Back to Black

Purtroppo -o per fortuna- siamo giunti all’ennesimo lunedì del mese in cui il risveglio è traumatico dopo un weekend passato a non fare assolutamente nulla se non oziare a casa e spaccarsi di Sky, ora che finalmente anche io ce l’ho.
L’unico punto a favore, e giusto perchè ne voglio davvero trovare uno, è che si sta avvicinando il Natale e le mie mille partenze per tornare a casina. Manca meno di un mese, le vie e le vetrine stanno iniziando a riempirsi di luci e probabilmente dovrei anche iniziare a pensare ai regali da fare ma finchè non scatta Dicembre rimane solo un’ipotesi.

Intanto Novembre continua a passare tra compleanni, giornate uggiose, freddo, gambe che non smettono di prudere e rimedi per risolvere lontani anni luce, svendite -e grandi affari- ,voglia di non fare niente, organizzazioni infinite delle settimane e mesi a venire e countdown. La voglia di partire e visitare/scoprire posti nuovi si è oramai insediata dentro di me e non si sposta nemmeno se la tirano su con la gru..non vedo l’ora arrivino quei mesi che sembrano così lontani ma allo stesso tempo già lo so che quelli che distano passeranno velocissimi, o almeno lo spero.
Mese di collaborazioni dato che dopo Kenzo/H&M, sabato ha esordito Jean Paul Gaultier for OVS e mi dispiace deludervi ma per questa non ero molto entusiasta, soprattutto dopo aver visto i prezzi. Mese di finale della serie rivelazione dell’anno e ovviamente parliamo di Jude Law nei panni di Pio XIII in “The Young Pope”. Mese del Black Friday -prossimo venerdì- e quindi, come dice il nome stesso, mese del BLACK.
Anche se negli ultimi post mi avete vista cambiare colori come se non ci fosse un domani passando dal rosa, meravigliosa new entry nel mio guardaroba, al giallo, color cammello e così via non potevate mica aspettarvi che sarebbe durata a lungo. E quindi eccolo qui, un  grande ritorno al mio colore, l’unico che mi identifica davvero specialmente d’inverno quando il clima è inevitabilmente una merda e il mio umore uguale, di conseguenza.

Ne approfitto anche per mostrarvi uno dei miei nuovi acquisti, che avevo adocchiato online e che stranamente sono riuscita a trovare in negozio. Sarà che è da questa primavera mi sono fissata coi capispalla, sarà che ultimamente ne fanno sempre di fighissimi, io non lo so. Fatto sta che lui non potevo di certo lasciarmelo sfuggire!

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Jacket/Dress/Necklaces : Bershka
T-shirt: Zara

Autumn

Siamo tornati alla routine, ai lunedi che non precedono nessun giorno di festa, al mal di pancia post weekend, alle madonne volanti. Il tutto con l’unica differenza che nonostante si stia iniziando a gelare veramente perchè le temperature hanno ben deciso di fare una calata a picco verso lo zero, il sole oggi illumina la città splendendo alto nel cielo totalmente azzurro! Finalmente direi, dato che le uniche gioie di cui uno può usufruire durante il fine settimana sono totalmente stroncate dalla pioggia che lo contraddistingue sempre e comunque.
Come previsto le vie iniziano a riempirsi di festoni natalizi e la sola idea che tra un mese sono nella mia amata città per un ponte parecchio lungo non può far altro che emozionarmi a tal punto da iniziare l’ennesimo countdown della vita verso tale data ❤

Mentre si progettano viaggi da affrontare nel 2017 inoltrato con mete diversissime l’una dall’altra, il presente è caratterizzato più che altro da wishlist fra scarpe/borse/qualsiasi cosa che occupa spazio nell’armadio ma si sa, tra un pò è Natale quindi potrei iniziare a scrivere la mia letterina nella speranza di ricevere almeno qualcuno dei pezzi che ora di un mese si saranno triplicati, conoscendomi.
E visto che ogni volta vi accenno le cose che compro senza mai mostrarvele tutte, oggi mi sento magnanima e condividerò con voi l’acquisto che ha vinto senza ombra di dubbio il premio come Best Of October, colui che mi ha fatto innamorare al primo sguardo, colui con cui ho avuto il colpo di fulmine più grande della vita, colui che o lo ami o lo odi, LA GIACCA COLLEGE CON LE MANICHE IN PELLICCIA BICOLOR. Ebbene si, non saprei come altro descrivervelo quindi ora ve lo beccate nelle foto che mi ha fatto il buon Paolino venerdì tra una miriade di foglie.

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DISCOVERING THE WORLD : BERLIN

Un lunedi che pur essendo il primo giorno della settimana va a finire un mese, un lunedi che mi  vede in piedi nonostante quattro ore di sonno, un lunedi che torni a Milano e come-ti-sbagli-c’è-un-tempo-di-merda, un lunedì che per fortuna domani è festa, un lunedì che mi-manca-solo-il-tram-poi-ho-preso-qualsiasi-tipo-di-mezzo-di-trasporto, un lunedi che purtroppo ha già portato via un weekend bellissimo, un lunedi che speri siano sempre così.

Sono di ritorno da un’esperienza stupenda in una città davvero bella, ricca di cose da vedere, una città che è un museo a cielo aperto.
Dopo secoli di attesa, finalmente il momento tanto desiderato è arrivato venerdì sera, con un aereo Bergamo/Orio al serio- Berlino Shonefeld e le avventure che ci hanno accompagnato in questo tragitto non sto nemmeno a raccontarvele ma quando arrivi in albergo e scopri che per motivi ignoti ti hanno assegnato la junior suite al trentaquattresimo piano vista città persino l’arrivo in hotel alle 2 di notte assume un altro sapore.
Abbiamo camminato come se non ci fosse un domani. Abbiamo visto tutto quello che si poteva vedere e abbiamo tentato di tradurre/parlare tedesco (poco eh, ma è stata dura già così). Abbiamo fatto foto, riso e camminato ancora. Ci siamo lasciati trasportare dalle meraviglie offerte dalla città e da bravi italiani abbiamo fatto tappe da Starbucks ogni due per tre. Abbiamo sofferto il freddo nelle mani, costantemente gelate, e un mal di piedi incredibile. Abbiamo visto una città che su molte cose ci ha lasciato spiazzati e su altre estasiati. Abbiamo bevuto birra per tre giorni perchè se avessimo voluto dell’acqua saremmo diventati poveri. Abbiamo avuto la fortuna di avere l’ingresso dell’albergo esattamente accanto all’ingresso di Primark (o forse quella è stata una fortuna solo mia?). Abbiamo girato ancora e ancora, ci siamo stretti le mani guardando sempre in alto per non perderci nessuna maestosità durante i nostri tragitti. Abbiamo fatto tanto ed è stato tutto ancora più bello perchè anche se è toccato a me parlare dappertutto c’eri tu ❤

 

Dimenticavo che oggi è Halloween! Sarà bellissimo festeggiarlo dormendo le ore che non ho potuto dormire stanotte ❤

NY/LONDON FASHION WEEK

Momento momento momento momento.
Abbiamo già superato la metà di Settembre, sta per finire l’estate, oggi è lunedi e iniziamo con i primi freschetti?
Se posso parlare a nome del mondo intero, direi che non ci siamo proprio..Soprattutto perchè sono reduce dall’ultimo weekend al mare della stagione (che poi per fortuna le temperature mi hanno graziato almeno sabato!) e il solo pensiero che non ce ne saranno più fino ad almeno i prossimi 10 mesi mi crea del disagio che non potete nemmeno immaginare ma di questo vi parlerò la prossima volta!
Oggi invece, come si può intuire dal titolo del mio post, continuo a concentrarmi sulle fashion week in corso e nonostante io sia stata un pò assente e impegnata, ho avuto comunque modo di recuperare e fare una full immersion nelle sfilate che hanno concluso la NYFW e iniziato le passerelle londinesi (tra le mie preferite, btw).
Come al solito su alcuni brand mi sono fatta prendere la mano e ho salvato di tutto e di più mentre altri non mi hanno convinto per niente, ma le mie certezze soprattutto sui miei preferiti non crollano mai!

Per ora vi mostro i miei favourite tra le ultime uscite newyorkesi :

Anna Sui:
Solitamente non mi entusiasma più di tanto ma trovo questa collezione una vera bomba!

Coach 1941:
Brand conosciuto principalmente per le borse, che realizza dal 1941 appunto, e che non ho mai preso in considerazione dal punto di vista dell’abbigliamento ed evidentemente ho sempre sbagliato perchè se tutte le collezioni sono state come questa allora non devo più staccarmi dal pc!
Sarà l’influenza fortemente punk/gotica di questa sfilata, sarà la presenza dei miei elementi preferiti, ma tutto questo insieme di trasparenze, nero, silhouette over e borchie la rendono davvero strepitosa!

Delpozo:
In totale contrapposizione a quanto visto sopra, mi sono innamorata anche di questa ss proposta da Delpozo, brand spagnolo che ci propone una prossima primavera estate completamente pura con colori pastello accesi che interrompono la monotonia del bianco onnipresente. Trovo le forme e le silhouette scelte davvero interessanti e molto chic. Mi direte voi, ma come fa a piacerti considerando quanto scritto sopra?
Sono eclettica, fatevene una ragione!

Marchesa:
Sono innamorata follemente di tutti questi abiti che non hanno nulla da invidiare ai migliori haute-couture di Luglio. Li trovo estremamente raffinati ed eleganti ma con quel tocco di stile di cui hanno bisogno per differenziarsi da tutti gli altri. Non ce n’è uno fra questi che ho scelto che non metterei!

Rodarte:
Come vi accennavo a Febbraio, ho sempre provato dei sentimenti molto contrastanti su questo brand fondato nel 2005 dalle sorelle Mulleavy ma nelle ultime stagioni mi stanno convincendo sempre più e anche questa volta hanno spaccato!

Vera Wang:
Ora, vogliamo davvero parlare di questa collezione? No perchè io ho perso le parole dalla prima uscita. Scorrevo le foto a bocca aperta e l’unica  cosa che riuscivo a fare era tastodestro/salvaconnome e a momenti rischiavo di intasare l’hard disk ma alla fine sono  riuscita a scegliere i miei preferiti e devo dirlo, questa selezione è stata la più dura fra tutte.

Marc Jacobs:

E’ con lui che si è conclusa la NYFW e anche in grande direi data la particolarità di questa collezione. Acconciature piene di dread colorati in stoffa, tessuti e cromie accecanti, look da manga giapponese ed è subito un successo pazzesco!

Preen by Thornton Bregazzi:

Sulla falsa scia di Marc, troviamo questa sfilata direttamente da Londra, capitale delle fashion week più stravaganti e innovative. Io trovo meraviglioso tutto, dai tessuti alle stampe ai colori e poi lo sapete…datemi un paio di stelle e sono perdutamente vostra!

Mary Katrantzou:
Una delle designer più amate dalle star, fortemente ispirata al mondo greco e alle architetture locali e non solo che ha lanciato veri e propri trend. Un pò Missoni un pò Moschino, io amo questa collezione, punto.

Gareth Pugh:
E poi c’è lui. L’amore della mia vita, una delle mie ispirazioni maggiori , colui che crea anche mentre dorme e che tagliando un tessuto crea un capolavoro.
Grazie Gareth per non avermi delusa nemmeno questa volta

 

Per ora devo abbandonarvi ma non preoccupatevi, questa settimana sarò attivissima perchè devo raccontarvi moooooolte cose!
Buon lunedì a tutti!

Welcome August!

s e i g i o r n i a l l e f e r i e.

Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.
Ma ora non pensiamo alla tua fine, bensì al tuo favoloso inizio, battezzato da una disperata notte di pioggia che ha portato un cielo limpidissimo e un sole pazzesco. Questo lunedi non fa altro che migliorare se penso che non solo è il 1° giorno del mese che ho aspettato con la stessa ansia con cui vivi una gravidanza ma da anche il benvenuto all’ultima settimana di lavoro prima delle ferie che che-ve-lo-dico-a-fa-da-quanto-le-sto-aspettando.

So che sarà il mio pensiero costante per altri 6 giorni, ma ora non posso far altro che aspettare e pensare al weekend passato e in special modo a sabato che come vi avevo accennato, su richiesta esplicita sono stata gentilmente portata a Gardaland dopo 3 anni di assenza e a parte la puzza di umido che ci siamo portati dietro fino al rientro a casa, la stanchezza, il male al collo che non mi abbandona più, è stata una giornata meravigliosa! Incredibile come nonostante la paura iniziale il corpo si riempia di adrenalina durante l’attesa e il percorso effettivo della giostra e una volta sceso ti senti addosso quella carica ed energia che ti verrebbe voglia di spaccare il mondo tanto ormai hai il cuore che ti batte all’impazzata e non ti interessa, potresti rifarla altre 150 volte consecutive.
Cosa che poi effettivamente abbiamo fatto, in special modo con la nuova attrazione inaugurata l’anno scorso per i 40 anni del parco, l’ Oblivion. Già dal nome si può intuire che non stai andando incontro al massimo della tranquillità, e soprattutto è facilmente prevedibile quando passeggiando per il parco ti basta alzare la testa e vedere persone ferme per 5 secondi sui seggiolini in picchiata su una discesa totalmente verticale di un’altezza stimata di più o meno 45 metri, ma quando quei 100 km/h ti spingono verso il nulla ti senti libero, totalmente, e sticazzi che le protezioni ti stanno smontando le clavicole lo stomaco il petto le gambe e quant’altro, urli fino allo svenimento e tiri fuori tutto quello che hai.
E più o meno è così dappertutto, mentre chi è al comando delle attrazioni se ne sbatte di quello che stai pensando e preme quel pulsante che ti catapulta in picchiata ovunque, ti fa girare, rimanere a testa in giù, roteare come se stessi arrotolando gli spaghetti sulla forchetta e chi piu ne ha più ne metta. Probabilmente non provavo queste emozioni dall’ultima volta che ci avevo messo piede e ancora più sicuro non ero così stanca da quel sabato di 3 anni fa, ma presente quando si dice “ci voleva”? Ecco, ci voleva. Talmente tanto che ieri non ho aperto gli occhi prima di mezzogiorno e mezza e non vedevo l’ora, dopo mesi, di vivermi una domenica all’insegna del relax e della nullafacenza.

Vi lascio con delle foto scattate la scorsa settimana con uno degli acquisti che vi avevo già mostrato ovvero i pantaloncini acquistati da GGlamour, e dei sandali favolosi comprati online dal sito PublicDesire, brand che potete trovare anche su Asos 😉

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Un grazie speciale a Diana per le foto e a Paolo per avermi prestato i suoi occhiali!!

Something about love

v e n t o t t o g i o r n i a l l e f e r i e.

E’ tornato l’ennesimo lunedi dell’anno -ma solo il secondo di luglio-, fuori ci sono mille gradi, sudo stando ferma, ma sono reduce da una settimana meravigliosa e un weekend davvero speciale e vi dirò che sicuramente preferirei essere da un’altra parte, ma ho l’umore talmente alto che nemmeno questo lunedi mi sconfiggerà.
Premetto che avrei voluto mostrarvi qualcuno dei miei acquisti indossati già venerdi in qualche post, peccato che l’emicrania fulminante mi abbia costretto a letto e giuro che non vedo l’ora di annientare questi maledetti denti del jujitsu che mi stanno facendo vedere quotidianamente le stelle entrandomi con dolori atomici nel cervello.
Ma dato che ora sono qui vi faccio vedere quant’è bello il vestito che ho acquistato sul sito sheabbigliamento di cui vi ho parlato nei post precedenti, l’ho abbinato a una cintura vintage di mamma stile Versace e ai miei favourite sandali flat h&m e senza accorgermene mi sono trasformata in una dea greca dei giorni nostri riscuotendo un successo pazzesco in ufficio tra colleghe che continuavano a farmi i complimenti per il mio abito e onestamente..come dar loro torto?

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Sarà che è metà luglio e che tra un pò me ne posso andare finalmente in Sicilia, sarà che sono stata al mare questo sabato e ci torno fra 6 giorni, sarà che guardo in avanti e mi sembra andare tutto per il verso giusto, sarà che ho provato posti nuovi e belli dove mangiare, sarà che nonostante afa e stanchezza sto bene, sarà che Roma mette sempre di buon’umore, sarà che ho te vicino o forse sarà perchè, e finalmente posso dirlo, sono diventata per la quarta volta zia di una bambina meravigliosa che il mondo sembra sorridermi ininterrottamente?
E’ la notizia che tanto avrei voluto dirvi a dicembre ma che ho sempre dovuto tenere per me per volontà di mio fratello ma ora posso davvero urlare al mondo intero che ho aspettato questo momento da una vita, che vedervi guardare con gli occhi pieni d’amore quel fagottino mi ha creato più nodi in gola di quando sei ubriaco e devi vomitare.

Benvenuta Ludovica, sei bellissima.La zia ti vuole un bene infinito da quando singhiozzavi nella pancia della mamma e ora che ti ho visto te ne voglio ancora di più.
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Summer Eve

Alla vigilia del -finalmente- tanto atteso primo giorno d’estate, il cielo torna a splendere e lascia alle spalle con la domenica appena passata il grigiore, le nuvole e l’acqua a fiumi.
Io sono reduce da una settimana passata a far l’infermiera, a desiderare il caldo e il bel tempo, a contare i giorni che mancano al mio prossimo mare, ad assistere ininterrottamente a shooting su shooting, a controllare foto e voler comprare di tutto.
Comunque alla fine siamo a lunedi 20 Giugno e non solo abbiamo già superato metà mese, per di più abbiamo passato indenni anche il temutissimo venerdi 17 (in cui la cosa più spaventosa che mi è successa è stata sentirmi dire “OH assomigli a baby k te, eh”) con un’altra vincita per botta di culo dell’Italia e i giorni trascorrono apparentemente tranquilli mentre un pensiero va alla spiaggia e l’altro va al mare.
Il 2 Luglio iniziano i saldi e io sono praticamente pronta a svaligiarvi tutti, qui a Milano sta per finire la man fashion week che per fortuna non crea casino e non rompe l’anima come quella femminile e purtroppo non ho nemmeno visto così tanta carne in giro..che senso ha vivere qui se poi non ti imbatti nemmeno in un paio di fighi come si deve per strada?

Comunque, prima di mostrarvi il mio look odierno e mentre continuo imperterrita a scartavetrarmi un braccio causa zanzare,ci terrei a consigliarvi un film che ho visto ieri sera dopo mesi che continuavo a ripetermelo…ovvero Alabama Monroe, candidato oscar nella categoria “miglior film straniero” nel 2014 (che però mi spiace il premio è stato nostro quell’anno!)
“Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nomi degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell’America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato. Ad unirli indissolubilmente, oltre all’attrazione profonda, è l’amore per la musica. E per la prima volta nella loro vita Elise e Didier, che si credevano destinati alla precarietà dei sentimenti, decidono di impegnarsi fino in fondo, mettendo al mondo la figlia Maybelle. Ma anche il più eterno dei vincoli può essere reversibile, e i due innamorati lo scopriranno a proprie spese.”
Ve lo consiglio vivamente ma non da vedere in un giorno in cui siete nè un minimo tristi nè svogliati…è uno di quei film per cui l’attenzione deve essere la protagonista principale e se non si è perfettamente in mood è un attimo cadere in un baratro di depressione. E come se non fosse già abbastanza convincente la trama e il resto, la colonna sonora è davvero pazzesca.

Tornando a noi invece, questo il look che ho scelto per questa giornata meravigliosa dal cielo blu limpidissimo anche se devo dir la verità la prima scelta per la t-shirt era ricaduta su un crop top di Asos -stesso colore di questa che indosso- che adoro ma un pò troppo crop per venirci a lavoro.

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T-shirt: Stradivarius
Trousers: Zara
Shoes: H&M
Backpack: Zara
Rings: Primark
Necklace: H&M

Welcome June

Niente meglio di questo può esprimere la mia gioia di vivere in questo lunedi 06-06.
Si, è iniziato giugno e finalmente il conto alla rovescia alle mie spalle è finito..anche se ora segna un altro countdown, il più pesante di tutti, quanto manca alle mie ferie?
Torno ad affrontare dopo un mese una settimana piena di lavoro, 5 fottuti giorni che sembrano già interminabili, e questo monday è stato in assoluto uno dei più difficili da gestire.
Sono reduce da una settimana che, indovinate un pò, è passata senza che io me ne rendessi praticamente conto. Non ricordo nemmeno più cosa sia successo tra lunedi e mercoledi se non quello di essermi lavata sotto al diluvio universale, aver accolto i miei in casa ed essermi allenata con rischio di perdere l’uso delle braccia. Ricordo in maniera offuscata giovedi, passato tra una manicure, un veloce shopping da Zara (si, vi mostrerò anche questi acquisti) e una corsa infinita a cercare delle scarpe d’emergenza da poter indossare sotto il vestito dato che il meteo prevedeva un bel connubio sandalo-diluvio che, onestamente, mi entusiasmava ben poco.
E poi arriva finalmente il fatidico giorno, quello che aspetti da un anno e mezzo, che passi in sbattimento per preparare il matrimonio perfetto, organizzare tutto nei minimi dettagli e poi la giornata passa talmente veloce che arrivi la sera e ti ritrovi con l’anello al dito e pensi, ma quand’è successo?
Ora, fortunatamente non è ancora il mio caso..io mi sono limitata solamente a fare una firma e a “testimoniare” questa unione, ma se la giornata è volata per me che ero solamente una semplice invitata, come l’avranno vissuta gli sposi?
Fortuna vuole comunque che nonostante le pessime previsioni, nonostante gli imprevisti mattutini, la sveglia alle 6 e mezza, il ritardo di noi testimoni causa navigatore, i pianti della sposa, duecentomila fotografie, il mio vestito che più pesante non si può e la sua collana che mi ha praticamente ammaccato le clavicole, la fame che mi distruggeva, le vesciche ai piedi, la fotografa che era paragonabile a due mani che salutavano, la pienezza infinita, i selfie mal riusciti, il bouquet accuratamente schivato grazie a una fantastica flessotorsione..è stata davvero una giornata meravigliosa e indimenticabile. Il nostro progetto di modificare l’abito e renderlo unico è riuscito alla perfezione e tutti i giri fatti durante quest’anno per andare a scovare perline, personalizzare scarpe, trovarci ennemila volte per stabilire come farlo ne sono veramente valsi la pena.

E’ stato tutto bello e davvero memorabile, ma l’emozione di vedere te dall’altra parte degli sposi così bello e teso dentro quell’abito, che facevi di tutto per trattenere le lacrime all’arrivo di tua sorella vestita di bianco non ha prezzo <3.

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“Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.”

Month Of May

Che poi non capisci nemmeno come ci arrivi al 30 Maggio dato che il countdown per giugno segnava -4 mesi fino all’altro ieri..la previsione che sarebbe iniziato e finito in uno schiocco di dita c’era ma non mi sarei mai aspettata fino a questo punto.
Ti fermi a pensare a cosa sia successo in questi 30 giorni e:
– finisce aprile imprecando perchè il primo maggio è domenica e addio giorno di ferie.
– organizzi intere settimane di lavoro per poi smontarle in 30 secondi.
– scendi a casa per il weekend, trovi un tempo pazzesco e ne approfitti per fare shopping di scarpe e foto su foto come se non ci fosse un domani, improvvisi cene in cui parli del più, del meno e ti trovi coinvolto in discorsi sulla teoria dell’evoluzione di Darwin (senza nemmeno esser ubriaco)
– torni a Milano e tra un allenamento e una pratica di yoga ricevi chiamate che ti costringono a prendere il primo treno per tornare a casa. temi il peggio ma alla fine tutto ri risolve nel migliore dei modi e guess what? Diluvia, il tutto per armonizzare il tuo stato d’animo già precario.
– ritorni a Milano e pensi : ah quindi io venerdì parto per Ibiza? E’ già arrivato quel momento? E così passi i giorni che precedono la partenza tra estetista, palestra (certo, perchè un giorno di boxe sicuramente ti aiuta a rimetterti in sesto prima della prova costume) valigia e organizzazione del lavoro per i giorni in cui non ci sei.
– arriva il fatidico giorno, parti, arrivi a Ibiza ed è improvvisamente nuvolo. Non vedi l’ora di arrivare in albergo per poter mangiare qualcosa e alla fine ti accontenti di una raw cake alla carota e non sai se interpretarla come pranzo o merenda. Ti spiaggi sui lettini a bordo piscina e decide di uscire il sole quando devi per forza salire a cambiarti per l’aperitivo.
E’ sera, geli e realizzi che tutti gli outfit che hai portato sono uno più cannato dell’altro e che probabilmente patirai il freddo per tutte le sere a venire. Passi le giornate pensando al nulla più totale, solo a metterti in costume e abbronzarti. E invece è sabato pomeriggio e passi le ore in giro per S. Eulalia a patire il caldo e cercare di affrontare le prove che ti sono state assegnate conoscendo persone più fuori di testa di te. Muori di fame (si, di nuovo) e ti accontenti di pranzare con un gelato mentre sai gia che avresti dovuto mangiare una pizza dato il probabile digiuno serale causa sushi. Sei impaziente di sentire Bob Sinclair e poi in realtà scopri che il suo djset fa cagare che più cagare non si può. E’ domenica e organizzano una giornata al mare che se andavi a Ostia era meglio ma il sole nascosto ti ustiona a dismisura e quando torni in albergo non sai con che grado di acqua lavarti perchè hai il corpo fuxia e brucia dappertutto. Passi una serata in un vecchio zoo tra tigri-pelouche, capi tribù, grigliate e free drink regalati ad altri.
Arriva l’ultimo giorno, finalmente libero, e approfitti del tempo che hai a disposizione per visitare finalmente una spiaggia come si deve. Mangi in una terrazza sul mare mentre il vento ti blocca la digestione, prendi un taxi di fretta e furia per tornare in albergo e visiti il quartiere comprando gadget. Vai in aeroporto e scopri che il volo ha un’ora di ritardo. Say what? Non sai più cosa fare per ottimizzare il tempo ma alla fine arriva mezzanotte e finalmente ti imbarchi. Unico desiderio? Dormire fino all’alba del giorno dopo e invece l’alba la vedi quasi dalle finestre di casa dato l’arrivo alle 3 del mattino e nemmeno la sveglia alle 11 aiuta il tuo cervello a riprendersi.
– Ricomincia il solito tram tram ma ormai sei completamente proiettato nei mesi estivi. Shorts e sandali fanno da padroni e approfitti di ogni momento libero per metterti al sole e assorbire tutti i suoi raggi.

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Una lezione di yoga si alterna a un aperitivo evento in uno dei negozi più cool della zona Isola di Milano -che avevo già svaligiato a fine marzo- a una lezione di boxe a un’altra valigia da preparare.

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– Rientri da un weekend al mare e ne vuoi necessariamente un altro. Cosa c’è di meglio di approfittare della casa del tuo ragazzo in Toscana per farlo? E allora finisci di allenarti, torni a casa a lavarti e ti metti in macchina mentalmente preparato alla giornata di mare di sabato con amici che non vedi da tempo. Chiacchiere, risate, fraintendimenti, coincidenze, sole a picco e cene di pesce in cui pensi abbiano sbagliato a fare il conto.

E poi cosa succede? Che vai a letto abbronzato e felice della giornata passata pensando che il prossimo weekend non puoi godertelo al mare perchè sei testimone del matrimonio dell’anno ma che almeno ti accompagnerà il sole del mese di Maggio e poi ti svegli con dei nuvoloni pazzeschi. Vabbè, sarà solo per oggi no?

E invece oggi è lunedì 30 Maggio, il countdown è arrivato a -2 giorni, apri gli occhi ed è buio, esci e non basta nemmeno l’ombrello a ripararti dal diluvio universale che c’è fuori e pensi a una settimana fa quando a quest’ora respiravi sale marino e decidevi qual era la foto migliore da postare su Instagram per far rosicare la gente.

WELCOME MAY!

E’ finalmente iniziato uno dei miei mesi preferiti!
Maggio con il suo arrivo spalanca le porte ai mesi estivi, al mare, alle spiagge, alla disperazione per i kg in eccesso ma contemporaneamente alle grigliate e a grandi aperitivi all’aperto, all’acquisto dei costumi, a tutti i miei weekend fuori porta e soprattutto ai mesi peggiori per me lavorativamente parlando.

Come avevo accennato sono finalmente andata al nuovo centro commerciale ad Arese ma anticipando il tutto a sabato (per fortuna dato che ieri non solo c’era il diluvio universale ma ho passato la giornata provata dalla cena di addio al nubilato della sera prima) , per grazia divina era una giornata magnifica e lo shopping è stato ancora più bello da affrontare anche se..
Ebbene, ho da ridire anche qui. Non tanto per il centro perchè è stato fatto davvero un lavoro pazzesco per realizzarlo: la struttura è immensa, nuova, uno spazio ampissimo dove anche se c’è confusione non si rischia di ammassarsi nei corridoi, un esterno bellissimo pieno di verde e di piante esposte da Viridea, il vivaio al suo interno e giochi e spazi per bambini che fanno invidia alle giostre di Gardaland. In sostanza per loro manca solo la casa di Prezzemolo e poi credo si possano abbandonare lì tutto il giorno mentre i genitori girano per negozi senza che nemmeno se ne accorgano.
Come dicevo, il centro è davvero stupendo, pieno zeppo di negozi e di novità in Italia come Primark e H&M Home, e per la prima volta in Lombardia KFC (non vi dico nemmeno che coda c’era per due alette di pollo…la gente è pazza). Peccato però che i negozi che io amo e che frequento abitudinalmente (vedi H&M e Zara) non avessero le cose che mi sarei aspettata di trovare e che il loro lato “modaiolo” fosse abbastanza povero. Davvero una delusione per i must del pronto moda, e un grande no anche alla selezione dell’abbigliamento di Primark che, diversamente da Londra, aveva veramente poca roba figa bensì stock interi di maglie monocolore a due euro. Nonostante questo sono comunque riuscita a trovare qualcosa da acquistare tra cui un bellissimo pigiama (solo perchè costava 5 euro), un bikini, una tracollina nera, una confezione di anelli fighissima, una camicetta e un regalino che non posso svelare!
Inoltre ho finalmente trovato spille e toppe che cercavo da Bershka e mi sono innamorata delle nuove Old Skool monocolore di Vans ma per ora è stato solo amore a prima vista, si aggiungono all’infinita lista di sneaker che voglio comprare!
Una grande novità de “Il Centro” è stato però in assoluto il posto dove ci siamo fermati per pranzo. Trovato un pò per caso dal momento che tutti i fast-food e ristoranti erano pieni, sbuca tra la folla lui, Rolleat, una sorta di giapponese italianizzato in cui roll a scelta tra veg, carne e pesce fanno da padroni accompagnati da un contorno fisso di tempura di carote e zucchine. Davvero una buona alternativa a chi non va pazzo per i giappo come me! Economico e buono, ve lo consiglio spassionatamente!
Unica pecca, ho finito di digerire la tempura stamattina 😀

Vi lascio con una foto scattata sabato appunto, davanti a una pianta stupenda e dai colori meravigliosi! Non fate caso alla smorfia ma stavo per sputare il fumo appena aspirato..
Che ve ne pare dei capelli mossi? Avevo intenzione di farli da un pò per tornare a sentirmi come quando avevo 16 anni (so che non lo direste mai, ma ero una ricciolona) e finalmente sabato mattina ho avuto il tempo di usare la mia piastra a onde larghe che rilascia questo effetto spaziale!

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Jacket: Zara
T-shirt: Cheap Monday
Trousers: H&M – personalizzati da me
Shoes: H&M