Holidays

Green Day e canzoni da teenager nelle orecchie, un biglietto tanto agonizzato finalmente nelle nostre mani e i biscotti della fortuna che mi dicono di aver preso la giusta direzione, il secondo giorno d’estate e una voglia irrefrenabile di continuare ad abbronzarmi.
Eccolo il mio mood attuale. Torno da un weekend nella MIA città, un weekend di mare, amiche, insulti per il mio colore di pelle, nipoti, supplì e porchetta.
Torno da un weekend di sole, melanina a pallettoni e arrabbiature infinite.
Torno da un weekend di ricordi e malinconia.

Oggi, 22 Giugno, molti maturandi sono in crisi con loro stessi e probabilmente staranno piangendo disperati in previsione della seconda prova e chissà se è uscito latino o greco, chissà che strano quesito di matematica dovranno affrontare e io sono qui che non vorrei davvero trovarmi nei loro panni ma tornerei indietro volentieri pur di non dovermi rapportare con persone che fanno finta di lavorare ma in realtà non ne capiscono proprio niente. E non vedi l’ora che sia venerdì, che quando arriva d’estate è ancora più bello perchè significa solo una cosa : MARE.

Ogni weekend è buono per andarsene, per non pensare allo stress quotidiano, per respirare aria diversa, per rilassarsi da soli o con gli amici, per girovagare, per fare tutto ciò che in settimana non puoi perchè sei rintanato in una città che ti costringe e in un ufficio che ti sta più che stretto.

E poi tra 10 giorni ci sono i saldi e io sto gia adocchiando un sacco di cosine belle che non vedo l’ora di comprare anche se ad ora il mio conto piange.
Intanto però, vi lascio con delle fotine in cui sfoggio contentissima la mia nuova maglia Levi’s e una gonna comprata, per l’appunto, coi saldi invernali e a cui ho tolto il cartellino solo pochi giorni fa.

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T-shirt: Levi’s
Skirt: Stradivarius
Bag: Adidas

FONDAZIONE PRADA

Ok, fortunatamente siamo arrivati a giovedì e fortunatamente rispetto a questa mattina guardando fuori dalla finestra vedo dei raggi di sole niente male che però mi fanno comunque tirar giù un paio di santi visto che ho intelligentemente lasciato gli occhiali da sole a casa dato che questa mattina guardando fuori nella migliore delle ipotesi pensavo a un probabile disastro imminente.
Spero vivamente di non essere l’unica al mondo a terrorizzarsi per lampi e tuoni ma per questo ieri sera ho passato una delle peggiori nottate ever continuamente accecata da bagliori che continuavano a intravedersi dalle tende. E ora, quando meno te l’aspetti, esce fuori il sole. Continuo a non capire il motivo di questa continua ribellione del cielo e di conseguenza continuo ad avere l’umore altalenante causa instabilità climatica e mi chiedo come arriveremo ad Agosto se un giorno piove e l’altro pure e grazie al tempo mestruato non posso nemmeno partire il weekend e concedermi un pò di mare, abbronzature, aperitivi al tramonto e quant’altro.

Comuunque, tralasciando questa premessa -che si lo so è ripetitiva e mi lamento sempre del tempo e di questa città- siamo a un passo dal weekend e io non ho la più pallida idea di quello che andrò a fare, quindi vi parlerò di quello passato, trascorso molto velocemente tra soggiorni in albergo, rientri e scoperte in città.
Abbiamo infatti consumato la mattinata di sabato insieme agli altri testimoni e agli sposi in un bellissimo hotel vicino Bergamo, location del matrimonio, a tentare di riprenderci dopo la giornata super impegnativa di venerdì spiaggiati sui lettini della piscina al coperto che l’albergo gentilmente offriva per tutti quegli sfigati come noi che non hanno potuto usufruire di quella esterna causa tempesta.
Domenica invece, grazie alla giornata soleggiata che Milano ci ha gentilmente concesso e dato anche la nostra parziale ripresa dai giorni prima, dopo un anno e qualcosa mi sono finalmente decisa ad avventurarmi alla scoperta della Fondazione Prada.
Premetto che avevo altissime aspettative e quindi forse è anche per questo che sono rimasta un pò delusa dalle esposizioni attualmente in corso (Molto interessante la parte della mostra dedicata a Thomas Demand, un pò meno le altre..) ma devo dire che per quanto riguarda invece la struttura è stato fatto veramente un lavoro ad hoc, soprattutto nella realizzazione del Bar Luce che dopo aver visto e rivisto su Instagram e tutti i social ho finalmente avuto l’occasione di visitare.
Probabilmente ve lo consiglio con qualche altra mostra in corso, ma vale veramente la pena di andare, anche solo per bere uno Spritz in un’atmosfera vintage.

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Occhiatacce al bambino Corn Flakesolio su tela.
Jacket: Vintage Levi’s. La storia di questa giacca jeans è lunga e risale ad anni fa ma ve la voglio comunque raccontare. Apparteneva a mio fratello quando era un adolescente quindi si tratta all’incirca della metà anni 90..l’ho sempre vista appesa nell’armadio e un bell’anno, 2010 circa, quando le giacche jeans erano lontano anni luce e tutti mi guardavano come se fossi una sfigata, ho deciso di darla in mano alla sarta e farla modificare secondo le mie direttive. L’ho fatta quindi accorciare a mo di bomber, ho fatto inserire delle spalline et voilà, come nuova! Ultimamente poi ho attaccato anche delle toppe comprate da Bershka per darle quel tocco in più e così mi piace ancora di più, se possibile! Anche se uno dei veri motivi per cui io AMO questa giacca è perchè è unica e solo mia 😀
Shirt: Sheabbigliamento
Trousers: Primark
Shoes: H&M
Necklace: Cheap Monday