IS IT ALMOST JUNE?

Quando ti fermi a pensare e realizzi che è il 22 maggio e un anno fa eri a Ibiza a goderti il primo mare, il primo sole -e perchè no anche la prima ustione- mentre ora devo aspettare questo weekend per un miraggio d’acqua e anche un accenno di abbronzatura ma alla fine mancano 9 giorni a giugno e il mondo diventa improvvisamente più bello.

Sono in astinenza da shopping ma il mio cambio di stagione è in corso dati i 30 gradi che sono emersi sto weekend ed è come se lo stessi facendo! Presente quella sensazione di ritrovare vestiti estivi magari comprati a settembre e che non hai avuto il tempo di indossare e ricicciano fuori mentre ravani tra scatoloni e buste? Cioè, alla fine, non è come aver fatto compere? Che poi, anche se non avessero il cartellino, dopo 12 mesi chiusi da qualche parte e lontani dagli occhi e dal cuore è categorico che ogni persona li abbia rimossi da qualsiasi parte del cervello per far spazio a tutti gli altri acquistati nel frattempo –e nel mio caso giuro che non sono pochi-.
E poi gli armadi non sono mai abbastanza grandi per contenere tutto, le scarpiere idem e così anche le cabine armadio e potrei andare avanti per ore e ore.

E a proposito di shopping che non faccio, c’è in realtà parecchio che vorrei mostrarvi ma non ho tempo/modo di fare foto e quindi ne ho approfittato in settimana, con location chioschetto accanto l’ufficio non appena è uscito fuori il caldo.
Uno dei miei ultimi acquisti tramite Instagram abbinato alla perfezione (si me lo dico da sola) a una delle mie creazioni realizzate tramite l’aiuto della mia sarta di fiducia quest’inverno ma che non sono riuscita a mettere fino ad ora dato che non ci sono più le mezze stagioni.

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T-shirt: Treetrentatre
Shorts: by Me

HOW EACH MONDAY SHOULD BE LIKE

Dopo un weekend di temperature che tornavano a sfiorare quelle estive, che ti permettevano di accantonare maglioni-bomber-calze-pantaloni pesanti, siamo tornati al grigio, al freddo (anzi, al gelo polare) e alla pioggia e quindi da Aprile e le uova di Pasqua siamo chiaramente retrocessi a Novembre e non mi stupirei se mi offrissero un panettone.
Avevo già fatto il cambio di stagione portando tutte le cose pesanti a Roma e ora mi ritrovo con pochi maglioni e felpe che non mi garantiscono sicuro il caldo di cui il mio corpo necessita right here right now e soprattutto avevo sottovalutato le temperature della mia meta di questo ennesimo ponte di Aprile. Volete sapere dove andrò?

Vi do degli indizi:
– il suo popolo è odioso
– è famosa per una torre
– inizia per P
– potrei non tornare viva

Se non fosse per l’ultimo indizio vi avrei depistato con un’eleganza innata facendovi credere di andare a Pisa..e invece no! Dopo ben 10 anni si torna nella città dell’ammmore, bonjour Paris ❤
Nonostante gli attentati e le previsioni non proprio ottimali non vedo l’ora di tornare nella capitale dell’haute couture, della rive gauche, dei macarons e dei formaggi puzzosi.
Ma vi parlerò dell’incanto e della magia di Parigi solo la prossima settimana dopo averla visitata in lungo e in largo e aver camminato come dei forsennati.
Ora invece, col suono della pioggia che batte sul tetto più forte di come battono le mie dita sui tasti, mi consolerò mostrandovi degli scatti fatti lunedì a Lerici, che si ricollegano al titolo del mio post : Come ogni lunedì dovrebbe essere.
E ce l’ha mostrato proprio Aprile regalandoci emozioni intense, facendo cadere ben 2 lunedi di fila, accompagnati da quello di festa del 1° Maggio, lontani dal lavoro e da ogni pensiero negativo. I primi due li ho passati al mare e il prossimo sarò in una delle capitali più belle d’Europa, che fatica!

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T-shirt: Zara

WELCOME APRIL!

E’ finito Marzo, è iniziato il Fuorisalone e come ogni anno Milano per non farsi parlare dietro è in completa rivoluzione per la settimana del design. Allestimenti, eventi, deejay-set, tutti amici di tutti, grandi saluti e grandi bevute.
Peccato però che io sia intollerante alle persone durante la design week come ogni cosa che riguarda eventi organizzati per settimane di tanta falsità e poca notorietà quindi mi riprometto di rimanere estranea a tutto ciò se non per l’aperitivo organizzato ieri dalla mia azienda per Wallpaper e La Double J.

Ma parlando di cose serie.
Come tutti sappiamo dato che sto rompendo da inizio Marzo con questo discorso, la scorsa settimana è stata la settimana del MIO compleanno.
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Giovedi sono arrivati i fatidici 28, che non so se accusare o ignorare.
Sono arrivati gli auguri di tutti, anche di chi non mi sarei mai aspettata.
Sono arrivati pensieri, regali bellissimi e ovviamente kili in più (che fai, non mangi ogni tipo di dolce per festeggiare?).
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E poi, dopo aver passato 24 ore incantevoli, ne sono seguite altrettante di nervoso, rotture di palle, impicci e imbrogli e sonno, tanto sonno.
Si da il caso che mi sia dovuta svegliare all’alba per andare in ospedale e aver speso la bellezza di 120 euro entro le 9 del mattino -gran bel regalo di compleanno no?- e come se non bastassero queste ore di agonia post risveglio aggiungiamoci pure che è stata una delle giornate più stancanti e snervanti lavorativamente parlando e non vedevo l’ora delle 18.30 di venerdi per potermi finalmente lasciare lo stress alle spalle e affrontare il primo weekend di aprile.
Fortunatamente sabato è stata ancora una di quelle giornate in cui ti svegli tardi col sole che filtra dalla finestra, passeggi godendoti ogni singolo istante di relax con la previsione di mangiare una bella brioche ripiena nella gelateria che tanto ti ricorda l’estate, il mare e la tua Sicilia finchè, come va di moda ormai da un pò di settimane a questa parte, si scatena il diluvio universale.
Ma va bene così, cerchi di non pensare nemmeno a quello pur di non farti tornare il nervoso ma in un attimo è già domenica e quindi l’unica cosa che rimane è fare shopping per sollevarti il morale perchè un’altra settimana lunga ti aspetta e non c’è niente di positivo nell’aspettare ancora prima delle vacanze di Pasqua.

COMFY SUNDAY

Non so come ma siamo arrivati all’ultima settimana di Marzo.
Il mio compleanno si avvicina incutendomi una cifra di angoscia e facendomi gia percepire le prime rughe di decadenza verso i 30 ma al tempo stesso si avvicina anche Pasqua e io non vedo l’ora di poter finalmente partire e mettere piede a casa, nell’unica e sola.

So che sono stata un pò latitante ultimamente ma ogni volta che mi riprometto di scrivere un post, subentrano centomila complicazioni, urgenze o come piace tanto chiamarle PRIORITA’ e io non ho nemmeno il tempo di respirare, figuriamoci di sedermi davanti a un computer. Per di più aggiungiamoci che l’arrivo della primavera invece che scatenarmi gli ormoni mi ha solo provocato un grande disagio, un enorme sonno e una stanchezza a cui non posso porre rimedio e diventa tutto molto facile da capire: mi passa la fantasia.

Oggi però, a ridosso della fine del mio mese preferito, mi sento in dovere di spendere un paio di parole su quello che è successo nelle ultime settimane.
Scazzi e imprecazioni varie le mie giornate sono andate avanti nella solita routine, con l’aggiunta che il mio stomaco è tornato a farsi vivo causa nervoso/stress, che ho comprato un sacco di cose dal mio amato Zara, che stiamo organizzando un viaggione per Dicembre, che non vedo l’ora di andare dal parrucchiere per dare una sistemata ai miei capelli di ormai cinque colori differenti, che la scorsa settimana ho visto lo spettacolo di Conti, Pieraccioni e Panariello e ho rischiato una paresi facciale causa troppe risate, che sto improvvisando countdown con termini sempre più lunghi, che vorrei acquistare centomila cose e invece devo solo che tenermi i soldi in tasca. E poi è successo che sabato, dovendo usufruire di un buono regalo del mio compleanno dell’anno scorso, per la prima volta nella mia vita ho fatto un massaggio da QC terme. Inutile dire che mentre cercavo di non pensare a nulla e rilassarmi contemporaneamente stavo perdendo le staffe perchè venivo cosparsa di olio che nemmeno un arrosto, ma salamoia a parte è stata un’esperienza divina e mi sono ripromessa che dovrò usufruire più spesso delle terme per evadere allo stress cittadino.
E come ultima news posso dirvi che ieri, dopo due anni, ho finalmente ottenuto il mio balcone. E’ arrivata così quando meno me l’aspettavo, la decisione da parte sua di dirmi “Andiamo a comprare le piante che sistemo i vasi in balcone” e io non ho potuto far altro che acconsentire e correre con lui dal vivaio, dando il mio contributo scegliendo le piante dai fiori che mi ispiravano di più. Presente però quando la domenica ti alzi tardi, vorresti fare tutto tranne che uscire e anzi, passare la giornata a poltrire sul divano in pigiama spaccandoti di tv? Ecco, ieri era una di quelle domeniche. Fatto sta però che uscire in pigiama non è etico ed ecco perchè sono felice di dirvi che ho potuto sfruttare il migliore acquisto degli ultimi mesi, LA TUTA. Già lo so che chi mi conosce starà sbarrando gli occhi davanti allo schermo nel leggere che io sia uscita in tuta o soprattutto che io ne abbia comprata una ma qui lo dico e qui lo nego, la stavo cercando da tantissimo tempo fin quando, un mesetto fa all’incirca, Mr. Zara ha decido di esporre proprio il modello che avrei voluto nel mio armadio e così è stata acquistata all’istante, senza ripensamenti, senza se e senza ma.

Devo dire che ieri non è stata la prima volta che l’ho indossata ma rispetto alle altre occasioni, sono stata davvero contenta dell’abbinamento comfortable ma allo stesso tempo cool che sono riuscita a creare e così mi sono fatta immortalare tutta fiera del mio outfit e dei miei codini palline alla topolino mentre stavo gelando tra le folate di vento in porta genova.

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Bomber: Pimkie
T-shirt and Trousers: Zara

WONDERWOMAN JACKET

Storie di lunedì -stranamente- migliori di un venerdì.
E’ iniziata una nuova settimana, fortunatamente l’ultima di febbraio che coincide con la prima di Marzo, il mio mese.
L’arrivo della primavera, del mio compleanno, del countdown verso l’estate che si accorcia clamorosamente, dell’avvicinarsi dei weekend fuori, dei primi caldi, delle giacche di pelle che poi diventano di jeans, del rosa degli alberi in fiori, dei gelati e degli ormoni in subbuglio. Cos’altro devo aggiungere per descrivere Marzo dato che mi si illuminano gli occhi solo a pronunciarlo?

Fortuna vuole però che ogni tanto la gioia è dalla nostra parte e quindi sporadicamente le belle giornate appaiono, il sole è dei nostri e il cielo azzurro anche e io mi sveglio col sorriso a 32 denti e una voglia irrefrenabile di passare le mie giornate fuori, finchè non fa buio, a camminare vedere e fare cose. La realtà dei fatti è che questo è possibile solo in concomitanza del weekend sennò le mie uniche ore di luce le vedo al mattino, nelle pause sigaretta e a pranzo e questo è davvero uno spreco per tutti quelli che soffrono di meteorologia come me per cui faccio un appello : capi di tutte le aziende, concedeteci delle ore di libertà per assaporare quello che accade attorno a noi invece di rinchiuderci fra le mura di un ufficio!

Detto ciò, ho dovuto necessariamente approfittare della giornata di sabato e, dopo un primo episodio che mi ha fatto davvero sclerare l’impossibile, mi sono armata di pazienza e ho girato per Milano facendomi baciare dal sole e mostrando al mondo le mie nuove scarpe (che mi hanno sfasciato i mignoli, ma sono dettagli), ho camminato per le vie del centro, anche le piu nascoste, sono tornata al castello dopo secoli, ho mangiato un panzerotto buonissimo e tra tutto questo sono anche riuscita a fare un pò di foto e un pò di shopping 😀 Avevo adocchiato troppi pezzi che mi piacevano e ovviamente non ho potuto resistere alla tentazione dopo averli provati, di portarli a casa con me.
Ah, Gruppo Inditex, se non ci fossi tu!

E mentre sono qui a fantasticare su tutti i pezzi che hanno sfilato durante la settimana e a ricevere enormi complimenti sul dolce che ho fatto ieri, vi mostro gli scatti fatti sabato!
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Leather Jacket: Zara
Belt: Asos
Shoes: Asos

WALKING AROUND MILAN

E’ un  giovedì strano, in uno studio desolato, in una Milano coperta e grigia.
E’ passata una settimana dal mio ultimo post lo so, ma quando sei sopraffatta dagli impegni, dai weekend fuori porta, dal sonno e dalle emozioni diventa complicatissimo buttare due parole su un foglio bianco.
Sono ancora sconvolta dal finale di Split, su cui avevo davvero grandissime aspettative e che come ogni volta che entro al cinema carica a pallettoni per un film finisco per uscirne stradelusa, ma almeno gli ho lasciato solo due euro –grazie mercoledi– e ne ho approfittato per mangiare un kg di pop corn.
Sono ancora più sconvolta dalla notizia ricevuta ieri nel tardo pomeriggio e mi sto scervellando per capire che fine ha fatto uno dei miei bracciali preferiti che tengo sempre al polso e che mi sono accorta solo ieri sera di non aver più. -questo lascia intendere quanto io sia sul pezzo ultimamente-
Sono reduce da un weekend intensissimo, di sorprese -che mo però basta davero- di compleanni e di cibo. Finalmente sono tornata a casa, a farmi avvolgere dal calore della mia città e da quello degli abbracci di tutti coloro che mi circondavano.
Ho passato due giorni interi a spupazzare quell’amore di nipotina che mi ritrovo e a riempire il cuore d’amore cercando di non pensare a tutto il resto che mi circonda.

Ora sono qui a contare i giorni che mi separano dal prossimo viaggio, a monitorare il mio pacco di Asos che è su qualche camion rosso BRT verso casa mia, a mangiare fragole fuori stagione, a vedere l’esibizione della Gaga al Super Bowl, a fremere per la seconda stagione di Stranger Things e desiderare che arrivi velocemente sabato per rivedere amici che non vedo da tanto, mangiare una pizza come si comanda e fare un bel giro in centro per provare finalmente Frankly: Un Bubble tea and coffee che dopo anni di sogni per Starbucks & friends riesce ad arrivare in Italia facendoci sentire tutti un po piu whatsamericanguys.

Ma dato che manca ancora un giorno e mezzo a tutto questo, mi rifaccio gli occhi guardando le novità di Zara e vi lascio con degli scatti fatti una decina di giorni fa, in pieno mercatino del vintage dei navigli in una domenica di sole.

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A PROMISE IS A PROMISE

Direi che come prima settimana di lavoro post ferie poteva andare peggio, considerando che siamo già a venerdi, si intravede un pò di sole dopo due se non tre giorni di nuvoloni e gelo polare, sto facendo casting con modelli scelti da me da stamattina ed è venerdì!
L’ho già detto? Fa niente, lo ripeto.

Le temperature sono bassiiissime ma questo non mi ha impedito di riprendere in mano la mia linea tornando a yoga, in palestra e il Fittea è una manna dal cielo dato che mi aiuta a scaldarmi in queste mattinate in cui l’ufficio è un grande freezer.
Stamattina era tutto ghiacciato e sembrava di stare dentro Frozen, tant’è che mi aspettavo Elsa o Anna che sbucavano dal nulla a cantare let it snow e questo ha portato a fare 100mila scatti alle foglie d’acqua che erano davvero uno spettacolo unico e raro. Un pò meno bello il dover camminare come se stessi pestando degli spilli a un passo ogni quarto d’ora per paura di fare il secondo botto dell’anno.

Ma bando alle ciance, mi sento in dovere di fare una premessa riguardo al mio post di oggi. Si dice che ogni promessa sia un debito e io di certo di fronte a certe cose non mi tiro indietro per cui, nonostante non mi senta super confident in questi panni, l’ ho promesso e lo faccio. Come vi accennavo tempo fa in un post in cui descrivevo il mio lavoro, tra i brand che seguo c’è New Balance. 
“Fighissimo” penseranno alcuni.
“Che schifo” penso io.
Sarà che le ricollego agli anni in cui andavo alle medie, sarà che non sono una particolare amante delle sneakers se non di quei pochi modelli che mi piacciono da una vita, sarà che ormai mi fanno venire la nausea visto che sono ai piedi di mezzo mondo, ma a me le New Balance fanno cagare, punto. E proprio affrontando questo discorso durante la cena aziendale mentre l’alcool ricircolava nelle mie vene dopo anni, il buon Ernia mi ha portato a fare un accordo approfittandosi del fatto che fossi alticcia (Dario ti perdono non ti preoccupare) e ovvero “Io ti regalo un paio di NB ma tu ti fai fare le foto e le posti su tutti i social”. Il giorno dopo avevo la conferma d’ordine e la settimana dopo le ho ricevute QUINDI come ogni buon accordo che si rispetti, dopo che lui ha fatto il suo, io ho fatto il mio. E tadà! Di seguito degli scatti che testimoniano la mia uscita di casa con queste chiccherie che mi hanno riempito i piedi di vesciche!

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Here Again

E quindi oggi è il peggior lunedì ever?
Mh, si. Un anno fa dicevo praticamente le stesse cose quindi mi fa piacere sapere che nonostante il tempo passi io sono sempre la solita lamentona.
L’anno nuovo è iniziato da 9 giorni e dopo l’influenza ho ben deciso di continuare le mie sciagure con un bel volo per terra che mi ha causato gli ennesimi mali tant’è che il mio braccio è ancora dolorante, fa un freddo spaziale e anche se fuori il sole è bellissimo c’è il rischio di rimanere ibernati a ogni passo che si fa all’aria aperta.

Oggi si ricomincia la solita routine e dobbiamo rassegnarci all’idea che chissà quando saranno le prossime vacanze lunghe per cui accontentiamoci di tutti i weekend futuri in cui potremo permetterci un pò di svago. E proprio oggi dico un grande SI al ritorno della mia messa in forma. Dopo aver ingurgitato kg e kg di cibo durante le vacanze mangiando ininterrottamente a ogni ora senza rendermi conto delle calorie e grassi che stavo assumendo, questa settimana si torna al rigore alimentare, agli allenamenti e a tutto il contorno che in teoria evita la mia evoluzione fisica in ippopotamo. Ho ricominciato il mio mese detox con Fittea e detto ciò spero solo di rimettermi in sesto prima che sia troppo tardi (bello dirlo con a casa un milione di cioccolato trovato nelle calze della befana :D)

In tutto ciò, però, devo ammettere che una nota positiva nella scorsa settimana c’è stata. Ebbene si, l’evento mondiale più atteso dopo la notte degli Oscar..i saldi!
E strano ma vero, rispetto allo scorso inverno, stavolta sono riuscita a trovare davvero un sacco di cose che avevo adocchiato a prezzo pieno/molto tempo fa con degli buoni sconti e non potevo chiedere di meglio, devo dirlo. Man mano vi farò vedere tutto quello che ho acquistato ma intanto vi lascio con una piccola anteprima di un pezzo di Zara (che ho ovviamente svaligiato) che per l’appunto era uno di quelli tanto desiderati!

Questi scatti appartengono al post caduta quindi la mia espressione non è delle migliori, perdonatemi!img_0364img_0365

WELCOME 2017

E niente, l’anno nuovo e’ iniziato da 3 giorni e io l’ho inaugurato con una bella influenza intestinale accompagnata da un 38 di febbre il tutto sviluppatosi in macchina mentre rientravo a casa dal weekend di Capodanno.
Lo stomaco e’ ancora provato, gli occhi bruciano e gli starnuti si sprecano, se questo inizio porta con se la previsione di come andra’ quest’anno la vedo grigia..lo so, si sa che il 17 porta male, ma cazzo non pensavo a tal punto!

Comunque, dato che nonostante i miei malanni fuori c’e’ una giornata a dir poco splendida e il sole che entra dalle finestre mi rende propositiva, mi sento di star qui a elencare quello che mi sono lasciata alle spalle con l’anno passato e fare delle previsioni su quello appena iniziato, sperando sempre in meglio.

Dunque, cosa dire del 2016?
Si e’ portato via 3\4 dei grandi nomi internazionali che a dirla tutta non se lo meritavano, ha scatenato terremoti a non finire distruggendo fin troppe cittadine italiane e come se non bastasse e’ stato l’anno in cui l’isis non s’e’ potuta da un freno con i suoi cazzo di attentati.
A vederla cosi sembrerebbe un bell’anno di merda ma tutto sommato, se lo vediamo nel piccolo di ognuno di noi, qualcosa di buono l’ha portato.
Io ho visitato citta’ mai viste prima d’ora, ho compiuto degli apparentemente inutili 27 anni, ho intensificato i rapporti con alcune persone e lasciato correre cose che non credevo sarei mai riuscita a lasciarmi alle spalle, ho visto film bellissimi e scoperto serie tv fighissime, ho dovuto salutare mio cugino con la speranza di rivederlo presto, ho avuto l’ennesima conferma di avere le palle ed essere una cazzuta. Quest’anno mi ha fatto diventare di nuovo zia regalandomi la quarta nipotina, una pallettina amorosa. Mi ha portato una nuova collaborazione (grazie pepite!), delle creazioni e una rivincita personale. Mi ha portato dei nuovi tatuaggi, un’estate che mi ha fatto scoprire dei posti nuovi e bellissimi e il tutto sempre con te. Te che mi fai incazzare, sorridere, ridere, gioire e allo stesso tempo andar fuori di testa ma che sei l’unica persona che anno dopo anno non vorrei mai lasciare fuori dalla mia vita e con cui il brindisi di mezzanotte e’ sempre piu’ bello ❤

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Ok, e ora aspettiamo i saldi. yeeee

 

Elliphant Bag

-2 giorni alla Vigilia, cazzo si!

Sembrava non arrivare mai e invece eccolo qui, il giorno della partenza per le vacanze di Natale! Anche se stamattina a stento trovavo la strada per raggiungere gli studi -dato che “No ma a Milano la nebbia non c’è da un sacco” e poi ti trovi li a camminare per inerzia perchè ormai conosci la strada a memoria ma non vedi aldilà del tuo naso- e fa molto freddo la gioia mi attraversa le vene perchè finalmente, si, finalmente, è quel momento dell’anno! Io sono più felice, tutti sono più felici -grinch a parte, ma come fate?- e il mondo dovrebbe riempirsi di bontà anche se non sempre è così perchè di persone cattive, ma cattive davvero, al mondo ce n’è eccome.
Arriva il momento in cui inizi a mangiare a mezzogiorno e finisci due giorni dopo e le ore passano tra mandarini pandori e panettoni come se piovessero e amore è la parola d’ordine.
Un anno fa ero qui a vantarmi di aver fatto la foto con GioSada e anche se è passato già un anno rivedere quella foto fa sempre un certo effetto e purtroppo mi spiace di non essere entusiasta in egual modo per i vincitori di questo XF16 (io sono team Rochelle, voi?). E rivedendo i miei post di un anno fa noto che alla fine sono sempre la stessa lunatica, scema, incazzosa, golosa, affettuosa, malata di shopping di sempre.
Proprio a proposito di affetto ieri ho rivisto il mio amore di cugino che non vedevo da agosto e spero di non dover attendere così tanto tempo ancora per poterlo rivedere ma già lo sa che quando meno se lo aspetta imbocco a Lisbona da lui, stay ready honey.

Vi lascio con delle foto scattate domenica, prima di passeggiare per la città e ibernarmi (o probabilmente già ero surgelata ma non me n’ero accorta) in cui vi mostro uno dei regali più amorevoli che mi è stato fatto ever. E’ pur vero che non è stato del tutto spontaneo bensì sotto continue richieste ma ciò non toglie che è bellissimo e io lo adoro ❤
Grazie amore, come farei senza di te?

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Mantella: Frav
Shoes: Zara (riesumate dopo anni!)
Bag: Zara