MY QUARANTINE – DAY 30

So che sembrerà strano leggerlo da me ma Milano in questi giorni è davvero magnifica.

La primavera è finalmente arrivata, i glicini sono in fiore, il sole è alto e il clima è meraviglioso. Praticamente tutto bellissimo, se non fosse che non si può metter piede fuori casa. Oggi, mentre facevo la fila al supermercato, ho cercato di approfittare di quei pochi angoli di sole per attivare la vitamina D dopo giorni di reclusione e riprendere un pò di colore dato che la mia faccia ormai è tendente all’avorio e avendo fatto più di un’ora di attesa è stato abbastanza piacevole intrattenersi così.

C’è una canzone che ultimamente mi ronza in testa continuamente ed è “Underdog” di Alicia Keys. Mentre rientravo a casa stavo per rimettere le cuffie per riascoltarla quando improvvisamente mi sono fermata e ho deciso di approfittare di quel momento per ascoltare il silenzio quasi inquietante che domina sulla città.
Camminando riesci a sentire solo il rumore dei tuoi passi, talvolta delle macchine o un’ambulanza che si aggira per la città con la sirena accesa e c’è da dire che il silenzio purtroppo o per fortuna ti porta a pensare.
Camminando con una leggera brezza che mi accarezzava i capelli, il sole che scaldava al punto giusto, i colori della primavera attorno a me, non riuscivo a capire se godere di quel momento e dell’aria aperta o se, come da un mese a questa parte, far viaggiare la mente a quello che vorrei veramente succedesse. Riuscivo perfettamente a immaginare nella mia testa dove sarei voluta essere in quel preciso istante. Sul mio motorino ad approfittare ancora di più del vento che scompiglia i capelli ma senza avere freddo, in spiaggia con una felpa ma gambe rigorosamente nude e piedi che rincorrevano l’acqua per poi evitarla perchè di sicuro sarebbe stata troppo fredda per me, seduta al tavolino di un bar al sole a bere una birra con le mie amiche e parlare del più e del meno, sdraiata su una panchina ad ascoltare la musica, ai piedi del Colosseo ad ammirarne la bellezza, a camminare insieme a te mano nella mano nella via di qualche capitale europea e scattare polaroid studiando bene l’angolo giusto.

Nonostante gli svaghi che sto cercando di trovare in casa, il workout ogni mattina, le pulizie, cucinare, lo yoga pomeridiano, la musica compagna di vita, le coccole al mio gatto, le stories di instagram, le maschere al viso, le ricerche su internet, dopo 30 giorni di quarantena la mancanza di libertà è un pensiero costante nella mia testa ma ancor di più l’attesa snervante e ad ora sconosciuta di quando tutto potrà tornare alla normalità.

Nell’attesa di poter realizzare quanto prima tutto quello che mi è passato nella mente tipo istantanee mentre mi sgranchivo le gambe tornando verso casa, torno a farmi fare compagnia dagli unici sei che sono in grado di tirarmi su di morale in questi giorni.
Grazie Friends, nessuno negli anni 90 avrebbe mai pensato che saresti stato un aiuto immenso per il mondo in isolamento.

 

WELCOME 30!

Niente più capelli colorati, un mese di fatica con la schiena a pezzi e una lenta ripresa, non avere tempo di fare niente e mille giri tra negozi per trovare cosa mettermi che alla fine non ho nemmeno comprato niente. Non mi sarei mai aspettata di dirlo, ma eccoci qua, è Aprile e questo vuol dire una cosa sola. #WELCOME30.

E’ stato meno peggio di quanto pensassi, è stato improbabile, è stato strano ed è volato tutto stravelocemente. Ho spento quelle fatidiche candeline che tanto temevo e in un batter d’occhio mi sono risvegliata trentenne. Ma cosa vuol dire esattamente avere 30 anni? L’ho scoperto solo pochi giorni fa dopo averlo vissuto. Tremate tremate…non vuol dire niente di diverso! Ho gli stessi vestiti, la stessa faccia, gli stessi tatuaggi.
Ho lo stesso carattere, la stessa voglia di fare e soprattutto la stessa ansia addosso.
Non ho le rughe ma probabilmente la pancia più piena di prima -non vi dico che ho mangiato in 3 giorni- e riesco ancora ad arrampicarmi sul palo e fare cose a testa in giù. Ho ancora una voglia incredibile di viaggiare e il cuore che mi batte per le stesse cose, tipo un pranzo in riva al mare a fine Marzo.

Probabilmente ho molte meno cose di molte altre mie coetanee ma allo stesso tempo sono convinta di averne molte altre in più. Ho una testa sulle spalle, ho delle aspirazioni, ho mille interessi, ho un fidanzato che amo e un gatto che mi fa le fusa senza nemmeno toccarlo e un sacco di persone che mi vogliono bene.

30 anni, what else?

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LONDON CALLING

E’ finalmente un giorno di festa, quello che ci vorrebbe per spezzare ogni settimana e permettere a tutti di riposarsi un attimo, soprattutto dopo un weekend di camminate infinite. La mia sveglia alle 10.30 è stata infatti la dimostrazione di quanta stanchezza avessi addosso.
Sono passati due anni, due lunghi anni da quando ho messo piede a Londra per l’ultima volta. Nel frattempo ho visitato molte altre città, girato per l’Europa, visto cose nuove, mangiato prelibatezze tipiche di ogni posto in cui ho messo piede e ne sono rimasta sempre entusiasta, poco più o poco meno, Londra però rimane la preferita del mio cuore.

Ogni volta che ci torno sembra passato un attimo da quando l’ho vista per l’ultima volta se non fosse che questo weekend era ancora più bella. Sarà perchè mi sono imbattuta nelle creazioni di Gareth Pugh e in lui stesso (a momenti collasso) o perchè nel 2018 finalmente sono riuscita a vederla col sole, fatto sta che ho girato per i miei quartieri preferiti a maniche corte, non ho portato niente di più pesante di una giacca di pelle e gli occhiali da sole mi riparavano da una luce accecante. Due giorni e mezzo sono bastati a farmi rivivere tutte le emozioni che solo questa città mi da. Grazie Londra, sei una parte di me e sei sempre bellissima, ma col sole e con te affianco ancora di più. ❤

E ora mi sento di dire che sono pronta per un nuovo weekend, una nuova avventura, una nuova città.

 

FLOWERS AND SPRING

Sono reduce da un weekend che è meglio cancellare dal calendario, una settimana di pioggia che lasciava intendere che fosse un qualsiasi mese dell’anno tranne che Aprile, una primavera lontanissima dalle aspettative e dei giorni un pò così.

Ma oggi è Lunedi, il primo di cui sono contenta dall’inizio dell’anno. Si volta pagina e una nuova settimana è appena iniziata, con un clima degno del 16 Aprile, i capelli nuovamente rosa, e la giacca di pelle di Wonder Woman
-finalmente, di nuovo-. Domani inizia la design week e Milano è pronta e allestita in tutta la sua beltade #sicertocomeno ma fortuna vuole che andrò in giro solamente questo mercoledì mentre sono pronta a evacuare nel fine settimana dato che, finalmente, è giunto il momento di tornare a Londra.
Lo so lo so, ce ne sono di città in Europa e nel mondo ma io sto sempre li. Quest’anno è diverso però perchè in seguito a una promessa, ci torno si per la mia quarta volta ma stavolta col mio boy che strano ma vero, si è convinto a visitare la città dei miei sogni.
Sono pronta a preparare la valigia e a impazzire per decidere cosa portare (qui è appena arrivata la primavera, ma in UK cosa avrà deciso di fare?) ma una cosa è sicura, Polaroid e Mirrorless in una mano, iphone nell’altra, pronti e via.

Vi lascio con due foto, una della scorsa domenica in cui dopo mesi ho rivisto il mio fratello mancato e il mio amore bello mentre l’altra del mio entusiasmo per una giornata decente.

 

“Aloni verdi a caso” – olio su tela

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“Welcome Spring” – olio su telaProcessed with VSCO with f1 preset

HOW EACH MONDAY SHOULD BE LIKE

Dopo un weekend di temperature che tornavano a sfiorare quelle estive, che ti permettevano di accantonare maglioni-bomber-calze-pantaloni pesanti, siamo tornati al grigio, al freddo (anzi, al gelo polare) e alla pioggia e quindi da Aprile e le uova di Pasqua siamo chiaramente retrocessi a Novembre e non mi stupirei se mi offrissero un panettone.
Avevo già fatto il cambio di stagione portando tutte le cose pesanti a Roma e ora mi ritrovo con pochi maglioni e felpe che non mi garantiscono sicuro il caldo di cui il mio corpo necessita right here right now e soprattutto avevo sottovalutato le temperature della mia meta di questo ennesimo ponte di Aprile. Volete sapere dove andrò?

Vi do degli indizi:
– il suo popolo è odioso
– è famosa per una torre
– inizia per P
– potrei non tornare viva

Se non fosse per l’ultimo indizio vi avrei depistato con un’eleganza innata facendovi credere di andare a Pisa..e invece no! Dopo ben 10 anni si torna nella città dell’ammmore, bonjour Paris ❤
Nonostante gli attentati e le previsioni non proprio ottimali non vedo l’ora di tornare nella capitale dell’haute couture, della rive gauche, dei macarons e dei formaggi puzzosi.
Ma vi parlerò dell’incanto e della magia di Parigi solo la prossima settimana dopo averla visitata in lungo e in largo e aver camminato come dei forsennati.
Ora invece, col suono della pioggia che batte sul tetto più forte di come battono le mie dita sui tasti, mi consolerò mostrandovi degli scatti fatti lunedì a Lerici, che si ricollegano al titolo del mio post : Come ogni lunedì dovrebbe essere.
E ce l’ha mostrato proprio Aprile regalandoci emozioni intense, facendo cadere ben 2 lunedi di fila, accompagnati da quello di festa del 1° Maggio, lontani dal lavoro e da ogni pensiero negativo. I primi due li ho passati al mare e il prossimo sarò in una delle capitali più belle d’Europa, che fatica!

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T-shirt: Zara

FRIYAY – LAST OF APRIL

Sembra di esser tornati a Ottobre con queste giornate ventose, cupe e soprattutto gelide e la primavera sembra un lontano ricordo -io sono fiduciosa del suo ritorno asap- e invece siamo già all’ultimo venerdi di aprile e il countdown sulla lavagna dell’ufficio alle mie spalle tra non molto riporterà “-1 to june“. Si avvicinano weekend e settimane intense, sta per tornare un carico di lavoro come se non ci fosse un domani e sopratutto manca sempre meno alla data del fatidico si a cui farò da testimone.
Per fortuna il mio umore in queste giornate è a picco e nonostante il sonno che mi perseguita tutto il giorno sembra procedere tutto per il verso giusto, il weekend prossimo finalmente torno a casa e non vedo l’ora di rivedere le mie besties e respirare aria di Roma.
Ma senza andare troppo oltre con i pensieri, cerco di focalizzarmi su questo weekend e i mille sbatti che comporta tra cui il cambio di stagione che onestamente sono anche un pò restia a fare dal momento che il clima è più lunatico di una donna mestruata ma che prima o poi devo affrontare per sbarazzarmi di tutti quei maglioni pesantoni.
Nonostante questo però una cosa positiva c’è! Domani finalmente andrò al nuovo centro commerciale di Arese per vedere la meraviglia e la grandezza di questo posto di cui tutti parlano e ovviamente non potrò uscirne a mani vuote, anzi! Con la mente sono già dentro Primark, che sperò mi riserverà le stesse soddisfazioni che mi ha dato mesi fa a Londra quando l’ho prontamente svaligiato 😀 Ovviamente lunedì vi farò una recensione ad hoc e vi mostrerò i miei fantastici acquisti!

Nel frattempo però accontentatevi di queste foto scattate ieri con la giacca di una mia collega di cui mi sono innamorata all’istante il primo giorno in cui gliel’ho vista e non ho potuto fare a meno di rubargliela per mostrarvela! Soprattutto è stato un buon momento per me e Diana per fare una pausa dalla giornata intensa di ieri in ufficio alle prese con gli scatti super impegnativi di New Balance che ci hanno praticamente devastato anima e mente.

Preparatevi perchè, evento unico e raro, nell’ultima foto accenno addirittura un sorriso!

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Camicia: Levi’s vintage (ovviamente rubata al mio ammore :D)

DISCOVERING ITALY : TOSCANA

Un martedì che sa di lunedì, un weekend lungo purtroppo già finito, un’Italia tutta da scoprire.
Lo chiamano Wanderlust, una parola che per una volta tanto non è inglese ma tedesca e che significa “desiderio di vagabondare”. Che cosa è? Si tratta della sindrome di chi non riesce a stare troppo fermo in un posto. Quella forma di strana malattia che porta ad avere sempre un’idea in mente: viaggiare”
Ecco, ho scoperto di soffrire della sindrome di Wanderlust. Più viaggio, più voglio viaggiare. Mia mamma lo chiama culo a moto, ma credo che il concetto più o meno sia lo stesso..potrei passare tutti i giorni della mia vita in un posto diverso dall’altro e scoprire, fotografare, mangiare, trovare sempre qualcosa di nuovo. Più li passo in Italia poi, più realizzo perchè gli stranieri si innamorano del nostro paese. Abbiamo paesaggi bellissimi che il mondo ci invidia, abbiamo il cibo più buono che si possa trovare, abbiamo dei posti così suggestivi e particolari che gli altri se li sognano e soprattutto non sottovalutiamolo mai, abbiamo il bidet.

Questo weekend come vi avevo accennato è stato il turno di una delle mie regioni italiane preferite in assoluto, la Toscana, una terra pazzesca ricca di tradizioni, colori, profumi unici e rari. Pian piano la sto esplorando tutta e scopro che oltre Firenze -che rimane comunque una delle città più belle dello stivale- c’è un mondo da visitare. Ho scelto Siena come punto di appoggio proprio per permetterci di muoverci attorno ad essa e visitare i paesi circostanti. Un tour in macchina, quelli che amo, durante il quale puoi guardare fuori dal finestrino e ammirare i vitigni, il verde, i colli, il panorama completo che solo passandoci in mezzo puoi apprezzare a pieno.

Il nostro punto di alloggio è stato il “B&B Le camere di Livia”, situato a 5 minuti a piedi da Piazza Del Campo, e senza ombra di dubbio una delle mie migliori prenotazioni. Siamo stati accolti benissimo dalla proprietaria della struttura, Morgana, che non solo ci ha dato indicazioni stradali su come raggiungere il posto, ma ci ha consigliato locali, ristoranti, parcheggi e tutto ciò che poteva tornarci utile. Lei, una ragazza divertente, solare e super ospitale nei confronti di tutte le persone presenti. Il B&B, una struttura piccola ma accogliente, pulita, ben arredata e molto giovanile (per la prima volta nei miei soggiorni fuori porta c’era un phon degno di esser chiamato tale). La cucina richiamava esattamente quella delle nostre case e la colazione a buffet contenuta ma molto buona. L’ambiente è esattamente quello che si vorrebbe trovare trascorrendo un weekend fuori, stare lontani da casa ma sentircisi a tutti gli effetti..tant’è che non mi sono nemmeno fatta troppi problemi ad andare a far colazione in pigiama :D!
I locali che Morgana ci ha suggerito per mangiare sono stati all’altezza dei migliori ristoranti toscani e inutile dirvi che i piatti provati erano spaziali!  Per chiunque volesse trascorrere dei giorni a Siena posso solo dirvi di fermarvi prima di tutto a dormire da lei, e poi provare, per un aperitivo, “Liberamente Osteria” in piazza del Campo, e per cena “La Compagnia Dei Vinattieri” oppure “Gallo Nero..due ristoranti completamente diversi ma entrambi eccezionali.

Se invece volete fare un tour simile al mio, sperando che le foto di seguito siano di ispirazione, vi consiglio di visitare Pienza, Montepulciano, Bagno Vignoni, Monteriggioni e San Gimignano, e vi sembrerà di esser catapultati in epoche lontane e riviverle passo dopo passo!

Buon inizio di settimana a tutti!

Rising Up

Lo so sono diventata una latitante, da che son sempre qui a che non ci sono mai.

E’ stata una settimana di riscoperte e novità, di risalite e -speriamo- mai più discese, di influenze che speriamo di troncare sul nascere, di esperimenti culinari, di foto, di sole, di sorrisi e carezze, di primavera VERA, di biciclettate e litigi coi passanti, di stress causati dall’Inail (ma ora basta, li sfanculo e via), di mercatini sui navigli, di gelati, di maniche corte e tatuaggi in bella vista, di shopping online, di progetti futuri, di voglia di mare, di fiori, di risate -finalmente-, di risvegli positivi, d’amore.

E’ lunedi mattina e nonostante questo invece di aprire gli occhi col broncio e i nervi a fior di pelle mi sono svegliata piena di buoni propositi e di gioia. Si che non respiro e ho la gola in fiamme, si che questi 27 anni mi stanno portando sciagure su sciagure e si che ho già consumato un pacchetto di fazzoletti, ma siamo a metà Aprile e i colori da cui siamo circondati non fanno altro che aiutarmi ad affrontare le giornate con uno spirito in più.
Inoltre questa è la settimana del fuorisalone a Milano, la città sarà ricca di eventi, feste da ogni dove e serate spaziali ma posso affermare con certezza che non parteciperò a nessuna di queste e che è uno dei periodi che odio di più insieme alle fashion week. La storia è sempre la stessa, la città è piena di persone invasate che sfoggiano look improbabili in giro per Milano, mille foto agli eventi con prosecchi e spritz e djset anche nei cessi di casa vostra. Fortuna che questo weekend, proprio quando ci sarà il pienone di party all night long, non sarò qui ma in un’altra città incantevole.

Comunque, per chi volesse, domani sera c’è un’esposizione di Wallpaper Store, uno dei marchi che tratta la mia azienda, in via San Gregorio.
Invece se bazzicate più la zona Navigli, trovate sempre per WallpaperStore un allestimento che durerà fino al 16 Aprile nei nostri HeadQuarter in piazza Arcole 4.

Vi lascio con degli scatti fatti questo weekend around the city e prometto che proverò ad essere un pochino più sul pezzo questa settimana!

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Up :
Il mio look scelto ieri per una bella passeggiata al mercato dei fiori sui navigli.
Finalmente gambe di fuori, la mia amata t-shirt Cheap Monday che vi avevo già mostrato feat gonna ecopelle a ruota, giacca jeans Levi’s Vintage e un tocco di rosa dato dalla mini bag che mi ha regalato il mio papino.
Down:
Che ce frega a noi di essere giudicati se andiamo in giro con le scarpe uguali, anzi!

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Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere. Provaci per una volta“. (Mordecai Richler)