WELCOME MARCH!

Proprio quando stavano iniziando a vedersi i primi risultati a pole, quando avevo intenzione di reiscrivermi a yoga e altre mille cose, arriva uno stiramento muscolare che mi ferma affaticandomi la qualunque.
Finalmente è iniziato Marzo e io non vedo l’ora dei miei weekend via che questa città mi ha già rotto l’anima. Si inizia dal prossimo e poi Aprile sarà un mese intenso, fin troppo, e finalmente il mio primo tanto atteso viaggio del 2019, can’t wait!
Trascorrere questi giorni sarà faticoso ma ce la posso fare, i 30 si avvicinano e io non posso digerirlo oltre a dover pensare a come festeggiarli anche se forse ho il desiderio intrinseco di lasciar scorrere come se non fosse mai accaduto.

Vi lascio con una foto di una qualche domenica fa, mentre giravo allegramente per Milano in un clima quasi primaverile, ben lontano dal freddo degli ultimi giorni.

Processed with VSCO with a4 presetJacket: Vintage by London Corner
Trousers: Pull&Bear
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Che belli siamo super matchy match leopardati?

 

#10YEARSCHALLENGE

Sarà poco più di una settimana che sta spopolando sul Web e sui social la #10yearschallenge per farci rivivere dei momenti ormai lontani e soprattutto per sputtanarci ancora meglio di fronte a tutto l’internet -sfido chiunque a non aver reagito così a tutte le foto postate su IG-.

Io personalmente ho fatto una story a riguardo ed è stata una delle più commentate da quando esistono le stories con risposte del tipo “WTF?” “Non ci credo” “ommioddio”.
Cose che tra l’altro ho pensato anche io rivedendomi in cotanta gioventù andata.
Superata la vergogna momentanea ci ho ripensato su ed effettivamente c’è da dire che non solo eravamo completamente diversi bensì il mondo era completamente diverso e questo mi ha dato lo spunto per fare un post per tutti i nostalgici.
L’idea mi è venuta stamattina mentre affrontavo la mia colazione a base di caffè, biscotti e instagram seguendo la mia routine.
Ma dieci anni fa, c’era la connessione internet?
Boh, io di sicuro so questo:

– Era appena stato creato WHATSAPP, questo implica che fino ad allora si usavano gli sms. Che vintage!
Lady Gaga pubblicò Paparazzi e io ero impazzita per quegli occhiali a topolino.
FacebookFotolog erano i social per eccellenza, probabilmente usavo ancora Myspace.
Gareth Pugh ha sfilato con una delle collezioni che amo di più al mondo.
– Si andava ancora in giro con gli ipod e la apple ha lanciato l’iphone 3GS che era visto come una delle novità più innovative degli ultimi tempi (io avevo un super Nokia, andateglielo a dì mo)
Gossip Girl e Skins erano i miei telefilm, sempre e solo loro.
– Avevo un meraviglioso ciuffone nero davanti agli occhi da brava ex-emo convinta.
– Impazzivo dietro la Marangoni senza un attimo di respiro
– Ora che mi rivedo noto con grande disappunto che mi vestito particolarmente male
– Ero al mio terzo tatuaggio
– Ero ancora molto riccia e anche molto grassa
– Non esistevano Instagram, Netflix e Spotify, ma che vita era?
– Avevo 20 anni. VENTI. Ridatemi indietro la mia gioventù cazzo.
– Zara non era il mio punto di riferimento per lo shopping, ci rendiamo conto?

Questo dovrebbe farci riflettere su un sacco di cose, tipo che alla fine Black Mirror non racconta realtà così lontane da noi, tipo che ci lamentiamo di non avere nulla quando in fondo il mondo attorno a noi sta evolvendo così velocemente che in realtà dovremmo solo aver paura.

Per ora però, vi faccio ridere così:

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HAPPY NEW YEAR!

Un cielo limpido, il freddo nelle ossa, l’abbronzatura che se ne va e un sonno devastante è quello che ho portato con me nel nuovo anno. E’ iniziato il 2019, l’anno che tanto temevo e che a prescindere dai miei futuri trenta non mi piace già come suona.

Non ho stilato dei buoni propositi e non ho espresso nessun desiderio perchè ogni volta che l’ho fatto sono rimasta con un pugno di mosche, per cui ho deciso di aspettarmi tutto quello che viene senza star li a dannarmi per volere terribilmente qualcosa che poi non accadrà mai e forse forse, questa volta, qualcosa di buono nell’aria c’è.

Dicembre è passato così velocemente tra un viaggio e l’altro che non ho avuto nemmeno il tempo di realizzare che eravamo agli sgoccioli del 2018 e non mi sono fermata un secondo per pensare a quello che di buono mi aveva portato e a quello che era successo nel corso dei suoi mesi ma alla fine, mentre ero sul divano a creare il mio collage delle mie best 9 per instagram, ho avuto un attimo di lucidità e il pensiero è venuto fuori da solo.

Le foto si sono quasi scelte da sole, mixandosi tra di loro e rievocando solo bei ricordi.
Il mare, tu, i nostri viaggi, stitch, le mie amiche, l’estate.
Alle volte basta poco per essere felici, no?

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WELCOME JULY! (and sales)

Il tempo passa veloce, a Milano non si respira e una delle poche gioie è che i saldi sono iniziati e manca meno di un mese alle mie ferie -grazie Signore grazie-.

Le giornate si susseguono tra una sudata e l’altra e birre annesse per sopravvivere al caldo infernale, concerti intensi, il colon che mi provoca disagi infiniti, il countdown delle ferie che sembra interminabile, acquisti importanti -finalmente!-, e shopping da saldi estivi.
C’è da dire che io sono un’eterna combattente in questo e che non mollo un cazzo, il primo giorno di saldi lo affronto sempre, con la speranza che magari almeno il primo giorno qualcosa lo trovo e mai come sabato ho avuto questa fortuna. Sapevo già dove andare, cosa puntare, cosa provare e di conseguenza cosa comprare. Lo sapete che io tanto viaggio sempre negli stessi negozi perchè si sa, squadra vincente non si cambia, e questa è stata la volta di Bershka che mi ha regalato così tante di quelle emozioni che non sto nemmeno qui a raccontarvi.

Mi preparo ad affrontare questa settimana pensando al bottino che mi sono messa in tasca e ne approfitto per invitarvi a leggere il mio ultimo articolo per Pepite in cui do alcuni suggerimenti sul perfetto outfit da spiaggia -e post- e vi saluto mostrandovi uno dei miei acquisti preferiti del weekend che segue sulla scia del wannabe big brands.
Dopo wannabe D&G arriva wannabe Missoni.

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Jumpsuit: Berhska
Bag: Zara

COMFY WEEKEND

Il clima è ancora instabile, non sempre il sole entra tra le fessure delle tapparelle al mattino e nonostante l’ora legale sia entrata in vigore domenica privandoci di un’ora di sonno e il solstizio ha fatto capolino già da una settimana, Marzo ci sta facendo patire questa maledetta primavera.
Praticamente io dopo Natale non faccio altro che aspettare Marzo per accogliere a braccia aperte tutte le belle cose che porta ma quest’anno no, mi deve far patire le peggiori sofferenze del mondo fino all’ultimo giorno del mese.
Fortuna -o sfortuna- però che il mese sia quasi finito e si, il mio compleanno si avvicina.

Ma come lui, si avvicina finalmente la mia meritata mini-vacanza nella MIA città, che porterà cambiamenti -stay tuned-, anni in più e kg in eccesso dovuti a troppe festività che si accavallano. Ma a me che me frega, fateme magnà..il tempo di piangere per la mia ciccia lo troverò dalla prossima settimana, quando Aprile mi porterà un sacco di cose belle per cui un pianterello per quanta roba me so scofanata ce pò pure sta.

Cambiando argomento per un attimo, vorrei spendere due parole su una persona molto speciale incontrata sabato. Come sapete da un anno e qualcosina collaboro con Pepite divertendomi a scrivere post di moda in cui do il meglio di me stessa e per un motivo o per un altro non c’è mai stata l’occasione di poter partecipare alle colazioni organizzate da Ilaria (praticamente perchè ogni volta che ce n’è una io non sono mai a Milano) e finalmente il weekend passato sono riuscita a incontrarla. Non mi è successo tante volte ma nonostante fosse la prima volta in cui ci vedevamo, sembrava ci conoscessimo da sempre e quasi due ore a parlare di tutto e di niente, a fare gossip e a scambiare chiacchiere da brave comari del centro Italia, sono praticamente volate.
Non capita spesso di tornare da un incontro con qualcuno che non conosci con un sorriso sulle labbra e la sensazione di aver passato un pomeriggio con l’amica di una vita, ma per fortuna ogni tanto questa città qualcosa te la da ❤

E a proposito di Pepite, non so se ricordate il mio ultimo post pubblicato un mesetto fa -ovviamente se non l’avete letto fatelo- ma le foto con cui vi lascerò sono strettamente connesse alle mie parole. Era domenica, ero sveglia da 3 ore e l’unica cosa che volevo era provare il tiramisù di Mascherpa, nuova apertura in via De Amicis.
Quale miglior scelta di una tuta?

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WELCOME MARCH!

Dreaming of summer che purtroppo è ancora tanto lontana ma sempre accompagnata da colonne sonore che mi fanno rimpiangere il sole, la spiaggia, le birre all’aperto e i capelli bagnati all day longs.

Marzo, che sia ben chiaro rimane sempre il mio mese preferito, è finalmente arrivato. Puntuale ma un pò sbagliato. E’ iniziato portandosi dietro tanto, troppo freddo e poca parvenza di primavera. La neve è scesa su Milano e su tante altre parti dell’Italia imbiancando parchi, monumenti, strade, cappotti dei viandanti e tanto altro e con lei le temperature che hanno raggiunto freddi epocali costringendomi a rintanarmi solo in luoghi chiusi tipo pizzerie, bar, casa.
In sostanza ho passato gli ultimi dieci giorni tra ufficio, stress, palestre varie (solo grandi risultati per me), letto, forum d’Assago e niente più. Il concerto di Jovanotti contro ogni aspettativa è stato davvero uno di quelli che lascia il segno, pieno di coinvolgimento e calore e mi porto dietro questa consapevolezza: lui a 50 e passa anni non può esser così figo.

La fashion week è finalmente finita, i miei amori non mi hanno deluso e io non mi sono persa una passerella delle mie icone preferite, gli Oscar non hanno dato il meglio di loro (impossibile che Call me by your name non abbia vinto nulla cazzo!) e un anno fa ero pronta a partire per una delle città che mi è piaciuta di tutte quelle viste nel corso del 2017 e io non vedo l’ora di poterci tornare e passo tutti i giorni a spulciare le offerte e le promo per viaggiare. Voglio vedere tanti, troppi posti ma tra poco è il mio compleanno, sia mai che qualcuno pensa bene di farmi un bel regalo? 😀

Due settimane fa ho costretto il mio boy ad accompagnarmi da Zara e inutile dire che mi sono comprata le commesse. Tipo che erano altrettanti giorni che non ci mettevo piede e come sono entrata sono impazzita portandomi a casa di ogni ma desiderando comunque di più..ma non è detto che io non ci torni nel fine settimana!  Peccato solo che era pieno di bellissimi outfit di color pastello ma che non è stato possibile adocchiare nemmeno da lontano visto che fuori c’erano solo -3.
E questo che vi mostro di seguito è il look che ho scelto per questo pomeriggio all’insegna del gelo e dello shopping in cui sfoggio fiera l’ultimo dei miei acquisti fatti con i saldi –inaspettato fra l’altro- e cioè degli stivaletti glitter di Primadonna che erano ben scontati del 50.

“La ragazza dallo shopping compulsivo” – olio su tela

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WELCOME FEBRUARY (ma anche no)

Dopo un’agonia durata -chiaramente- più di 30 giorni chiamata Gennaio, siamo finalmente riusciti ad arrivare al secondo mese di questo 2018.
Non che Febbraio mi faccia venir voglia di ballare la samba eh, con Sanremo, San Valentino, sto cavolo e quell’altro e perchè da quando è iniziato ha praticamente solo piovuto per cui, se queste sono le premesse, direi che non ci siamo per niente..ma almeno dura solo 28 giorni e ce ne siamo già giocati 6, si cazzo!

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Almeno un paio di note positive su questo mese ci sono però dai.
Oggi mi tatuo, venerdì torno a casa per festeggiare il compleanno della mamma e concludo il mese con il concerto di Jova, di cui mi sto anche ascoltando l’ultimo album prima di fare scena muta.
Poi di certo spero anche che nel mentre si aggiunga qualcosa degno di nota e che io non rimanga appesa ai ricordi e le attese di queste 3 cose per tutto il mese, ma per ora direi che non aggiungo altro e che per questo martedì ho già detto troppo.

Vi lascio con delle foto fatte sabato quando il tempo è stato clemente in cui potete ammirare i miei nuovi acquisti e con il link del mio ultimo articolo per pepite, che potete leggere qui. 

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Jacket: Asos
Trousers: Bershka
Bag: Zara

DISCOVERING THE WORLD : PALMA DE MALLORCA (welcome october)

Una felpa non può esser paragonata alle maniche corte, una tuta lunga è lontana anni luce dagli shorts e i calzini dovrebbero rimanere nel cassetto per dare spazio alle infradito. Ebbene si, endless summer nella mia testa e never surrender al fatto che ormai siamo a ottobre e l’estate me la devo dimenticare..ma come si fa se fino a pochi giorni fa ero a bordo piscina, vista mare, con il bikini addosso pronta a tuffarmi nell’acqua blu dipinta di blu? Benvenuto Ottobre, perchè così mi piaci molto.
Sembrano già lontanissimi quei giorni meravigliosi, ad arrancare spagnolo e bere cervezas come se non ci fosse un domani, a guardarci e ridere per un nonnulla, a tentare di dormire senza troppi risultati, a incontrarci a colazione e mangiare come se fosse l’ultimo giorno della nostra vita. Palma de Mallorca è stata un’altra esperienza da segnare nel mio planisfero, una di quelle che mi ha lasciato un segno dentro perchè nonostante ci siano tante cose che non vanno a lavoro, il mio team è il più bello dell’universo e non li cambierei con niente al mondo.
Siamo disagiati, siamo casinisti, rompiamo bicchieri, cantiamo e urliamo nei pullman mentre mettiamo canzoni totalmente a caso. Siamo quelli che fanno foto in cui è impossibile venire bene tutti quanti e io sono la prima che non ce la fa. Siamo quelli dello studio oltre il parco, siamo quelli che si contano mentre ballano perchè siamo una famiglia. Siamo quelli che ballano ininterrottamente per 4 ore accusando acciacchi il giorno dopo. Siamo quelli che non si svegliano al mattino per prendere i pullman, siamo quelli che se l’appuntamento è alle 5 e mezza arrivano alle 7, siamo quelli che si isolano si, ma perchè ci bastiamo l’un l’altro.
Non è stato solo un weekend fuori, giorni di ferie che sei costretto a prenderti. Sono state ore che rivivrei già domani. Palma è un’isola che non ho avuto il piacere di visitare molto ma un posto in cui sicuramente vorrò ritornare e scattare un’altra Polaroid, perchè quella fatta ora segna delle emozioni diverse e indelebili da quelle che potrò mai riprovare.

COLORFUL JULY

Giornate che passano tra una playlist da spiaggia, una rottura di palle dietro l’altra, un pò d’aria di casa, un aperitivo tra colleghi, un rientro a Milano traumatico, un ordine su internet, nuove serie tv e cibo. Tanto/troppo cibo ingiustificato a solo un mese dal mare everyday, e proprio ora che mi trovo a fare due conti mi accorgo che ci vogliono ancora ventiquattro fucking giorni prima di poter salire su un aereo destinazione Sicilia e quel momento sembra non arrivare mai.
Presente quando da bambino desideri l’arrivo del Natale così fortemente per scartare i regali che non stai più nella pelle e ti svegli ogni notte con gli occhi sbarrati pensando sia quella la sera e invece no? Ecco, questa è più o meno lo specchietto della mia vita a luglio mentre aspetto le ferie. Ogni giorno mi sveglio dandomi al massimo ancora un paio di settimane di sbattimenti-lavoro-città e poi prendo il telefono e realizzo che no, manca ancora una cifra di tempo.

Come fare quindi a sopravvivere a questa catastrofe? Le opzioni sono tre, o tanto shopping o tanta pazienza -chenonho-, o tanti weekend fuori.
La prima cerchiamo di soddisfarla finchè si può, la seconda la bypassiamo e sulla terza possiamo discuterne. Sono tornata domenica da Roma dopo aver passato un fine settimana a festeggiare il primo compleanno di Ludo e non riesco ancora a capacitarmi di come si faccia a essere così belle, ingenue, cazzute e permalose a solo 24 mesi di vita.
Quando guardo crescere i miei nipoti ho uno strano senso d gioia e invidia che mi esplode nel cuore, da una parte perchè sono bellissimi e cambiano giorno dopo giorno -mentre io invecchio come se non ci fosse un domani-, dall’altra invidio così tanto la loro ingenuità e la loro innocenza che vorrei anche per un solo secondo essere nei loro panni e sentirmi libera da tutto.
Sta di fatto che lei è la pagnotta più bella del mondo e non posso ancora credere che sia già passato un anno da quando abbiamo ricevuto quel messaggio alle otto del mattino facendoci fare le peggiori corse pur di poterla guardare un attimo e ammirare la sua purezza.

Tornando ad oggi, invece, come promesso post dopo post vi mostro gli acquisti fatti con i saldi e oggi è il turno di questa carinissima maglietta di Bershka, portata a casa alla modica cifra di 7 euro, il che la rende ancora più bella nonostante mi ci possa apparecchiare sopra un pic nic, mentre pantaloncini sono un acquisto datato ma pur sempre vincente targato Zara.IMG_2142IMG_2141

“Sorriso da babba di minchia” olio su tela 2017.

WELCOME MAY!

Un mercoledì alle spalle che mi ha lasciata così, tra l’incazzoso e l’incredulo.
Un giovedì mattina che non è iniziato tanto meglio.
Persone che parlano senza sapere, senza un minimo di conoscenza o meglio, coscienza.
Una primavera che come diceva Tiziano, primavera non è più.
Una serie televisiva che mi ha completamente assorbito e di cui non posso fare a meno.
Un maggio più instabile di me, che non sa da che parte pendere e che umore assumere.
Un maggio iniziato da poco e che ad ora non è che mi abbia regalato troppe emozioni se non iniziando mentre ero a Parigi..fortuna però che entro fine mese sono previsti altri weekend fuori porta e quindi posso almeno approfittare del fine settimana per staccare la testa e non pensare a tutto quello che mi circonda e che inizia a starmi stretto, fin troppo. Sarà anche che dopo un mese di ponti, lunedi di pasquetta, lunedi di chiusure, pause, vacanze, tornare alla triste routine è una bella croce e non mi resta che mangiare patatine per portarmi con la mente all’estate che sta arrivando e agli aperitivi in spiaggia, al sole, al mare, alla bellezza che solo da giugno a settembre si percepisce.

Giugno, che ti desidero così tanto, sei davvero alle porte e non vedo l’ora di poterti dare il benvenuto e allo stesso tempo darmi un freno col cibo perchè alla prova costume manca poco e dopo 10 giorni di stop di palestra mi sento un mix tra una mongolfiera e un bidone dell’umido.
E anche se il tempo non sta dimostrando di esser proprio pronto a spalancare le ante della felicità per accogliere il sole e il caldo, la realtà dei fatti è che l’estate sta arrivando e lo si può percepire a partire dalla pubblicità del cornetto algida con annessa colonna sonora di Tiziano, e spero che parallelamente la mia pelle si inizi a colorare un pochino perchè questo giallognolo non lo posso più sopportare.

E proprio a proposito di colori, estate e temperature alle stelle, ne approfitto per condividere una foto fatta un paio di mesi fa quando era Marzo, facevano 30 gradi, era sabato pomeriggio e io mi ero appena spazzolata una brioche con gelato -e dalla panza se vede-.

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Total look: Zara