VALENTINE’S DAY

Ebbene si, sembrava impossibile eppure è di nuovo quel giorno dell’anno.
Il mondo è spaccato a metà: gli innamorati non si tollerano e i single sono più acidi degli yogurt scaduti, il web è intasato da frasi d’amore e le vetrine delle panetterie sono piene di biscotti a forma di cuore.
No, non è la fine del mondo. E’ semplicemente San Valentino.
Un martedi come tanti altri in cui stranamente il cielo di Milano ci regala qualche spiraglio di sole dopo settimane di grigiume con l’unica differenza che siamo circondati da rosari spuntano come funghi con rose avvolte in cellofan pieni di cuoricini e che cercano di rifilarti anche mentre tu, donna, cammini per strada da sola.

Ma partiamo dalle origini. Chi cacchio è San Valentino, questo maledetto, che da anni ci perseguita il 14 Febbraio costringendo poveri uomini a regalare necessariamente qualcosa alle proprie donzelle e le zitelle più incallite a incarognirsi verso il mondo intero?
Facendo una rapida ricerca sul web, sembrerebbe che questa tradizione risale a una sbrega d’anni fa.
“(..) nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.
In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo.
Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.”

Quindi in realtà sto poveraccio non ha mai fatto niente di male!
Gli è stato affibbiato sto ruolo infame di proteggere gli innamorati quando anche a lui in realtà gliene fregava ben poco e ogni anno gli tocca sorbirsi milioni di maledizioni e insulti.

I più romantici approfitteranno di questa giornata per regalare spropositati mazzi di fiori, cioccolatini, cene fuori e quant’altro alla propria Valentina, i single passeranno la giornata a lamentarsi e guardare le coppiette in giro incarogniti come non mai, e poi ci sono tutti gli altri, che l’amore se lo dimostrano ogni giorno con uno sguardo, una parola, un messaggio, una carezza.
Diffondete sempre l’amore, qualsiasi esso sia, e cerchiamo di addolcire questo mondo da tutte le cattiverie e atrocità di cui è pieno!

Io comunque nel dubbio, che siamo in montagna o al mare, ti amo ogni giorno ❤
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DISCOVERING THE WORLD : BERLIN

Un lunedi che pur essendo il primo giorno della settimana va a finire un mese, un lunedi che mi  vede in piedi nonostante quattro ore di sonno, un lunedi che torni a Milano e come-ti-sbagli-c’è-un-tempo-di-merda, un lunedì che per fortuna domani è festa, un lunedì che mi-manca-solo-il-tram-poi-ho-preso-qualsiasi-tipo-di-mezzo-di-trasporto, un lunedi che purtroppo ha già portato via un weekend bellissimo, un lunedi che speri siano sempre così.

Sono di ritorno da un’esperienza stupenda in una città davvero bella, ricca di cose da vedere, una città che è un museo a cielo aperto.
Dopo secoli di attesa, finalmente il momento tanto desiderato è arrivato venerdì sera, con un aereo Bergamo/Orio al serio- Berlino Shonefeld e le avventure che ci hanno accompagnato in questo tragitto non sto nemmeno a raccontarvele ma quando arrivi in albergo e scopri che per motivi ignoti ti hanno assegnato la junior suite al trentaquattresimo piano vista città persino l’arrivo in hotel alle 2 di notte assume un altro sapore.
Abbiamo camminato come se non ci fosse un domani. Abbiamo visto tutto quello che si poteva vedere e abbiamo tentato di tradurre/parlare tedesco (poco eh, ma è stata dura già così). Abbiamo fatto foto, riso e camminato ancora. Ci siamo lasciati trasportare dalle meraviglie offerte dalla città e da bravi italiani abbiamo fatto tappe da Starbucks ogni due per tre. Abbiamo sofferto il freddo nelle mani, costantemente gelate, e un mal di piedi incredibile. Abbiamo visto una città che su molte cose ci ha lasciato spiazzati e su altre estasiati. Abbiamo bevuto birra per tre giorni perchè se avessimo voluto dell’acqua saremmo diventati poveri. Abbiamo avuto la fortuna di avere l’ingresso dell’albergo esattamente accanto all’ingresso di Primark (o forse quella è stata una fortuna solo mia?). Abbiamo girato ancora e ancora, ci siamo stretti le mani guardando sempre in alto per non perderci nessuna maestosità durante i nostri tragitti. Abbiamo fatto tanto ed è stato tutto ancora più bello perchè anche se è toccato a me parlare dappertutto c’eri tu ❤

 

Dimenticavo che oggi è Halloween! Sarà bellissimo festeggiarlo dormendo le ore che non ho potuto dormire stanotte ❤

Happy B.day To Best Dad Ever

Quante volte vi è capitato durante l’adolescenza di litigare in maniera assidua e infernale coi vostri genitori e quante volte, durante queste liti furibonde, avete urlato “non vedo l’ora di andarmene via di casa” “non capite niente!” “hai rotto le palle!”?
E quante volte crescendo, con il famosissimo senno di poi, vi siete pentiti o più semplicemente avete pensato “mi sarei preso a calci in culo da solo”?
Ve lo chiedo perchè io senza ombra di dubbio ero la regina di tutto ciò. Quando sei un pischelletto non pensi ad altro che non sia divertirsi, andare contro tutti e tutto e figuriamoci se le prime vittime di tutto questo momento fuck the system non sono i genitori stessi. Peccato che poi andando avanti con l’età ti rendi conto di esser stato davvero un coglione e che tutto quello per cui loro rompono le palle quando sei in fase adolescenziale non è per farti un torto, per darti fastidio o quant’altro ma è solo per il tuo bene.
Ecco, io me ne sono resa conto solo dopo essermene andata via di casa. Ed è solo grazie a loro che ho potuto fare l’università dei miei sogni (che poi a ripensarci..chi cazzo me l’ha fatto fa) avere sempre tutto ciò che volevo e imparare i veri valori della vita.
Dicono che ogni tanto serve uno scossone per farti capire le cose e probabilmente è vero. Mi rendo conto di esser stata davvero insopportabile nel periodo liceale e non rinnego di averlo fatto ma crescendo sono riuscita a darmi molte più risposte di quanto mi sarei mai aspettata. Ero sempre pronta a rispondere male, a farmi i cazzi miei, a non dover dare giustificazioni a nessuno, soprattutto a te papà, che ti incolpavo continuamente di non esserci mai durante il giorno e quindi ti proibivo di sparare sentenze su quello che facevo. Saranno state mille le volte in cui tornavi tardi da lavoro e io non ti degnavo nemmeno di uno sguardo perchè mi mancava la tua presenza in casa e non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello di aggiornarti su quello che succedeva durante il giorno, i voti che prendevo a scuola o il punteggio delle partite di pallavolo.
Il nostro è sempre stato un rapporto di amore/odio, sempre pronti ad attaccarci ma sempre pronti a difenderci e capirci al volo. Ricordo ancora il giorno del mio ultimo esame in cui ti ho chiamato in lacrime per la gioia e tu piangevi insieme a me al telefono dicendomi quanto fossi contento per me e insultandomi perchè ti avevo fatto sciogliere mentre eri in ufficio, ricordo quando ero in ospedale e solo grazie a te sono riuscita a farmi mettere in piedi per far pipì perchè da sdraiata era una cosa assolutamente impossibile e nuovamente ero lì che piangevo per l’effetto dell’anestesia, ricordo tutte le volte in cui anche solo con il silenzio mi hai fatto capire tantissime cose. Ricordo il modo sottile in cui sei riuscito a farmi capire che stavo facendo la scelta giusta in amore e nonostante te l’abbia raccontato telefonicamente a distanza ho sentito tutto il tuo supporto in quel momento come se fossi accanto a me. So, anche se non me lo dici, che sei fiero di me e so quanto bene mi vuoi.
Bene, sappi che nonostante negli anni precedenti io sia stata una rompicazzo (non che adesso non lo sia) , abbia preso delle scelte talvolta anche sbagliate e probabilmente non ti ho dato la soddisfazione che avevi sperato per me ovvero quella di portare avanti il tuo lavoro tanto sudato, non ho smesso un secondo di tessere le tue lodi quando parlavo di te e di far intendere nonostante non lo dica schiettamente, il bene e la stima che provo nei tuoi confronti.

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Sai meglio di me che esprimo in maniera molto particolare i miei sentimenti e le mie emozioni e sai meglio di me che siamo molto più bravi a parole che con i gesti ma ora più che mai, con un collare che mi fa muovere come Robocop, vorrei tanto essere lì tra le tue grandi braccia e grandi mani per augurarti di persona un buon compleanno, dirti che vorrei tanto arrivare a 70 anni come te e che per me non sei solo un papà ma il più bel modello da seguire.
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Tanti auguri Rino

DISCOVERING ITALY : BERGAMO

Finalmente siamo arrivati all’ultima settimana di Gennaio! Grazie Dio grazie per aver fatto si che questo sia accaduto nel modo più veloce possibile senza troppe sofferenze e con giornate surgelate ma splendide. Nonostante io questa mattina non ce la possa proprio fare -ed è stato facilissimo intuirlo sin dal suono della prima sveglia- sono sopraffatta dal buon umore..sarà perchè si avvicina il weekend che tanto aspetto da 5 mesi a questa parte? sarà perchè ieri ho passato una giornata incantevole? sarà perchè non trovo un solo motivo per non farmi avere le palle roteanti? Boh, fatto sta che meglio godersi questi attimi perchè chi mi conosce lo sa (e lo so anche io) che se sono in mood no, sono particolarmente insopportabile!

Comunque, visto che lo scorso fine settimana ho scioperato per volontà personale di relax ma ho ammesso subito dopo che mi è mancato andare in giro per negozi,direi che sabato ho recuperato. In realtà me la sono cavata solo con Zara dato che dovevo ancora cambiare una parte di un regalo di Natale e ne ho approfittato per scovare anche qualcosina che era rimasto nel dimenticatoio le altre volte. So che devo ancora mostrarvi gli acquisti “vecchi” e man mano si aggiungono pezzi nuovi..prometto che lo farò!

Ma veniamo al vero argomento del post, che si ricollega ovviamente al titolo assegnato.
Come già accennato, avevo espresso la volontà di fare una gita fuori porta questa domenica e indovinate un pò? Sono stata accontentata ❤
Destinazione : Bergamo.
Ora, non chiedetemi perchè io stia così in fissa con questa città e soprattutto con la sua parte alta, ma sin dalla prima volta in cui sono andata è stato amore a prima vista. Adoro il fatto che si possa raggiungere con la funicolare, che sia circondata dalle mura dalle quali si vede un paesaggio infinito, adoro le sue viette strette e piene di negozietti, le sue piazze e l’atmosfera che si respira che lascia trapelare quel non so chè tra medievale e montanaro e poi c’è da aggiungere che ne sono innamorata anche perchè è una delle nostre tappe.
Abbiamo mangiato “Da Mimì“, un ristorante stile bistrot (con vendita gastronomica all’interno) che non solo mi aveva convinta prima di entrare (vi capita mai di adocchiare un posto e capire che è quello giusto per un pranzetto veloce ma gustoso?) ma mi ha dato la conferma dopo aver letto il menù. Location carina intima e silenziosa, prezzi onesti, personale cortese e attento..unica pecca la lentezza del servizio -misà che sto guardando troppe volte 4 ristoranti, ormai parlo come Alessandro Borghese- ma ve lo consiglio spassionatamente. Qui il mio pranzo, un’insalata mista con carote, misticanza, semi, crostini alla curcuma e il mio amato melograno..potevo lasciarmela sfuggire?

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Dopodichè ci siamo dedicati a un pò di scatti, per l’appunto in mezzo al verde vicino alle mura, con cui vi lascio dato che il lavoro mi chiama!
(Per la cronaca…faceva un freddo mortale!)

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Feeling good

Nonostante il mio stomaco abbia deciso da ieri di trasformarsi nel blu tornado di gardaland e i miei denti del jujitsu in lanciafiamme e io sia stata decisamente meglio nei giorni passati, il mio io interiore è nella sua pace dei sensi più totale.

Ho passato giornate veramente incantevoli, come vi avevo accennato, circondata da affetto amore e quant’altro e andando avanti con gli anni ho capito come non è importante quanto ricevi e quante carte stracci per Natale, ma le persone con cui lo passi.
Peccato però che sia sempre tuto così veloce, lo aspetti per un mese intero e quando meno te ne accorgi è già finito e tu hai preso in men che non si dica 6 kg in più.

Ora che passerà in uno schiocco di dita anche Capodanno e si ritorna alla solita routine dovrò trovare un nuovo countdown da affrontare, ma non preoccupatevi perchè ho già l’occasione giusta e finalmente posso rivelarla a tutti dopo averla tenuta segreta per mesi. Ho regalato alla mia mamma per Natale e per il  suo compleanno, un weekend a Londra.
Visitare la capitale inglese è un desiderio che ha sempre avuto e io come potevo non accontentarla? Mi ci trasferirei domani!
Da quando ho comprato i biglietti sono entusiasta e ora che finalmente la data si avvicina non vedo veramente l’ora di tornare in quella che considero una delle città più belle del mondo ❤

Ma tornando al presente, quanti regali avete ricevuto? Siete stati soddisfatti o avete dovuto fingere sorrisi giganti per compiacere lo sguardo di chi avevate di fronte? Io per fortuna come vi dicevo prima ho ricevuto poche cose ma buone senza il rischio di incappare in una finta paresi facciale per simulare gratitudine nei confronti di chi mi si palesava davanti e il regalo più gradito in assoluto è stato, oltre un buono di 100 euro da h&m (MICA CAZZI!), degli occhiali da sole di Prada con i quali ho avuto un colpo di fulmine non appena i nostri sguardi si sono incrociati.
Ammetto che li ho scartati il giorno dell’anniversario prima di partire per Sirmione ma sono stata autorizzata! E specialmente durante questi giorni li sto utilizzando tantissimo dato che a Roma il tempo è splendido. Ricordate la foto che vi ho mostrato nel post precedente mentre ero al parco con le mie besties? Ecco, le temperature si aggirano sempre intorno ai 15 gradi e non appena apro gli occhi vengo accecata dagli spiragli di sole che entrano tra le fessure delle tapparelle. E ieri mattina, prima di venire colpita dalla sciagura del virus intestinale, ne ho approfittato per andare a Ostia e godermi il famoso “mare d’inverno” e soprattutto per rivivere dei momenti indelebili che sono stati l’inizio della mia relazione con TE ❤

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Me:
Sweater&Necklace: H&M
Denim: Bershka
Sunglasses: Prada
(Guardateli lì come risplendono belli tondi sul mio viso..non sono meravigliosi??<3 )
& finally converse on my feet, thanks Rome for your weather!

Him:
(chi stava guardando?)
Coat: H&M
Jumper: Asos
Jeans: Bershka
Shoes: Dr Martens

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Non sono una tipa sdolcinata di solito, ma se la mia vita ha avuto un risvolto positivo è solo grazie a te, e visto che lo so che sei il mio fan N.1 e ogni volta che scrivo corri a leggere, leggi qui (anche se stai facendo di tutto per boicottarmi la sorpresa!) :  – T I A M O ❤ –

Is still Xmas?

Allora, come stanno procedendo i festeggiamenti del Natale dalle vostre parti?
Qui a casa Ruta è un pasto unico dal 24 sera..praticamente vi ho lasciato che stavo per iniziare a mangiare e vi scrivo mentre aspetto i parenti, pronti per un altro giro e un’altra corsa. Il mio somaco implora pietà ma allo stesso tempo non può fare a meno di ingerire panettone a non finire, le mie forze vitali stanno lentamente svanendo e il livello di glucosio e saccarosio presenti nel mio corpo hanno avuto un picco esponenziale da 2 giorni a questa parte ma ringrazio il cielo di essere terrona, circondata da familiari e far parte di una di quelle famiglie che hanno sempre il frigo pieno e la tavola apparecchiata.

Purtroppo non ho molto da dirvi su questi due giorni a parte manifestare la gioia di essere qui con mamma, papà, fratelli, nipoti che purtroppo abitando in poli opposti (io Milano loro Malta) non vedevo da quest’estate e sentire l’amore delle persone che mi circondano.
Ci sono vari motivi per cui amo il Natale e uno di questi è sicuramente il poter trascorrere delle giornate intere tutti insieme senza preoccupazioni se non quella di divertirsi e emanare affetto da ogni poro e da quando vivo fuori non posso assolutamente fare a meno di questi 3 giorni di full immersion in famiglia, e ogni anno che passa mi rendo conto di essere sempre più fortunata ad avervi tutti ❤

E’ giunto il momento di salutarvi e lasciarvi con qualche foto di questi giorni dato che, per l’appunto, i miei nipoti (e forse anche i carboidrati) mi reclamano!
Purtroppo per motivi logistici non posso mettere foto loro ma sono gli angioletti più belli dell’universo intero ❤

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Direttamente dalle cucine delle sorelle Gugliotta (nonchè mie cugine) uno scatto durante l’impiattamento delle loro prelibatezze preparate come antipasti per la Viglia. In foto solo tartellette miste -carciofi, zucca e mousse di cotto- ma si accompagnavano a ventagli al pesto, con marmellata di cipolle, marmellata di peperoni e cupcakes ai wurstel. Se siete di Roma e cercate un catering originale, buono e casalingo contattatele! 😀

A sinistra, gli amori della mia vita. A destra, i miei big bros in posizione bodyguard.

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Spotted: faccia di merda provata dal cibo, olio su tela.
Shirt: Pull&Bear
Skirt: Zara
Shoes: Frav

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Non le avete mai viste ma loro sono le sorelle che non ho mai avuto, le compagne di una vita insieme, le amiche che tutti vorrebbero avere.
Quelle con cui puoi fare di tutto, e con le quali anche prendere un caffè è stupendo.

By the wat, giusto per farvi capire, questa è la situazione di stamattina a Roma. Temperatura stimata 10 gradi, percepiti 16.

Ditemi voi che altro posso chiedere?

Xmas Eve

Solo perchè è la Vigilia di Natale e il mondo mi sorride ieri mi sono trattenuta dal bestemimiare in lingue a me sconosciute per il muro di macchine trovato per strada. Renzi, maledetto te e le tue cazzo di inaugurazioni il 23 dicembre su uno dei tratti già a prescindere più trafficati d’Italia.
Ma tralasciamo le ore passate in auto che nonostante i mille squat fatti in questi mesi mi hanno riappiattito il fondoschiena, sono a casa!
L’odore della mia infanzia mi ha aperto le porte dopo 8 ore di auto, mi aspettavano abbracci strettissimi e il letto con cui sono cresciuta. Il sole è alto in cielo, c’è una temperatura a tratti primaverile, stiamo preparando la tavola per questa sera e non c’è altro da aggiungere (:

Voi come state passando queste ore che anticipano il cenone della Vigilia? Festeggiate stasera, domani o come me entrambi i giorni?
In previsione di queste mangiate che dureranno da stasera al 26 compreso stamani ho fatto una passeggiata tra le vie del mio quartiere, un pò di corda e la mia solita sessione di addominali pensando che ogni sforzo corrispondeva all’incirca a un pezzo di panettone quindi ho deciso che, impegni permettendo, mi sforzerò ogni mattina di praticare questi esercizi giusto per tenermi in linea (quale linea? a circonferenza misà) e far parte di quella fetta di persone ipocrite che si sfondano di cibo e per sentirsi meno in colpa fanno quell’1% di attività fisica! THAT’S ME!

Ammetto che l’indecisione regna sovrana riguardo la scelta dei miei outfit di questi giorni, ma alla fine almeno per stasera la scelta è ricaduta su questo, che ne pensate?

Mini-dress: American Apparel
Leggins: Bershka
Shoes: Zara limited edition
Belt : Gianfranco Ferrè (vintage by mami)

So che la qualità delle foto non è il massimo ma siamo mooolto di fretta, almeno però avete avuto modo di vedere anche un altro dei miei tatuaggi -per la cronaca si chiama Gustavo-
ed è così che vi auguro un buon Natale!! 🙂

Lost in the Weekend

Com’è che dicono nella pubblicità delle gocciole? Ah si, “questa vita mi distrugge“. Ed è in assoluto il mio caso da giovedì a questa parte.

Cene aziendali, concorsi per il peggior outfit natalizio, corsa all’ultimo per i regali, serate samsung con i finalisti di x-factor, pranzi prenatalizi e dulcis in fundo “cene dei maglioni brutti di Natale”.

Questo è l’ordine delle mie avventure partendo da giovedi sera.
Ci siamo ritrovati “Al Fresco” per la consueta cena aziendale che precede Natale. Premetto che tutti mi avevano parlato benissimo del posto ma non avevo ancora avuto l’occasione di andarci. Un buonissimo ristorante caratterizzato senza ombra di dubbio dal cortile esterno che in estate o con i primi caldi deve regalare un ambiente davvero unico e suggestivo per ogni pasto. Un buffet organizzatissimo per tutti i gusti (veg e gluten free inclusi), ricco antipasto pieno di finger food, buonissimi i primi -risotto zucca mandorle e zafferano che CIAO!- e non male nemmeno i secondi ma…mi sono caduti sul dolce, ahi ahi ahi.
Comunque, essendo stato tutto organizzato probabilmente ha peccato chi ha scelto il menù quindi mi sono ripromessa di dargli una seconda chance provandolo sicuramente per un brunch domenicale..vi riaggiornerò!

Sabato invece la corsa agli ultimi regali -fortunatamente in centro non c’era il delirio che mi sarei aspettata come ultimo weekend prima di Natale-, un pò di shopping personale (che come vi avevo detto non guasta mai) e di corsa a casa a fare pacchetti su pacchetti.
Dopo aver dedicato una mezz’oretta al lavaggio e asciugaggio di merdolino che ormai puzzava di pappe praticamente dappertutto, ho fatto un mini cambio di pezzi del mio outfit che era già pronto dalla mattina, aperitivo al volo e poi serata samsung/x-factor.
Grazie ad amicizie sgamate ho avuto la possibilità di entrare nel backstage e fare le foto con vincitore (tanta roba ragazze, tantissima) e secondi classificati, più classica foto di rito davanti sul carpet dell’evento e per l’occasione il mio amico Zack è diventato il mio fotografo ufficiale 😀
Qui di seguito qualche foto della serata:

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Non prendetemi per pazza perchè ero al telefono ma stavo facendo una sorpresa ad un’amica!

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So che per conquistare Giosada avrei dovuto osare di più, ma per questa serata come vi avevo già detto, ho scelto un outfit che avevo su dalla mattina cambiando semplicemente scarpe e maglione.
E’ un evento unico e raro che sia riuscita a fare una foto bella con il mio ammmore, quindi elenco anche i suoi brand semmai qualche maschietto fosse interessato 😉
HIM:
T-shirt & Cardigan: Bershka
Skinny Denim: Zara
Shoes: Costume National

ME:
Maxi-Shirt: Moschino
Sweater: H&M
Tights: Calzedonia (le amo, sono morbidissime e l’effetto graffiato è CIAO)
Shoes: F.R.A.V.
Necklace: Zara

Superata questa serata/nottata invece, ieri ho partecipato senza ombra di dubbio all’evento dell’anno.
Ci tengo a parlarvene perchè ho notato che soprattutto nel 2015 sono stati organizzate più e più cose a riguardo mentre il mio caro amico Mattia ha lanciato questa moda già da anni quindi è in assoluto lui il precursore di tutto ciò, inutile dirlo!
Come vi anticipavo, ieri sera CENA DEI MAGLIONI BRUTTI DI NATALE.
Nessuno tranne lui sarebbe stato in grado di radunare in un ristorante 30 persone vestite in modo imbarazzante ma soprattutto nessuno tranne lui sarebbe stato in grado di trovare un maglione come quello che potete vedere nella foto qui sotto, che aveva uno spazio apposta per mettere dentro l’iphone in cui tramite un’app c’erano le gambine di babbo natale cappottato nel camino che si muovevano (con tanto di musica).
Grazie Matti di avermi resa partecipe e grazie della bella serata passata!!

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Non fate caso alla mia faccia da cazzo, ma ieri è stata una giornata parecchio impegnativa 😀

Detto ciò visto che oggi non ve l’ho ancora scritto ma il mio countdown non fa altro che andare avanti e avanti..tra 4 giorni è Natale!
Ecco spiegato perchè nonostante oggi sia lunedi e il tempo è una schifezza pura io sono al settimo cielo!

Love Weekend

Quindi, ricapitolando.
Oggi è il 14, tra 9 giorni parto e tra 11 è Natale, avrò fatto si e no due regali in croce e io ancora mi sto chiedendo come sia possibile che Dicembre sia passato così, veloce praticamente come uno starnuto.Devo solo sopportare questi ultimi giorni e sforzi lavorativi e via, possiamo affrontare Santa Claus come Dio comanda.

Detto ciò, come avevo già accennato, il mio weekend fuori porta è stato a dir poco incantevole!
Finora mi ero spinta solo fino a Desenzano -con cui, fra l’ altro, era stato amore a prima vista- ma Sirmione è tutta un’altra storia!

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Ottima per la vicinanza con Milano e per le dimensioni del paese (si visita andando lenti in un due ore massimo) è adatta anche per una gita fuori porta di un solo giorno, ma c’è da dire che se si sceglie di dormire lì si può optare per l’esperienza terme. Ovviamente noi da bravi babbi ci siamo dimenticati i costumi a casa quindi non abbiamo potuto usufruire nè dello sconto che ci offriva l’albergo, nè della fantastica vasca idromassaggio all’aperto con vista lago MA non volendo tornare a casa senza aver provato nulla, abbiamo optato per i fanghi. Un’esperienza nuova, divertente e soprattutto rilassante. Mi spiace solo di non aver potuto fare nessuna foto mentre assumevo le sembianze del mostro di Lockness :D.

Comunque se mai vi dovesse capitare di recarvi a Sirmione, vi elenco di seguito tutti i posti dove siamo stati.
Terme : Acquaria.
Hotel : Hotel Serenella.
Ora, Sirmione è senza dubbio la città degli alberghi dato che ne è davvero piena, ma consiglio vivamente questo hotel in primis per la gentilezza del personale. Non meno importanti sono la posizione (pieno centro storico in cui si può entrare in macchina dato che chi alloggia in albergo ha un’autorizzazione da mostrare ai vigili all’entrata del paese), la pulizia, l’arredamento, ma soprattutto per gli amanti del cibo come me LA COLAZIONE.
Stamattina il buffet ha senza dubbio soddisfatto la fame chimica con cui mi sono svegliata. Tavola imbandita non solo di quello che si può trovare normalmente quindi reparto dolce e reparto salato, ma una vasta gamma di scelta tra frutta  (non so voi ma solitamente ho sempre trovato quella sciroppata -schifo vero- invece qui tutto freschissimo), yogurt, marmellate, cereali per passare poi a vere e proprie bontà come muffin, cornetti, biscotti, pasticcini, torte, crostate e dulcis in fundo per i più coraggiosi le crepes!  Devo dire la verità, non sono solita abbottarmi di roba appena sveglia in quanto so che potrei risentirne per il resto della giornata ma oggi non ho proprio resistito! Ho provato quasi tutto del reparto sweet ed era veramente squisito (caffè compreso!).

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Aperitivo: Enoteca delle antiche mura.
Aperto anche per pranzo (mannaggia a noi che non l’abbiamo scoperto prima), locale piccolo ma ideale per un aperitivo. Non dispone di un buffet, insieme all’ordinazione viene portata una ciotolina di patatine e una di olive ma c’è la possibilità di ordinare delle bruschette enormi (che ho visto al tavolo di fianco, non vi dico che fame ci stava venendo..) e farcite come pizze.
Cena: Osteria del vecchio fossato.
Ammetto, diversamente dalle altre volte in cui mi sono affidata a tripadvisor -senza mai sbagliare, ci tengo a precisarlo- questo locale ci è stato consigliato e per di più si trova esattamente ad un numero civico dopo l’enoteca quindi ancora meglio!
La location è intima e elegante, il personale cortese ma un pò freddo, la cucina molto ricercata. Le nostre scelte sono ricadute principalmente su carne di selvaggina e sia il piatto scelto dal mio ragazzo sia il mio erano davvero ottimi. Lui ha scelto un doppio piatto, come primo tagliatelle al ragù d’oca su letto di crema di topinambur e come secondo coniglio in salmì. Io invece mi sono fatta subito conquistare dal cervo in umido, talmente morbido che, come dicevano nella famosa pubblicità del tonno riomare, si tagliava con un grissino.
Per concludere il tutto ho ordinato come dessert mousse di cioccolato bianco con crema di lamponi. Sono onesta, ero indecisa tra lui e un altro ma purtroppo o per fortuna sono un’amante dei frutti rossi quindi mi sono lasciata convincere abbastanza facilmente e che ve lo dico a fa? Fuori dal comune!
So che faccio cagare perchè parlo sempre di cibo e soprattutto perchè sono una contraddizione umana -più mi impongo di dimagrire e mangiare poco e sano più non riesco a dire di no a dolci, pizza, nutella, patatine e carboidrati- ma sono pochi i piaceri della vita e il cibo è senza ombra di dubbio in cima alla lista!

Vi lascio con qualche scatto di questi giorni, come sempre se vi interessa troverete i brand in fondo alle foto 🙂

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Fur: Unsigned – Vintage by my mom ❤
Skirt-Trouser: Stradivarius
Bag: Pull&Bear
Shoes: Quanticlo (yes, un nuovo acquisto :D)

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(da non notare la posa da trampoliere, purtroppo dato il buio non si nota il colore e il tessuto ma questi pantaloni verdi di velluto sono STUPENDI)

Trousers: Zara
Shoes: Jeffrey Campbell

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AND…last but not least, i fucking love you ❤

Mercatini in SudTirol

Ebbene si! Sono sopravvissuta anche a questo weekend lungo, il freddo e il cibo non mi hanno ucciso, ho rivalutato tantissimo i paesi di montagna e non ce n’è, quando siamo in prossimità del Natale il mondo diventa un posto migliore.

Detto ciò, vi racconto il mio ponte dell’Immacolata.
Partenza sabato h. 12.00, arrivo a Siusi -dove avevamo prenotato l’albergo- h 19.30. No, non avete letto male. Sette ore e mezzo in macchina con una velocità che non superava i 10 km/h. Non avevamo ovviamente calcolato quanto panico poteva esserci in giro e così, tra mille playlist di spotify, santi tirati mentre eravamo in coda in autostrada, arriviamo nella pensione Hauenstein nel paesino di Siusi, un alberghetto molto carino in tipica location sudtirolese dove ci accoglie una simpatica donna che ricordava  a tutti gli effetti la signorina Trinciabue di “Matilda sei unica”.
Passato questo sabato particolarmente tortuoso e dopo esserci  rifocillati con una bella cena, una buona dormita e una sostanziosa colazione, finalmente è arrivato il momento dei tanto attesi mercatini di Natale!


Sembrava di essere nel paese dei balocchi, Bolzano è una cittadina semplicemente meravigliosa e nonostante il flusso infinito di gente per vedere le bancarelle in santa pace/fare delle foto decenti, è stato come essere a casa di Babbo Natale. Palline e campanelle regnavano sovrane, lavorazioni in legno, babbucce di lana, il rosso come colore dominante and least but not last..CIBO, CIBO EVERYWHERE.

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Vi dico solo che ancora mi chiedo come gli stomaci delle persone siano ancora sani dopo quella giornata. Ho visto gente ingurgitare Bretzel e vin brulè ininterrottamente dalle 11 del mattino alle 5 del pomeriggio senza sosta ma sopratutto senza ritegno! Non sono qui a fare finti moralismi dato che anche io ho ovviamente ceduto alla tentazione di addentarne uno, ma come dico sempre un minimo di contegno!

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Devo dire che era particolarmente difficile resistere ai profumi che si snasavano tra un chiosco e l’altro ma sopratutto alla bellezza di questi banchetti! Erano talmente perfetti da sembrare finti!
Finiti i nostri giri a Bolzano, ci siamo spostati verso Bressanone, un altro paesino poco più in alto anch’esso addobbato a festa ma con molte meno bancarelle -molto più contenute e artigianali- tra le quali giravano carrozze con cocchieri vestiti con abiti tipicamente tirolesi e cavalli a dir poco stupendi e infatti non ho potuto non immortalarli in tutta la loro eleganza ❤

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E’ stato davvero tutto molto bello, suggestivo e quasi surreale.
Peccato per i mercatini di Merano che puntavamo di vedere Lunedi ma per cui invece non siamo riusciti dato che purtroppo i parcheggi non contavano più posti liberi e altri 5000 cristiani come noi giravano come forsennati rimanendo incastrati tra le viette del paesino. Onestamente sono scesa dalla macchina solo per andare a comprare un bello strudel che mi ero tenuta buona per l’ultimo giorno del weekend in sudtirol e che ve lo dico a fare? DI VI NO.

Per questi due giorni ho scelto due outfit completamente diversi tra di loro. Per girare il primo giorno un total black che non sbaglia mai, per il secondo invece totalmente l’opposto. Di seguito qualche scatto 😉

1st day : Mortisia per gli amici

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Superscarf : Stradivarius
Bag : Gianni Chiarini
Shoes : My beloved Dr Martens platform
Coat : Unsigned
*comprato da “Bivio”, un negozio sitauato in via Mora a Milano (una delle vie più top della città -non per niente abitavo li 😀 – ) in cui si può acquistare/vendere/comprare. Una sorta di vintage shop in cui si può però trovare di tutto e sopratutto pezzi di qualità a un ottimo prezzo

2nd day: Fake teenager

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Beanie: H&M
Scarf, Coat and Bag : gli stessi di prima 😀
Sweater: H&M
Denim: Bershka
Shoes: H&M 
Skull Necklace: Subdued

Ed ecco il primo piano di un faccione enorme (bella eh? l’ho scattata mentre eravamo giust’appunto bloccati tra le macchine a Merano) in cui però si vedono i best of del mio look: treccine, beanie e soprattutto il mio fake septum by Quanticlo. (E perchè no, anche gli interni della Clio Costume National di cui il mio ragazzo va fierissimo :D)
Tranquilli tutti, non lo farò mai data la mole gigantesca del mio naso, ma usare questo una volta ogni tanto mi diverte e sopratutto cambia il mio aspetto. Funny and easy!

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Ieri invece è stata una giornata all’insegna del relax e dello shopping tra le vie centrali di Milano nel degenero che sembrava di stare in coda al padiglione del Giappone di Expo.
Ricordate che un pò di tempo fa vi avevo accennato a dei nuovi acquisti? Non sono mai riuscita a mostrarveli fino ad’ora ma eccolo qui!  Contro ogni previsione ma soprattutto contro qualsiasi cosa io abbia mai detto, ho comprato un parka. Eh si giovani, IO, UN PARKA. L’ho comprato mentre c’erano qui i miei genitori e perfino loro mi guardavano storto mentre lo provavo ma devo dire che farci l’abitudine è stato abbastanza facile e veloce. (Tranne per il mio ragazzo che il giorno dopo mentre gli andavo incontro in strada nemmeno mi riconosceva….)
E’ caldo, è comodo, è perfetto per l’abbigliamento street, cosa posso volere di più?
Voi cosa ne pensate? Come mi sta?

Devo dire che ieri mi sono svegliata con il pensiero che avrei fatto l’albero quindi mi sono vestita proprio con i colori natalizi! Bordeaux e verde e collana piena di palline in perfetto stile Xmas tree 😀

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Parka: Zara
Necklace: H&M
T-shirt: Stradivarius
Sweater: H&M
Jeans: Cheap Monday
Shoes: Dr Martens (of course!)
Bag: Zara
Glasses: Ray-ban

See you soon :*