COLORFUL JULY

Giornate che passano tra una playlist da spiaggia, una rottura di palle dietro l’altra, un pò d’aria di casa, un aperitivo tra colleghi, un rientro a Milano traumatico, un ordine su internet, nuove serie tv e cibo. Tanto/troppo cibo ingiustificato a solo un mese dal mare everyday, e proprio ora che mi trovo a fare due conti mi accorgo che ci vogliono ancora ventiquattro fucking giorni prima di poter salire su un aereo destinazione Sicilia e quel momento sembra non arrivare mai.
Presente quando da bambino desideri l’arrivo del Natale così fortemente per scartare i regali che non stai più nella pelle e ti svegli ogni notte con gli occhi sbarrati pensando sia quella la sera e invece no? Ecco, questa è più o meno lo specchietto della mia vita a luglio mentre aspetto le ferie. Ogni giorno mi sveglio dandomi al massimo ancora un paio di settimane di sbattimenti-lavoro-città e poi prendo il telefono e realizzo che no, manca ancora una cifra di tempo.

Come fare quindi a sopravvivere a questa catastrofe? Le opzioni sono tre, o tanto shopping o tanta pazienza -chenonho-, o tanti weekend fuori.
La prima cerchiamo di soddisfarla finchè si può, la seconda la bypassiamo e sulla terza possiamo discuterne. Sono tornata domenica da Roma dopo aver passato un fine settimana a festeggiare il primo compleanno di Ludo e non riesco ancora a capacitarmi di come si faccia a essere così belle, ingenue, cazzute e permalose a solo 24 mesi di vita.
Quando guardo crescere i miei nipoti ho uno strano senso d gioia e invidia che mi esplode nel cuore, da una parte perchè sono bellissimi e cambiano giorno dopo giorno -mentre io invecchio come se non ci fosse un domani-, dall’altra invidio così tanto la loro ingenuità e la loro innocenza che vorrei anche per un solo secondo essere nei loro panni e sentirmi libera da tutto.
Sta di fatto che lei è la pagnotta più bella del mondo e non posso ancora credere che sia già passato un anno da quando abbiamo ricevuto quel messaggio alle otto del mattino facendoci fare le peggiori corse pur di poterla guardare un attimo e ammirare la sua purezza.

Tornando ad oggi, invece, come promesso post dopo post vi mostro gli acquisti fatti con i saldi e oggi è il turno di questa carinissima maglietta di Bershka, portata a casa alla modica cifra di 7 euro, il che la rende ancora più bella nonostante mi ci possa apparecchiare sopra un pic nic, mentre pantaloncini sono un acquisto datato ma pur sempre vincente targato Zara.IMG_2142IMG_2141

“Sorriso da babba di minchia” olio su tela 2017.

IS IT ALMOST JUNE?

Quando ti fermi a pensare e realizzi che è il 22 maggio e un anno fa eri a Ibiza a goderti il primo mare, il primo sole -e perchè no anche la prima ustione- mentre ora devo aspettare questo weekend per un miraggio d’acqua e anche un accenno di abbronzatura ma alla fine mancano 9 giorni a giugno e il mondo diventa improvvisamente più bello.

Sono in astinenza da shopping ma il mio cambio di stagione è in corso dati i 30 gradi che sono emersi sto weekend ed è come se lo stessi facendo! Presente quella sensazione di ritrovare vestiti estivi magari comprati a settembre e che non hai avuto il tempo di indossare e ricicciano fuori mentre ravani tra scatoloni e buste? Cioè, alla fine, non è come aver fatto compere? Che poi, anche se non avessero il cartellino, dopo 12 mesi chiusi da qualche parte e lontani dagli occhi e dal cuore è categorico che ogni persona li abbia rimossi da qualsiasi parte del cervello per far spazio a tutti gli altri acquistati nel frattempo –e nel mio caso giuro che non sono pochi-.
E poi gli armadi non sono mai abbastanza grandi per contenere tutto, le scarpiere idem e così anche le cabine armadio e potrei andare avanti per ore e ore.

E a proposito di shopping che non faccio, c’è in realtà parecchio che vorrei mostrarvi ma non ho tempo/modo di fare foto e quindi ne ho approfittato in settimana, con location chioschetto accanto l’ufficio non appena è uscito fuori il caldo.
Uno dei miei ultimi acquisti tramite Instagram abbinato alla perfezione (si me lo dico da sola) a una delle mie creazioni realizzate tramite l’aiuto della mia sarta di fiducia quest’inverno ma che non sono riuscita a mettere fino ad ora dato che non ci sono più le mezze stagioni.

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T-shirt: Treetrentatre
Shorts: by Me

COMFY SUNDAY

Non so come ma siamo arrivati all’ultima settimana di Marzo.
Il mio compleanno si avvicina incutendomi una cifra di angoscia e facendomi gia percepire le prime rughe di decadenza verso i 30 ma al tempo stesso si avvicina anche Pasqua e io non vedo l’ora di poter finalmente partire e mettere piede a casa, nell’unica e sola.

So che sono stata un pò latitante ultimamente ma ogni volta che mi riprometto di scrivere un post, subentrano centomila complicazioni, urgenze o come piace tanto chiamarle PRIORITA’ e io non ho nemmeno il tempo di respirare, figuriamoci di sedermi davanti a un computer. Per di più aggiungiamoci che l’arrivo della primavera invece che scatenarmi gli ormoni mi ha solo provocato un grande disagio, un enorme sonno e una stanchezza a cui non posso porre rimedio e diventa tutto molto facile da capire: mi passa la fantasia.

Oggi però, a ridosso della fine del mio mese preferito, mi sento in dovere di spendere un paio di parole su quello che è successo nelle ultime settimane.
Scazzi e imprecazioni varie le mie giornate sono andate avanti nella solita routine, con l’aggiunta che il mio stomaco è tornato a farsi vivo causa nervoso/stress, che ho comprato un sacco di cose dal mio amato Zara, che stiamo organizzando un viaggione per Dicembre, che non vedo l’ora di andare dal parrucchiere per dare una sistemata ai miei capelli di ormai cinque colori differenti, che la scorsa settimana ho visto lo spettacolo di Conti, Pieraccioni e Panariello e ho rischiato una paresi facciale causa troppe risate, che sto improvvisando countdown con termini sempre più lunghi, che vorrei acquistare centomila cose e invece devo solo che tenermi i soldi in tasca. E poi è successo che sabato, dovendo usufruire di un buono regalo del mio compleanno dell’anno scorso, per la prima volta nella mia vita ho fatto un massaggio da QC terme. Inutile dire che mentre cercavo di non pensare a nulla e rilassarmi contemporaneamente stavo perdendo le staffe perchè venivo cosparsa di olio che nemmeno un arrosto, ma salamoia a parte è stata un’esperienza divina e mi sono ripromessa che dovrò usufruire più spesso delle terme per evadere allo stress cittadino.
E come ultima news posso dirvi che ieri, dopo due anni, ho finalmente ottenuto il mio balcone. E’ arrivata così quando meno me l’aspettavo, la decisione da parte sua di dirmi “Andiamo a comprare le piante che sistemo i vasi in balcone” e io non ho potuto far altro che acconsentire e correre con lui dal vivaio, dando il mio contributo scegliendo le piante dai fiori che mi ispiravano di più. Presente però quando la domenica ti alzi tardi, vorresti fare tutto tranne che uscire e anzi, passare la giornata a poltrire sul divano in pigiama spaccandoti di tv? Ecco, ieri era una di quelle domeniche. Fatto sta però che uscire in pigiama non è etico ed ecco perchè sono felice di dirvi che ho potuto sfruttare il migliore acquisto degli ultimi mesi, LA TUTA. Già lo so che chi mi conosce starà sbarrando gli occhi davanti allo schermo nel leggere che io sia uscita in tuta o soprattutto che io ne abbia comprata una ma qui lo dico e qui lo nego, la stavo cercando da tantissimo tempo fin quando, un mesetto fa all’incirca, Mr. Zara ha decido di esporre proprio il modello che avrei voluto nel mio armadio e così è stata acquistata all’istante, senza ripensamenti, senza se e senza ma.

Devo dire che ieri non è stata la prima volta che l’ho indossata ma rispetto alle altre occasioni, sono stata davvero contenta dell’abbinamento comfortable ma allo stesso tempo cool che sono riuscita a creare e così mi sono fatta immortalare tutta fiera del mio outfit e dei miei codini palline alla topolino mentre stavo gelando tra le folate di vento in porta genova.

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Bomber: Pimkie
T-shirt and Trousers: Zara

WALKING AROUND MILAN

E’ un  giovedì strano, in uno studio desolato, in una Milano coperta e grigia.
E’ passata una settimana dal mio ultimo post lo so, ma quando sei sopraffatta dagli impegni, dai weekend fuori porta, dal sonno e dalle emozioni diventa complicatissimo buttare due parole su un foglio bianco.
Sono ancora sconvolta dal finale di Split, su cui avevo davvero grandissime aspettative e che come ogni volta che entro al cinema carica a pallettoni per un film finisco per uscirne stradelusa, ma almeno gli ho lasciato solo due euro –grazie mercoledi– e ne ho approfittato per mangiare un kg di pop corn.
Sono ancora più sconvolta dalla notizia ricevuta ieri nel tardo pomeriggio e mi sto scervellando per capire che fine ha fatto uno dei miei bracciali preferiti che tengo sempre al polso e che mi sono accorta solo ieri sera di non aver più. -questo lascia intendere quanto io sia sul pezzo ultimamente-
Sono reduce da un weekend intensissimo, di sorprese -che mo però basta davero- di compleanni e di cibo. Finalmente sono tornata a casa, a farmi avvolgere dal calore della mia città e da quello degli abbracci di tutti coloro che mi circondavano.
Ho passato due giorni interi a spupazzare quell’amore di nipotina che mi ritrovo e a riempire il cuore d’amore cercando di non pensare a tutto il resto che mi circonda.

Ora sono qui a contare i giorni che mi separano dal prossimo viaggio, a monitorare il mio pacco di Asos che è su qualche camion rosso BRT verso casa mia, a mangiare fragole fuori stagione, a vedere l’esibizione della Gaga al Super Bowl, a fremere per la seconda stagione di Stranger Things e desiderare che arrivi velocemente sabato per rivedere amici che non vedo da tanto, mangiare una pizza come si comanda e fare un bel giro in centro per provare finalmente Frankly: Un Bubble tea and coffee che dopo anni di sogni per Starbucks & friends riesce ad arrivare in Italia facendoci sentire tutti un po piu whatsamericanguys.

Ma dato che manca ancora un giorno e mezzo a tutto questo, mi rifaccio gli occhi guardando le novità di Zara e vi lascio con degli scatti fatti una decina di giorni fa, in pieno mercatino del vintage dei navigli in una domenica di sole.

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Lace and sun

– 5 giorni alla Vigilia.

Il tempo passa, freddo e sonno sono una costante, il Natale si avvicina e giovedi si parte!
Lo so che manco da quasi una settimana, ma come ogni anno più andiamo incontro alle feste natalizie più ho 1000 cose da fare e mi dimentico persino di come mi chiamo.
E’ stata una settimana segnata da:
– cene aziendali da cui mi sono ripresa probabilmente solo ieri dato che mi è venuta in mente la brillante idea di bere dopo anni di sobrietà, immaginate voi le mie condizioni venerdì mattina.
– conseguenti scommesse
– consapevolezza che “sabato dobbiamo sbrigarci tutti i regali o non ne usciremo mai più”
– ho sonno
– ho freddo
– scrivere articoli su come vestirsi al meglio per il giorno di Natale
– innamoramenti lampo per tutto il reparto neonato di Primark
– finale di Xfactor con vincitori a sorpresa
– cene di natale
– ho freddo
– ho sonno

E dato che è la settimana di lavoro pre feste dovrei anche darmi una mossa a sbrigare un pò di cose quindi -silososonostataparecchiosbrigativa- vi saluto mostrandovi un look di cui vado parecchio fiera sfoggiato la scorsa settimana a Roma, quando il sole splendeva e le temperature si aggiravano attorno ai 15 gradi.

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T-shirt: Zara
Jeans: Bershka
Pullover: Forever21