DISCOVERING ITALY: ROME

– 11 giorni alla Vigilia.

Storie di martedì che portano con se giorni meravigliosi, ponti incredibili che dovrebbero essere legalizzati almeno una volta al mese, mille treni, mille baci, mille risate, mille giornate soleggiate, alberi di Natale, Famiglia con la F maiuscola e in grassetto, odore di casa, passeggiate alla scoperta di posti mai visti nella città in cui sei nata, amiche, cibo, temperature invidiabili per essere Dicembre, anniversari importanti e occhi a cuore per la spensieratezza che contraddistingue ogni vacanza che si spetti.

Quando giri incantata per le strade obbligatoriamente con gli occhiali da sole perchè altrimenti rischi che i raggi ti accechino, quando tutto quello che guardi ti sembra bellissimo, quando fai la turista nella tua stessa città, quando sai di non doverti preoccupare di niente perchè tanto hai tutto lì con te, quando nonostante la stanchezza e il raffreddore e lo stomaco che fa male al punto di mangiarti vivo ti svegli con il sorriso.
Questa è la magia che solo la città che ti ha dato i natali può fare, e se poi come nel mio caso è l’unica e sola Capitale non si può far altro che tacere, non aggiungere nient’altro e ammirare la sua maestosità.

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FONDAZIONE PRADA

Ok, fortunatamente siamo arrivati a giovedì e fortunatamente rispetto a questa mattina guardando fuori dalla finestra vedo dei raggi di sole niente male che però mi fanno comunque tirar giù un paio di santi visto che ho intelligentemente lasciato gli occhiali da sole a casa dato che questa mattina guardando fuori nella migliore delle ipotesi pensavo a un probabile disastro imminente.
Spero vivamente di non essere l’unica al mondo a terrorizzarsi per lampi e tuoni ma per questo ieri sera ho passato una delle peggiori nottate ever continuamente accecata da bagliori che continuavano a intravedersi dalle tende. E ora, quando meno te l’aspetti, esce fuori il sole. Continuo a non capire il motivo di questa continua ribellione del cielo e di conseguenza continuo ad avere l’umore altalenante causa instabilità climatica e mi chiedo come arriveremo ad Agosto se un giorno piove e l’altro pure e grazie al tempo mestruato non posso nemmeno partire il weekend e concedermi un pò di mare, abbronzature, aperitivi al tramonto e quant’altro.

Comuunque, tralasciando questa premessa -che si lo so è ripetitiva e mi lamento sempre del tempo e di questa città- siamo a un passo dal weekend e io non ho la più pallida idea di quello che andrò a fare, quindi vi parlerò di quello passato, trascorso molto velocemente tra soggiorni in albergo, rientri e scoperte in città.
Abbiamo infatti consumato la mattinata di sabato insieme agli altri testimoni e agli sposi in un bellissimo hotel vicino Bergamo, location del matrimonio, a tentare di riprenderci dopo la giornata super impegnativa di venerdì spiaggiati sui lettini della piscina al coperto che l’albergo gentilmente offriva per tutti quegli sfigati come noi che non hanno potuto usufruire di quella esterna causa tempesta.
Domenica invece, grazie alla giornata soleggiata che Milano ci ha gentilmente concesso e dato anche la nostra parziale ripresa dai giorni prima, dopo un anno e qualcosa mi sono finalmente decisa ad avventurarmi alla scoperta della Fondazione Prada.
Premetto che avevo altissime aspettative e quindi forse è anche per questo che sono rimasta un pò delusa dalle esposizioni attualmente in corso (Molto interessante la parte della mostra dedicata a Thomas Demand, un pò meno le altre..) ma devo dire che per quanto riguarda invece la struttura è stato fatto veramente un lavoro ad hoc, soprattutto nella realizzazione del Bar Luce che dopo aver visto e rivisto su Instagram e tutti i social ho finalmente avuto l’occasione di visitare.
Probabilmente ve lo consiglio con qualche altra mostra in corso, ma vale veramente la pena di andare, anche solo per bere uno Spritz in un’atmosfera vintage.

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Occhiatacce al bambino Corn Flakesolio su tela.
Jacket: Vintage Levi’s. La storia di questa giacca jeans è lunga e risale ad anni fa ma ve la voglio comunque raccontare. Apparteneva a mio fratello quando era un adolescente quindi si tratta all’incirca della metà anni 90..l’ho sempre vista appesa nell’armadio e un bell’anno, 2010 circa, quando le giacche jeans erano lontano anni luce e tutti mi guardavano come se fossi una sfigata, ho deciso di darla in mano alla sarta e farla modificare secondo le mie direttive. L’ho fatta quindi accorciare a mo di bomber, ho fatto inserire delle spalline et voilà, come nuova! Ultimamente poi ho attaccato anche delle toppe comprate da Bershka per darle quel tocco in più e così mi piace ancora di più, se possibile! Anche se uno dei veri motivi per cui io AMO questa giacca è perchè è unica e solo mia 😀
Shirt: Sheabbigliamento
Trousers: Primark
Shoes: H&M
Necklace: Cheap Monday

DISCOVERING ITALY : TOSCANA

Un martedì che sa di lunedì, un weekend lungo purtroppo già finito, un’Italia tutta da scoprire.
Lo chiamano Wanderlust, una parola che per una volta tanto non è inglese ma tedesca e che significa “desiderio di vagabondare”. Che cosa è? Si tratta della sindrome di chi non riesce a stare troppo fermo in un posto. Quella forma di strana malattia che porta ad avere sempre un’idea in mente: viaggiare”
Ecco, ho scoperto di soffrire della sindrome di Wanderlust. Più viaggio, più voglio viaggiare. Mia mamma lo chiama culo a moto, ma credo che il concetto più o meno sia lo stesso..potrei passare tutti i giorni della mia vita in un posto diverso dall’altro e scoprire, fotografare, mangiare, trovare sempre qualcosa di nuovo. Più li passo in Italia poi, più realizzo perchè gli stranieri si innamorano del nostro paese. Abbiamo paesaggi bellissimi che il mondo ci invidia, abbiamo il cibo più buono che si possa trovare, abbiamo dei posti così suggestivi e particolari che gli altri se li sognano e soprattutto non sottovalutiamolo mai, abbiamo il bidet.

Questo weekend come vi avevo accennato è stato il turno di una delle mie regioni italiane preferite in assoluto, la Toscana, una terra pazzesca ricca di tradizioni, colori, profumi unici e rari. Pian piano la sto esplorando tutta e scopro che oltre Firenze -che rimane comunque una delle città più belle dello stivale- c’è un mondo da visitare. Ho scelto Siena come punto di appoggio proprio per permetterci di muoverci attorno ad essa e visitare i paesi circostanti. Un tour in macchina, quelli che amo, durante il quale puoi guardare fuori dal finestrino e ammirare i vitigni, il verde, i colli, il panorama completo che solo passandoci in mezzo puoi apprezzare a pieno.

Il nostro punto di alloggio è stato il “B&B Le camere di Livia”, situato a 5 minuti a piedi da Piazza Del Campo, e senza ombra di dubbio una delle mie migliori prenotazioni. Siamo stati accolti benissimo dalla proprietaria della struttura, Morgana, che non solo ci ha dato indicazioni stradali su come raggiungere il posto, ma ci ha consigliato locali, ristoranti, parcheggi e tutto ciò che poteva tornarci utile. Lei, una ragazza divertente, solare e super ospitale nei confronti di tutte le persone presenti. Il B&B, una struttura piccola ma accogliente, pulita, ben arredata e molto giovanile (per la prima volta nei miei soggiorni fuori porta c’era un phon degno di esser chiamato tale). La cucina richiamava esattamente quella delle nostre case e la colazione a buffet contenuta ma molto buona. L’ambiente è esattamente quello che si vorrebbe trovare trascorrendo un weekend fuori, stare lontani da casa ma sentircisi a tutti gli effetti..tant’è che non mi sono nemmeno fatta troppi problemi ad andare a far colazione in pigiama :D!
I locali che Morgana ci ha suggerito per mangiare sono stati all’altezza dei migliori ristoranti toscani e inutile dirvi che i piatti provati erano spaziali!  Per chiunque volesse trascorrere dei giorni a Siena posso solo dirvi di fermarvi prima di tutto a dormire da lei, e poi provare, per un aperitivo, “Liberamente Osteria” in piazza del Campo, e per cena “La Compagnia Dei Vinattieri” oppure “Gallo Nero..due ristoranti completamente diversi ma entrambi eccezionali.

Se invece volete fare un tour simile al mio, sperando che le foto di seguito siano di ispirazione, vi consiglio di visitare Pienza, Montepulciano, Bagno Vignoni, Monteriggioni e San Gimignano, e vi sembrerà di esser catapultati in epoche lontane e riviverle passo dopo passo!

Buon inizio di settimana a tutti!