(NO)VEMBER.

E così uno dei miei incubi più grandi è tornato. Novembre, ci risiamo.
Giorni passati tra un weekend lungo a casa, amiche e famiglia,cibo a profusione, influenze a caso, capsule Moschino x H&M e pioggia, immancabile per definire l’ansia che l’autunno mi mette addosso.
In sostanza non mi sono accorta che l’anno è quasi finito, che tra 19 giorni parto (sorry whaaat?) e che Natale sta arrivando e lo si percepisce ovunque. La città che prende vita con le decorazioni per le strade, i negozi che si riempiono di decorazioni, lucine e il rosso sta diventando il colore dominante. E’ successo un pò tutto troppo in fretta ma per me non ci sono problemi, sono sempre pronta ad accogliere il Natale a braccia aperte, un pò meno quando devo pensare ai regali da fare e che dovrò spicciarmi in 10 giorni.

Tornando alla situazione attuale, ditemi che non sono l’unica a essere costantemente indecisa su cosa indossare dato il clima instabile più del mio umore durante quel periodo del mese. Ho fatto il cambio di stagione e ho scoperto di avere tante cose che il mio cervello aveva rimosso ma questo non mi ha comunque impedito di acquistarne delle altre (ma va?), solo che non so quando metterle dato che penso di gelare e invece poi faccio due passi e mi viene una caldazza infinita.
Ed è stato esattamente quello che è successo -anche- ieri, quando tutta fiera ho sfoggiato un outfit per andare a far merenda da Macha (FINALMENTE OSEREI DIRE!) che è andato bene per la prima mezz’ora e poi sono tornata a casa pezzata.

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Devo dire che in ogni caso, rivedendomi, ne sono ancora molto orgogliosa.
Pezzata ma orgogliosa, con una faccia da minchiona.

Coat: Asos
Shirt: Bershka
Jeans: AAA
Bag: Gucci
Shoes: Fila (maddai?)

WELCOME SUMMER!

Non vi capita mai di associare delle canzoni a un determinato momento della vostra vita, a un stagione, a una persona?
Ci sono dei pezzi che ti ricollegano in un nano secondo a un pensiero che fa sorridere o nel peggiore dei casi piangere, e nel mio caso io ho un link particolare tra Cremonini e l’estate. Non so dire il perchè ma molti successi di Cesarone mi riportano alle mie estati passate, che fossero a Milano, a Roma, in Sicilia o dove sono solita trascorrere i miei mesi più caldi e non potevo quindi che accompagnarmi con Marmellata #25 per scrivere il mio primo post estivo.
La bella stagione è arrivata puntuale come non mai anche quest’anno sfoderando dei delicatissimi trenta gradi per non farsi parlare dietro da nessuno e ce la dobbiamo tenere fino al 23 Settembre per mia immensa gioia.
Mentre gli studenti sono sotto maturità e la man fashion week continua a proporci sfilate maschili che di uomo non hanno poi così tanto, io mi preparo ad affrontare questa settimana iniziata con una dose di sonno abbastanza importante in seguito a un weekend di sole e mare che finalmente mi ha permesso di coprire il segno di un’abbronzatura indelebile dal due giugno.

Mi faccio forza pensando che tra un paio di settimane potrò concedermi dello shopping folle (grazie saldi, grazie),  l’idea di un biglietto che mi riecheggia in testa e un concerto tanto atteso che vedrò questa settimana. Nel frattempo vi lascio con delle foto fatte ben un mese fa ma che non vi ho mai mostrato con un outfit di cui vado molto fiera.

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Skirt: H&M 
Shoes: PublicDesire

OH, MAY!

E’ successo di nuovo, metà mese è trascorso con un battito di ciglia e il tempo non sa più che deve fa. Passiamo da 28 a 13 gradi come se fosse tutto apposto, ma mi pare abbastanza chiaro che tutto apposto non è dato che continuo a mettere e togliere la canotta della salute perchè non so dove andare a parare.

Spero solo che la mia speranza di andare al mare questo weekend sia ancora valida -cioè se pure Malta mi tradisce io non so più a chi affidare la mia sorte- e soprattutto spero di poter sfoggiare il mio nuovo costume intero acquistato un paio di settimane fa da pull&bear con cui è stato amore a prima vista, e che vi mostro di seguito:

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Ovviamente non sono così ottimista da pensare che mi stia bene come alla modella, ma sono abbastanza sicura del colore che potrò raggiungere a fine estate e che si avvicinerà molto al suo.
Oltre a essere double face e quindi “praticamente co 20 euro me ne so presa due” (cosa che non mi stancherò mai di dire) è stato uno dei pochi costumi interi che ho provato da un anno a questa parte a fittare perfettamente addosso a me tanto da non lasciarmi nemmeno un barlume di indecisione sull’acquistarlo o meno.

Insomma, se non riesco a sfoggiarlo rosico. Questo è il succo della questione.

Ma dato che il clima instabile non mi aiuta nella scelta di una categoria da acquistare, questi prime due settimane sono state caratterizzate da uno shopping variopinto. Sono passata dai costumi alle felpe chiaramente passando per le scarpe (perchè quelle non mancano mai). No ora, non fraintendiamo. Sono andata all’outlet dell’adidas e mi sono trovata davanti un paio di stan smith edizione speciale scontate del 30% e premetto che erano secoli che le volevo ma mi ero sempre trattenuta. Cioè alla fine che fai, le vedi scontate, per una volta c’è il tuo numero e non te le prendi? Se me le fossi fatte sfuggire mi sarei meritata di andare in giro con un cappello d’asino come la peggiore della classe.
E dato che sono sempre stata una di quelle che si portava tutte le materie fino ad Aprile e poi tentava il recupero finale non me lo meritavo assolutamente.

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Detto ciò vi farò sapere se tornerò con quella gradazione di colore in più ma intanto vi lascio con le foto fatte domenica a Verona, quando sono andata a incontrare le mie amichette ❤

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ALTERNATIVE S.PATRICK DAY

Un altro weekend che precede il mio compleanno è appena passato, tra undici giorni devo accogliere l’ultimo anno col 2 davanti e sento i 30 incombere sulla mia gioventù.

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Fortuna che mi sento ancora young wild e free dentro e ve dirò, pure fuori.
Mentre penso a quello che mi spetta, piuttosto che iniziare delle nuove serie -che poi ne ho tipo mille suggerite da altrettante persone- ho deciso che è il momento giusto per riviviere la mia fiorente adolescenza e così ho iniziato a vedere per l’ennesima volta SKINS. Sotto occhi diversi rispetto a quando ero una pischelletta ma pur sempre una delle mie preferite ❤

E come se non bastasse questo throwback to 2007, il weekend appena trascorso mi ha tuffato in un mare di ricordi. Siamo partiti sabato mattina per una giornata all’insegna del cibo, di una gita fuori porta, e Bologna ci ha accolto -di nuovo- ma stavolta per un motivo diverso. Ebbene si, per quanto le tagliatelle del pranzo fossero divine e nonostante io mi ricordassi esattamente dove fosse allocato il negozio in cui due anni fa ho comprato mezzo kilo di tortellini -ovviamente comprati di nuovo- il reale motivo di questa scarpinata è stato solo uno, il concerto dei 30 seconds to mars.
Bella Bologna, sempre bella. Bello girarla di nuovo, bello diventare mezza ceca per cercare di vedere le 3 frecce della leggenda (che poi se ne vedono solo due ma vabbè), bello non riuscire a capire se la seconda torre è davvero storta o no, bello cercare l’angolazione giusta per vedere se Nettuno poteva veramente essere dotato o meno.
Bello tutto, ma non come Jared Leto.

Un anno fa ero entusiasta di esser stata al Jameson Village, che hanno riproposto anche quest’anno e a cui ero stata gentilmente invitata di nuovo, ma ora la mia testa ripensa solamente allo spettacolo di ieri sera. Vero, non così entusiasmante come me lo aspettavo, ma sufficientemente convincente per farmi comprare il nuovo biglietto per Settembre. Jared, stavolta io mi butto sul palco con te e non me ne vado finchè non sarà gravida di nostro figlio.Schermata 2018-03-18 alle 20.39.06

E ora che vi ho avvertiti, vi lascio con un paio di foto scattate in giro per la città, riassunto di una giornata veramente piacevole in compagnia della mia roomy, del mio lui e nuove amiche!
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Jacket: Asos
Bag: Stradivarius
Trousers: Bershka (finalmente un paio di panta a scacchi come si deve!)

WELCOME MARCH!

Dreaming of summer che purtroppo è ancora tanto lontana ma sempre accompagnata da colonne sonore che mi fanno rimpiangere il sole, la spiaggia, le birre all’aperto e i capelli bagnati all day longs.

Marzo, che sia ben chiaro rimane sempre il mio mese preferito, è finalmente arrivato. Puntuale ma un pò sbagliato. E’ iniziato portandosi dietro tanto, troppo freddo e poca parvenza di primavera. La neve è scesa su Milano e su tante altre parti dell’Italia imbiancando parchi, monumenti, strade, cappotti dei viandanti e tanto altro e con lei le temperature che hanno raggiunto freddi epocali costringendomi a rintanarmi solo in luoghi chiusi tipo pizzerie, bar, casa.
In sostanza ho passato gli ultimi dieci giorni tra ufficio, stress, palestre varie (solo grandi risultati per me), letto, forum d’Assago e niente più. Il concerto di Jovanotti contro ogni aspettativa è stato davvero uno di quelli che lascia il segno, pieno di coinvolgimento e calore e mi porto dietro questa consapevolezza: lui a 50 e passa anni non può esser così figo.

La fashion week è finalmente finita, i miei amori non mi hanno deluso e io non mi sono persa una passerella delle mie icone preferite, gli Oscar non hanno dato il meglio di loro (impossibile che Call me by your name non abbia vinto nulla cazzo!) e un anno fa ero pronta a partire per una delle città che mi è piaciuta di tutte quelle viste nel corso del 2017 e io non vedo l’ora di poterci tornare e passo tutti i giorni a spulciare le offerte e le promo per viaggiare. Voglio vedere tanti, troppi posti ma tra poco è il mio compleanno, sia mai che qualcuno pensa bene di farmi un bel regalo? 😀

Due settimane fa ho costretto il mio boy ad accompagnarmi da Zara e inutile dire che mi sono comprata le commesse. Tipo che erano altrettanti giorni che non ci mettevo piede e come sono entrata sono impazzita portandomi a casa di ogni ma desiderando comunque di più..ma non è detto che io non ci torni nel fine settimana!  Peccato solo che era pieno di bellissimi outfit di color pastello ma che non è stato possibile adocchiare nemmeno da lontano visto che fuori c’erano solo -3.
E questo che vi mostro di seguito è il look che ho scelto per questo pomeriggio all’insegna del gelo e dello shopping in cui sfoggio fiera l’ultimo dei miei acquisti fatti con i saldi –inaspettato fra l’altro- e cioè degli stivaletti glitter di Primadonna che erano ben scontati del 50.

“La ragazza dallo shopping compulsivo” – olio su tela

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FEBRUARY ON GOING

L’avevo detto io che Febbraio non era niente male con i suoi miseri 28 e avevo previsto giusto, che non sarebbe stato un trauma viverlo visto che sarebbe finito presto.
Mancano solamente 9 giorni per abbracciare Marzo e non vedo l’ora che si palesi presto lui, la primavera e il sole tutti i giorni.

Sono giornatine davvero impegnative, stancanti, di quelle che ti svegli la mattina e sai già che passerai tutto il giorno a imprecare contro una mandria di imbecilli.
E’ ormai lontano il mio weekend a Roma a festeggiare la mamma più bella del mondo e che ha la pelle di una bambina nonostante i 70 anni appena compiuti, è ormai guarito il mio tatuaggio -anzi, i miei-, il concerto di Jova si avvicina e, non meno importante, ieri sono andata a vedere la mostra di Rick Owens alla triennale.
Sembravo tipo una bambina in un negozio di caramelle, i suoi abiti a 10 centimetri da me, le sue sfilate proiettate dappertutto, una serie infinita di manichini con i look delle sfilate che ho sempre ammirato a bocca aperta.

Grazie Milano, ogni tanto qualcosa di buono la fai.

Oggi nessun ouftit, vi lascio con delle foto che sono un sunto delle ultime settimane.

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JANUARY TROUBLES

Gennaio è un mese un pò così, che non mi è mai piaciuto.
Porta malinconia e tristezza ma allo stesso tempo voglia di fare qualcosa di nuovo per migliorare la mia routine quotidiana.
Ho iniziato il mese comprando due biglietti aerei e a distanza di 21 giorni continuo a pensare al nostro prossimo viaggione e le mete che ci ronzano in testa sono tante ma i soldi sempre pochi, com’è sta cosa?

Cambiando argomento, oggi è stata una domenica all’insegna di un brunch e non di shopping, come invece gli scorsi fine settimana.
I saldi sono una delle poche ragioni per cui Gennaio assume una sfumatura positiva e diciamocelo, io ne approfitto sempre per tirarmi su il morale. Succede poi che alle volte mi sfugge la situazione di mano, ma d’altronde qualcosa per superare la fine delle vacanze natalizie deve esserci no? Nonostante il giro per negozi mi abbia portato un minimo di sollievo -anche se la sera mi sono ritrovata con due sacchetti di roba da cambiare perchè non avevo sbatti di provarli- , come sempre la vera svolta è stato lo shopping online, al punto che secondo me persino la portinaia a un certo punto era stufa di ricevere pacchi a mio nome dato che ho iniziato il 29 dicembre per finire giovedì.

Mentre penso a cosa fare ai miei capelli la prossima volta e a cosa mi aspetterà domani, vi lascio con uno dei miei ultimi acquisti che adoro e che finalmente sono riuscita a trovare proprio come la volevo io. Welcome to my armadio salopette!

“CIAO CANE” – olio su tela

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Salopette: Pull&Bear
Jacket: Asos

FRIDAY 17TH

No, non è un flashback.
E’ tornato di nuovo il temutissimo venerdì 17, quello che spaventa una cifra di persone, quello che OMIODIONONESCODICASA.
Nel caso in cui vi fosse sfuggito, in questo post intitolato in modo uguale e risalente a marzo ->  FRIDAY 17TH potete trovare un bel pò di info sul perchè tale giorno sia così dannato, ma talmente tanto che persino i gatti neri oggi se la ridono sotto i baffi.serious cat GIF

Maaaa superstizioni a parte.
Dopo la mia bella gitarella fuori porta al Lago di Braies in cui sono morta di freddo, quest’ultimo ha ben deciso di palesarsi -all’alba del 6 Novembre- in tutta la sua forza portandosi appresso temporali, nuvole, vento (a Milano poi, perchè?) e tutti gli agenti atmosferici che odio e che mi fanno venire la depressione in un batter d’occhio perchè parliamoci chiaro, che cazzo fai se diluvia? Si, converrei con voi nel dire che Netflix è l’unica soluzione e risposta a questi mali ma è pur vero che dopo essermi bruciata in meno di una settimana tutto Suburra e in due giorni Stranger Things mi rimane ben poco da fare se non che, mentre rimuginavo su come occupare i miei weekend che precedono una grande partenza, il tempo ha deciso di tornare a essere un minimo clemente con tutti noi e da sabato scorso..tadàà! Il sole torna a splendere in un cielo azzurrissimo che però continua a segnare 8 gradi fissi, che non si smuovono da lì. Decisamente un buon motivo per amare nuovamente la vita, un pò di sole in città.
E cosa può aiutare ad affrontare ancora meglio questo gelido autunno? Sfoggiare dei pezzi comprati l’anno scorso che dopo 10 mesi possono essere presi dall’armadio, sbustati dal cellophane della tintoria e indossati come se fossero nuovi!
Questo è indubbiamente il caso di uno dei miei acquisti preferiti che già vi avevo mostrato con orgoglio l’anno scorso ma che voglio assolutamente riproporre, in un mood un pò differente di cui vado una cifra fiera. Presente quando sperimenti un ouftit, ti piace e poi te lo vorresti mettere sempre? Ecco, è quello che mi è successo sabato.
“Parco Sempione verde e marrone dentro la mia città” – olio su tela

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Bag: 333Hope333
Total look: Zara
Shoes: Public Desirè

COUNTDOWN IS ALMOST OVER

Sulle note di una canzone che ci ha tenuto compagnia tutta la scorsa estate, sotto un cielo nuvoloso e delle temperature parzialmente gradevoli e con un mal di testa che non mi molla da 3 giorni, sono lieta di annunciare al mondo intero che è giunto quel momento.
Il mio unico pensiero va a lui, il volo che mi porterà a casa domani pomeriggio. E un altro pensiero va a me, che sono riuscita a sopravvivere anche quest’anno fino al tanto agonizzato giorno delle mie ferie per cui una bella pacca sulla spalla me la merito anche io. Ogni anno sembra sempre più difficile e pensi di non farcela, ma poi appena esci dall’ufficio diventa tutto più facile. Cammini per strada e vedi facce sconvolte esattamente come la tua per cui deduci di non essere l’unica in questa situazione, arrivi a casa e il tuo gatto ti ricopre di fusa, vivi con la persona più bella del mondo, i tuoi amici sono i più scemi del mondo ma è bello così, la tua famiglia ti sta aspettando a braccia aperte. Alla fine l’importante è non pensarci.

Come posso salutarvi prima di bei 20 giorni di mare?
Dicendovi che la scorsa settimana è uscito il mio nuovo articolo su Pepite in cui do un pò di consigli di shopping e che potete trovare qui: https://www.pepitepertutti.it/shopping/lestate-addosso/
dicendovi che chiuderò quest’anno in bellezza ma non vi rivelerò nulla fino a fine settembre, e dicendovi che l’estate è la cosa più bella del mondo nonostante sei sempre sudato e non sempre gradevole alla vista e all’olfatto.

E infine, vi lascio così, con delle foto che in teoria dovevano esser postate un mese fa ma che per svariati motivi sono state posticipate in cui sfoggio orgogliosissima uno dei miei acquisti dei saldi nonché un pezzo super che racchiude tutte le tendenze per questa ss17 e cioè una camicetta a righe con volant e spalle scoperte.

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Shirt: Stradivarius
Pants: h&m
Shoes: Public Desiree

E DOPO QUESTO, NON MI RESTA CHE AUGURARVI BUONISSIME VACANZE ❤

WELCOME AUGUST!

meno dieci.

Per autocitarmi, direttamente dal welcome august dell’anno scorso:

“Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.”

Che poi, perchè dovrebbe rincuorarmi che mancano ANCORA dieci giorni al mio volo verso la libertà? Perchè devo ancora aspettare altri maledetti dieci cavolo di giorni per potermene andare in vacanza quando in realtà mi meriterei di farlo già da domani?
Perchè tutti pensano di avere il diritto di decidere se e quando puoi andartene in ferie e per di più poi farti pesare che non ci sei?
Non mi ero nemmeno svegliata col piede sbagliato oggi, ero stranamente normale e nel bel mezzo dell’organizzazione della mia settimana fatta di post-it attaccati al computer, quando poi come ogni giorno una chiamata deve rovinarmi l’umore e farmi venire la bestemmia easy. Quella seguita da mollo tutto e me ne vado a Honolulu insieme a mago Merlino.

Mentre aspetto ansiosa questo fine settimana di mare e compleanni importanti sono diventata zia per la quinta volta (anche se stavolta acquisita) dell’ennesima patatona che ha fatto disperare la mamma perchè essere incinti con questo caldo dovrebbe essere illegale. E  tutto sommato quando inizi la settimana con una nascita e un fagottino da tenere tra le braccia il mondo dovrebbe sorriderti e dovresti fotografare questa scena e mostrarla a tutti quelli che non sanno nemmeno cos’è la bellezza vera perchè-esiste-solo-lavorare.

Un’ignorantissima playlist degli Offspring, un caldo indecente e un sole che sta per arrivarmi addosso dalla finestra mi accompagnano nella stesura di questo post che in realtà sto scrivendo solo perchè non sto più nella pelle ed esigo necessariamente mostrarvi le foto che ho scattato venerdi pomeriggio in cui sfoggio contentissima un abito tovaglia che ha avuto una storia senza eguali.
Insomma, due settimane fa dopo secoli trovo finalmente un paio di sandali da tutti i giorni da sostituire a quelli che uso normalmente a un prezzo decente, stranamente c’era il mio numero per cui li prendo senza batter ciglio : tre giorni dopo li metto su tutta contenta, arrivo a lavoro dopo 10 minuti di camminata e ho mezza suola rovinata.
Stesso giorno li riporto al negozio, mi effettuano un cambio repentino MA con un altro pezzo perchè i miei sandali erano gli ultimi in negozio e gira che ti rigira dopo venti minuti a spulciare tutto, lo vedo lì tra altri mille vestiti appesi pronto a salvarmi la vita perchè altrimenti avrei fatto chiusura per scegliere qualcos’altro.
Alla fin della fiera però, credo che tutto questo sia avvenuto perchè il Karma ha deciso così tant’è che sabato ho trovato dei sandali bellissimi che non avrei potuto prendere se tutto fosse andato liscio con gli altri.

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetDress : MerryGoRound
Shoes: Pull&Bear