WAITING FOR HOLIDAYS

I giorni che mi separano alle ferie passano tra shooting impegnativi, caldo infernale, weekend al mare, amiche in città, teen dramas, ventilatori puntati addosso, decisioni importanti, momenti di insofferenza verso la società, aperitivi programmati, facce ustionate, compleanni imminenti senza regali in mano, arrivederci significativi, organizzazioni future, carboidrati, e chi più ne ha più ne metta.

So che sono latitante da un pò ma spero che la mia premessa vi abbia fatto capire la mia situazione. I saldi continuano a palesarsi nei negozi e io mi lascio sempre fregare da qualche occasione -mannaggiammè- ma il momento clou è arrivato dato che da Tezenis hanno finalmente messo il 50 sui costumi e io non vedo l’ora di poterlo svaligiare sabato per prepararmi al 100% alle mie tanto agoniate ferie. Il 7 agosto sembra un miraggio ma ce la posso fare, devo resistere solo un’altra settimana mentre mi accompagno le mie giornate con una delle mie canzoni dell’estate, grazie Tommy Paradise, se non ci fossi tu!

Vi lascio con due foto che racchiudono le ultime settimane -non ho la libreria aggiornata, sappiatelo- e in cui sfoggio vittoriosa uno dei miei acquisti con i saldi mentre me la passeggio con la mia BFF in giro per una Milano piovosa.

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Skirt: Stradivarius

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“Quando provi a farti fare delle acconciature per non patire l’afa della città”olio su tela

WELCOME JULY! (and sales)

Il tempo passa veloce, a Milano non si respira e una delle poche gioie è che i saldi sono iniziati e manca meno di un mese alle mie ferie -grazie Signore grazie-.

Le giornate si susseguono tra una sudata e l’altra e birre annesse per sopravvivere al caldo infernale, concerti intensi, il colon che mi provoca disagi infiniti, il countdown delle ferie che sembra interminabile, acquisti importanti -finalmente!-, e shopping da saldi estivi.
C’è da dire che io sono un’eterna combattente in questo e che non mollo un cazzo, il primo giorno di saldi lo affronto sempre, con la speranza che magari almeno il primo giorno qualcosa lo trovo e mai come sabato ho avuto questa fortuna. Sapevo già dove andare, cosa puntare, cosa provare e di conseguenza cosa comprare. Lo sapete che io tanto viaggio sempre negli stessi negozi perchè si sa, squadra vincente non si cambia, e questa è stata la volta di Bershka che mi ha regalato così tante di quelle emozioni che non sto nemmeno qui a raccontarvi.

Mi preparo ad affrontare questa settimana pensando al bottino che mi sono messa in tasca e ne approfitto per invitarvi a leggere il mio ultimo articolo per Pepite in cui do alcuni suggerimenti sul perfetto outfit da spiaggia -e post- e vi saluto mostrandovi uno dei miei acquisti preferiti del weekend che segue sulla scia del wannabe big brands.
Dopo wannabe D&G arriva wannabe Missoni.

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Jumpsuit: Berhska
Bag: Zara

END OF JULY

Presente quando ti svegli col piede sbagliato?
Presente quando arrivi al limite e sei stufa di ogni cosa?
Presente quando conti i giorni che mancano alle ferie e realizzi che sono ancora troppi?
Presente quando anche il tuo stomaco ti manda dei chiari segnali dovuti allo stress?
Ecco, questo è quello che succede quando arrivi quasi alla fine di Luglio e le tue chiappe non sono al sole ma sulla stessa sedia su cui poggiano tutto l’anno, sempre dentro le stesse mura dello stesso edificio della stessa città.
Ancora 16 giorni mi separano dalla partenza verso la mia amata Sicilia e io divento sempre più insofferente ogni momento che passa e cerco di distrarmi con qualsiasi cosa anche se è molto difficile non essere invidiosi scrollando ogni social vedendo foto di tutti al mare -ma tipo, lavorare?-.

Per rimediare a così tanta insofferenza mi sono importa di pensare a tutt’altro e quale miglior ancora di salvezza di Netflix? Dopo vari feedback positivi e dopo 7 stagioni di Pretty Little Liars, all’alba dei 28 anni mi sono concessa un altro telefilm da teenager e così la scorsa settimana ho iniziato a vedere 13 Reasons Why,  che probabilmente finirò tra un paio d’ore. Mentre tutti sono malati di Game Of Thrones io scelgo la storia di Hanna Baker, adolescente spinta al suicidio da 13 eventi che registra in altrettante cassette e che fa recapitare dopo la sua morte alle persone ritenute colpevoli del suo gesto. E nemmeno a farlo apposta mentre inizio a vedere un telefilm che parla di suicidio leggo ovunque la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Chester Bennington.
Ora, so che stanno accadendo cose ben peggiori nel mondo e che in effetti il suicidio di un cantante a soli 40 anni potrebbe essere irrilevante rispetto alle stragi ingiustificate in ogni lato dell’emisfero, ma prima di giudicare tale un evento del genere soffermiamoci a pensare a quanti ragazzi cresciuti con le sue canzoni ascoltati in ogni ripetitore musicale, dai lettori cd agli Ipod al più comune Spotify, sono rimasti impietriti da questa notizia. La musica ti accompagna e segna un qualsiasi momento della tua vita, per cui alle volte i cantanti non sono solo quelli che si sgolano e sudano sul palco, ma li vedi un pò come persone su cui contare, li senti talmente vicini che ti sembra di essere tra le loro braccia mentre ti consolano o regalano un abbraccio. E io, che non sono cresciuta con i Linkin Park ma li ho sempre ascoltati volentieri, sono rimasta senza parole, per cui non posso nemmeno immaginare quello che stiano provando i suoi fan.

E no, non era un discorso campato in aria per fare un pò di moralismo bensì un momento di riflessione e sfogo che oggi, 25 Luglio, mi sentivo di fare alla faccia di tutti i melodrammi che ricevi per mail nelle 8 ore lavorative e che, indovinate un pò?
IL MONDO VA AVANTI COMUNQUE. NON SIAMO DOTTORI E NON SALVIAMO VITE UMANE.

D’altronde ve l’ho detto subito che oggi sono stufa e insofferente, per cui per alleggerire un pò questo post di lamentele e riflessioni mi concedo questa foto per ricordarmi che tra 16 giorni potrò essere anche io l’invidia di qualcun altro.

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COLORFUL JULY

Giornate che passano tra una playlist da spiaggia, una rottura di palle dietro l’altra, un pò d’aria di casa, un aperitivo tra colleghi, un rientro a Milano traumatico, un ordine su internet, nuove serie tv e cibo. Tanto/troppo cibo ingiustificato a solo un mese dal mare everyday, e proprio ora che mi trovo a fare due conti mi accorgo che ci vogliono ancora ventiquattro fucking giorni prima di poter salire su un aereo destinazione Sicilia e quel momento sembra non arrivare mai.
Presente quando da bambino desideri l’arrivo del Natale così fortemente per scartare i regali che non stai più nella pelle e ti svegli ogni notte con gli occhi sbarrati pensando sia quella la sera e invece no? Ecco, questa è più o meno lo specchietto della mia vita a luglio mentre aspetto le ferie. Ogni giorno mi sveglio dandomi al massimo ancora un paio di settimane di sbattimenti-lavoro-città e poi prendo il telefono e realizzo che no, manca ancora una cifra di tempo.

Come fare quindi a sopravvivere a questa catastrofe? Le opzioni sono tre, o tanto shopping o tanta pazienza -chenonho-, o tanti weekend fuori.
La prima cerchiamo di soddisfarla finchè si può, la seconda la bypassiamo e sulla terza possiamo discuterne. Sono tornata domenica da Roma dopo aver passato un fine settimana a festeggiare il primo compleanno di Ludo e non riesco ancora a capacitarmi di come si faccia a essere così belle, ingenue, cazzute e permalose a solo 24 mesi di vita.
Quando guardo crescere i miei nipoti ho uno strano senso d gioia e invidia che mi esplode nel cuore, da una parte perchè sono bellissimi e cambiano giorno dopo giorno -mentre io invecchio come se non ci fosse un domani-, dall’altra invidio così tanto la loro ingenuità e la loro innocenza che vorrei anche per un solo secondo essere nei loro panni e sentirmi libera da tutto.
Sta di fatto che lei è la pagnotta più bella del mondo e non posso ancora credere che sia già passato un anno da quando abbiamo ricevuto quel messaggio alle otto del mattino facendoci fare le peggiori corse pur di poterla guardare un attimo e ammirare la sua purezza.

Tornando ad oggi, invece, come promesso post dopo post vi mostro gli acquisti fatti con i saldi e oggi è il turno di questa carinissima maglietta di Bershka, portata a casa alla modica cifra di 7 euro, il che la rende ancora più bella nonostante mi ci possa apparecchiare sopra un pic nic, mentre pantaloncini sono un acquisto datato ma pur sempre vincente targato Zara.IMG_2142IMG_2141

“Sorriso da babba di minchia” olio su tela 2017.

WELCOME JULY!

Svegliarsi la mattina con uno strano sentore di vacanze post liceo tipo un throwback di 10 anni ma non del tutto sbagliato dato che FI-NAL-MEN-TE siamo arrivati a Luglio.
Ebbene si, dopo una settimana di tempo incerto, diluvi universali e paradossalmente anche freddo, è finalmente giunto il mese che porta sempre buone nuove.
L’arrivo dei saldi, solo 26 giorni ad Agosto, le tanto desiderate ferie, il primo compleanno della mia nipotina e il probabile arrivo di un’altra a breve, il colon irritabile.
In sostanza si, aspettando l’ispirazione per scrivere il nuovo post il mio colon ha deciso di implodere e di tirarmi fitte lancinanti e gonfiare la mia pancia a mo di palla medica, ragion per cui sabato non riuscivo a vedermi con niente addosso e per fortuna non ho provato nulla durante i miei acquisti dei saldi o non avrei comprato niente.

E a proposito di saldi! Per essere quelli estivi che di solito non mi danno mai troppe soddisfazioni, rispetto all’anno scorso ho avuto davvero piacevoli sorprese e sconti piuttosto sostanziosi. Tutto sommato il clima ha aiutato nel poter girare liberamente in centro senza sudare l’impossibile e non c’era nemmeno il mondo dentro i negozi anche se, come al solito, le persone sono indisciplinate come non mai e buttano tutto alla rinfusa ricreando in un millesimo di secondo il mercato del pesce di piazza Vittorio.
In sostanza loro fanno così, prendono e lanciano, accumulando pile di vestiti sotto occhi sgomenti e infuocati delle commesse che hanno a che fare con queste specie di persone se così si possono chiamare.

Comunque non mi sono data per vinta e visto il budget un pò limitato -prima o poi vi dirò cos’ho combinato e perchè sono super tirata- ho affrontato i miei punti fermi consapevole del fatto che avrei continuato lo shopping online sul mio fidato Asos (per la cronaca non ho ancora ordinato nulla) e con calma sono riuscita a trovare sia qualcosa che avevo già adocchiato prima dei saldi sia altre cose inaspettate che mi hanno comunque dato molte soddisfazioni. Pian piano vi mostrerò tutti i miei acquisti, per ora limitatevi a vedere il mio look di sabato, appunto, pronta a sfidare le mie concorrenti agguerrite in Vittorio Emanuele!Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 preset

T-shirt and pants: Zara
Shoes: Pull&Bear
Bag: Asos
Necklace: Bershka

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“Selfone delle 5 del pomeriggio, olio su tela”

Late night shopping

d i c i a n n o v e g i o r n i a l l e f e r i e.

Quindi. E’ martedi, l’aria condizionata è obbligatoria dato il caldo mortale che è tornato prepotentemente, le punture di zanzara di sabato notte prudono ancora all’impazzata e io mi strapperei via la pelle a unghiate pur di non sentirle più, ho la home di facebook invasa da foto e video del concerto di Beyoncè che si è tenuto ieri sera a san siro, abbiamo elegantemente superato la metà di luglio indenni, sono reduce da un weekend di sole-mare e angurie e non vedo l’ora che arrivi venerdì per tornare a casa.

Ebbene si, ho il culo a moto and i really don’t care. Non ho un momento per riposarmi ma onestamente mi interessa ben poco, sfrutto tutti i giorni al massimo pur di non pensare a queste due settimane che mi costringono ancora qui ed ecco perchè ne approfitto per partire e lasciare questa città non appena possibile, cosa che sto facendo da circa un paio di mesi a questa parte. Lo scorso weekend è stato di nuovo il turno della Toscana, a casa del mio boy, che non solo è comodissima per staccare un attimo in qualsiasi mese dell’anno, ma è ancora più bello viverla d’estate quando a Milano fanno 350 gradi e lì, tra le mura del castello del borgo di Virgoletta respiri aria pulita e il fresco ti accarezza la pelle e, da non sottovalutare assolutamente, sei a massimo 3 quarti d’ora dal mare.
Inoltre da quando abbiamo iniziato ad andare sempre più spesso durante i fine settimana stiamo scoprendo tantissimi posti nei dintorni davvero interessanti e piacevoli da frequentare e ogni volta è il turno di qualcosa di nuovo. Per di più, essendo la zona della Lunigiana vicinissima al confine, si può scegliere se rimanere in Toscana o spostarsi verso la Liguria e devo dire che spesso e volentieri scegliamo la seconda opzione piuttosto che avventurarci nella zona-un-pò-troppo-piena-di-figli-di-papà di Forte e Viareggio.
Sabato sera ad esempio siamo andati a cena a Sarzana -non per la prima volta dato che è una delle mie mete vicine preferite- e dopo aver provato un ristorantino niente male (peccato per l’attesa..più di un quarto d’ora per sedersi nonostante la prenotazione e più di un’ora prima della prima portata) ci siamo incamminati per una passeggiata con l’obiettivo di digerire e appena svoltato l’angolo a sinistra chi ti trovo? Un negozio a cui puntavo da mesi e mesi e in cui sarei voluta andare ogni volta ma non ce n’era mai stata la possibilità. Si tratta di GGlamour trovato per caso su Instagram, fa parte di qella cerchi di negozi che adotttano la nuova frontiera di compravendita sul web tramite l’utilizzo di un numero telefonico con cui comunicare su uazzap e le foto sull’app più famosa.
Ho già provato questo genere di acquisti e non ne sono mai rimasta delusa (un esempio è Le Privilege, un’altra chicca da non perdersi situata in Campania nei pressi di Pompei quindi se ancora non la followate correte ai ripari e cercate subito questo piccolo shop!) ma stavolta ero così incuriosita trovandosi vicino a una delle mete ricorrenti del weekend che volevo necessariamente recarmici di persona..e neanche a farlo apposta eravamo a due passi da lui! Così non ho potuto lasciarmi sfuggire l’occasione e nonostante avessimo gia superato di un quarto d’ora abbondante la chiusura prevista, la ragazza è stata gentilissima ad averci concesso di entrare e indovinate un pò? Non ha assolutamente deluso le mie aspettative..anzi..in un quarto d’ora sono riuscita ad adocchiare tutti i pezzi vincenti, provarli e portarmeli a casa -uno dei miei migliori record- e devo dire poi che se c’è una cosa che amo più dello shopping online è senza dubbio lo shopping serale quindi sembrava tutto ancora più semplice e bello!
Comunque, se siete curiosi di vedere cosa ho comprato, per ora posso mostrarvi qualche pezzo tramite foto trovate online sui loro social, e prima o poi le indosserò per voi!
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Questo meraviglioso completo monostampa composto da pantaloncino e crop shirt in un neoprene più leggero di quello che siamo abituati a vedere nei negozi stile muta subacquea. Bellissimo assieme ma molto carino anche spezzato!

Una carinissima canotta completamente ricoperta di paillettes argento opaco che mi ha conquistata non appena entrata. Super versatile, super carina sia in un outfit elegante sia in qualcosa di più easy.
Oltre a questi dei favolosi pantapalazzo di cui però non possiedo foto quindi dovrete necessariamente aspettare di vederli indosso a me!

Nel frattempo però vi mostro con orgoglio il mio look di sabato sera di cui sono mooolto soddisfatta!

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Avrete riconosciuto i sandali che vi avevo fatto vedere in qualche post fa..indubbiamente uno dei migliori acquisti con i saldi..non c’è niente che non mi piaccia di loro!
Oltre ad essere molto comodi stanno benissimo con l’abbronzatura delle mie gambe (si, odiatemi ma sono nerissima) e danno quel tocco di colore che non guasta, soprattutto quando il resto dell’outfit è un total black ma per questa tutina non potevo scegliere nessun altro colore che le desse giustizia allo stesso modo e tralasciando il solito problema pipì che si ripete ogni volta che indosso qualsiasi tuta, vado matta anche per lei!

Can you feel the summer?

v e n t i d u e g i o r n i a l l e f e r i e.

Ho deciso che ogni post che farò fino alla mia partenza inizierà in questo modo, così da condividere con voi la mia angoscia e disperazione pre-volo-di-andata-milano-catania.
Quindi, ricapitolando. Siamo esattamente alla metà di luglio, è un bellissimo venerdi in cui vorrei essere ovunque tranne che qui ma alla fine grazie gesù anche questa settimana è finita e un weekend al mare sta per arrivare, ha finalmente finito di diluviare e fare le tempeste estive che mi lavano mentre rientro a casa da lavoro e dopo mesi mi fanno sentire freddo, mi sono ovviamente raffreddata per colpa di questo clima ballerino e del mio ragazzo che non contento dell’aria fresca che entra dalla finestra decide di accendere anche il ventilatore, e la mia nipotina sta crescendo bellissima e sanissima e non vedo l’ora di vederla e finalmente prenderla in braccio e spupazzarmela tutta.

Riguardo le foto dello scorso weekend e le mie chiappe al mare, oltre ad aver creato scalpore su instagram, mi fanno venir voglia di un tuffo nell’oceano senza mai ritorno.
Fortunatamente però le giornate qui stanno passando decentemente, tra momenti di relax, giornate lavorative finalmente tranquille, qualche click qua e là per acquisti online –silosononpossofarneameno-, persone impazzite per Pokemon Go e appuntamenti fissi di cene fuori al giovedì sera.
Per questo oggi vi parlerò di due posti provati settimana scorsa e ieri, in cui premevo per andare da mesi e finalmente ce l’ho fatta!
Il primo è ITASHI “la cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese.”
E’ così che loro stessi si definiscono e la particolarità di questo posto è di aver reinventato il famosissimo Temaki giapponese (il cono di riso avvolto nell’alga, per chi non è esperto) ricreando la copertura d’alga con un’impasto a base di farina di manitoba e farina di cereali e sostituendo il riso con materie di prima qualità italiana che variano da carne a pesce a verdure..insomma, una vera prelibatezza per il palato per chi, come me, non è amante della cucina nipponica. Il risultato finale, per darvi un’idea di base, è come mangiare una mini piadina farcita con le primizie italiane. E’ possibile scegliere gli itamaki singoli -si chiamano così proprio per richiamare il posto- oppure optare per dei menù di 5 coni già selezionati per voi dai ristoratori a base di carne o di pesce (per entrambi due crudi più due cotti), e uno  di parmigiana di melanzane.

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Noi abbiamo scelto il menù di carne che conteneva, nell’ordine :
Itamaki con salame, tartare di fassona, carpaccio, nduja e infine, parmigiana.
Io ho mangiato i cotti non essendo amante della carne cruda ma ho dovuto necessariamente assaggiare la tartare di fassona e posso garantirvi che era eccezionale.
Inoltre ci sono anche 4 scelte dessert non male e per gli amanti del cioccolato consiglio il Bueno, ripieno di cioccolato bianco e pezzi di kinder bueno..un’esplosione di grassi saturi ma una meraviglia per il palato. Dovrò sicuramente tornare per provare altri già adocchiati e soprattutto perchè spero di trovare  l’itamaki strudel che l’altra volta era finito.
Qui il link se volete dare un’occhiata alle loro proposte : http://www.itashi.it/ e se siete di Milano correte in via Muratori a provare questa meraviglia e a conoscere i proprietari del locale, gentilissimi e super disponibili ;)!

Ieri invece è stato il turno di Maido, conosciutissimo ristorantino street food giapponese in via Savona. Magari il nome non vi dice nulla ma per tutti quelli nati negli anni 80 come me basterà dare un solo indizio : Kiss me Licia. Ecco, non si tratta di Cristina D’Avena ma, avete presente Marrabbio, il papà di Licia, che continuava a spadellare tutto il giorno quelle cose simili all’omelette di cui Giuliano andava pazzo?
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In quest’angolo nipponico tra le vie della moda milanese lo potete scoprire! Si tratta degli Okonomiyaki, il più popolare piatto street-food di Osaka (un pò tipo i supplì a Roma, gli arancini in Sicilia e gli arrosticini in Abruzzo, per capirci) e non è altro che una frittella salata preparata su una piastra su cui vengono cucinate fettine di foglie di cavolo, farina e uova e a cui poi, a seconda dei gusti, vengono aggiunti ingredienti come carne, formaggio e gamberi.
Ma il menù di Maido, per fortuna degli stomaci problematici come il mio, non offre solo questo..anzi! Qui si possono assaggiare le più tipiche prelibatezze giapponesi che abbiamo visto in qualsiasi cartone animato variando dagli Onighiri -quei triangoloni a base di riso con alga annessa che sembrano l’acconciatura di lady gaga nella sua copertina di The Fame Monster- i più comuni Noodles, e una rivisitazione dell’hamburger in chiave giapponese con il riso al posto del pane e un ripieno a scelta fra pollo e manzo, ed essendo io una delle persone più curiose degli ultimi anni, ho dovuto necessariamente provare lui!

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Eccolo qui, in tutto il suo splendore. Particolare, buono ma leggermente attoppante per colpa di tutto quel riso. Anche stavolta non c’era il dolce che avevo scelto (ma che sfiga ho?) quindi sarò costretta a tornare anche qui e provare qualcos’altro.

Ne approfitto per condividere con voi anche uno scatto in cui indosso uno dei capi acquistati durante i saldi e anche se ve l’avevo già mostrato, ci tengo a farvi vedere come l’ho abbinato!

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Ovviamente si tratta della t-shirt a rete che ho portato a casa alla modica cifra di 8 euro durante quel sabato di follia e afa. L’ho abbinata con uno shorts argento (con dettagli laterali in rete) di Asos, un crop top di Bershka (giusto per non andare in giro propriamente nuda), e dei sandali di H&M datati ormai due anni ma sempre molto fighi con stringhe bianche. Che ne dite?

Ma soprattutto..vi ho fatto venire un pò di acquolina in bocca visto che siamo anche vicini all’ora di pranzo? 😉

Buon weekend a tutti!

Something about love

v e n t o t t o g i o r n i a l l e f e r i e.

E’ tornato l’ennesimo lunedi dell’anno -ma solo il secondo di luglio-, fuori ci sono mille gradi, sudo stando ferma, ma sono reduce da una settimana meravigliosa e un weekend davvero speciale e vi dirò che sicuramente preferirei essere da un’altra parte, ma ho l’umore talmente alto che nemmeno questo lunedi mi sconfiggerà.
Premetto che avrei voluto mostrarvi qualcuno dei miei acquisti indossati già venerdi in qualche post, peccato che l’emicrania fulminante mi abbia costretto a letto e giuro che non vedo l’ora di annientare questi maledetti denti del jujitsu che mi stanno facendo vedere quotidianamente le stelle entrandomi con dolori atomici nel cervello.
Ma dato che ora sono qui vi faccio vedere quant’è bello il vestito che ho acquistato sul sito sheabbigliamento di cui vi ho parlato nei post precedenti, l’ho abbinato a una cintura vintage di mamma stile Versace e ai miei favourite sandali flat h&m e senza accorgermene mi sono trasformata in una dea greca dei giorni nostri riscuotendo un successo pazzesco in ufficio tra colleghe che continuavano a farmi i complimenti per il mio abito e onestamente..come dar loro torto?

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Sarà che è metà luglio e che tra un pò me ne posso andare finalmente in Sicilia, sarà che sono stata al mare questo sabato e ci torno fra 6 giorni, sarà che guardo in avanti e mi sembra andare tutto per il verso giusto, sarà che ho provato posti nuovi e belli dove mangiare, sarà che nonostante afa e stanchezza sto bene, sarà che Roma mette sempre di buon’umore, sarà che ho te vicino o forse sarà perchè, e finalmente posso dirlo, sono diventata per la quarta volta zia di una bambina meravigliosa che il mondo sembra sorridermi ininterrottamente?
E’ la notizia che tanto avrei voluto dirvi a dicembre ma che ho sempre dovuto tenere per me per volontà di mio fratello ma ora posso davvero urlare al mondo intero che ho aspettato questo momento da una vita, che vedervi guardare con gli occhi pieni d’amore quel fagottino mi ha creato più nodi in gola di quando sei ubriaco e devi vomitare.

Benvenuta Ludovica, sei bellissima.La zia ti vuole un bene infinito da quando singhiozzavi nella pancia della mamma e ora che ti ho visto te ne voglio ancora di più.
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WELCOME JULY

Ciao primo luglio, non sai quanto ti ho aspettato! Ti desidero da mesi e finalmente sei qui, col tuo caldo -giustamente- prepotente, e ci accogli con un venerdi di sole pronto a tramutarsi in un paio di ore in uno dei tanti weekend che mi separa dalle mie tanto attese e desiderate ferie.
Ma dato che devo aspettare ancora 37 giorni per partire -e scriverlo è ancora di più un colpo al cuore- nel frattempo mi accontento di queste giornate e ahimè anche di questa città. In fondo il tempo scorre tra una partita dell’Italia, giornate a lavoro che passano con uno schiocco di dita, shooting interminabili e immense voglie di mare, Gardaland, shopping e quant’altro. E a proposito di shopping, mi è quasi parso di capire che i saldi a Milano non iniziano domani e già mi stanno roteando parecchio dato che mi ero fatta un piano infallibile nella testa: unghie al mattino, shopping e gelato al pomeriggio, quindi se qualcuno di voi sa qualcosa a riguardo è gentilmente pregato di riferirmelo all’istante!
Soprattutto dal momento in cui oggi mi aspetta un allenamento intenso a cui farò fatica a sopravvivere visto che la scorsa settimana ho saltato essendo a un passo molto vicino dalla morte..quindi direi che la giornata di domani è più che meritata!

Comunque, mentre rimango in attesa di una conferma, continuo a comprare online e riempire le wishlist di prodotti, sia per me che per lui (anzi, quasi di più per lui), sognando grandi look scontati. Ovviamente il mio punto di riferimento rimane sempre Asos ma ultimamente sto scoprendo nuovi siti di negozietti scovati su Instagram niente male!
E proprio ieri infatti ho approfittato dello sconto del 30% dal sito di “Sheabbigliamento”, un negozio che si trova a Pompei e che è pieno zeppo di pezzi carini ed economici.
Avevo già avuto modo di comprare qualcosa da loro (e come te sbagli?) e dopo la prima esperienza ho continuato imperterrita. Ieri è stato il turno di questi 3 pezzi che vi mostrerò prossimamente in foto e si tratta di un pantalone-culotte con spacchi, un top intrecciato e un abito lungo plissettato color mattone davvero pazzesco e non vedo l’ora mi arrivi tutto!!
Passerò questo weekend di non mare a sperare nel bel tempo domenica così da poter almeno passare una bella giornata in piscina e nel frattempo mi riguardo le foto della scorsa settimana trattenendo a stento una lacrimuccia MA ne approfitto per mostrarvi il mio look di sabato scorso per andare a mangiare una cosa fuori con amici.

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Tralasciando il primo scatto semi romanti/bucolico fatto proprio davanti alla porta di casa e soprattutto non facendo caso al fatto che il mio sguardo è sempre e solo rivolto verso il basso, dovevo necessariamente mostrarvi un mio vecchio acquisto -sempre firmato Asos, per l’appunto- ovvero questa tutina rossa che adoro. Ho scoperto di amare davvero alla follia le tute se non fosse la loro scomodità quando devo andare in bagno..e io vado a far pipì ogni battito di ciglia quindi potete immaginare!

Devo dirvelo, mi è arrivata ora la notizia che domani inizieranno i saldi quindi sarà ancora più facile digerire il mio weekend in città..

A risentirci!:D