MY QUARANTINE – day 24

Ehi, questa è la maxi storia di come la mia vita è cambiata capovolta sottosopra sia finita.

No fermi, questa è la maxi storia di come la vita di tutti sia cambiata.


Se pochi mesi fa mi avessero detto “oh lo sai che il 2020 sarà colpito da una tremenda pandemia dovuta da un virus portato dalla Cina che bloccherà tutto il mondo nelle loro case per due mesi senza lavorare e si potrà uscire solo per fare la spesa? Ah, e tutto questo capiterà anche durante il tuo trentunesimo compleanno!” avrei pensato fosse uno sketch di scherzi a parte, la trama di un episodio di black mirror, una qualche maledizione lanciata da una delle mille streghe dei film disney per prendersi una rivincita contro la sua principessa antagonista, di sicuro non la realtà dei fatti.

E invece l’Italia, l’Europa, il mondo intero in realtà, è rinchiuso tra le mura delle proprie abitazioni -chi più fortunato e chi meno dal potersi concedere un momento in balcone se non addirittura in giardino- da soli, in coppia o in famiglia.
I più fortunati hanno un cane, il che li rende parte di quei pochi privilegiati per permettersi una passeggiata se non due al giorno senza il rischio di andare in prigione, anche se verrà di sicuro odiato dal suo povero animale perchè quello dopo du volte ha finito tutto quello che deve fa.
I meno fortunati hanno un gatto, come me, che si arrangia benissimo da solo nella sua lettiera e anzi, non vede l’ora che ce ne andiamo da casa perchè non ne può più di averci in mezzo ai piedi.

Oggi è il mio 24°esimo giorno di quarantena e sono cambiate tante cose dall’inizio di quest’epidemia ad ora. Non parlo dei decreti -anche perchè quelli cambiano ogni battito di ciglia-, e nemmeno dei bollettini comunicati dalla protezione civile ogni giorno alle 18, l’attuale situazione la sappiamo tutti grazie al bombardamento di notizie. Parlo di me, del mio stato d’animo, del mio umore. Il Covid, nolenti o volenti, ci sta facendo scavare nel nostro io interiore e ci sta facendo affrontare noi stessi e questo, paradossalmente, fa più paura dell’affrontare il mondo esterno.

Io mi sono affrontata in varie fasi nell’arco di questo mese e ora ve le riporto di seguito, sperando che non mi giudichiate male.

fase 1:  negazione di quanto stesse succedendo, il che mi ha portata a essere incazzata col mondo per quanta importanza si stesse dando al tutto -dal mio punto di vista del tutto ingiustificata- e alla vita che mi stavano togliendo.
fase 2: semi-rassegnazione a quanto stesse succedendo, il che mi ha portata a un’iniziale percezione della gravità della situazione.
fase 3: totale consapevolezza della realtà, che mi ha svegliata dallo scetticismo che stavo vivendo.
fase 4: disperazione.

Da qui, il declino. Complice quel momento del mese che rende tutte noi donne un mostro a 5 teste, la reclusione in casa senza fidanzato -che poteva ancora lavorare beato lui- e il sole cocente che splendeva in cielo senza la possibilità di essere realmente apprezzato, ho iniziato a capire che tutto quello che avevo progettato per le settimane e mesi successivi poteva rimanere un sogno nel cassetto. Ma non il cassetto delle mutande che apri di continuo, uno di quelli ben chiusi, serrati, che ti dimentichi di avere e che quando riapri è un susseguirsi di “aaaah ecco dov’era finito questo!!”.
Ho passato notti insonni, momenti di pensieri e pianti alternati a incazzature epiche, fino ad arrivare ad adesso, in cui posso dire con certezza che la rassegnazione e l’accettazione convivono in armonia dentro di me. Armonia che talvolta viene disturbata da pensieri che viaggiano, alla mia famiglia e amici lontani, a Roma, che quando la vedo nei video totalmente deserta mi prende un sobbalzo al cuore, ai voli cancellati verso una meta paradisiaca che sognavo da Settembre, alla libertà che vorrei tornare ad avere e che chissà quando tornerà.

Mi rendo conto adesso che non facevo un post così lungo da secoli, che non digitavo all’impazzata da parecchio tempo il che mi lascia pensare che non erano solo ventiquattro i giorni di sentimenti contrastanti da buttare giù, ma forse molti di più.

 

BACK FOR GOOD

E’ un nuovo anno ed è iniziato già da parecchio, è un momento strano, un mese di ansie.

Non molto tempo fa mi hanno chiesto “ma non scrivi più sul blog?”, e frettolosamente ho risposto di no, che non avevo più molto da dire.
In realtà di cose da dire ne avrei davvero tante, da sfoghi che mi farebbero star meglio a cose che invece mi riempiono di felicità, ma non so se è ancora giunto il momento di condividere proprio tutto quanto.

Quello che so di sicuro è che sono settimane che vorrei prendere a scarpate sui denti un sacco di persone, che non vedo l’ora che passi velocemente questo periodo, che sono stufa di Milano e che vorrei essere ovunque ma non qui. Ho un bisogno disperato di cambiare aria e mi sento soffocata da questa città che non vedo l’ora di lasciare anche solo per un weekend. Ci pensa il sole perpetuo di questi giorni a darmi un minimo di voglia di alzarmi dal letto e uscire di casa.

Sono piena di sentimenti contrastanti dentro di me ma sono sicura che col passare dei giorni passeranno, rimango ancorata al pensiero che mancano poco più di due mesi a Bali, ce la posso fare.

Questa foto che ho fatto in Darsena la scorsa settimana mi aveva risollevato la mattinata, la prendo come ispirazione per quella che sta per iniziare.

IMG_2952 (1).jpg

RAINY DAYS ARE GONE

Un Febbraio che sembra Marzo, un mese passato così, tra un lookbook, un evento e vari weekend di dormite.
Questo sentore di primavera con temperature estremamente estive mi sta proiettando in universi paralleli che non voglio lasciare mai nella mia vita. La metereopatia che mi appartiene mi sta facendo vivere tutto senza preoccupazioni, ansie, negatività.
Oddio in effetti un’ansia c’è..i 30 anni tra un mese sono una di quelle cose di cui non vorrei parlare e a cui vorrei pensare, ma preferisco per ora rimanere salda sui miei 29 e vivermeli al meglio per questi ultimi giorni.

Febbraio mi ha regalato finalmente, dopo anni di attesa, la seconda serie di Suburra -che inutile dire che ho terminato in due giorni-, dei progressi inaspettati che comportano dei lividi in più, un matrimonio di una persona speciale, una stanchezza notevole, un risotto da Cracco, una nuova vita.

Non so se devo aggiungere altro, quando si sta bene le parole non servono no?

Processed with VSCO with a6 preset

Jacket: LaDoubleJ
Shirt: Zara
Skirt: Untitled
Boots: Stradivarius

(NO)VEMBER.

E così uno dei miei incubi più grandi è tornato. Novembre, ci risiamo.
Giorni passati tra un weekend lungo a casa, amiche e famiglia,cibo a profusione, influenze a caso, capsule Moschino x H&M e pioggia, immancabile per definire l’ansia che l’autunno mi mette addosso.
In sostanza non mi sono accorta che l’anno è quasi finito, che tra 19 giorni parto (sorry whaaat?) e che Natale sta arrivando e lo si percepisce ovunque. La città che prende vita con le decorazioni per le strade, i negozi che si riempiono di decorazioni, lucine e il rosso sta diventando il colore dominante. E’ successo un pò tutto troppo in fretta ma per me non ci sono problemi, sono sempre pronta ad accogliere il Natale a braccia aperte, un pò meno quando devo pensare ai regali da fare e che dovrò spicciarmi in 10 giorni.

Tornando alla situazione attuale, ditemi che non sono l’unica a essere costantemente indecisa su cosa indossare dato il clima instabile più del mio umore durante quel periodo del mese. Ho fatto il cambio di stagione e ho scoperto di avere tante cose che il mio cervello aveva rimosso ma questo non mi ha comunque impedito di acquistarne delle altre (ma va?), solo che non so quando metterle dato che penso di gelare e invece poi faccio due passi e mi viene una caldazza infinita.
Ed è stato esattamente quello che è successo -anche- ieri, quando tutta fiera ho sfoggiato un outfit per andare a far merenda da Macha (FINALMENTE OSEREI DIRE!) che è andato bene per la prima mezz’ora e poi sono tornata a casa pezzata.

matcha3IMG_3804
Devo dire che in ogni caso, rivedendomi, ne sono ancora molto orgogliosa.
Pezzata ma orgogliosa, con una faccia da minchiona.

Coat: Asos
Shirt: Bershka
Jeans: AAA
Bag: Gucci
Shoes: Fila (maddai?)

AUTUMN, GO AWAY

Mi fa piacere che anche buttando un occhio agli anni precedenti noto che settembre è sempre stato un mese in cui ho fatto un pò come mi pareva. In preda al bipolarismo del:
scrivo o non scrivo, inizio un post e poi lo cancello, faccio delle foto ma non le posto.
Credo che un fattore indicativo possa essere che il nono mese sul calendario è uno di quelli che senti come un peso sullo stomaco -tipo il cinghiale nella pubblicità del brioschi – quando arriva ma poi non ti accorgi con quanta rapidità passa.
Tipo, oggi è il 27. #SORRYWHAT?
Say What GIF by Midland

D’altronde come potermi dare torto? Il bipolarismo è la base dato che fino a domenica ero in giro in canotta a sudare e da martedì il mio unico desiderio è quello di indossare un montone. Ok si, doveva iniziare l’autunno. Ok si, era da troppo che faceva caldo. Ok si, era pure giunto il momento di iniziare ad avere fresco.

Ma ora vi rivelerò un segreto, nonostante io odi profondamente il freddo, lo shopping autunnale è quello che preferisco in assoluto nella vita. I colori caldi, gli abiti di mezza stagione, le giacche di pelle, le scarpe non ancora troppo chiuse, le gonne longuette da indossare ancora senza collant. Non appena avrò un momento idoneo andrò a svaligiare i negozi in cui ho già adocchiato un sacco di pezzi giusti.

Per non divagare troppo però, mi tocca farvi un breve sunto di cosa è successo nei giorni della mia assenza:

– Sono andata a vedere i 3STM e nonostante Jared fosse vestito in una maniera davvero imbarazzante è sempre bono ed è stato un buon concerto
– La mia migliore amica ha compiuto 30 anni
– a Milangeles ha aperto Starbucks (in cui è ancora impossibile entrare) e ha riaperto Zara in Vittorio Emanuele
– Ho fatto un cambio di look e ora ho i capelli viola
– è finalmente ricominciato uomini e donne e in confronto beautiful è niente
– ho ricominciato pole e sono piena di lividi
– non ho ancora superato il fatto che non rivedrò il mare prima di Dicembre

2018-09-02 16_32_54.738IMG_32332018-09-15 12_54_46.7122018-09-15 22_20_21.8002018-09-16 00_47_39.8162018-09-16 01_31_50.757

WAITING FOR HOLIDAYS

I giorni che mi separano alle ferie passano tra shooting impegnativi, caldo infernale, weekend al mare, amiche in città, teen dramas, ventilatori puntati addosso, decisioni importanti, momenti di insofferenza verso la società, aperitivi programmati, facce ustionate, compleanni imminenti senza regali in mano, arrivederci significativi, organizzazioni future, carboidrati, e chi più ne ha più ne metta.

So che sono latitante da un pò ma spero che la mia premessa vi abbia fatto capire la mia situazione. I saldi continuano a palesarsi nei negozi e io mi lascio sempre fregare da qualche occasione -mannaggiammè- ma il momento clou è arrivato dato che da Tezenis hanno finalmente messo il 50 sui costumi e io non vedo l’ora di poterlo svaligiare sabato per prepararmi al 100% alle mie tanto agoniate ferie. Il 7 agosto sembra un miraggio ma ce la posso fare, devo resistere solo un’altra settimana mentre mi accompagno le mie giornate con una delle mie canzoni dell’estate, grazie Tommy Paradise, se non ci fossi tu!

Vi lascio con due foto che racchiudono le ultime settimane -non ho la libreria aggiornata, sappiatelo- e in cui sfoggio vittoriosa uno dei miei acquisti con i saldi mentre me la passeggio con la mia BFF in giro per una Milano piovosa.

IMG_2826

Skirt: Stradivarius

Processed with VSCO with hb2 preset

“Quando provi a farti fare delle acconciature per non patire l’afa della città”olio su tela

WELCOME JULY! (and sales)

Il tempo passa veloce, a Milano non si respira e una delle poche gioie è che i saldi sono iniziati e manca meno di un mese alle mie ferie -grazie Signore grazie-.

Le giornate si susseguono tra una sudata e l’altra e birre annesse per sopravvivere al caldo infernale, concerti intensi, il colon che mi provoca disagi infiniti, il countdown delle ferie che sembra interminabile, acquisti importanti -finalmente!-, e shopping da saldi estivi.
C’è da dire che io sono un’eterna combattente in questo e che non mollo un cazzo, il primo giorno di saldi lo affronto sempre, con la speranza che magari almeno il primo giorno qualcosa lo trovo e mai come sabato ho avuto questa fortuna. Sapevo già dove andare, cosa puntare, cosa provare e di conseguenza cosa comprare. Lo sapete che io tanto viaggio sempre negli stessi negozi perchè si sa, squadra vincente non si cambia, e questa è stata la volta di Bershka che mi ha regalato così tante di quelle emozioni che non sto nemmeno qui a raccontarvi.

Mi preparo ad affrontare questa settimana pensando al bottino che mi sono messa in tasca e ne approfitto per invitarvi a leggere il mio ultimo articolo per Pepite in cui do alcuni suggerimenti sul perfetto outfit da spiaggia -e post- e vi saluto mostrandovi uno dei miei acquisti preferiti del weekend che segue sulla scia del wannabe big brands.
Dopo wannabe D&G arriva wannabe Missoni.

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 preset

Jumpsuit: Berhska
Bag: Zara

WELCOME SUMMER!

Non vi capita mai di associare delle canzoni a un determinato momento della vostra vita, a un stagione, a una persona?
Ci sono dei pezzi che ti ricollegano in un nano secondo a un pensiero che fa sorridere o nel peggiore dei casi piangere, e nel mio caso io ho un link particolare tra Cremonini e l’estate. Non so dire il perchè ma molti successi di Cesarone mi riportano alle mie estati passate, che fossero a Milano, a Roma, in Sicilia o dove sono solita trascorrere i miei mesi più caldi e non potevo quindi che accompagnarmi con Marmellata #25 per scrivere il mio primo post estivo.
La bella stagione è arrivata puntuale come non mai anche quest’anno sfoderando dei delicatissimi trenta gradi per non farsi parlare dietro da nessuno e ce la dobbiamo tenere fino al 23 Settembre per mia immensa gioia.
Mentre gli studenti sono sotto maturità e la man fashion week continua a proporci sfilate maschili che di uomo non hanno poi così tanto, io mi preparo ad affrontare questa settimana iniziata con una dose di sonno abbastanza importante in seguito a un weekend di sole e mare che finalmente mi ha permesso di coprire il segno di un’abbronzatura indelebile dal due giugno.

Mi faccio forza pensando che tra un paio di settimane potrò concedermi dello shopping folle (grazie saldi, grazie),  l’idea di un biglietto che mi riecheggia in testa e un concerto tanto atteso che vedrò questa settimana. Nel frattempo vi lascio con delle foto fatte ben un mese fa ma che non vi ho mai mostrato con un outfit di cui vado molto fiera.

Processed with VSCO with c1 presetIMG_1739

Skirt: H&M 
Shoes: PublicDesire

FLOWERS AND SPRING

Sono reduce da un weekend che è meglio cancellare dal calendario, una settimana di pioggia che lasciava intendere che fosse un qualsiasi mese dell’anno tranne che Aprile, una primavera lontanissima dalle aspettative e dei giorni un pò così.

Ma oggi è Lunedi, il primo di cui sono contenta dall’inizio dell’anno. Si volta pagina e una nuova settimana è appena iniziata, con un clima degno del 16 Aprile, i capelli nuovamente rosa, e la giacca di pelle di Wonder Woman
-finalmente, di nuovo-. Domani inizia la design week e Milano è pronta e allestita in tutta la sua beltade #sicertocomeno ma fortuna vuole che andrò in giro solamente questo mercoledì mentre sono pronta a evacuare nel fine settimana dato che, finalmente, è giunto il momento di tornare a Londra.
Lo so lo so, ce ne sono di città in Europa e nel mondo ma io sto sempre li. Quest’anno è diverso però perchè in seguito a una promessa, ci torno si per la mia quarta volta ma stavolta col mio boy che strano ma vero, si è convinto a visitare la città dei miei sogni.
Sono pronta a preparare la valigia e a impazzire per decidere cosa portare (qui è appena arrivata la primavera, ma in UK cosa avrà deciso di fare?) ma una cosa è sicura, Polaroid e Mirrorless in una mano, iphone nell’altra, pronti e via.

Vi lascio con due foto, una della scorsa domenica in cui dopo mesi ho rivisto il mio fratello mancato e il mio amore bello mentre l’altra del mio entusiasmo per una giornata decente.

 

“Aloni verdi a caso” – olio su tela

IMG_1823

“Welcome Spring” – olio su telaProcessed with VSCO with f1 preset

COMFY WEEKEND

Il clima è ancora instabile, non sempre il sole entra tra le fessure delle tapparelle al mattino e nonostante l’ora legale sia entrata in vigore domenica privandoci di un’ora di sonno e il solstizio ha fatto capolino già da una settimana, Marzo ci sta facendo patire questa maledetta primavera.
Praticamente io dopo Natale non faccio altro che aspettare Marzo per accogliere a braccia aperte tutte le belle cose che porta ma quest’anno no, mi deve far patire le peggiori sofferenze del mondo fino all’ultimo giorno del mese.
Fortuna -o sfortuna- però che il mese sia quasi finito e si, il mio compleanno si avvicina.

Ma come lui, si avvicina finalmente la mia meritata mini-vacanza nella MIA città, che porterà cambiamenti -stay tuned-, anni in più e kg in eccesso dovuti a troppe festività che si accavallano. Ma a me che me frega, fateme magnà..il tempo di piangere per la mia ciccia lo troverò dalla prossima settimana, quando Aprile mi porterà un sacco di cose belle per cui un pianterello per quanta roba me so scofanata ce pò pure sta.

Cambiando argomento per un attimo, vorrei spendere due parole su una persona molto speciale incontrata sabato. Come sapete da un anno e qualcosina collaboro con Pepite divertendomi a scrivere post di moda in cui do il meglio di me stessa e per un motivo o per un altro non c’è mai stata l’occasione di poter partecipare alle colazioni organizzate da Ilaria (praticamente perchè ogni volta che ce n’è una io non sono mai a Milano) e finalmente il weekend passato sono riuscita a incontrarla. Non mi è successo tante volte ma nonostante fosse la prima volta in cui ci vedevamo, sembrava ci conoscessimo da sempre e quasi due ore a parlare di tutto e di niente, a fare gossip e a scambiare chiacchiere da brave comari del centro Italia, sono praticamente volate.
Non capita spesso di tornare da un incontro con qualcuno che non conosci con un sorriso sulle labbra e la sensazione di aver passato un pomeriggio con l’amica di una vita, ma per fortuna ogni tanto questa città qualcosa te la da ❤

E a proposito di Pepite, non so se ricordate il mio ultimo post pubblicato un mesetto fa -ovviamente se non l’avete letto fatelo- ma le foto con cui vi lascerò sono strettamente connesse alle mie parole. Era domenica, ero sveglia da 3 ore e l’unica cosa che volevo era provare il tiramisù di Mascherpa, nuova apertura in via De Amicis.
Quale miglior scelta di una tuta?

IMG_1601Processed with VSCO with hb2 presetIMG_1605Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 preset