WELCOME AUGUST!

meno dieci.

Per autocitarmi, direttamente dal welcome august dell’anno scorso:

“Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.”

Che poi, perchè dovrebbe rincuorarmi che mancano ANCORA dieci giorni al mio volo verso la libertà? Perchè devo ancora aspettare altri maledetti dieci cavolo di giorni per potermene andare in vacanza quando in realtà mi meriterei di farlo già da domani?
Perchè tutti pensano di avere il diritto di decidere se e quando puoi andartene in ferie e per di più poi farti pesare che non ci sei?
Non mi ero nemmeno svegliata col piede sbagliato oggi, ero stranamente normale e nel bel mezzo dell’organizzazione della mia settimana fatta di post-it attaccati al computer, quando poi come ogni giorno una chiamata deve rovinarmi l’umore e farmi venire la bestemmia easy. Quella seguita da mollo tutto e me ne vado a Honolulu insieme a mago Merlino.

Mentre aspetto ansiosa questo fine settimana di mare e compleanni importanti sono diventata zia per la quinta volta (anche se stavolta acquisita) dell’ennesima patatona che ha fatto disperare la mamma perchè essere incinti con questo caldo dovrebbe essere illegale. E  tutto sommato quando inizi la settimana con una nascita e un fagottino da tenere tra le braccia il mondo dovrebbe sorriderti e dovresti fotografare questa scena e mostrarla a tutti quelli che non sanno nemmeno cos’è la bellezza vera perchè-esiste-solo-lavorare.

Un’ignorantissima playlist degli Offspring, un caldo indecente e un sole che sta per arrivarmi addosso dalla finestra mi accompagnano nella stesura di questo post che in realtà sto scrivendo solo perchè non sto più nella pelle ed esigo necessariamente mostrarvi le foto che ho scattato venerdi pomeriggio in cui sfoggio contentissima un abito tovaglia che ha avuto una storia senza eguali.
Insomma, due settimane fa dopo secoli trovo finalmente un paio di sandali da tutti i giorni da sostituire a quelli che uso normalmente a un prezzo decente, stranamente c’era il mio numero per cui li prendo senza batter ciglio : tre giorni dopo li metto su tutta contenta, arrivo a lavoro dopo 10 minuti di camminata e ho mezza suola rovinata.
Stesso giorno li riporto al negozio, mi effettuano un cambio repentino MA con un altro pezzo perchè i miei sandali erano gli ultimi in negozio e gira che ti rigira dopo venti minuti a spulciare tutto, lo vedo lì tra altri mille vestiti appesi pronto a salvarmi la vita perchè altrimenti avrei fatto chiusura per scegliere qualcos’altro.
Alla fin della fiera però, credo che tutto questo sia avvenuto perchè il Karma ha deciso così tant’è che sabato ho trovato dei sandali bellissimi che non avrei potuto prendere se tutto fosse andato liscio con gli altri.

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetDress : MerryGoRound
Shoes: Pull&Bear

WELCOME (back to me?) SEPTEMBER!

E’ dando il benvenuto a Settembre che torno a rompervi e scrivere. Chiedo perdono per la mia lunga assenza ma come vi avevo accennato non ho avuto il computer durante le ferie
-etantomenolovolevo- e il rientro è stato abbastanza traumatico quindi ho dovuto prendermi dei giorni per ristabilire un ordine mentale e realizzare che è tutto finito e che chissà se e quando torneranno delle vacanze soleggiate e marine.
Sento già svanire pian piano l’abbronzatura invidiabile che mi ha accompagnata durante il mese di Agosto e il rumore delle onde probabilmente è già un ricordo lontano, il mio umore non è dei migliori -senonfossechiaro-,  e oggi è iniziato Settembre, un mese che amo et odio allo stesso tempo.
Non è mai stato uno dei miei preferiti ma tutto sommato è l’unico in cui ancora si respira un’aria parzialmente estiva e che ti permette ancora qualche weekend al mare, di sfoggiare ancora le gambe senza collant e uscire senza giacca. Allo stesso tempo però non dimentichiamo che ha sempre portato con sè solo cattive notizie: rientri a scuola, università, lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Cercando di non pensare alle mie prossime vacanze che vedrò col binocolo, vi parlerò di quelle appena passate. Voi come avete trascorso il mese più atteso di sempre?
Io nella ridente casa che mio nonno ha gentilmente comprato anni fa, in Sicilia, terra delle mie origini e a cui sono profondamente legata. Come un paio d’anni a questa parte io e il mio boy abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza dentro la vacanza e spostarci verso altre mete oltre il profondo sud..Dopo aver fatto un giro meraviglioso ma super stancante, appunto, due anni fa, e aver scoperto posti incantevoli non vogliamo più farci sfuggire nulla di questa meravigliosa isola e così ogni anno partendo da casa ci dirigiamo verso nuove mete per girarla a 360°. Mentre il 2014 è stato il più intenso dal momento che ci siamo concessi un vero e proprio tour coast-to-coast visitando, in ordine : Piazza Armerina, Agrigento (e relativa valle dei templi e scala dei turchi), Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Monreale, Palermo (e Mondello), Capo D’Orlando e concludendo con Taormina, l’anno scorso abbiamo deciso di non allontanarci molto e così abbiamo optato solo per una notte fuori ad Acireale. Non che sia stata una mossa sbagliata dato che essendo tutti posti molto piccoli e facilmente visitabili in poche ore, in un giorno siamo riusciti a goderci Acireale, Acicastello e Acitrezza e il suo mare cristallino.
Paesaggio molto bello e suggestivo ma non quanto la leggenda dei suoi faraglioni e per chi non la sapesse:
“Dell’amore tra il pastore Aci e la bellissima ninfa Galatea narra Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ma anche il Ciclope Polifemo è innamorato di Galatea ed accecato dall’ira, lancia contro il pastore un grosso masso uccidendolo. Il sangue di Aci verrà trasformato da Nettuno in un fiume e Galatea in schiuma d’onda affinché possano incontrarsi per sempre.
La leggenda narra che il Ciclope Polifemo, in preda alla collera per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando origine ai Faraglioni  attualmente antistanti AciTrezza.”

Quest’anno, invece, abbiamo optato per una scelta più saggia. Non un giorno, non una settimana. 3 giorni e 2 notti, l’indispensabile per tornare a Trapani (meta inizialmente scelta con un altro obiettivo) e rivisitarla in tutto il suo splendore, spostarci verso calette dall’acqua trasparente nei pressi di Scopello, muoverci fino a Cefalù e apprezzarne ogni cosa. Dal centro storico alla parte moderna, dalle villette a ridosso del mare a esso stesso, blu come una piscina nonostante sia a due passi dalla superstrada.
Non ci siamo fatti mancare poi come ogni anno una visita in una delle spiagge più belle distanti venti minuti da casa e ovvero San Lorenzo e una scappatella a Marzamemi, un paese davvero unico che adoro e che ti catapulta grazie ai suoi colori alla Grecia.

Sembra che io faccia parte dell’Alpitour a raccontarvi tutto questo ma ci tengo davvero a “promuovere” la mia terra d’origine che non è solo arancini cannoli e mafia ma nasconde tanto tanto altro e non ha nulla da invidiare alla Grecia o alla Spagna o a qualsiasi altra meta tanto ambita ad Agosto. Il nostro Paese starà anche andando in rovina e soprattutto noi giovani espatriamo non appena possibile (non è un moralismo perchè lo farei anche io eh) ma dobbiamo cercare, almeno noi italiani, di difendere quello che abbiamo e apprezzarlo perchè se non siamo i primi a farlo non andremo da nessuna parte, e soprattutto facciamolo prima che un qualche disastro ambientale distrugga tutto, come è successo pochi giorni fa.

Discorsi commoventi e/o moralisti o meno a parte, vi lascio ora con un pò di foto fatte in giro che almeno oggi mi faranno rivivere qualche momento indelebile di quest’estate passata e spero che facciano lo stesso anche con voi 🙂

Freedom behind the corner

l u n e d i  s i p a r t e.

Quindi è finalmente arrivato quel giorno che aspetto da esattamente un anno, quando mi sembrava impossibile e lungo una vita arrivare ad un’altra estate e un’altra vacanza e invece eccomi qui, all’ultimo giorno di lavoro che precede delle ferie lunghe e piene di mare sole spiagge cibo e chi più ne ha più ne metta.
Sicuramente sarebbe stato meglio affrontare questo giorno con delle temperature piu consone al 5 Agosto..non so ad esempio un pò di sole, caldo, shorts e voglia di indossare solo costumi e non uscire di casa per arrivare in ufficio zuppa, costretta a cambiarti con tutto ciò che il magazzino offre dato che il diluvio universale beccato per strada mi ha lavato persino le mutande e ora praticamente 3/4 dei vestiti che avevo indosso sono ad asciugare di fronte alla stufa e io sono qui a congelare con un felpone addosso e tuoni che continuano a far vibrare tutto il pavimento. In pratica sembra novembre e probabilmente invece di partire per il mare sono pronta a lasciare la città per le vacanze di Natale, ma spero che a breve la situazione torni alla normalità e alla stagione attuale.
Purtroppo però devo aspettare lunedi mattina per imbarcarmi sull’aereo destinazione Sicilia, quindi nel frattempo posso godermi questo weekend in Toscana con compleanni importanti in arrivo, mangiatone di pesce e mare che pur non essendo limpido e cristallino come quello che mi aspetta, è pur sempre mare!

Avrei voluto fare qualche scatto oggi ma mi sembra di capire che il tempo non me lo stia permettendo quindi non mi resta che postarvi alcune foto di qualche giorno fa e di augurarvi delle buone vacanze! Divertitevi, non pensate a nulla se non a esser felici e sfruttate ogni momento al massimo! Purtroppo -o per fortuna- non avrò internet quindi a parte rari momenti in cui posso ritagliarmi un’oretta per postare misà che mi tocca dirvi che ci risentiamo a fine mese 😀
Se proprio però non potete fare a meno di me potete seguirmi su instagram/snapchat sempre sotto il nome di fraisastar..prometto che sarò più attiva del solito!!

IMG_8319IMG_8320Vi ricordate che ve li avevo mostrati nel mio post di shopping post saldi?
Ecco, in settimana ho avuto l’occasione di metterli e proprio come immaginavo li adoro! Sono comodi, leggeri e meravigliosamente sfrangiati!  (Total look by Zara.)

E quale miglior foto se non un super girasole per augurarvi un buon agosto??

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Ne approfitto già che ci sono anche per mostrarvi uno dei vestiti preferiti del mio boy, comprato sul mio beloved Asos un paio di anni fa completamente ricoperto da questa stampa con faccia di leone. Io lo stra adoro soprattutto perchè è super versatile!

UN BEL CIAONE A TUTTI E BUONE VACANZEEE!!

Welcome August!

s e i g i o r n i a l l e f e r i e.

Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.
Ma ora non pensiamo alla tua fine, bensì al tuo favoloso inizio, battezzato da una disperata notte di pioggia che ha portato un cielo limpidissimo e un sole pazzesco. Questo lunedi non fa altro che migliorare se penso che non solo è il 1° giorno del mese che ho aspettato con la stessa ansia con cui vivi una gravidanza ma da anche il benvenuto all’ultima settimana di lavoro prima delle ferie che che-ve-lo-dico-a-fa-da-quanto-le-sto-aspettando.

So che sarà il mio pensiero costante per altri 6 giorni, ma ora non posso far altro che aspettare e pensare al weekend passato e in special modo a sabato che come vi avevo accennato, su richiesta esplicita sono stata gentilmente portata a Gardaland dopo 3 anni di assenza e a parte la puzza di umido che ci siamo portati dietro fino al rientro a casa, la stanchezza, il male al collo che non mi abbandona più, è stata una giornata meravigliosa! Incredibile come nonostante la paura iniziale il corpo si riempia di adrenalina durante l’attesa e il percorso effettivo della giostra e una volta sceso ti senti addosso quella carica ed energia che ti verrebbe voglia di spaccare il mondo tanto ormai hai il cuore che ti batte all’impazzata e non ti interessa, potresti rifarla altre 150 volte consecutive.
Cosa che poi effettivamente abbiamo fatto, in special modo con la nuova attrazione inaugurata l’anno scorso per i 40 anni del parco, l’ Oblivion. Già dal nome si può intuire che non stai andando incontro al massimo della tranquillità, e soprattutto è facilmente prevedibile quando passeggiando per il parco ti basta alzare la testa e vedere persone ferme per 5 secondi sui seggiolini in picchiata su una discesa totalmente verticale di un’altezza stimata di più o meno 45 metri, ma quando quei 100 km/h ti spingono verso il nulla ti senti libero, totalmente, e sticazzi che le protezioni ti stanno smontando le clavicole lo stomaco il petto le gambe e quant’altro, urli fino allo svenimento e tiri fuori tutto quello che hai.
E più o meno è così dappertutto, mentre chi è al comando delle attrazioni se ne sbatte di quello che stai pensando e preme quel pulsante che ti catapulta in picchiata ovunque, ti fa girare, rimanere a testa in giù, roteare come se stessi arrotolando gli spaghetti sulla forchetta e chi piu ne ha più ne metta. Probabilmente non provavo queste emozioni dall’ultima volta che ci avevo messo piede e ancora più sicuro non ero così stanca da quel sabato di 3 anni fa, ma presente quando si dice “ci voleva”? Ecco, ci voleva. Talmente tanto che ieri non ho aperto gli occhi prima di mezzogiorno e mezza e non vedevo l’ora, dopo mesi, di vivermi una domenica all’insegna del relax e della nullafacenza.

Vi lascio con delle foto scattate la scorsa settimana con uno degli acquisti che vi avevo già mostrato ovvero i pantaloncini acquistati da GGlamour, e dei sandali favolosi comprati online dal sito PublicDesire, brand che potete trovare anche su Asos 😉

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Un grazie speciale a Diana per le foto e a Paolo per avermi prestato i suoi occhiali!!