Oh, December.

Fuori fa freddo, sono passate 2 settimane dal mio ultimo post, il black friday mi ha spennata e i miei ormoni sono a palla per colpa di Damiano che mi farà rinchiudere in carcere se continuo a dire cose così volgari su un 18enne e ho una voglia di pizza che mi uccide. E così, con vari avvenimenti randomici, siamo arrivati al 1° Dicembre. #SORRYWHAT?

Questo implica un sacco di cose, brutte e belle -se non affronti l’ultimo mese dell’anno nelle vesti del Grinch-.

PRO:
– Abbiamo finito un anno che, tirando le somme, poteva andà peggio.
– Ci sono pochissimi giorni lavorativi da affrontare.
– Tra 24 giorni è Natale e nel caso in cui non l’avessimo capito Mediaset ci ha già propinato da due settimane Mamma ho perso l’aereo e conseguente sequel.
– Tra 3 giorni parto per una meta esotica che mi sono promessa di non svelare per scaramanzia, e che scoprirete solo al mio rientro o se mi seguite sui social tramite le foto che pubblicherò.
– la 13°esima.

CONTRO:
– “che facciamo a capodanno?”
– i miei 30 anni si avvicinano sempre di più
– il freddo porco che è venuto fuori
– Siamo veramente arrivati al duemilaediciotto?

Ci sarebbe da contestualizzare un sacco, ci sarebbe da dilungarsi e dire, parlare, fare.
Ci sarebbe da dire che probabilmente non sempre le cose vanno come aspetti e che passi il tempo a sperare che qualcosa migliori.
Ma io devo spicciarmi, preparare una valigia piena di indumenti estivi e medicine, preparare le macchine fotografiche e la crema solare e dimenticarmi del mondo intero.

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#ADDIOS!

FRIDAY 17TH

No, non è un flashback.
E’ tornato di nuovo il temutissimo venerdì 17, quello che spaventa una cifra di persone, quello che OMIODIONONESCODICASA.
Nel caso in cui vi fosse sfuggito, in questo post intitolato in modo uguale e risalente a marzo ->  FRIDAY 17TH potete trovare un bel pò di info sul perchè tale giorno sia così dannato, ma talmente tanto che persino i gatti neri oggi se la ridono sotto i baffi.serious cat GIF

Maaaa superstizioni a parte.
Dopo la mia bella gitarella fuori porta al Lago di Braies in cui sono morta di freddo, quest’ultimo ha ben deciso di palesarsi -all’alba del 6 Novembre- in tutta la sua forza portandosi appresso temporali, nuvole, vento (a Milano poi, perchè?) e tutti gli agenti atmosferici che odio e che mi fanno venire la depressione in un batter d’occhio perchè parliamoci chiaro, che cazzo fai se diluvia? Si, converrei con voi nel dire che Netflix è l’unica soluzione e risposta a questi mali ma è pur vero che dopo essermi bruciata in meno di una settimana tutto Suburra e in due giorni Stranger Things mi rimane ben poco da fare se non che, mentre rimuginavo su come occupare i miei weekend che precedono una grande partenza, il tempo ha deciso di tornare a essere un minimo clemente con tutti noi e da sabato scorso..tadàà! Il sole torna a splendere in un cielo azzurrissimo che però continua a segnare 8 gradi fissi, che non si smuovono da lì. Decisamente un buon motivo per amare nuovamente la vita, un pò di sole in città.
E cosa può aiutare ad affrontare ancora meglio questo gelido autunno? Sfoggiare dei pezzi comprati l’anno scorso che dopo 10 mesi possono essere presi dall’armadio, sbustati dal cellophane della tintoria e indossati come se fossero nuovi!
Questo è indubbiamente il caso di uno dei miei acquisti preferiti che già vi avevo mostrato con orgoglio l’anno scorso ma che voglio assolutamente riproporre, in un mood un pò differente di cui vado una cifra fiera. Presente quando sperimenti un ouftit, ti piace e poi te lo vorresti mettere sempre? Ecco, è quello che mi è successo sabato.
“Parco Sempione verde e marrone dentro la mia città” – olio su tela

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Bag: 333Hope333
Total look: Zara
Shoes: Public Desirè

COLORFUL JULY

Giornate che passano tra una playlist da spiaggia, una rottura di palle dietro l’altra, un pò d’aria di casa, un aperitivo tra colleghi, un rientro a Milano traumatico, un ordine su internet, nuove serie tv e cibo. Tanto/troppo cibo ingiustificato a solo un mese dal mare everyday, e proprio ora che mi trovo a fare due conti mi accorgo che ci vogliono ancora ventiquattro fucking giorni prima di poter salire su un aereo destinazione Sicilia e quel momento sembra non arrivare mai.
Presente quando da bambino desideri l’arrivo del Natale così fortemente per scartare i regali che non stai più nella pelle e ti svegli ogni notte con gli occhi sbarrati pensando sia quella la sera e invece no? Ecco, questa è più o meno lo specchietto della mia vita a luglio mentre aspetto le ferie. Ogni giorno mi sveglio dandomi al massimo ancora un paio di settimane di sbattimenti-lavoro-città e poi prendo il telefono e realizzo che no, manca ancora una cifra di tempo.

Come fare quindi a sopravvivere a questa catastrofe? Le opzioni sono tre, o tanto shopping o tanta pazienza -chenonho-, o tanti weekend fuori.
La prima cerchiamo di soddisfarla finchè si può, la seconda la bypassiamo e sulla terza possiamo discuterne. Sono tornata domenica da Roma dopo aver passato un fine settimana a festeggiare il primo compleanno di Ludo e non riesco ancora a capacitarmi di come si faccia a essere così belle, ingenue, cazzute e permalose a solo 24 mesi di vita.
Quando guardo crescere i miei nipoti ho uno strano senso d gioia e invidia che mi esplode nel cuore, da una parte perchè sono bellissimi e cambiano giorno dopo giorno -mentre io invecchio come se non ci fosse un domani-, dall’altra invidio così tanto la loro ingenuità e la loro innocenza che vorrei anche per un solo secondo essere nei loro panni e sentirmi libera da tutto.
Sta di fatto che lei è la pagnotta più bella del mondo e non posso ancora credere che sia già passato un anno da quando abbiamo ricevuto quel messaggio alle otto del mattino facendoci fare le peggiori corse pur di poterla guardare un attimo e ammirare la sua purezza.

Tornando ad oggi, invece, come promesso post dopo post vi mostro gli acquisti fatti con i saldi e oggi è il turno di questa carinissima maglietta di Bershka, portata a casa alla modica cifra di 7 euro, il che la rende ancora più bella nonostante mi ci possa apparecchiare sopra un pic nic, mentre pantaloncini sono un acquisto datato ma pur sempre vincente targato Zara.IMG_2142IMG_2141

“Sorriso da babba di minchia” olio su tela 2017.

WELCOME (BACK) JUNE!!

Nemmeno il tempo di assaporare un attimo la spiaggia, il mare, l’abbronzatura e le prime ustioni, che già Milano ci riporta alla realtà con i classici temporali estivi.
Bentornato Giugno. Non è cambiato molto rispetto a quando ci siamo salutati l’anno scorso, tanto meno rispetto a quando ci hai fatto visita bussando alla nostra porta, che a saperlo che aprendola ci portavi lampi e tuoni quasi quasi mi tenevo stretto tra le braccia Maggio.

E’ vero che siamo al tanto atteso e desiderato Giugno, è vero che il countdown alle mie spalle è passato da – 6 a “welcome back” -e disegnini di ombrelloni e barchette affini-che nemmeno me ne sono accorta ed è vero pure che ho fatto un weekend lungo di mare per cui non posso proprio lamentarmi, ma diciamocela tutta, la vera domanda da porsi ora è una e solo una :  “ancora due mesi prima delle ferie??” Ebbene si.
Il bello è che quando andavi a scuola Giugno non arrivava mai, e quando era il suo momento avevamo anche da lamentarci perchè c’erano SOLO tre mesi di vacanza. SOLO. Adesso pagherei oro per potermi fare 3 mesi di mare e invece sono rinchiusa in queste quattro mura ad attendere altri sessantacinque giorni per potermene gustare solo 20 di libertà. Non so voi, ma a parer mio la vita da adulti fa schifo.

Ho passato un fine settimana lungo stupendo -traffico dell’andata a parte-, in compagnia di amici, chiacchiere, parole crociate, vescica incontenibile, focaccine e ghiaccioli e ora sono qui a raccontarvelo con un emicrania pazzesca, raffreddatissima e smocciolante e le nubi, la pioggia e perchè no anche la grandine che dominano il cielo di Milano.
Ho persino approfittato del rientro per passare in uno degli outlet che ancora mi mancava da vedere e devo dire una piacevole scoperta al Fidenza Village.
Ok, mi ero fermata principalmente per tentare la sorte e cercare/comprare la love bag di Pinko che bramo da mesi, ma la stessa sorte non me l’ha fatta trovare per cui mi sono rifatta alla Levi’s acquistando un classicone, la t-shirt grigia brandizzata che vedrete presto in qualche mia foto.
Ma la vera protagonista del weekend passato, e soprattutto di  tutto giugno, è una delle spille più belle che il mondo abbia mai concepito e che è stato possibile avere tra le mani grazie al mio caro amico Matti e cioè…la spilla di Karl Lagerfield, mon amour!
Ne approfitto per condividere con voi degli scatti fatti nel weekend, tra gli ulivi, abbronzatissima, in cui mostro orgogliosa non solo l’acquisto del secolo ma anche una delle mie maglie preferite, le mi scarpe preferite e un tocco di rosa che non guasta mai!

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Shoes: MiuMiu
Trousers: Zara
Pin: By SeulBrescia

IS IT ALMOST JUNE?

Quando ti fermi a pensare e realizzi che è il 22 maggio e un anno fa eri a Ibiza a goderti il primo mare, il primo sole -e perchè no anche la prima ustione- mentre ora devo aspettare questo weekend per un miraggio d’acqua e anche un accenno di abbronzatura ma alla fine mancano 9 giorni a giugno e il mondo diventa improvvisamente più bello.

Sono in astinenza da shopping ma il mio cambio di stagione è in corso dati i 30 gradi che sono emersi sto weekend ed è come se lo stessi facendo! Presente quella sensazione di ritrovare vestiti estivi magari comprati a settembre e che non hai avuto il tempo di indossare e ricicciano fuori mentre ravani tra scatoloni e buste? Cioè, alla fine, non è come aver fatto compere? Che poi, anche se non avessero il cartellino, dopo 12 mesi chiusi da qualche parte e lontani dagli occhi e dal cuore è categorico che ogni persona li abbia rimossi da qualsiasi parte del cervello per far spazio a tutti gli altri acquistati nel frattempo –e nel mio caso giuro che non sono pochi-.
E poi gli armadi non sono mai abbastanza grandi per contenere tutto, le scarpiere idem e così anche le cabine armadio e potrei andare avanti per ore e ore.

E a proposito di shopping che non faccio, c’è in realtà parecchio che vorrei mostrarvi ma non ho tempo/modo di fare foto e quindi ne ho approfittato in settimana, con location chioschetto accanto l’ufficio non appena è uscito fuori il caldo.
Uno dei miei ultimi acquisti tramite Instagram abbinato alla perfezione (si me lo dico da sola) a una delle mie creazioni realizzate tramite l’aiuto della mia sarta di fiducia quest’inverno ma che non sono riuscita a mettere fino ad ora dato che non ci sono più le mezze stagioni.

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T-shirt: Treetrentatre
Shorts: by Me

HERE COMES THE SUN

Finalmente, e dico finalmente, è da sabato che la mia bocca pronuncia di nuovo le parole “HO CALDO”. Ebbene si, è successo.
Dopo una settimana di nuvole, pioggia, diluvi, freddo, depressione e rotture di palle, sabato si è affacciato riempiendosi di luce, di sole, facendomi sentire il mese che sto vivendo.  Ah, siamo a maggio?

E quando il sole ti bussa alla porta tu che fai?
Dopo esserti fatta accecare per bene e aver gioito del momento spalanchi gli occhi e in un quarto di secondo nella tua testa iniziano a scorrere questi pensieri, non necessariamente in ordine :
– basta coi carboidrati
– tra due settimane vado al mare, forse devo smetterla anche con i dolci
– porca eva devo prenotare ceretta e pedicure
– devo levare i maglioni dall’armadio e tirar fuori i costumi
E in un attimo ti sale quell’ansia da pre-partenza ingiustificata dato che tanto non devi andare da nessuna parte ma sempre-meglio-esser-pronti.

Proprio oggi, mentre gustavo la mia brioche col gelato al parco godendomi la pausa pranzo e permettendo ai raggi uv di filtrare sulla mia pelle senza nemmeno rendermi conto del segno da muratore che mi stava venendo, realizzavo che è già passato un anno da quando ero tutta un fremito perchè stavo per partire per Ibiza.
E invece adesso sono qui a contare i giorni che mi separano da Lisbona, dal rivedere quel maledetto di mio cugino che mi ha abbandonata in questa cavolo di città, e da Giugno, che una volta che arriva è tutta una strada in discesa verso l’estate vera.

Ma soprattutto sono qui a pensare..ma devo veramente aspettare due anni per vedere la terza stagione di Sense8?

E tra un pensiero e l’altro devo necessariamente mostrarvi lo splendore, coloro che stavo aspettando di indossare da una vita e coloro che mi sono regalata per il compleanno :
LE ballerine per eccellenza, che finalmente sono riuscita a mettere dopo un mese di pioggia devastante.

Sabato, parola d’ordine PINK.

Grazie Miu Miu, sei una garanzia ❤
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Jacket: Zara
T-shirt: Kenzo x H&M
Chocker: H&M
Trousers: Zara
Shoes: Miu Miu

EASTER – CHOCOLATE AND SUN

Il pensiero che sono già passati 7 giorni da quando quel bell’Italo mi ha portato nella mia città, è passata una settimana ma fortunatamente oggi è di nuovo un meraviglioso venerdì. Ha smesso di fare un freddo polare e siamo tornati a temperature oneste -ma non ancora il massimo-, c’è tanto sole e un nuovo weekend lungo ci aspetta.
Dai su, tutto sommato ce poteva andà peggio.

Come avete trascorso le vacanze di Pasqua? Inutile dire che io sono stata con le gambe sotto al tavolo per gran parte del tempo a ingurgitare carboidrati, salami, formaggi, cioccolata e chi più ne ha più ne metta.
Devo dire però che sono riuscita anche a trovare il tempo di passare delle giornate intense con tutti quelli con cui volevo stare per cui, kg in più a parte, direi che sono stati dei giorni produttivi.
Sono persino riuscita finalmente ad andare al mare dopo mesi e mesi che lo desideravo fortemente. I piedi sulla sabbia, il vento tra i capelli, il sole che ti solletica il viso, mi ero quasi dimenticata di quanto fosse bella quella sensazione di libertà che solo il mare sa darti.

Ci sono certe cose che non si possono descrivere e secondo me una di queste è proprio la sensazione di pace che ti trasmette il mare.
Mi sento in vena di romanticherie e mi sembra abbastanza chiaro, ma vi lascio con qualche immagine di questo weekend trascorso mentre mi preparo ad affrontarne un altro nuovo, lungo, altrettanto rilassante, alle porte.

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AH, io domani vado a comprare la maglietta dei Power Rangers, ciao.

FUORISALONE – ONE WEEK LATER

Una settimana piena di promesse e di “in pausa pranzo scrivo il post” e invece ti trovi sommersa da mail, ansie, telefonate, meeting, sfacchinate tra un ufficio e l’altro e improvvisamente realizzi che è mercoledì e non hai ancora preparato uno straccio di valigia e l’indomani hai un treno che ti aspetta e probabilmente le ore a tua disposizione non bastano per finire le mille cose che devi ancora fare.
Senza togliere poi che tutto il sonno che accumuli durante il giorno improvvisamente svanisce quando poggi la testa sul cuscino.
Ok, tutto apposto.
L’importante è che siamo arrivati al fatidico giorno in cui posso salutare tutti con un bel ciaone gigante e cancellare ogni tipo di preoccupazione dalla testa, salire su un treno direzione casa e rilassarmi per quattro giorni.

Parlando invece di ciò che è successo la scorsa settimana, nonostante mi fossi ripromessa di essere asociale come tutti gli anni e non partecipare ANZI evitare come la peste tutti gli eventi proposti dal fuorisalone, mi sono lasciata trascinare dalla movida e ho fatto un bel giro fra le cinque vie mercoledi sera e un salto al toiletpaper bar domenica pomeriggio in zona Moscova.

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E contrariamente a ciò che pensavo, sono persino stata contenta di ciò che ho visto: installazioni, creazioni, art & design, colori, stampe.

E dopo una full immersion nella real life da vera milanese imbruttita, sono pronta ad affrontare le vacanze che ho tanto desiderato, voluto, di cui ho tanto bisogno ma che soprattutto tanto mi spettano.

Buona Pasqua a tutti!

JUMPSUIT AND SUN

E’ venerdì! L’ennesimo tanto aspettato,  voluto, e fortemente desiderato venerdì (e ovviamente il tempo inizia a far cagare..grazie Milano, sempre una gioia passare il weekend nel diluvio universale)
Sopravvivo a queste giornate con l’unico pensiero che la prossima settimana c’è un treno che mi aspetta direzione casa, direzione Roma.
Mi aspettano ancora dei giorni di fuoco per poi godermene tanti altri di relax e non vedo davvero l’ora, ho talmente bisogno di vacanza che sogno il mare ogni notte e poi mi sveglio nella triste realtà della mia stanza, in una città che il mare non sa neanche che aspetto abbia.
Per l’appunto, a distruggere i miei sogni ci si mette il tempo dato che qui si sta annuvolando, fa tendenzialmente freddo e il mio look non è esattamente quello idoneo per la giornata odierna ma avevo suuper voglia di ri-sfoggiare il mio tutone, acquisto che risale all’incirca a un mesetto e qualcosa fa post-saldi da Pull&Bear e che amo da morire. Per la cronaca ve lo mostrerò nelle foto di seguito che però non ho fatto oggi ma un paio di sabati fa, quando il tempo era davvero bellissimo e stavo morendo di caldo e quando le dr martens con i calzini a rete mi avevano causato più disagi e vesciche del previsto.
-Mani in tasca the only way quando devi fare le foto camminando-

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WELCOME APRIL!

E’ finito Marzo, è iniziato il Fuorisalone e come ogni anno Milano per non farsi parlare dietro è in completa rivoluzione per la settimana del design. Allestimenti, eventi, deejay-set, tutti amici di tutti, grandi saluti e grandi bevute.
Peccato però che io sia intollerante alle persone durante la design week come ogni cosa che riguarda eventi organizzati per settimane di tanta falsità e poca notorietà quindi mi riprometto di rimanere estranea a tutto ciò se non per l’aperitivo organizzato ieri dalla mia azienda per Wallpaper e La Double J.

Ma parlando di cose serie.
Come tutti sappiamo dato che sto rompendo da inizio Marzo con questo discorso, la scorsa settimana è stata la settimana del MIO compleanno.
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Giovedi sono arrivati i fatidici 28, che non so se accusare o ignorare.
Sono arrivati gli auguri di tutti, anche di chi non mi sarei mai aspettata.
Sono arrivati pensieri, regali bellissimi e ovviamente kili in più (che fai, non mangi ogni tipo di dolce per festeggiare?).
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E poi, dopo aver passato 24 ore incantevoli, ne sono seguite altrettante di nervoso, rotture di palle, impicci e imbrogli e sonno, tanto sonno.
Si da il caso che mi sia dovuta svegliare all’alba per andare in ospedale e aver speso la bellezza di 120 euro entro le 9 del mattino -gran bel regalo di compleanno no?- e come se non bastassero queste ore di agonia post risveglio aggiungiamoci pure che è stata una delle giornate più stancanti e snervanti lavorativamente parlando e non vedevo l’ora delle 18.30 di venerdi per potermi finalmente lasciare lo stress alle spalle e affrontare il primo weekend di aprile.
Fortunatamente sabato è stata ancora una di quelle giornate in cui ti svegli tardi col sole che filtra dalla finestra, passeggi godendoti ogni singolo istante di relax con la previsione di mangiare una bella brioche ripiena nella gelateria che tanto ti ricorda l’estate, il mare e la tua Sicilia finchè, come va di moda ormai da un pò di settimane a questa parte, si scatena il diluvio universale.
Ma va bene così, cerchi di non pensare nemmeno a quello pur di non farti tornare il nervoso ma in un attimo è già domenica e quindi l’unica cosa che rimane è fare shopping per sollevarti il morale perchè un’altra settimana lunga ti aspetta e non c’è niente di positivo nell’aspettare ancora prima delle vacanze di Pasqua.