DISCOVERING ITALY: TOSCANA pt2

Si sa ormai che io sono una travel victim, e si sa anche che pecunia permettendo prenoto treni, voli e alberghi con la stessa rapidità con cui mangio patatine dal sacchetto -e fidatevi, per me è meglio non aprirle-.
Non ci sono mete che preferisco rispetto ad altre, l’importante per me è andar via da Milano, passare un weekend diverso, scoprire, fotografare, vedere e mangiare cose nuove. E quando si tratta di mangiar bene, mi spiace ma io sono molto-fin-troppo patriottica. Esiste qualche paese migliore dell’ Italia per riempire la panza? (Ni dai)

Esiste poi paese migliore dell’Italia per affrontare delle gite fuori porta in un autunno che promette ancora climi semi estivi e ti permette di girare senza collant, senza maglioni che impacciano i movimenti, bensì con giacca di jeans, occhiali da sole e macchina fotografica al collo? Si, ovvio che si, ma devo spezzare una lancia a favore della nostra penisola. C’è da dire che tra le mille cose che non funzionano almeno di una dobbiamo vantarci, vantiamo milioni di posti incantevoli da visitare e ogni volta è sempre una sorpresa.
E’ pur vero che mi mancano ancora tantissimi posti da vedere ma ho sempre una certezza e si chiama Toscana.
Ammetto di aver visto gran parte di questa magnifica regione ma non mi stufo mai di tornarci per scoprire posti nuovi e così, dopo la zona della Lunigiana, Versilia, Firenze, Siena e dintorni, questo weekend è stata la volta di Lucca, Pisa, Barga e Colonnata.

Lo ammetto, prima mi sono fatta portare al mare. Raga non è colpa mia non lo vedevo da fine agosto, averlo a due minuti e non poterci andare mi stava facendo andare fuori di testa allora il mio amore mi ha gentilmente concesso questa mezz’ora in spiaggia, all’ora del tramonto per di più! -La mia felicità è ben visibile/Nell’ultima foto lui stava rischiando l’osso sacro-

Sognavo di andare a Pisa per vedere Piazza dei Miracoli più o meno dal secondo liceo quando l’ho studiata e all’alba dei 30 anni ce l’ho fatta, ovviamente non ricordando più nemmeno mezza nozione appresa ma ciò non toglie che mi ha lasciata comunque a bocca aperta. Non mi è ancora chiara una cosa però, se la torre pende, perchè in foto sembra sempre dritta?

Lucca è una città molto piccola ma piena di scorci interessanti, a primo impatti mi ha dato l’impressione di essere una Firenze in miniatura con una magia tutta sua ma se possibile è ancora meglio. Si visita tutta tranquillamente a piedi e consiglio la passeggiata sulle mura per ammirarla dall’alto; inutile dire che il duomo di San Michele e la Piazza dell’Anfiteatro sono una cosa che #ciaone e non da meno la cordialità degli abitanti.
La chiamano la città dalle 100 chiese ma io la rinominerei la città dalle 100 gelaterie.

Barga è un borgo (che gioco di parole da 100 punti ho fatto?) piccolissimo in provincia di Lucca che presenta come peculiarità la parte vecchia, arroccata sul cucuzzolo “facilmente” raggiungibile tramite delle salite a ciottoli tipiche medioevali in cui svetta il duomo di San Cristoforo che affaccia nientepopodimeno che sulle colline toscane. Dopo essermi fatta venire le chiappe di marmo, posso dire di aver gioito della pace e della vista offerte. Vi consiglio di andarci se passate di là perchè ne vale davvero la pena, ma al tempo stesso dovete essere allenati di gambe e fiato e soprattutto non dovete aver fatto palestra il giorno prima o l’acido lattico ve lo ricorderete per tutta la vita.

Colonnata è stata la nostra ultima tappa, quella di passaggio per  tornare a Milano.
Se ve lo state chiedendo si, Colonnata è quella del lardo. Anch’essa arroccata su non so quale altezza, è raggiungibile tramite una strada un pò tortuosa in mezzo a cave e cave di marmo infinite che sembrano chiuderti e risucchiarti. Tips: evitate di mangiare prima di andarci o di abbuffarvi lì stesso perchè potreste rimettere anche il pranzo di Capodanno. Siete fortunati se riuscite a trovar posto in macchina perchè è davvero minuscola, ma per fortuna si può parcheggiare anche sulla strada -come abbiamo fatto noi-. Più che visitare la piazzetta col monumento al cavatore e perderci tra le viette di alimentari non abbiamo fatto, ma anche qui la vista è fatale e il lardo..vabbè che ve lo devo dì a fa?

Vi state chiedendo se ho solo mangiato? Si, probabilmente si.

Vi chiedo di dedicare un attimo di tempo alla mia panoramica di piazza dei Miracoli notando la quantità di gente con le mani a caso per sorreggere la torre.
P.s. ovviamente l’ho fatto anche io.

AUTUMN, GO AWAY

Mi fa piacere che anche buttando un occhio agli anni precedenti noto che settembre è sempre stato un mese in cui ho fatto un pò come mi pareva. In preda al bipolarismo del:
scrivo o non scrivo, inizio un post e poi lo cancello, faccio delle foto ma non le posto.
Credo che un fattore indicativo possa essere che il nono mese sul calendario è uno di quelli che senti come un peso sullo stomaco -tipo il cinghiale nella pubblicità del brioschi – quando arriva ma poi non ti accorgi con quanta rapidità passa.
Tipo, oggi è il 27. #SORRYWHAT?
Say What GIF by Midland

D’altronde come potermi dare torto? Il bipolarismo è la base dato che fino a domenica ero in giro in canotta a sudare e da martedì il mio unico desiderio è quello di indossare un montone. Ok si, doveva iniziare l’autunno. Ok si, era da troppo che faceva caldo. Ok si, era pure giunto il momento di iniziare ad avere fresco.

Ma ora vi rivelerò un segreto, nonostante io odi profondamente il freddo, lo shopping autunnale è quello che preferisco in assoluto nella vita. I colori caldi, gli abiti di mezza stagione, le giacche di pelle, le scarpe non ancora troppo chiuse, le gonne longuette da indossare ancora senza collant. Non appena avrò un momento idoneo andrò a svaligiare i negozi in cui ho già adocchiato un sacco di pezzi giusti.

Per non divagare troppo però, mi tocca farvi un breve sunto di cosa è successo nei giorni della mia assenza:

– Sono andata a vedere i 3STM e nonostante Jared fosse vestito in una maniera davvero imbarazzante è sempre bono ed è stato un buon concerto
– La mia migliore amica ha compiuto 30 anni
– a Milangeles ha aperto Starbucks (in cui è ancora impossibile entrare) e ha riaperto Zara in Vittorio Emanuele
– Ho fatto un cambio di look e ora ho i capelli viola
– è finalmente ricominciato uomini e donne e in confronto beautiful è niente
– ho ricominciato pole e sono piena di lividi
– non ho ancora superato il fatto che non rivedrò il mare prima di Dicembre

2018-09-02 16_32_54.738IMG_32332018-09-15 12_54_46.7122018-09-15 22_20_21.8002018-09-16 00_47_39.8162018-09-16 01_31_50.757

DISCOVERING ITALY : LAGO DI BRAIES

Un’assenza ingiustificata ma sono stati mesi complessi, questi appena passati.
Non racconterò perchè e per come ma tra una gita al mare, weekend a casa, giorni volati senza accorgersene, l’autunno che è iniziato come tale e poi si è trasformato in primavera, in estate, è tornato autunno e improvvisamente è diventato inverno, organizzazioni per viaggi, film, serie tv e grandi ritorni, ora legale che sostituisce quella solare, siamo arrivati all’8 novembre. 8 NOVEMBRE? 8 novembre.
E se ottobre è passato così, con uno schioccare di dita, non so come passerà uno dei mesi che odio di più al mondo e in men che non si dica sarà Natale, io già lo so.

Ma concentriamoci su questo weekend appena passato, anche se fondamentalmente sembrerebbe quasi che ci sia stato un weekend lunghissimo dato che il 1° novembre mi ha un pò destabilizzato senza farmi capire effettivamente cosa stesse succedendo.
Per la seconda volta nella mia vita ho esplicitamente chiesto al mio boy di portarmi in montagna. Ebbene si, IN MONTAGNA. IO.
Non ero sotto effetto di droghe, mi sono solo lasciata convincere dalle foto incantevoli di paesaggi mozzafiato visti nel web e fatta convincere da tutti coloro che me ne parlavano e credetemi, ne è valsa la pena.
Nonostante non si possa definire tale, sabato ho fatto la mia prima scarpinata in montagna e malgrado le dottor Martens, il gelo, il training psicologico per le vertigini di cui soffro, ho ancora tutti i ricordi ben impressi nella mia mente e difficilmente dimenticherò le cromie che riflettevano sul Lago di Braies.

Un pò twin peaks, un pò Italia, un pò creepy e un pò no, arrivati lì la prima cosa che lascia a bocca aperta è l’atmosfera. E non parlo di respirare aria pulitissima, dell’emozione di trovarsi tra le cime parzialmente innevate o della chiesetta che lo affianca. L’atmosfera di un posto quasi finto, a tratti magico, immersi nel silenzio più totale al cospetto di uno specchio che sembra uscito dalla tavolozza di un pittore.
Non so se abbiamo scelto la giornata migliore per vederlo e tantomeno la stagione ideale, ma sono abbastanza certa di poter dire che i colori autunnali sono di certo i più belli per potersi godere al meglio un paesaggio così e le mille sfumature che assumono non si possono raccontare.

_DSC0037UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c34_DSC0046_DSC0051_DSC0057_DSC0041_DSC0059_DSC0040_DSC0074UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c28UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c29UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c30UNADJUSTEDNONRAW_thumb_c2fSo già però che ci tornerò col caldo perchè un giretto in barca non me lo leva nessuno ma intanto per quest’avventura invernale ho scelto un outfit super comodo anche se la mia priorità era che fosse caldo (non potete nemmeno immaginare quanto io patisca il freddo amici). Montone, felpone, jeans e Dr Martens e passa la paura 😉

Back to Black

Purtroppo -o per fortuna- siamo giunti all’ennesimo lunedì del mese in cui il risveglio è traumatico dopo un weekend passato a non fare assolutamente nulla se non oziare a casa e spaccarsi di Sky, ora che finalmente anche io ce l’ho.
L’unico punto a favore, e giusto perchè ne voglio davvero trovare uno, è che si sta avvicinando il Natale e le mie mille partenze per tornare a casina. Manca meno di un mese, le vie e le vetrine stanno iniziando a riempirsi di luci e probabilmente dovrei anche iniziare a pensare ai regali da fare ma finchè non scatta Dicembre rimane solo un’ipotesi.

Intanto Novembre continua a passare tra compleanni, giornate uggiose, freddo, gambe che non smettono di prudere e rimedi per risolvere lontani anni luce, svendite -e grandi affari- ,voglia di non fare niente, organizzazioni infinite delle settimane e mesi a venire e countdown. La voglia di partire e visitare/scoprire posti nuovi si è oramai insediata dentro di me e non si sposta nemmeno se la tirano su con la gru..non vedo l’ora arrivino quei mesi che sembrano così lontani ma allo stesso tempo già lo so che quelli che distano passeranno velocissimi, o almeno lo spero.
Mese di collaborazioni dato che dopo Kenzo/H&M, sabato ha esordito Jean Paul Gaultier for OVS e mi dispiace deludervi ma per questa non ero molto entusiasta, soprattutto dopo aver visto i prezzi. Mese di finale della serie rivelazione dell’anno e ovviamente parliamo di Jude Law nei panni di Pio XIII in “The Young Pope”. Mese del Black Friday -prossimo venerdì- e quindi, come dice il nome stesso, mese del BLACK.
Anche se negli ultimi post mi avete vista cambiare colori come se non ci fosse un domani passando dal rosa, meravigliosa new entry nel mio guardaroba, al giallo, color cammello e così via non potevate mica aspettarvi che sarebbe durata a lungo. E quindi eccolo qui, un  grande ritorno al mio colore, l’unico che mi identifica davvero specialmente d’inverno quando il clima è inevitabilmente una merda e il mio umore uguale, di conseguenza.

Ne approfitto anche per mostrarvi uno dei miei nuovi acquisti, che avevo adocchiato online e che stranamente sono riuscita a trovare in negozio. Sarà che è da questa primavera mi sono fissata coi capispalla, sarà che ultimamente ne fanno sempre di fighissimi, io non lo so. Fatto sta che lui non potevo di certo lasciarmelo sfuggire!

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Jacket/Dress/Necklaces : Bershka
T-shirt: Zara

Welcome November!

La settimana con un giorno di festa in mezzo dovrebbe essere una priorità annuale soprattutto perchè non te ne rendi nemmeno conto e in un attimo è già giovedì e anche se fuori fa freddo ed è iniziato Novembre, ti sei svegliata coi nervi girati per un sogno di merda, è tutto molto bello.

Ora che abbiamo superato anche Halloween aspetto solo di vedere la città che inizia a riempirsi di lucine, addobbi natalizi e quant’altro pronta a prepararsi per uno dei miei periodi preferiti dell’anno ❤
MA dato che devo aspettare questo momento idilliaco per un mese e passa ancora, mi accontento delle giornate che seguono purtroppo all’insegna di nessun viaggio, nessuna gioia, mai n’emozione e uno spiraglio de sole.
Fortuna vuole che almeno martedi, che per di più era festa, il tempo è stato clemente e passeggiare in giro per Milano non è stato poi così terribile anche se devo ancora abituarmi al fatto che alle 5 inizia a far buio e questa destabilizza non solo la mia testa ma anche il mio stomaco che si è appena ripreso da Berlino ma non sa più quand’è l’ora idonea per cenare.

Ma dato che è giovedì ci aspetta un rapido #throwback a una settimana fa, proprio nell’unico giorno in cui il tempo era davvero spettacolare per cui ne abbiamo approfittato per fare un pò di scatti in un parco trovato qui vicino che grazie ai raggi di sole offriva delle sfumature autunnali su alberi, cielo e foglie che non ve lo dico nemmeno! Non so come definire il look che vi sto per mostrare ma devo dire che ne ero particolarmente soddisfatta soprattutto perchè la maglia è in parte una mia creazione e i pantaloni mi regalano un culo top!
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T-shirt: Zara Basic with patches by GlossShop (la trovate su instagram!)
Cardigan: Asos
Trousers and Chocker: Brandy Melville

Ah, quasi dimenticavo! Sono riuscita nel mio intento shopping Kenzo x H&M senza nemmeno troppe difficoltà quindi aspettatevi grandi scatti con i nuovi prodotti che arriveranno a breveee!!

PINK IS PUNK

Incredibile ma vero dopo 6 giorni di solo grigiume e pioggia oggi splende un sole magnifico e le temperature sono abbastanza favorevoli, è già giovedì, Lady Gaga canta nelle mie orecchie e domani si parte per Berlino, ma che voglio di più?
Sto cercando di essere il più positiva possibile nonostante stia incombendo la maledizione di Novembre, il mese che praticamente odio di più al mondo insieme a Gennaio, il ciclo mi stia distruggendo e sono così gonfia da sembrare una mongolfiera ambulante.

La valigia è pronta e ovviamente piena dato che sono bastati due maglioni per farla esplodere (maledetto binomio bagaglio a mano e guardaroba invernale), il check-in è fatto, l’albergo ci aspetta e io non vedo l’ora di visitare questa città che da tanto volevo vedere e in cui spero di fare tante foto da potervi mostrare nei prossimi giorni.

Ma tornando a noi, nonostante oggi sia giovedi e si sa, Karen Smith in una delle sue più celebri citazioni esordiva così
ho deciso comunque di mostrarvi questo look in cui il rosa regna sovrano.
Un colore che si può amare o odiare, un colore che può risultare indifferente ma che è simbolo di femminilità e purezza e soprattutto un colore che è di super tendenza già da un anno a questa parte e che gli stilisti continuano a propinarci fino a chissà quando. Nonostante io non sia stata una grande amante del pink nella vita, da un pò di anni mi sono convertita e quindi non posso farne a meno neanche io!

Dopo il grande acquisto del chiodo di Zara che avete visto in qualche post fa, devo dire che sempre più spesso lo sto scegliendo come variante di colore fra molte nei capi che compro e mi piace tantissimo come sta col nero dei miei capelli quindi di certo non mi fermerò proprio ora. E a proposito, ricordate le scarpe di cui vi parlavo comprate sul sito di PublicDesirè? Indovinate di che colore sono :D?

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Si lo so, sono la copia spudorata delle creepers by Rihanna per Puma ma dato che io i soldi a quella maledetta non glieli voglio dare, ho optato per questa versione in velluto trovata sul web.

Bomber: Asos

WHAT DO YOU MEAN?

TGIF!
E anche se stamattina la sveglia mi perforava il timpano perchè avevo lasciato il volume a duemila, le lenzuola mi avvolgevano e le sue braccia pure, lo psyco del piano di sopra ha ricominciato a gridare a squarciagola versi senza senso, il mio primo pensiero appena ho aperto gli occhi è stato “ok-non-sto-sognando-è-venerdi” seguito, girandomi verso la finestra, da un altra sorta di miraggio dato un sole accecantissimo.
Quindi, nonostante questo weekend non abbia nessun programma entusiasmante/viaggio/gita/qualsiasialtracosapurdinonstareinquestacittà è comunque ben voluto, ovviamente desiderato e inaspettatamente arrivato molto in fretta.

Mi separa solo una settimana da Berlino e ogni giorno mi è utile per prepararmi psicologicamente al freddo che sentirò, il mio iphone continua a lamentarsi per lo spazio che si sta riducendo lentamente sempre di più e finalmente mi sono arrivate le mie bellezze di PublicDesire ordinate il mese scorso e che immortalerò ovviamente nel weekend 😀

Ma per allietarvi questo post e accompagnarvi verso la fine della giornata lavorativa -perchè tanto lo so che anche se vi mancano ancora due ore siete davanti al pc con excel da una parte e facebook dall’altra contando i minuti che vi separano dallo spritz del venerdì- vi mostrerò queste foto fatte prima sul naviglio accanto a una vera frase da rebel (fuck cops..ma si può?) in cui sfoggio uno dei migliori acquisti fatti ultimamente e non credo non possiate essere d’accordo con me! Appena l’ho vista su instagram mi sono detta, devi essere mia. E pensate che non sono nemmeno una sua fan! Avete capito di chi si tratta? Basta collegare il titolo a questa descrizione e…tadà!

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JUSTIN UNO DI NOI!
Come la migliore delle Beliebers mostro piena di orgoglio la mia t-shirt (grazie h&m non smetterò mai di elogiarti!) e si lo so, in questi scatti sembro una cretina ma le compagne di shooting non facevano altro che farmi ridere!

Il tutto abbinato a :
Bomber: Sheabbigliamento
Necklace: H&M
Bermuda: CofH

Xmas Eve

Solo perchè è la Vigilia di Natale e il mondo mi sorride ieri mi sono trattenuta dal bestemimiare in lingue a me sconosciute per il muro di macchine trovato per strada. Renzi, maledetto te e le tue cazzo di inaugurazioni il 23 dicembre su uno dei tratti già a prescindere più trafficati d’Italia.
Ma tralasciamo le ore passate in auto che nonostante i mille squat fatti in questi mesi mi hanno riappiattito il fondoschiena, sono a casa!
L’odore della mia infanzia mi ha aperto le porte dopo 8 ore di auto, mi aspettavano abbracci strettissimi e il letto con cui sono cresciuta. Il sole è alto in cielo, c’è una temperatura a tratti primaverile, stiamo preparando la tavola per questa sera e non c’è altro da aggiungere (:

Voi come state passando queste ore che anticipano il cenone della Vigilia? Festeggiate stasera, domani o come me entrambi i giorni?
In previsione di queste mangiate che dureranno da stasera al 26 compreso stamani ho fatto una passeggiata tra le vie del mio quartiere, un pò di corda e la mia solita sessione di addominali pensando che ogni sforzo corrispondeva all’incirca a un pezzo di panettone quindi ho deciso che, impegni permettendo, mi sforzerò ogni mattina di praticare questi esercizi giusto per tenermi in linea (quale linea? a circonferenza misà) e far parte di quella fetta di persone ipocrite che si sfondano di cibo e per sentirsi meno in colpa fanno quell’1% di attività fisica! THAT’S ME!

Ammetto che l’indecisione regna sovrana riguardo la scelta dei miei outfit di questi giorni, ma alla fine almeno per stasera la scelta è ricaduta su questo, che ne pensate?

Mini-dress: American Apparel
Leggins: Bershka
Shoes: Zara limited edition
Belt : Gianfranco Ferrè (vintage by mami)

So che la qualità delle foto non è il massimo ma siamo mooolto di fretta, almeno però avete avuto modo di vedere anche un altro dei miei tatuaggi -per la cronaca si chiama Gustavo-
ed è così che vi auguro un buon Natale!! 🙂

Lost in the Weekend

Com’è che dicono nella pubblicità delle gocciole? Ah si, “questa vita mi distrugge“. Ed è in assoluto il mio caso da giovedì a questa parte.

Cene aziendali, concorsi per il peggior outfit natalizio, corsa all’ultimo per i regali, serate samsung con i finalisti di x-factor, pranzi prenatalizi e dulcis in fundo “cene dei maglioni brutti di Natale”.

Questo è l’ordine delle mie avventure partendo da giovedi sera.
Ci siamo ritrovati “Al Fresco” per la consueta cena aziendale che precede Natale. Premetto che tutti mi avevano parlato benissimo del posto ma non avevo ancora avuto l’occasione di andarci. Un buonissimo ristorante caratterizzato senza ombra di dubbio dal cortile esterno che in estate o con i primi caldi deve regalare un ambiente davvero unico e suggestivo per ogni pasto. Un buffet organizzatissimo per tutti i gusti (veg e gluten free inclusi), ricco antipasto pieno di finger food, buonissimi i primi -risotto zucca mandorle e zafferano che CIAO!- e non male nemmeno i secondi ma…mi sono caduti sul dolce, ahi ahi ahi.
Comunque, essendo stato tutto organizzato probabilmente ha peccato chi ha scelto il menù quindi mi sono ripromessa di dargli una seconda chance provandolo sicuramente per un brunch domenicale..vi riaggiornerò!

Sabato invece la corsa agli ultimi regali -fortunatamente in centro non c’era il delirio che mi sarei aspettata come ultimo weekend prima di Natale-, un pò di shopping personale (che come vi avevo detto non guasta mai) e di corsa a casa a fare pacchetti su pacchetti.
Dopo aver dedicato una mezz’oretta al lavaggio e asciugaggio di merdolino che ormai puzzava di pappe praticamente dappertutto, ho fatto un mini cambio di pezzi del mio outfit che era già pronto dalla mattina, aperitivo al volo e poi serata samsung/x-factor.
Grazie ad amicizie sgamate ho avuto la possibilità di entrare nel backstage e fare le foto con vincitore (tanta roba ragazze, tantissima) e secondi classificati, più classica foto di rito davanti sul carpet dell’evento e per l’occasione il mio amico Zack è diventato il mio fotografo ufficiale 😀
Qui di seguito qualche foto della serata:

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Non prendetemi per pazza perchè ero al telefono ma stavo facendo una sorpresa ad un’amica!

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So che per conquistare Giosada avrei dovuto osare di più, ma per questa serata come vi avevo già detto, ho scelto un outfit che avevo su dalla mattina cambiando semplicemente scarpe e maglione.
E’ un evento unico e raro che sia riuscita a fare una foto bella con il mio ammmore, quindi elenco anche i suoi brand semmai qualche maschietto fosse interessato 😉
HIM:
T-shirt & Cardigan: Bershka
Skinny Denim: Zara
Shoes: Costume National

ME:
Maxi-Shirt: Moschino
Sweater: H&M
Tights: Calzedonia (le amo, sono morbidissime e l’effetto graffiato è CIAO)
Shoes: F.R.A.V.
Necklace: Zara

Superata questa serata/nottata invece, ieri ho partecipato senza ombra di dubbio all’evento dell’anno.
Ci tengo a parlarvene perchè ho notato che soprattutto nel 2015 sono stati organizzate più e più cose a riguardo mentre il mio caro amico Mattia ha lanciato questa moda già da anni quindi è in assoluto lui il precursore di tutto ciò, inutile dirlo!
Come vi anticipavo, ieri sera CENA DEI MAGLIONI BRUTTI DI NATALE.
Nessuno tranne lui sarebbe stato in grado di radunare in un ristorante 30 persone vestite in modo imbarazzante ma soprattutto nessuno tranne lui sarebbe stato in grado di trovare un maglione come quello che potete vedere nella foto qui sotto, che aveva uno spazio apposta per mettere dentro l’iphone in cui tramite un’app c’erano le gambine di babbo natale cappottato nel camino che si muovevano (con tanto di musica).
Grazie Matti di avermi resa partecipe e grazie della bella serata passata!!

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Non fate caso alla mia faccia da cazzo, ma ieri è stata una giornata parecchio impegnativa 😀

Detto ciò visto che oggi non ve l’ho ancora scritto ma il mio countdown non fa altro che andare avanti e avanti..tra 4 giorni è Natale!
Ecco spiegato perchè nonostante oggi sia lunedi e il tempo è una schifezza pura io sono al settimo cielo!

Last Friday before Xmas

Siamo finalmente arrivati all’ultimo weekend che ci separa dal tanto atteso (almeno per me) Natale! Sono un pò assente ultimamente e chiedo perdono, ma sono in mezzo a mille impegni lavorativi, cene aziendali e non prenatalizie..insomma, un vero delirio!  Fra l’altro voi come siete messi con i regali? Io pensavo peggio ma dovrò comunque passare la giornata di domani in giro per il centro per comprare le ultime cose e ne approfitterò per fare perchè no un pò di sano shopping che ci sta sempre 😀

Purtroppo ho poco tempo da dedicare a questo post in quanto il lavoro mi sta assalendo ma vi lascio con delle foto a dir poco STUPENDE fatte lunedi in studio da uno dei nostri fotografi, quindi tutti i credit del caso vanno a lui, Sebastiano Rossi 🙂

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Oltre ad avere una luce magnifica (come potete vedere anche dentro gli occhi) sono totally black and white, come potevo non amarle?