DISCOVERING ITALY : TRENTO

Praticamente è metà gennaio e non sono ben sicura di quello che stia succedendo intorno a me, ma il 2019 è iniziato da quattordici giorni e sono già successe parecchie cose. La prima, fondamentale, quella che aspetto tutto l’anno. I saldi. 
Ebbene, il primo giorno mi sono avventurata ad Arese come una vera pazzerella per lo shopping e inutile dire che cercavo tre cose, ne ho trovata una ma ne ho comprate altre cento. Non è colpa mia se c’erano degli sconti degni di esser chiamati tali!

Quindi tra pantaloni, salopette, stivali, t-shirt di ogni colore e stampa, mutande e tanto altro ancora sono sopravvissuta a questo primo giorno di saldi (che comunque fa rima con soldi eh) uscendone con sacchetti, sacchettini e sacchettoni e vi mostrerò tutto nei post a venire.

Il weekend scorso invece i miei dindi sono stati spesi per un weekend fuori porta, quelli che piacciono tanto a me, nel ridente Trentino.
Ora, diciamo che sarebbe dovuto andare diversamente e che la meta del nostro viaggio era ben definita nella nostra testa ma un pò meno nella realtà dato che la strada che porta al lago di Tovel è chiusa da ottobre ad aprile e noi siamo rimasti come i babbi.
Vabbè, non lo potevate sapere, non era scritto da nessuna parte.” E invece no! Era scritto dappertutto e io ho prenotato ad Ottobre, devo dire che il tempo di informarsi c’era eccome ma si sa, a noi ce piace fa le cose a caso.

Detto questo quindi, abbiamo ripiegato la giornata di sabato su Trento, e tutto sommato non è stato un dispiacere. Avevo già avuto modo di vedere Bolzano, Bressanone e paesini vari del Trentino senza mai però esser riuscita a passare da Trento e così abbiamo cercato di mettere una pezza alla nostra incompetenza visitando una città che ci mancava. E’ più piccola di Bolzano -si visita in un’ora stando larghi- ma ha quell’aria tutta speciale da paese di montagna che comunque ti lascia un qualcosa dentro che non sai esprimere.
E se ci abbiamo messo un’ora a girarla, cos’avremo fatto nelle restanti della giornata?
Ebbene si, siamo andati a fare shopping di cibo e ovviamente se semo sfonnati.

unadjustednonraw_thumb_1ad5unadjustednonraw_thumb_1ad4unadjustednonraw_thumb_1ae2unadjustednonraw_thumb_1adbunadjustednonraw_thumb_1ae6

 

White Dress and tapas

Ebbene si, settembre è iniziato da otto giorni e io continuo a pensare imperterrita al mare e al desiderio di partire ma per fortuna non manca molto a un’altra weekend fuori porta.
L’abbronzatura sta pian piano svanendo e non sono assolutamente d’accordo con questa presa di posizione della mia pelle che decide di schiarirsi per conto suo senza interperllarmi, passo le mie giornate tra momenti di gioia a momenti di baratro il tutto progettando continuamente i mesi futuri.
Ho in mente grandi progetti ma non ve li svelo, mai sia che poi mi venite a dire “eh ma l’avevi scritto poi non l’hai fatto” 😉 quindi per ora li tengo per me e per quei pochi che ne sono a conoscenza e vedremo se mai riuscirò a realizzarli.

Ho passato il weekend a camminare, camminare e camminare e non ho potuto fare a meno di girare per negozi i quali, ovviamente, non mi hanno delusa..anzi! Vi mostrerò le meraviglie acquistate prossimamente e per darvi un indizio vi dico che non vedo l’ora mi passino queste immense vesciche ai piedi per poterne sfoggiare uno..(: Si, incorreggibile credo sia il termine giusto per definirmi.
Se c’è un mese che adoro per fare shopping è senza dubbio settembre, quando ancora si trova qualcosa di estivo ma iniziano a spuntare i primi capi autunnali che svelano le tendenze invernali e ci preparano psicologicamente ai mesi che verranno.
Il vero problema, però, è che io non sarò psicologicamente pronta finchè ci sarà questo sole che mi sveglia al mattino e che mi accompagna tutto il dì quindi dovrò semplicemente aspettare il momento giusto e realizzare che “l’estate sta finendo e un anno se ne va”.

Anche se effettivamente questo è il pensiero a cui dovrò arrendermi fra non molti giorni, per ora continuo a vivermi l’estate a pieno e lo si può intuire facilmente da quello che indosso. Ieri ad esempio non ho potuto fare a meno di sfoggiare questo meraviglioso vestito acquistato un anno fa su Asos e utilizzato solo da poco e la cosa che più mi piace di questo abito è la sua versatilità. La prima volta infatti l’ho abbinato a dei sandali mediamente alti, ieri invece ho scelto delle semplicissime Converse -che ho da 10 anni che ci crediate o meno e che sono praticamente nuove- e vi dirò, mi è piaciuto ancora di più nonostante sia ancora indecisa se fa più sposina anni 40 o prima comunione 😀
241

Non posso lasciarvi però senza raccontarvi la mia esperienza di ieri sera da “Gesto“, locale scoperto per caso girovagando per internet situato vicino Viale Piave che offre, oltre a una location davvero suggestiva, un menù a base di tapas.
Con un’ispirazione spagnola, gesto propone i così detti stuzzichini iberici, un pò rivisti e italianizzati con abbinamenti davvero sfiziosi e la scelta è fra tapas a base di carne, pesce o verdure senza dimenticare i dessert. Altra sfiziosità, si ordina scrivendo by yourself su una lavagnetta che verrà consegnata al cameriere, peccato che ieri la nostra si sia, non so come, persa e abbiamo aspettato un’ora e passa per ricevere i nostri piatti. Attesa a parte però, sicuramente da riprovare. Come convincervi? Cocktail buonissimi (è difficile che mi piacciano le proposte dei barman, ma questo era davvero pazzesco) e prezzi stracciati che variano dai 3.50€  un massimo di 5€ a piattino.

Ah, dimenticavo! Ho scoperto una nuova app fighissima che is chiama 21 buttons in cui condividere i propri outfit, taggare i brand, salvare i preferiti degli altri e volendo anche comprare ciò che ti piace grazie ai tag di chi segui perciò cosa aspettate? Se l’avete anche voi cercatemi! Mi trovate sotto il nome di “fraisastar”, ovviamente 😉

Can you feel the summer?

v e n t i d u e g i o r n i a l l e f e r i e.

Ho deciso che ogni post che farò fino alla mia partenza inizierà in questo modo, così da condividere con voi la mia angoscia e disperazione pre-volo-di-andata-milano-catania.
Quindi, ricapitolando. Siamo esattamente alla metà di luglio, è un bellissimo venerdi in cui vorrei essere ovunque tranne che qui ma alla fine grazie gesù anche questa settimana è finita e un weekend al mare sta per arrivare, ha finalmente finito di diluviare e fare le tempeste estive che mi lavano mentre rientro a casa da lavoro e dopo mesi mi fanno sentire freddo, mi sono ovviamente raffreddata per colpa di questo clima ballerino e del mio ragazzo che non contento dell’aria fresca che entra dalla finestra decide di accendere anche il ventilatore, e la mia nipotina sta crescendo bellissima e sanissima e non vedo l’ora di vederla e finalmente prenderla in braccio e spupazzarmela tutta.

Riguardo le foto dello scorso weekend e le mie chiappe al mare, oltre ad aver creato scalpore su instagram, mi fanno venir voglia di un tuffo nell’oceano senza mai ritorno.
Fortunatamente però le giornate qui stanno passando decentemente, tra momenti di relax, giornate lavorative finalmente tranquille, qualche click qua e là per acquisti online –silosononpossofarneameno-, persone impazzite per Pokemon Go e appuntamenti fissi di cene fuori al giovedì sera.
Per questo oggi vi parlerò di due posti provati settimana scorsa e ieri, in cui premevo per andare da mesi e finalmente ce l’ho fatta!
Il primo è ITASHI “la cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese.”
E’ così che loro stessi si definiscono e la particolarità di questo posto è di aver reinventato il famosissimo Temaki giapponese (il cono di riso avvolto nell’alga, per chi non è esperto) ricreando la copertura d’alga con un’impasto a base di farina di manitoba e farina di cereali e sostituendo il riso con materie di prima qualità italiana che variano da carne a pesce a verdure..insomma, una vera prelibatezza per il palato per chi, come me, non è amante della cucina nipponica. Il risultato finale, per darvi un’idea di base, è come mangiare una mini piadina farcita con le primizie italiane. E’ possibile scegliere gli itamaki singoli -si chiamano così proprio per richiamare il posto- oppure optare per dei menù di 5 coni già selezionati per voi dai ristoratori a base di carne o di pesce (per entrambi due crudi più due cotti), e uno  di parmigiana di melanzane.

Processed with VSCO with hb1 preset

Noi abbiamo scelto il menù di carne che conteneva, nell’ordine :
Itamaki con salame, tartare di fassona, carpaccio, nduja e infine, parmigiana.
Io ho mangiato i cotti non essendo amante della carne cruda ma ho dovuto necessariamente assaggiare la tartare di fassona e posso garantirvi che era eccezionale.
Inoltre ci sono anche 4 scelte dessert non male e per gli amanti del cioccolato consiglio il Bueno, ripieno di cioccolato bianco e pezzi di kinder bueno..un’esplosione di grassi saturi ma una meraviglia per il palato. Dovrò sicuramente tornare per provare altri già adocchiati e soprattutto perchè spero di trovare  l’itamaki strudel che l’altra volta era finito.
Qui il link se volete dare un’occhiata alle loro proposte : http://www.itashi.it/ e se siete di Milano correte in via Muratori a provare questa meraviglia e a conoscere i proprietari del locale, gentilissimi e super disponibili ;)!

Ieri invece è stato il turno di Maido, conosciutissimo ristorantino street food giapponese in via Savona. Magari il nome non vi dice nulla ma per tutti quelli nati negli anni 80 come me basterà dare un solo indizio : Kiss me Licia. Ecco, non si tratta di Cristina D’Avena ma, avete presente Marrabbio, il papà di Licia, che continuava a spadellare tutto il giorno quelle cose simili all’omelette di cui Giuliano andava pazzo?
IMG_8154

In quest’angolo nipponico tra le vie della moda milanese lo potete scoprire! Si tratta degli Okonomiyaki, il più popolare piatto street-food di Osaka (un pò tipo i supplì a Roma, gli arancini in Sicilia e gli arrosticini in Abruzzo, per capirci) e non è altro che una frittella salata preparata su una piastra su cui vengono cucinate fettine di foglie di cavolo, farina e uova e a cui poi, a seconda dei gusti, vengono aggiunti ingredienti come carne, formaggio e gamberi.
Ma il menù di Maido, per fortuna degli stomaci problematici come il mio, non offre solo questo..anzi! Qui si possono assaggiare le più tipiche prelibatezze giapponesi che abbiamo visto in qualsiasi cartone animato variando dagli Onighiri -quei triangoloni a base di riso con alga annessa che sembrano l’acconciatura di lady gaga nella sua copertina di The Fame Monster- i più comuni Noodles, e una rivisitazione dell’hamburger in chiave giapponese con il riso al posto del pane e un ripieno a scelta fra pollo e manzo, ed essendo io una delle persone più curiose degli ultimi anni, ho dovuto necessariamente provare lui!

Processed with VSCO with hb1 preset

Eccolo qui, in tutto il suo splendore. Particolare, buono ma leggermente attoppante per colpa di tutto quel riso. Anche stavolta non c’era il dolce che avevo scelto (ma che sfiga ho?) quindi sarò costretta a tornare anche qui e provare qualcos’altro.

Ne approfitto per condividere con voi anche uno scatto in cui indosso uno dei capi acquistati durante i saldi e anche se ve l’avevo già mostrato, ci tengo a farvi vedere come l’ho abbinato!

Processed with VSCO with hb2 preset

Ovviamente si tratta della t-shirt a rete che ho portato a casa alla modica cifra di 8 euro durante quel sabato di follia e afa. L’ho abbinata con uno shorts argento (con dettagli laterali in rete) di Asos, un crop top di Bershka (giusto per non andare in giro propriamente nuda), e dei sandali di H&M datati ormai due anni ma sempre molto fighi con stringhe bianche. Che ne dite?

Ma soprattutto..vi ho fatto venire un pò di acquolina in bocca visto che siamo anche vicini all’ora di pranzo? 😉

Buon weekend a tutti!

Is still Xmas?

Allora, come stanno procedendo i festeggiamenti del Natale dalle vostre parti?
Qui a casa Ruta è un pasto unico dal 24 sera..praticamente vi ho lasciato che stavo per iniziare a mangiare e vi scrivo mentre aspetto i parenti, pronti per un altro giro e un’altra corsa. Il mio somaco implora pietà ma allo stesso tempo non può fare a meno di ingerire panettone a non finire, le mie forze vitali stanno lentamente svanendo e il livello di glucosio e saccarosio presenti nel mio corpo hanno avuto un picco esponenziale da 2 giorni a questa parte ma ringrazio il cielo di essere terrona, circondata da familiari e far parte di una di quelle famiglie che hanno sempre il frigo pieno e la tavola apparecchiata.

Purtroppo non ho molto da dirvi su questi due giorni a parte manifestare la gioia di essere qui con mamma, papà, fratelli, nipoti che purtroppo abitando in poli opposti (io Milano loro Malta) non vedevo da quest’estate e sentire l’amore delle persone che mi circondano.
Ci sono vari motivi per cui amo il Natale e uno di questi è sicuramente il poter trascorrere delle giornate intere tutti insieme senza preoccupazioni se non quella di divertirsi e emanare affetto da ogni poro e da quando vivo fuori non posso assolutamente fare a meno di questi 3 giorni di full immersion in famiglia, e ogni anno che passa mi rendo conto di essere sempre più fortunata ad avervi tutti ❤

E’ giunto il momento di salutarvi e lasciarvi con qualche foto di questi giorni dato che, per l’appunto, i miei nipoti (e forse anche i carboidrati) mi reclamano!
Purtroppo per motivi logistici non posso mettere foto loro ma sono gli angioletti più belli dell’universo intero ❤

Processed with VSCOcam with c1 preset

Direttamente dalle cucine delle sorelle Gugliotta (nonchè mie cugine) uno scatto durante l’impiattamento delle loro prelibatezze preparate come antipasti per la Viglia. In foto solo tartellette miste -carciofi, zucca e mousse di cotto- ma si accompagnavano a ventagli al pesto, con marmellata di cipolle, marmellata di peperoni e cupcakes ai wurstel. Se siete di Roma e cercate un catering originale, buono e casalingo contattatele! 😀

A sinistra, gli amori della mia vita. A destra, i miei big bros in posizione bodyguard.

Processed with VSCOcam with f2 preset

Spotted: faccia di merda provata dal cibo, olio su tela.
Shirt: Pull&Bear
Skirt: Zara
Shoes: Frav

Processed with VSCOcam with g3 preset

Non le avete mai viste ma loro sono le sorelle che non ho mai avuto, le compagne di una vita insieme, le amiche che tutti vorrebbero avere.
Quelle con cui puoi fare di tutto, e con le quali anche prendere un caffè è stupendo.

By the wat, giusto per farvi capire, questa è la situazione di stamattina a Roma. Temperatura stimata 10 gradi, percepiti 16.

Ditemi voi che altro posso chiedere?