi nonostante quattro ore di sonno, un lunedi che torni a Milano e come-ti-sbagli-c’è-un-tempo-di-merda, un lunedì che per fortuna domani è festa, un lunedì che mi-manca-solo-il-tram-poi-ho-preso-qualsiasi-tipo-di-mezzo-di-trasporto, un lunedi che purtroppo ha già portato via un weekend bellissimo, un lunedi che speri siano sempre così.

Sono di ritorno da un’esperienza stupenda in una città davvero bella, ricca di cose da vedere, una città che è un museo a cielo aperto.
Dopo secoli di attesa, finalmente il momento tanto desiderato è arrivato venerdì sera, con un aereo Bergamo/Orio al serio- Berlino Shonefeld e le avventure che ci hanno accompagnato in questo tragitto non sto nemmeno a raccontarvele ma quando arrivi in albergo e scopri che per motivi ignoti ti hanno assegnato la junior suite al trentaquattresimo piano vista città persino l’arrivo in hotel alle 2 di notte assume un altro sapore.
Abbiamo camminato come se non ci fosse un domani. Abbiamo visto tutto quello che si poteva vedere e abbiamo tentato di tradurre/parlare tedesco (poco eh, ma è stata dura già così). Abbiamo fatto foto, riso e camminato ancora. Ci siamo lasciati trasportare dalle meraviglie offerte dalla città e da bravi italiani abbiamo fatto tappe da Starbucks ogni due per tre. Abbiamo sofferto il freddo nelle mani, costantemente gelate, e un mal di piedi incredibile. Abbiamo visto una città che su molte cose ci ha lasciato spiazzati e su altre estasiati. Abbiamo bevuto birra per tre giorni perchè se avessimo voluto dell’acqua saremmo diventati poveri. Abbiamo avuto la fortuna di avere l’ingresso dell’albergo esattamente accanto all’ingresso di Primark (o forse quella è stata una fortuna solo mia?). Abbiamo girato ancora e ancora, ci siamo stretti le mani guardando sempre in alto per non perderci nessuna maestosità durante i nostri tragitti. Abbiamo fatto tanto ed è stato tutto ancora più bello perchè anche se è toccato a me parlare dappertutto c’eri tu ❤

 

Dimenticavo che oggi è Halloween! Sarà bellissimo festeggiarlo dormendo le ore che non ho potuto dormire stanotte ❤

PINK IS PUNK

Incredibile ma vero dopo 6 giorni di solo grigiume e pioggia oggi splende un sole magnifico e le temperature sono abbastanza favorevoli, è già giovedì, Lady Gaga canta nelle mie orecchie e domani si parte per Berlino, ma che voglio di più?
Sto cercando di essere il più positiva possibile nonostante stia incombendo la maledizione di Novembre, il mese che praticamente odio di più al mondo insieme a Gennaio, il ciclo mi stia distruggendo e sono così gonfia da sembrare una mongolfiera ambulante.

La valigia è pronta e ovviamente piena dato che sono bastati due maglioni per farla esplodere (maledetto binomio bagaglio a mano e guardaroba invernale), il check-in è fatto, l’albergo ci aspetta e io non vedo l’ora di visitare questa città che da tanto volevo vedere e in cui spero di fare tante foto da potervi mostrare nei prossimi giorni.

Ma tornando a noi, nonostante oggi sia giovedi e si sa, Karen Smith in una delle sue più celebri citazioni esordiva così
ho deciso comunque di mostrarvi questo look in cui il rosa regna sovrano.
Un colore che si può amare o odiare, un colore che può risultare indifferente ma che è simbolo di femminilità e purezza e soprattutto un colore che è di super tendenza già da un anno a questa parte e che gli stilisti continuano a propinarci fino a chissà quando. Nonostante io non sia stata una grande amante del pink nella vita, da un pò di anni mi sono convertita e quindi non posso farne a meno neanche io!

Dopo il grande acquisto del chiodo di Zara che avete visto in qualche post fa, devo dire che sempre più spesso lo sto scegliendo come variante di colore fra molte nei capi che compro e mi piace tantissimo come sta col nero dei miei capelli quindi di certo non mi fermerò proprio ora. E a proposito, ricordate le scarpe di cui vi parlavo comprate sul sito di PublicDesirè? Indovinate di che colore sono :D?

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Si lo so, sono la copia spudorata delle creepers by Rihanna per Puma ma dato che io i soldi a quella maledetta non glieli voglio dare, ho optato per questa versione in velluto trovata sul web.

Bomber: Asos

Sunny Wednesday

Sono costretta a indossare solo pantaloni larghi in seguito a una fucking dermatite sulle gambe, ma questo non mi scoraggia e cerco di abbinare quei pochi che ho nel miglior modo possibile. Per una giornata fresca e lavorativa questo non mi sembrava affatto male..voi cosa ne pensate?

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Su instagram trovate una versione maschile, quindi fatemi sapere cosa preferite!!

SWEATER: Bershka
SHIRT: H&M

COLORFUL MONDAY

E’ lunedì e si torna alla routine lavorativa, quale miglior modo di affrontare la settimana se non con un pò di giallo-positività? Inoltre dovete sapere che sono metereopatica, quindi quando c’è il sole non riesco a non inserire un tocco di colore nel mio look 🙂

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Coat : Mango
Trousers : ASOS
Shoes : Doc Martens
Backpack : ASOS