#10YEARSCHALLENGE

Sarà poco più di una settimana che sta spopolando sul Web e sui social la #10yearschallenge per farci rivivere dei momenti ormai lontani e soprattutto per sputtanarci ancora meglio di fronte a tutto l’internet -sfido chiunque a non aver reagito così a tutte le foto postate su IG-.

Io personalmente ho fatto una story a riguardo ed è stata una delle più commentate da quando esistono le stories con risposte del tipo “WTF?” “Non ci credo” “ommioddio”.
Cose che tra l’altro ho pensato anche io rivedendomi in cotanta gioventù andata.
Superata la vergogna momentanea ci ho ripensato su ed effettivamente c’è da dire che non solo eravamo completamente diversi bensì il mondo era completamente diverso e questo mi ha dato lo spunto per fare un post per tutti i nostalgici.
L’idea mi è venuta stamattina mentre affrontavo la mia colazione a base di caffè, biscotti e instagram seguendo la mia routine.
Ma dieci anni fa, c’era la connessione internet?
Boh, io di sicuro so questo:

– Era appena stato creato WHATSAPP, questo implica che fino ad allora si usavano gli sms. Che vintage!
Lady Gaga pubblicò Paparazzi e io ero impazzita per quegli occhiali a topolino.
FacebookFotolog erano i social per eccellenza, probabilmente usavo ancora Myspace.
Gareth Pugh ha sfilato con una delle collezioni che amo di più al mondo.
– Si andava ancora in giro con gli ipod e la apple ha lanciato l’iphone 3GS che era visto come una delle novità più innovative degli ultimi tempi (io avevo un super Nokia, andateglielo a dì mo)
Gossip Girl e Skins erano i miei telefilm, sempre e solo loro.
– Avevo un meraviglioso ciuffone nero davanti agli occhi da brava ex-emo convinta.
– Impazzivo dietro la Marangoni senza un attimo di respiro
– Ora che mi rivedo noto con grande disappunto che mi vestito particolarmente male
– Ero al mio terzo tatuaggio
– Ero ancora molto riccia e anche molto grassa
– Non esistevano Instagram, Netflix e Spotify, ma che vita era?
– Avevo 20 anni. VENTI. Ridatemi indietro la mia gioventù cazzo.
– Zara non era il mio punto di riferimento per lo shopping, ci rendiamo conto?

Questo dovrebbe farci riflettere su un sacco di cose, tipo che alla fine Black Mirror non racconta realtà così lontane da noi, tipo che ci lamentiamo di non avere nulla quando in fondo il mondo attorno a noi sta evolvendo così velocemente che in realtà dovremmo solo aver paura.

Per ora però, vi faccio ridere così:

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HAPPY NEW YEAR!

Un cielo limpido, il freddo nelle ossa, l’abbronzatura che se ne va e un sonno devastante è quello che ho portato con me nel nuovo anno. E’ iniziato il 2019, l’anno che tanto temevo e che a prescindere dai miei futuri trenta non mi piace già come suona.

Non ho stilato dei buoni propositi e non ho espresso nessun desiderio perchè ogni volta che l’ho fatto sono rimasta con un pugno di mosche, per cui ho deciso di aspettarmi tutto quello che viene senza star li a dannarmi per volere terribilmente qualcosa che poi non accadrà mai e forse forse, questa volta, qualcosa di buono nell’aria c’è.

Dicembre è passato così velocemente tra un viaggio e l’altro che non ho avuto nemmeno il tempo di realizzare che eravamo agli sgoccioli del 2018 e non mi sono fermata un secondo per pensare a quello che di buono mi aveva portato e a quello che era successo nel corso dei suoi mesi ma alla fine, mentre ero sul divano a creare il mio collage delle mie best 9 per instagram, ho avuto un attimo di lucidità e il pensiero è venuto fuori da solo.

Le foto si sono quasi scelte da sole, mixandosi tra di loro e rievocando solo bei ricordi.
Il mare, tu, i nostri viaggi, stitch, le mie amiche, l’estate.
Alle volte basta poco per essere felici, no?

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WELCOME JUNE!

Non pensavo, non ci speravo più, eppure anche quest’anno ce l’abbiamo fatta.
Giugno è arrivato, il mese che più desidero durante l’anno, quello che mi porta ai week-end al mare, allo shopping estivo (dai che manca solo un mese ai saldi), al countdown per le ferie e a una sorta di felicità e pace interiore.

Rileggo con “entusiasmo” che esattamente come l’anno scorso, dopo un fine settimana al mare si riparte con un Lunedì pieno di emozioni altresì chiamate TEMPORALI ESTIVI.
Io vorrei sapere perchè questa città mi condanna al male. Sempre così oh, mi fa assaporare il bel tempo, mi spinge ad andare al mare anche se ho ancora qualche kg da smaltire, mi costringe a dare il meglio di me ed abbronzarmi di brutto -si possiamo anche dire ustionarmi- e poi esplode in un diluvio universale che mi ha svegliata stamattina in preda ad una serie di insulti, imprecazioni e tutto ciò che ne segue.
Dato che lamentarsi non serve a nulla però mi limito a respirare, guardarmi allo specchio ed essere fiera del colore del mio viso preso nei due giorni appena passati tra chiacchiere, focaccine e sudate infernali che saranno solo i primi di una lunga serie. Ora invece gli occhi li chiudo e per la mia stabilità mentale cerco di riportarmi a ieri, quando sfoggiavo contenta il mio costume nuovo (finalmente dopo un mese!) e usavo i teli dei miei amici per fare foto instagrammabili.

Giugno, confido in te e in altri giorni come si deve.

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Swimsuit: Pull&Bear

DISCOVERING THE WORLD: MALTA

Guardo con una certa nostalgia e invidia i post dell’anno scorso in cui pubblicavo foto in shorts e sandali. Ero in procinto di andare a trovare mio cugino a Lisbona e ricordo come se fosse l’altro ieri tutte le disavventure che ci hanno accompagnato in quel viaggio (strano eh?) a partire dalle corse fatte per non perdere l’aereo per finire con le corse fatte per non perdere l’aereo.

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E poi niente, stesso giorno un anno dopo siamo in giro con jeans, felpe, giacche e ombrelli sempre in borsa. La iella poi non ti abbandona mai perchè il problema non è Milano (strano ma vero) , il problema è di tutta l’Italia, le isole e chi più ne ha più ne metta. Nemmeno avvicinarmi all’Africa il weekend scorso mi ha permesso di respirare un pò d’aria estiva e il costume di cui vi avevo parlato è rimasto serrato in valigia, rendiamoci conto.

A differenza di molti altri posti Malta non mi ha MAI convinta, e onestamente non so se mi farà cambiare idea -anche perchè non so se mai ci tornerò- e soprattutto se riuscirò ad andarci senza trovare un vento infinito che ti entra nelle ossa senza mollarti nemmeno per un attimo.
Anche questo weekend, esattamente come due anni fa, è stato segnato da un tempo ad minchiam, con nuvole perpetue, raffiche di vento a 50 km/h, pioggia a caso alternata a caldo inspiegabile -che mi serva da lezione per non lamentarmi più della Sicilia-.

L’unica nota positiva dei giorni appena trascorsi è stata rivivere quasi l’atmosfera natalizia, la gioia di stare tutti insieme e non sentirsi nemmeno all’estero e la sensazione di libertà che solo la vicinanza al mare può darti.

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APRIL IN PINK

Capita che Marzo passi in un soffio e in men che non si dica ti ritrovi ad Aprile.
Un Aprile ancora incerto sul da farsi, sulle temperature piuttosto discutibili e col primo accenno di primavera tra ieri e oggi. Un Aprile che mi porterà in vari posti, destinato a finire presto anche lui con i suoi mille ponti e giorni di vacanza.

Ho ammorbato l’anima a tutti con il mio compleanno, con i fatidici 29, con l’ultimo anno di libertà prima di quel 3 davanti che mi sta già mettendo l’ansia, e niente, sono arrivati, così. Mi sono ritrovata a dover spegnere le candeline, un pò arrangiate, su una pastiera buonissima che mi ha fatto trovare la mia mamma. Non ho propriamente festeggiato, ho semplicemente vissuto il mio compleanno, nella mia città, in compagnia di tutte le persone di cui avevo bisogno, tra le vie in cui sono cresciuta e gli odori della mia infanzia. Il tempo era la chiara rappresentazione della mia angoscia, pioggia e vento si sono abbattuti sulla Capitale che manco fossimo in pieno Novembre ma tra una giornata dal parrucchiere, un hamburgerata, una passeggiata al Colosseo, un aperitivo, un mazzo di fiori, un sorriso e un augurio, un regalo da scartare, un bacio, una cena fuori, cinque uova di Pasqua trovate al mattino come se non avessi quasi trent’anni ma ancora 10, un’abbuffata degna della mia family, un cinema, una Pasquetta in amicizia e con dei gradi accettabili ed era già il momento di tornare. Cinque giorni a Roma sono trascorsi con una rapidità inaccettabile, ma sono pronta ad affrontare questo mese che viene nel migliore dei modi, sperando di trovare almeno nelle città in cui andrò a far visita uno spiraglio di primavera (a Londra? Credici) e delle nuove emozioni da raccontare.
Vorrei mettere tante foto, ma mi limito ad alcune.

“29 anni e non sentirli.” – olio su tela

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WELCOME MARCH!

Dreaming of summer che purtroppo è ancora tanto lontana ma sempre accompagnata da colonne sonore che mi fanno rimpiangere il sole, la spiaggia, le birre all’aperto e i capelli bagnati all day longs.

Marzo, che sia ben chiaro rimane sempre il mio mese preferito, è finalmente arrivato. Puntuale ma un pò sbagliato. E’ iniziato portandosi dietro tanto, troppo freddo e poca parvenza di primavera. La neve è scesa su Milano e su tante altre parti dell’Italia imbiancando parchi, monumenti, strade, cappotti dei viandanti e tanto altro e con lei le temperature che hanno raggiunto freddi epocali costringendomi a rintanarmi solo in luoghi chiusi tipo pizzerie, bar, casa.
In sostanza ho passato gli ultimi dieci giorni tra ufficio, stress, palestre varie (solo grandi risultati per me), letto, forum d’Assago e niente più. Il concerto di Jovanotti contro ogni aspettativa è stato davvero uno di quelli che lascia il segno, pieno di coinvolgimento e calore e mi porto dietro questa consapevolezza: lui a 50 e passa anni non può esser così figo.

La fashion week è finalmente finita, i miei amori non mi hanno deluso e io non mi sono persa una passerella delle mie icone preferite, gli Oscar non hanno dato il meglio di loro (impossibile che Call me by your name non abbia vinto nulla cazzo!) e un anno fa ero pronta a partire per una delle città che mi è piaciuta di tutte quelle viste nel corso del 2017 e io non vedo l’ora di poterci tornare e passo tutti i giorni a spulciare le offerte e le promo per viaggiare. Voglio vedere tanti, troppi posti ma tra poco è il mio compleanno, sia mai che qualcuno pensa bene di farmi un bel regalo? 😀

Due settimane fa ho costretto il mio boy ad accompagnarmi da Zara e inutile dire che mi sono comprata le commesse. Tipo che erano altrettanti giorni che non ci mettevo piede e come sono entrata sono impazzita portandomi a casa di ogni ma desiderando comunque di più..ma non è detto che io non ci torni nel fine settimana!  Peccato solo che era pieno di bellissimi outfit di color pastello ma che non è stato possibile adocchiare nemmeno da lontano visto che fuori c’erano solo -3.
E questo che vi mostro di seguito è il look che ho scelto per questo pomeriggio all’insegna del gelo e dello shopping in cui sfoggio fiera l’ultimo dei miei acquisti fatti con i saldi –inaspettato fra l’altro- e cioè degli stivaletti glitter di Primadonna che erano ben scontati del 50.

“La ragazza dallo shopping compulsivo” – olio su tela

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COUNTDOWN IS ALMOST OVER

Sulle note di una canzone che ci ha tenuto compagnia tutta la scorsa estate, sotto un cielo nuvoloso e delle temperature parzialmente gradevoli e con un mal di testa che non mi molla da 3 giorni, sono lieta di annunciare al mondo intero che è giunto quel momento.
Il mio unico pensiero va a lui, il volo che mi porterà a casa domani pomeriggio. E un altro pensiero va a me, che sono riuscita a sopravvivere anche quest’anno fino al tanto agonizzato giorno delle mie ferie per cui una bella pacca sulla spalla me la merito anche io. Ogni anno sembra sempre più difficile e pensi di non farcela, ma poi appena esci dall’ufficio diventa tutto più facile. Cammini per strada e vedi facce sconvolte esattamente come la tua per cui deduci di non essere l’unica in questa situazione, arrivi a casa e il tuo gatto ti ricopre di fusa, vivi con la persona più bella del mondo, i tuoi amici sono i più scemi del mondo ma è bello così, la tua famiglia ti sta aspettando a braccia aperte. Alla fine l’importante è non pensarci.

Come posso salutarvi prima di bei 20 giorni di mare?
Dicendovi che la scorsa settimana è uscito il mio nuovo articolo su Pepite in cui do un pò di consigli di shopping e che potete trovare qui: https://www.pepitepertutti.it/shopping/lestate-addosso/
dicendovi che chiuderò quest’anno in bellezza ma non vi rivelerò nulla fino a fine settembre, e dicendovi che l’estate è la cosa più bella del mondo nonostante sei sempre sudato e non sempre gradevole alla vista e all’olfatto.

E infine, vi lascio così, con delle foto che in teoria dovevano esser postate un mese fa ma che per svariati motivi sono state posticipate in cui sfoggio orgogliosissima uno dei miei acquisti dei saldi nonché un pezzo super che racchiude tutte le tendenze per questa ss17 e cioè una camicetta a righe con volant e spalle scoperte.

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Shirt: Stradivarius
Pants: h&m
Shoes: Public Desiree

E DOPO QUESTO, NON MI RESTA CHE AUGURARVI BUONISSIME VACANZE ❤

Holidays

Green Day e canzoni da teenager nelle orecchie, un biglietto tanto agonizzato finalmente nelle nostre mani e i biscotti della fortuna che mi dicono di aver preso la giusta direzione, il secondo giorno d’estate e una voglia irrefrenabile di continuare ad abbronzarmi.
Eccolo il mio mood attuale. Torno da un weekend nella MIA città, un weekend di mare, amiche, insulti per il mio colore di pelle, nipoti, supplì e porchetta.
Torno da un weekend di sole, melanina a pallettoni e arrabbiature infinite.
Torno da un weekend di ricordi e malinconia.

Oggi, 22 Giugno, molti maturandi sono in crisi con loro stessi e probabilmente staranno piangendo disperati in previsione della seconda prova e chissà se è uscito latino o greco, chissà che strano quesito di matematica dovranno affrontare e io sono qui che non vorrei davvero trovarmi nei loro panni ma tornerei indietro volentieri pur di non dovermi rapportare con persone che fanno finta di lavorare ma in realtà non ne capiscono proprio niente. E non vedi l’ora che sia venerdì, che quando arriva d’estate è ancora più bello perchè significa solo una cosa : MARE.

Ogni weekend è buono per andarsene, per non pensare allo stress quotidiano, per respirare aria diversa, per rilassarsi da soli o con gli amici, per girovagare, per fare tutto ciò che in settimana non puoi perchè sei rintanato in una città che ti costringe e in un ufficio che ti sta più che stretto.

E poi tra 10 giorni ci sono i saldi e io sto gia adocchiando un sacco di cosine belle che non vedo l’ora di comprare anche se ad ora il mio conto piange.
Intanto però, vi lascio con delle fotine in cui sfoggio contentissima la mia nuova maglia Levi’s e una gonna comprata, per l’appunto, coi saldi invernali e a cui ho tolto il cartellino solo pochi giorni fa.

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T-shirt: Levi’s
Skirt: Stradivarius
Bag: Adidas

TRIP ON THE LAKE

E’ l’ultimo giorno di Maggio è domani è finalmente il mese il cui countdown è segnato sulla lavagna alle mie spalle da Gennaio e il caldo, l’afa, la pressione bassa, la stanchezza, lo stomaco contorto e i mille pensieri sono all’ordine del giorno.
Ho promesso di non lamentarmi per le temperature visto quanto freddo ho patito durante l’inverno e ho promesso di non dire A durante la mia sudorazione giornaliera perchè tutta la pioggia che c’è stata mi ha ucciso l’anima quindi continuerò su questa strada fino al momento in cui però non sverrò per strada -cosa che rischia di succedere da un pò, in primis durante gli allenamenti-.

Sta iniziando l’estate e riesco a percepirla in ogni sua sfumatura, dal sole appena apro gli occhi, ai pantaloncini usati come pigiama, alle lenzuola in fondo al letto, alle gambe abbronzate col segno delle converse, al mare che non vedo l’ora di vedere.
MA visto che in questa città non sanno nemmeno come si scriva mare, devo approfittare di tutti i weekend a disposizione pur di vederne un pò! E mentre sono qui che aspetto impazientemente questo bel ponte che accorcia la settimana lavorativa che mi porterà in nuove destinazioni, mi accontento di riguardare le immagini del weekend passato per cui devo ringraziare un addio al nubilato che ci ha fatto evadere dalla città super calda alla scoperta di luoghi magici in quel del Garda. Non che fosse la prima volta per me a Desenzano o giù di li, ma sicuramente la prima volta di una gita su un motoscafo!
Devo aggiungere anche l’aperitivo a bordo, la bella vita con la musica a cannone e solo noi in giro per il lago a sorseggiare spumante, ballare e prendersi tutto il sole?
Na, ve lo potete immaginare guardando le foto no?

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IS IT ALMOST JUNE?

Quando ti fermi a pensare e realizzi che è il 22 maggio e un anno fa eri a Ibiza a goderti il primo mare, il primo sole -e perchè no anche la prima ustione- mentre ora devo aspettare questo weekend per un miraggio d’acqua e anche un accenno di abbronzatura ma alla fine mancano 9 giorni a giugno e il mondo diventa improvvisamente più bello.

Sono in astinenza da shopping ma il mio cambio di stagione è in corso dati i 30 gradi che sono emersi sto weekend ed è come se lo stessi facendo! Presente quella sensazione di ritrovare vestiti estivi magari comprati a settembre e che non hai avuto il tempo di indossare e ricicciano fuori mentre ravani tra scatoloni e buste? Cioè, alla fine, non è come aver fatto compere? Che poi, anche se non avessero il cartellino, dopo 12 mesi chiusi da qualche parte e lontani dagli occhi e dal cuore è categorico che ogni persona li abbia rimossi da qualsiasi parte del cervello per far spazio a tutti gli altri acquistati nel frattempo –e nel mio caso giuro che non sono pochi-.
E poi gli armadi non sono mai abbastanza grandi per contenere tutto, le scarpiere idem e così anche le cabine armadio e potrei andare avanti per ore e ore.

E a proposito di shopping che non faccio, c’è in realtà parecchio che vorrei mostrarvi ma non ho tempo/modo di fare foto e quindi ne ho approfittato in settimana, con location chioschetto accanto l’ufficio non appena è uscito fuori il caldo.
Uno dei miei ultimi acquisti tramite Instagram abbinato alla perfezione (si me lo dico da sola) a una delle mie creazioni realizzate tramite l’aiuto della mia sarta di fiducia quest’inverno ma che non sono riuscita a mettere fino ad ora dato che non ci sono più le mezze stagioni.

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T-shirt: Treetrentatre
Shorts: by Me