FLOWERS AND SPRING

Sono reduce da un weekend che è meglio cancellare dal calendario, una settimana di pioggia che lasciava intendere che fosse un qualsiasi mese dell’anno tranne che Aprile, una primavera lontanissima dalle aspettative e dei giorni un pò così.

Ma oggi è Lunedi, il primo di cui sono contenta dall’inizio dell’anno. Si volta pagina e una nuova settimana è appena iniziata, con un clima degno del 16 Aprile, i capelli nuovamente rosa, e la giacca di pelle di Wonder Woman
-finalmente, di nuovo-. Domani inizia la design week e Milano è pronta e allestita in tutta la sua beltade #sicertocomeno ma fortuna vuole che andrò in giro solamente questo mercoledì mentre sono pronta a evacuare nel fine settimana dato che, finalmente, è giunto il momento di tornare a Londra.
Lo so lo so, ce ne sono di città in Europa e nel mondo ma io sto sempre li. Quest’anno è diverso però perchè in seguito a una promessa, ci torno si per la mia quarta volta ma stavolta col mio boy che strano ma vero, si è convinto a visitare la città dei miei sogni.
Sono pronta a preparare la valigia e a impazzire per decidere cosa portare (qui è appena arrivata la primavera, ma in UK cosa avrà deciso di fare?) ma una cosa è sicura, Polaroid e Mirrorless in una mano, iphone nell’altra, pronti e via.

Vi lascio con due foto, una della scorsa domenica in cui dopo mesi ho rivisto il mio fratello mancato e il mio amore bello mentre l’altra del mio entusiasmo per una giornata decente.

 

“Aloni verdi a caso” – olio su tela

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“Welcome Spring” – olio su telaProcessed with VSCO with f1 preset

VALENTINE’S DAY

Ebbene si, sembrava impossibile eppure è di nuovo quel giorno dell’anno.
Il mondo è spaccato a metà: gli innamorati non si tollerano e i single sono più acidi degli yogurt scaduti, il web è intasato da frasi d’amore e le vetrine delle panetterie sono piene di biscotti a forma di cuore.
No, non è la fine del mondo. E’ semplicemente San Valentino.
Un martedi come tanti altri in cui stranamente il cielo di Milano ci regala qualche spiraglio di sole dopo settimane di grigiume con l’unica differenza che siamo circondati da rosari spuntano come funghi con rose avvolte in cellofan pieni di cuoricini e che cercano di rifilarti anche mentre tu, donna, cammini per strada da sola.

Ma partiamo dalle origini. Chi cacchio è San Valentino, questo maledetto, che da anni ci perseguita il 14 Febbraio costringendo poveri uomini a regalare necessariamente qualcosa alle proprie donzelle e le zitelle più incallite a incarognirsi verso il mondo intero?
Facendo una rapida ricerca sul web, sembrerebbe che questa tradizione risale a una sbrega d’anni fa.
“(..) nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.
In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo.
Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.”

Quindi in realtà sto poveraccio non ha mai fatto niente di male!
Gli è stato affibbiato sto ruolo infame di proteggere gli innamorati quando anche a lui in realtà gliene fregava ben poco e ogni anno gli tocca sorbirsi milioni di maledizioni e insulti.

I più romantici approfitteranno di questa giornata per regalare spropositati mazzi di fiori, cioccolatini, cene fuori e quant’altro alla propria Valentina, i single passeranno la giornata a lamentarsi e guardare le coppiette in giro incarogniti come non mai, e poi ci sono tutti gli altri, che l’amore se lo dimostrano ogni giorno con uno sguardo, una parola, un messaggio, una carezza.
Diffondete sempre l’amore, qualsiasi esso sia, e cerchiamo di addolcire questo mondo da tutte le cattiverie e atrocità di cui è pieno!

Io comunque nel dubbio, che siamo in montagna o al mare, ti amo ogni giorno ❤
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Easter and Bday Week

Nessuna giustificazione per quest’assenza così lunga ma sono state giornate piene di impegni, di giri in città, di festeggiamenti, di cibo e mali di conseguenza a volontà, di regali, e uova di pasqua, di rimpatriate e di famiglia.
Sarà ormai il terzo anno di fila che Pasqua e il mio compleanno sono così ravvicinati che io non riesco a capacitarmi di come, in pochi giorni, tutto si sussegue e tutto finisce così in fretta e senza rendertene conto hai compiuto 27 anni -ma per fortuna soffiato una sola candelina simbolica così da non avere infarti per la vecchiaia che incombe- preso 5 kg -altro che fittea, serve un miracolo per tornare in forma- e scartato regali e uova come se di anni ne avessi compiuti 10.

Giornate in cui il mangiare fa da padrone e l’affetto anche, giornate in cui il meteo dovrebbe contribuire un pò di più e il mio stomaco anche, giornate in cui ripensi agli anni passati e a quelli che verranno e in cui realizzi che Marzo è arrivato alla sua fine per dare il benvenuto a mesi ancor più belli di lui, quelli che precedono l’estate, quelli in cui ti impegni al massimo per eliminare carboidrati, grassi e zuccheri e rassodare il rassodabile.

Diamo il benvenuto al quarto mese dell’anno, inaugurato come sempre dalla giornata del “pesce d’Aprile” e a tutti i miei weekend impegnati.
Diamo il benvenuto a tutte le forme della primavera -se spera-, ai miei regali, e al regalo per eccellenza : Valencia, settembre 2016.
Grazie a tutti quelli che, vicini o lontani, hanno avuto un pensiero per me durante la giornata in cui ognuno dovrebbe sentirsi il protagonista.
Grazie ai miei fratelli e nipoti, alla mia famiglia allargata, ai miei amici di una vita e quelli più freschi, ai miei più che super colleghi, ai miei genitori che mi faranno sentire per sempre la loro bambina, al mio gatto che nonostante non abbia la parola mi ha augurato un buon compleanno facendomi mille carezze con le sue zampone morbidose e grazie ovviamente a te <3, che come dice mio fratello sei un sant’uomo che mi sopporta ogni giorno.

Vi lascio con un pò di foto fatte in questi giorni, i miei vari outfit che spero vi piacciano o possano essere di ispirazione per qualcuno e tutti gli altri scatti che non hanno bisogno di didascalie o altro 🙂

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Saturday Around Milan:
Skirt: Asos for Africa
Shoes: F.R.A.V
Bag: Lupo

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Easter:
Jacket: Zara
Jumpsuit: H&M

Necklace: Mango
Belt: Vintage 
Shoes: Cinti

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Love you all!