JAPAN INVASION

Presente qui giorni in cui hai voglia di mangiare qualcosa di diverso e programmi pranzi o cene ad hoc?
Presente quando non vai pazzo per quella cucina particolare ma poi tutto sommato una volta tanto ti piace mangiare questi sapori diversi dai nostri e li apprezzi comunque?
Presente quando hai un rapporto contrastante con qualcosa?
Ecco, tutto questo è la sintesi del connubio Francesca – Giapponese.
La premessa che mi sento di fare è che non mangio pesce crudo e questo è uno dei veri grandi motivi per cui sono sempre stata parecchio restia nei confronti della cucina giappica, aggiungendo poi il fatto che tre-quarti delle volte che la mangio mi sento male et voilà, finisco per avere questo rapporto di odio/amore nei suoi riguardi.
Ci sono dei giorni che la rinnego a prescindere e tanti altri che invece mi sveglio con la voglia di roll e bacchette. Mercoledì, ad esempio, è successa una cosa paradossale :ho mangiato giapponese sia a pranzo sia a cena (direi che ora siamo apposto per un pò).

Uno dei posti preferiti dove mangiare roll e temaki di un certo tipo nei dintorni del mio ufficio (e un pò dappertutto a Milano in realtà dato che fioccano aperture come rosari con ombrelli quando piove inaspettatamente) e’ Temakinho. Un ristorante giappo/brasiliano che ha la peculiarità di mixare le ricette dei due continenti creando un connubio perfetto tra sapori esotici e retrogusti orientali, con delle presentazioni meravigliose e delle novità sempre presenti in menù. Si può partire dall’antipasto, passando per i piatti principali senza dimenticare tartare e cheviche e poi concludere con dolci meravigliosi che hanno tutto tranne che un sapore asiatico.

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Pro : puoi accompagnare la tua portata con delle Capirinhe al mango pazzesche.
Contro : bisogna (quasi) sempre prenotare e solo tramite sito.
Dove : a Milano c’è stata recentemente la terza apertura, e come dicevo prima stanno spuntando nuove location dappertutto non solo in Italia ma anche in Europa.
Se comunque siete di Milano, lo trovate in :

  • Corso Garibaldi, 59 (Brera)
  • Via Boccaccio, 4 (Cadorna-Magenta)
  • Ripa di Porta Ticinese, 37 (Navigli)

Stessa sera, dopo aver finalmente convinto il mio ragazzo, abbiamo provato Ryukishin Ramen , una nuova apertura proprio sotto casa nostra, in cui non sto nemmno a elencare le specialità del posto. Per chi non lo sapesse, il ramen sostanzialmente è un piatto tipico della cucina giapponese a base di spaghetti o tagliatelle all’uovo serviti con brodo di carne o di pesce.15a82cce-273e-4516-87c7-712c7979e713-1 Ma la cosa bella di questo posto è non solo l’atmosfera tipicamente zen e orientale che si percepisce già dall’entrata grazie all’arredo e alla mise en place. Oltre ad essere molto accogliente, è senza dubbio un riuscitissimo incontro tra il moderno gusto occidentale e le calde atmosfere del Giappone, e un nuovo punto di riferimento in città per gli appassionati di ramen e dei piatti della tradizione giapponese.

Non allarmatevi se non andate matti per gli spaghetti in brodo, il menù riesce a offrire anche altre sfiziosità orientali senza dimenticare i classiconi con riso.
Prezzi assolutamente nella norma e tiramisù al tè verde squisito.

E visto che si avvicina il weekend e oggi è venerdi 17, tiratevi su di morale con un po di cibo e provate queste due bontà asiatiche!

White Dress and tapas

Ebbene si, settembre è iniziato da otto giorni e io continuo a pensare imperterrita al mare e al desiderio di partire ma per fortuna non manca molto a un’altra weekend fuori porta.
L’abbronzatura sta pian piano svanendo e non sono assolutamente d’accordo con questa presa di posizione della mia pelle che decide di schiarirsi per conto suo senza interperllarmi, passo le mie giornate tra momenti di gioia a momenti di baratro il tutto progettando continuamente i mesi futuri.
Ho in mente grandi progetti ma non ve li svelo, mai sia che poi mi venite a dire “eh ma l’avevi scritto poi non l’hai fatto” 😉 quindi per ora li tengo per me e per quei pochi che ne sono a conoscenza e vedremo se mai riuscirò a realizzarli.

Ho passato il weekend a camminare, camminare e camminare e non ho potuto fare a meno di girare per negozi i quali, ovviamente, non mi hanno delusa..anzi! Vi mostrerò le meraviglie acquistate prossimamente e per darvi un indizio vi dico che non vedo l’ora mi passino queste immense vesciche ai piedi per poterne sfoggiare uno..(: Si, incorreggibile credo sia il termine giusto per definirmi.
Se c’è un mese che adoro per fare shopping è senza dubbio settembre, quando ancora si trova qualcosa di estivo ma iniziano a spuntare i primi capi autunnali che svelano le tendenze invernali e ci preparano psicologicamente ai mesi che verranno.
Il vero problema, però, è che io non sarò psicologicamente pronta finchè ci sarà questo sole che mi sveglia al mattino e che mi accompagna tutto il dì quindi dovrò semplicemente aspettare il momento giusto e realizzare che “l’estate sta finendo e un anno se ne va”.

Anche se effettivamente questo è il pensiero a cui dovrò arrendermi fra non molti giorni, per ora continuo a vivermi l’estate a pieno e lo si può intuire facilmente da quello che indosso. Ieri ad esempio non ho potuto fare a meno di sfoggiare questo meraviglioso vestito acquistato un anno fa su Asos e utilizzato solo da poco e la cosa che più mi piace di questo abito è la sua versatilità. La prima volta infatti l’ho abbinato a dei sandali mediamente alti, ieri invece ho scelto delle semplicissime Converse -che ho da 10 anni che ci crediate o meno e che sono praticamente nuove- e vi dirò, mi è piaciuto ancora di più nonostante sia ancora indecisa se fa più sposina anni 40 o prima comunione 😀
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Non posso lasciarvi però senza raccontarvi la mia esperienza di ieri sera da “Gesto“, locale scoperto per caso girovagando per internet situato vicino Viale Piave che offre, oltre a una location davvero suggestiva, un menù a base di tapas.
Con un’ispirazione spagnola, gesto propone i così detti stuzzichini iberici, un pò rivisti e italianizzati con abbinamenti davvero sfiziosi e la scelta è fra tapas a base di carne, pesce o verdure senza dimenticare i dessert. Altra sfiziosità, si ordina scrivendo by yourself su una lavagnetta che verrà consegnata al cameriere, peccato che ieri la nostra si sia, non so come, persa e abbiamo aspettato un’ora e passa per ricevere i nostri piatti. Attesa a parte però, sicuramente da riprovare. Come convincervi? Cocktail buonissimi (è difficile che mi piacciano le proposte dei barman, ma questo era davvero pazzesco) e prezzi stracciati che variano dai 3.50€  un massimo di 5€ a piattino.

Ah, dimenticavo! Ho scoperto una nuova app fighissima che is chiama 21 buttons in cui condividere i propri outfit, taggare i brand, salvare i preferiti degli altri e volendo anche comprare ciò che ti piace grazie ai tag di chi segui perciò cosa aspettate? Se l’avete anche voi cercatemi! Mi trovate sotto il nome di “fraisastar”, ovviamente 😉

Can you feel the summer?

v e n t i d u e g i o r n i a l l e f e r i e.

Ho deciso che ogni post che farò fino alla mia partenza inizierà in questo modo, così da condividere con voi la mia angoscia e disperazione pre-volo-di-andata-milano-catania.
Quindi, ricapitolando. Siamo esattamente alla metà di luglio, è un bellissimo venerdi in cui vorrei essere ovunque tranne che qui ma alla fine grazie gesù anche questa settimana è finita e un weekend al mare sta per arrivare, ha finalmente finito di diluviare e fare le tempeste estive che mi lavano mentre rientro a casa da lavoro e dopo mesi mi fanno sentire freddo, mi sono ovviamente raffreddata per colpa di questo clima ballerino e del mio ragazzo che non contento dell’aria fresca che entra dalla finestra decide di accendere anche il ventilatore, e la mia nipotina sta crescendo bellissima e sanissima e non vedo l’ora di vederla e finalmente prenderla in braccio e spupazzarmela tutta.

Riguardo le foto dello scorso weekend e le mie chiappe al mare, oltre ad aver creato scalpore su instagram, mi fanno venir voglia di un tuffo nell’oceano senza mai ritorno.
Fortunatamente però le giornate qui stanno passando decentemente, tra momenti di relax, giornate lavorative finalmente tranquille, qualche click qua e là per acquisti online –silosononpossofarneameno-, persone impazzite per Pokemon Go e appuntamenti fissi di cene fuori al giovedì sera.
Per questo oggi vi parlerò di due posti provati settimana scorsa e ieri, in cui premevo per andare da mesi e finalmente ce l’ho fatta!
Il primo è ITASHI “la cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese.”
E’ così che loro stessi si definiscono e la particolarità di questo posto è di aver reinventato il famosissimo Temaki giapponese (il cono di riso avvolto nell’alga, per chi non è esperto) ricreando la copertura d’alga con un’impasto a base di farina di manitoba e farina di cereali e sostituendo il riso con materie di prima qualità italiana che variano da carne a pesce a verdure..insomma, una vera prelibatezza per il palato per chi, come me, non è amante della cucina nipponica. Il risultato finale, per darvi un’idea di base, è come mangiare una mini piadina farcita con le primizie italiane. E’ possibile scegliere gli itamaki singoli -si chiamano così proprio per richiamare il posto- oppure optare per dei menù di 5 coni già selezionati per voi dai ristoratori a base di carne o di pesce (per entrambi due crudi più due cotti), e uno  di parmigiana di melanzane.

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Noi abbiamo scelto il menù di carne che conteneva, nell’ordine :
Itamaki con salame, tartare di fassona, carpaccio, nduja e infine, parmigiana.
Io ho mangiato i cotti non essendo amante della carne cruda ma ho dovuto necessariamente assaggiare la tartare di fassona e posso garantirvi che era eccezionale.
Inoltre ci sono anche 4 scelte dessert non male e per gli amanti del cioccolato consiglio il Bueno, ripieno di cioccolato bianco e pezzi di kinder bueno..un’esplosione di grassi saturi ma una meraviglia per il palato. Dovrò sicuramente tornare per provare altri già adocchiati e soprattutto perchè spero di trovare  l’itamaki strudel che l’altra volta era finito.
Qui il link se volete dare un’occhiata alle loro proposte : http://www.itashi.it/ e se siete di Milano correte in via Muratori a provare questa meraviglia e a conoscere i proprietari del locale, gentilissimi e super disponibili ;)!

Ieri invece è stato il turno di Maido, conosciutissimo ristorantino street food giapponese in via Savona. Magari il nome non vi dice nulla ma per tutti quelli nati negli anni 80 come me basterà dare un solo indizio : Kiss me Licia. Ecco, non si tratta di Cristina D’Avena ma, avete presente Marrabbio, il papà di Licia, che continuava a spadellare tutto il giorno quelle cose simili all’omelette di cui Giuliano andava pazzo?
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In quest’angolo nipponico tra le vie della moda milanese lo potete scoprire! Si tratta degli Okonomiyaki, il più popolare piatto street-food di Osaka (un pò tipo i supplì a Roma, gli arancini in Sicilia e gli arrosticini in Abruzzo, per capirci) e non è altro che una frittella salata preparata su una piastra su cui vengono cucinate fettine di foglie di cavolo, farina e uova e a cui poi, a seconda dei gusti, vengono aggiunti ingredienti come carne, formaggio e gamberi.
Ma il menù di Maido, per fortuna degli stomaci problematici come il mio, non offre solo questo..anzi! Qui si possono assaggiare le più tipiche prelibatezze giapponesi che abbiamo visto in qualsiasi cartone animato variando dagli Onighiri -quei triangoloni a base di riso con alga annessa che sembrano l’acconciatura di lady gaga nella sua copertina di The Fame Monster- i più comuni Noodles, e una rivisitazione dell’hamburger in chiave giapponese con il riso al posto del pane e un ripieno a scelta fra pollo e manzo, ed essendo io una delle persone più curiose degli ultimi anni, ho dovuto necessariamente provare lui!

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Eccolo qui, in tutto il suo splendore. Particolare, buono ma leggermente attoppante per colpa di tutto quel riso. Anche stavolta non c’era il dolce che avevo scelto (ma che sfiga ho?) quindi sarò costretta a tornare anche qui e provare qualcos’altro.

Ne approfitto per condividere con voi anche uno scatto in cui indosso uno dei capi acquistati durante i saldi e anche se ve l’avevo già mostrato, ci tengo a farvi vedere come l’ho abbinato!

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Ovviamente si tratta della t-shirt a rete che ho portato a casa alla modica cifra di 8 euro durante quel sabato di follia e afa. L’ho abbinata con uno shorts argento (con dettagli laterali in rete) di Asos, un crop top di Bershka (giusto per non andare in giro propriamente nuda), e dei sandali di H&M datati ormai due anni ma sempre molto fighi con stringhe bianche. Che ne dite?

Ma soprattutto..vi ho fatto venire un pò di acquolina in bocca visto che siamo anche vicini all’ora di pranzo? 😉

Buon weekend a tutti!

Food clothes and sun

E per l’ennesimo lunedì di fila non sono riuscita ad alzarmi dal letto in orario e sono arrivata in ritardo in ufficio, quindi rassicuratemi col dirmi che non sono l’unica ad avere questo genere di problemi con la sveglia ma che è un problema che accomuna tutti specialmente nel giorno che segue il weekend (peccato che a me capita ogni giorno però).

E a proposito di weekend, come è andato il vostro?
Devo dire che il mio è stato uno dei migliori delle ultime settimane e soprattutto il tempo ha contribuito dando il meglio di sè con un sole e un caldo fuori da ogni temperatura a cui siamo abituati a Milano soprattutto a Febbraio. Ieri ad esempio sembrava di aver fatto un salto temporale in avanti di almeno un mese e di vivere la primavera inoltrata, non vi dico con che umore a mille e voglia d’estate mi sono svegliata ❤
So di avervi accennato che avrei provato un ristorante danese sabato sera, ma dopo aver chiesto consiglio ed essere stata insultata per il posto che avevo scelto ho cambiato totalmente genere scegliendo uno degli ultimi locali adocchiati in una puntata di “Quattro Ristoranti“, il programma condotto da Alessandro Borghese che trasmettono su Sky in cui si sceglie un tema della serata e per l’appunto 4 ristoranti si sfidano per contendersi il premio di vincitore. Nonostante non fosse stata sua la nomina, ho deciso comunque di provarlo dato che mi aveva colpito per vari aspetti e quindi questo sabato è stato il turno di “Capra e Cavoli”. Per chi si trova a Milano, è situato in zona Isola ma un pò nascosto rispetto agli altri locali che stanno spuntando come funghi nel nuovo quartiere di Garibaldi. Devo dire la verità, oltre a conoscere già parzialmente il menù avendolo visto in tv, l’ho sfogliato per bene venerdì per arrivare preparata sulle portate che avrei ordinato (si lo so lo faccio spesso ma almeno so già quanto spazio devo tenermi nel pancino durante il giorno :D) ed ero rimasta estasiata nel vedere quanta cura dedicano nella ricerca degli ingredienti ma soprattutto nell’impiattamento di questi stessi. Una delle cose che colpisce di più del ristorante è, innanzitutto, il locale stesso. (La foto è presa dal sito) Senza titolo-1Pieno di verde e arredato come una veranda di una qualsiasi località marittima, non offre molti coperti e ha quel giusto equilibrio tra silenzio e rumore che permette di parlarsi a toni medi senza il bisogno nè di urlare nè di bisbigliare (cosa che non posso sopportare).
Purtroppo ho fatto le foto solo ai primi piatti, non sono andata avanti un pò perchè scoraggiata dalla pessima luce che c’era all’interno del locale che non faceva risaltare al meglio le portate, un pò perchè era tutto troppo invitante e buono che non potevo perdere tempo a fotografare :D! I piatti comunque sono tornati in cucina praticamente puliti, dai primi ai dolci.

So che non sono il massimo, ma se questi scatti non riescono a convincervi a provarlo oppure al contrario vi incuriosiscono a tal punto da chiedervi cosa sono, vi invito ad andare sul sito www.capraecavolimilano.it e sfogliare il menù per vedere cosa offre e soprattutto per farvi venire l’acquolina in bocca.

Ma sorvoliamo per un attimo il discorso cibo (anche se con me è altamente impossibile) e passiamo alla fantastica sorpresa che ho avuto nell’andare ieri all’East Market, un mercatino che fanno una volta al mese in zona Lambrate dentro un enorme capannone che mischia vintage e contemporaneo il tutto contornato da mille banchetti di street food posizionati all’esterno. Non ero mai riuscita a organizzarmi per andare ma ieri me l’ero imposta a tutti i costi e quindi alla fine ce l’abbiamo fatta.
Sono un’amante di bancarelle di ogni tipo ormai dovreste averlo capito, ma senza ombra di dubbio questo è stato uno dei migliori in cui sono andata ultimamente. Affollato al punto giusto, una giusta organizzazione e soprattutto un’ottima varietà di prodotti al suo interno. Inutile dirvi che ho comprato qualcosa, ma come potevo lasciargli lì due paia di pantaloncini vintage a soli 10 euro l’uno, una stampa di vogue a soli 3 e un paio di occhiali da sole spaziali a 20 euro?
Una giornata bellissima, un sole pazzesco e delle occasioni irripetibili il tutto guarnito da un cono di olive ascolane e arrosticini da sgranocchiare camminando.

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Per la giornata ho scelto un look soprattutto comodo qualora avessi dovuto provare qualcosa (e meno male!) in cui ho abbinato perfettamente una t-shirt che è stato uno dei miei acquisti con i saldi da Zara (che amo da moriiiire).
C’è sia la versione con che senza pellicciotto che è uno dei regali ricevuti nel lontano Natale 2014 dal mio boy e che ogni volta non vedo l’ora di mettere ma faccio una fatica mondiale in questa città dal clima ballerino.

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Direi che mi sono dilungata abbastanza per oggi quindi vi saluto e torno a lavoro ma rimanete sintonizzati perchè grandi cose arriveranno nei prossimi giorni 🙂
E dato che siamo a lunedi ed è molto difficile per tutti…buon inizio di settimana!!

Raw Kitchen: Thumbs up or down?

Non starò qui a dilungarmi con grandi discorsi su San valentino e che bel weekend d’amore ho passato perchè non è assolutamente il mio caso dato che quando si sommano gli addendi pioggia più rancori accumulati durante la settimana il risultato non può che essere una vera esplosione di merda la domenica.

Ma comunque, tralasciamo gli stati d’animo non proprio rosa e fiori e parliamo del vero amore, quello che non finirà mai, quello per il cibo.
Come vi ho già detto più e più volte (e come si è capito da quello che scrivo) anche se il mio stomaco non mi permette di sbilanciarmi più di tanto a livello gastronomico, rimango comunque molto curiosa di provare cucine di ogni tipo e per fortuna in questi anni l’evoluzione è notevole e le novità non mancano assolutamente.
Motivo per il quale sabato, dopo aver passato mesi e mesi a ripetere a me stessa “lo devo provare” ho prenotato da Mantra, ristorante crudista che si trova -per chi è a Milano- in via Panfilo Castaldi (zona Porta Venezia) .
Dopo essermi concessa una giornata totalmente dedicata a me stessa con manicure, shopping e pranzi light a base di yogurtone con frutti di bosco ed esser tornata a casa a montare il nuovo mobile con i bancali finalmente pronto (troppo topico, vi mostrerò la foto), ci siamo preparati e siamo andati ad affrontare la cucina Raw.
Entriamo in questo locale super accogliente dall’aspetto minimal con notevoli impronte 60s. (Presente le sedie di plastica colorate che trovate nelle case delle nonne? Loro!)
Un grande spazio con bancone, cucina semi a vista, cassa e grandi recipienti contenenti spezie ed erbe di ogni tipo -che volendo si possono anche acquistare- fanno da ingresso e separano la sala dove far accomodare i commensali da un mini corridoio. Pochi coperti, pochi tavoli da due e molte coppie erano costrette a condividere un 4 posti ma non è stato il nostro caso dato che la parte destra del nostro tavolo era libera. Il servizio (nonostante fossimo appunto in pochissimi) ha lasciato un pò a desiderare per la lentezza e lo sbatti multiplo del cameriere che ci ha portato le liste dopo un quarto d’ora dall’averci fatto accomodare.
Avevo già consultato il menù online quindi sono partita abbastanza decisa con il mio ordine ma la vera sorpresa c’è stata dopo aver scelto il cocktail. Non sono solita accompagnare un pasto con un drink ma dopo aver letto lui non potevo assolutamente non provarlo!
Di seguito le nostre scelte :

ME : Spaghetti di alghe kelp cacio e pepe, olio alle erbe feat. MELOGRAWNO
(Sake, melograno, mandarino, succo d’agave)IMG_6299Giuro che non era solo bello, ma anche molto buono e stranamente abbondante (so che visto così sembrano due forchettate ma giuro che c’era molto di più). Chiaramente niente di paragonabile alla vera cacio e pepe –figuratevi una romana doc cosa può dire a riguardo– ma davvero molto gustosa e soprattutto leggera. (E poi era la prima volta che mangiavo i fiori eduli!)
La decisione del dolce invece è stata un pò costretta dal momento in cui ne erano rimasti pochi..ovviamente avevo anticipato il tutto e già scelto anche questo dal menù, e cosa se non Cheesecake lampone, base all’essenza di rosa e sale dell’Himalaya ? Peccato che, per l’appunto, fosse terminata insieme a molti altri dessert ed ecco che la scelta finale è stata quindi :
Cheesecake al lime, crumble di zenzero, gel al lime, spuma speziata
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Si, lo ammetto, mi ero dimenticata di far la foto e ho addentato la terza fetta mancante ma ho rimediato non appena me ne sono accorta.

HIM: Spaghetti di alghe kelp al curry verde con julienne di verdure, croccante di anacardi, olio al peperoncino feat. BLUEBERRY MOJITO
(Sake, mirtilli, menta fresca, succo d’agave)IMG_6297Ora, so già cosa state pensando. Si vabbè, belli i piatti ma sarà tutto insapore e farà cagare..e invece no!  L’avevo già detto nel post sul flower burger e lo ribadisco qui : ognuno è libero di fare ciò che vuole, avere il suo pensiero e non condividere quello degli altri MA una cosa è certa, bisogna SEMPRE provare prima di dire “si, no, mi piace, non mi piace”.
Una nota sicuramente negativa? Il caffè. Una vera e propria agonia berlo.

Spero di avervi fatto venire un pò di curiosità e languore, ditemi cosa ne pensate e se siete di Milano fatecelo un saltino va! (Valutate anche l’alternativa pranzo dato che presenta un menù differente!) 
Di seguito per chi fosse interessato, il link: http://www.mantrarawvegan.com/

And, next step : Ristorante Danese!
Stay tuned!

Have a break, have a tea

Aspetti per mesi con impazienza che arrivi il fatidico momento di partire per tornare finalmente nella città dei tuoi sogni, 2 giorni ti volano like no tomorrow e in quattro e quattrotto ti ritrovi che di giorni ne sono già passati 6 e ti porti dietro ancora i postumi del freddo preso durante il soggiorno inglese finendo pacchetti di fazzoletti senza pietà.
So di non avervi raccontato molto, ma in questo caso le immagini parlano veramente da sole. Tutti conosciamo Londra e sappiamo quant’è grande la sua bellezza, quanto il suo forte non sia il clima e a quante cose belle da comprare ci sono in giro quindi non starò qui a raccontarvi come ho trascorso le giornate impazzendo contro le bufere di vento che n’altro pò me se portavano via, a quante foto fantastiche avrei fatto se solo avessi avuto una macchina professionale e non un iphone e soprattutto a quante cose avrei comprato se solo avessi avuto abbastanza fondi. Tutto sommato però ho fatto lo shopping necessario di cose che non avrei mai trovato in Italia e mangiato la giusta quantità di schifezze tipiche delle maggiori catene europee di cui purtroppo non possiamo usufruire a Milano per cui grandi colazioni/merende da Starbucks e grandi paste da Wok to Walk, senza tralasciare ovviamente un delicatissimo piatto di fish & chips.

Non vi dico quindi come, in soli due giorni, ho potuto sputtanare i miei buoni propositi stilati a inizio anno sull’alimentazione salutare, la perdita di peso, la forma fisica e quant’altro ma quando ti trovi fuori casa nel bene o nel male rischi sempre di incombere in questo pericolo quindi..amen. Poi con tutto quello che ho camminato direi di non stare nemmeno qui a pentirmente più di tanto ma da oggi si ricomincia con tutti i miei corsi quindi non solo stasera rinnoverò il mio trimestre di yoga, ma domani mi impegnerò al massimo per smaltire almeno una caloria dei muffin ingurgitati senza ritegno tra sabato e domenica. Nel frattempo però, per ricominciare con un minimo di leggerezza questa settimana, ho iniziato il programma Detox di Fitttea.IMG_8378_1Ho effettuato l’ordine su internet a inizio mese incoraggiata dai vari feedback positivi visti online e mi sono detta..tanto cos’ho da perdere? Al massimo se non funziona ho bevuto un thè al giorno per 28 gg e la cosa peggiore che può farmi è fare più pipì del dovuto!
E così, nonostante io non sia per nulla un’amante di infusi etc se non quando mi servono da scaldotto o quando il mio stomaco non consente di ingerire altro, da martedi mi concedo come merenda di metà mattinata in ufficio una buona tazza di thè accompagnata da un cracker, un biscotto, della frutta secca o quello che trovo..e per di più il sapore è ottimo e lo bevo davvero volentieri.
Come dicevo appunto, il tutto dura 28 giorni quindi vi farò sapere se funzionerà o meno!

Prometto che nei prossimi post vi mostrerò qualcuno dei miei acquisti britannici e soprattutto dei miei ordini online, sia quelli arrivati sia quelli che sto aspettando so..stay tuned 😉

DISCOVERING ITALY : BERGAMO

Finalmente siamo arrivati all’ultima settimana di Gennaio! Grazie Dio grazie per aver fatto si che questo sia accaduto nel modo più veloce possibile senza troppe sofferenze e con giornate surgelate ma splendide. Nonostante io questa mattina non ce la possa proprio fare -ed è stato facilissimo intuirlo sin dal suono della prima sveglia- sono sopraffatta dal buon umore..sarà perchè si avvicina il weekend che tanto aspetto da 5 mesi a questa parte? sarà perchè ieri ho passato una giornata incantevole? sarà perchè non trovo un solo motivo per non farmi avere le palle roteanti? Boh, fatto sta che meglio godersi questi attimi perchè chi mi conosce lo sa (e lo so anche io) che se sono in mood no, sono particolarmente insopportabile!

Comunque, visto che lo scorso fine settimana ho scioperato per volontà personale di relax ma ho ammesso subito dopo che mi è mancato andare in giro per negozi,direi che sabato ho recuperato. In realtà me la sono cavata solo con Zara dato che dovevo ancora cambiare una parte di un regalo di Natale e ne ho approfittato per scovare anche qualcosina che era rimasto nel dimenticatoio le altre volte. So che devo ancora mostrarvi gli acquisti “vecchi” e man mano si aggiungono pezzi nuovi..prometto che lo farò!

Ma veniamo al vero argomento del post, che si ricollega ovviamente al titolo assegnato.
Come già accennato, avevo espresso la volontà di fare una gita fuori porta questa domenica e indovinate un pò? Sono stata accontentata ❤
Destinazione : Bergamo.
Ora, non chiedetemi perchè io stia così in fissa con questa città e soprattutto con la sua parte alta, ma sin dalla prima volta in cui sono andata è stato amore a prima vista. Adoro il fatto che si possa raggiungere con la funicolare, che sia circondata dalle mura dalle quali si vede un paesaggio infinito, adoro le sue viette strette e piene di negozietti, le sue piazze e l’atmosfera che si respira che lascia trapelare quel non so chè tra medievale e montanaro e poi c’è da aggiungere che ne sono innamorata anche perchè è una delle nostre tappe.
Abbiamo mangiato “Da Mimì“, un ristorante stile bistrot (con vendita gastronomica all’interno) che non solo mi aveva convinta prima di entrare (vi capita mai di adocchiare un posto e capire che è quello giusto per un pranzetto veloce ma gustoso?) ma mi ha dato la conferma dopo aver letto il menù. Location carina intima e silenziosa, prezzi onesti, personale cortese e attento..unica pecca la lentezza del servizio -misà che sto guardando troppe volte 4 ristoranti, ormai parlo come Alessandro Borghese- ma ve lo consiglio spassionatamente. Qui il mio pranzo, un’insalata mista con carote, misticanza, semi, crostini alla curcuma e il mio amato melograno..potevo lasciarmela sfuggire?

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Dopodichè ci siamo dedicati a un pò di scatti, per l’appunto in mezzo al verde vicino alle mura, con cui vi lascio dato che il lavoro mi chiama!
(Per la cronaca…faceva un freddo mortale!)

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Is still Xmas?

Allora, come stanno procedendo i festeggiamenti del Natale dalle vostre parti?
Qui a casa Ruta è un pasto unico dal 24 sera..praticamente vi ho lasciato che stavo per iniziare a mangiare e vi scrivo mentre aspetto i parenti, pronti per un altro giro e un’altra corsa. Il mio somaco implora pietà ma allo stesso tempo non può fare a meno di ingerire panettone a non finire, le mie forze vitali stanno lentamente svanendo e il livello di glucosio e saccarosio presenti nel mio corpo hanno avuto un picco esponenziale da 2 giorni a questa parte ma ringrazio il cielo di essere terrona, circondata da familiari e far parte di una di quelle famiglie che hanno sempre il frigo pieno e la tavola apparecchiata.

Purtroppo non ho molto da dirvi su questi due giorni a parte manifestare la gioia di essere qui con mamma, papà, fratelli, nipoti che purtroppo abitando in poli opposti (io Milano loro Malta) non vedevo da quest’estate e sentire l’amore delle persone che mi circondano.
Ci sono vari motivi per cui amo il Natale e uno di questi è sicuramente il poter trascorrere delle giornate intere tutti insieme senza preoccupazioni se non quella di divertirsi e emanare affetto da ogni poro e da quando vivo fuori non posso assolutamente fare a meno di questi 3 giorni di full immersion in famiglia, e ogni anno che passa mi rendo conto di essere sempre più fortunata ad avervi tutti ❤

E’ giunto il momento di salutarvi e lasciarvi con qualche foto di questi giorni dato che, per l’appunto, i miei nipoti (e forse anche i carboidrati) mi reclamano!
Purtroppo per motivi logistici non posso mettere foto loro ma sono gli angioletti più belli dell’universo intero ❤

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Direttamente dalle cucine delle sorelle Gugliotta (nonchè mie cugine) uno scatto durante l’impiattamento delle loro prelibatezze preparate come antipasti per la Viglia. In foto solo tartellette miste -carciofi, zucca e mousse di cotto- ma si accompagnavano a ventagli al pesto, con marmellata di cipolle, marmellata di peperoni e cupcakes ai wurstel. Se siete di Roma e cercate un catering originale, buono e casalingo contattatele! 😀

A sinistra, gli amori della mia vita. A destra, i miei big bros in posizione bodyguard.

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Spotted: faccia di merda provata dal cibo, olio su tela.
Shirt: Pull&Bear
Skirt: Zara
Shoes: Frav

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Non le avete mai viste ma loro sono le sorelle che non ho mai avuto, le compagne di una vita insieme, le amiche che tutti vorrebbero avere.
Quelle con cui puoi fare di tutto, e con le quali anche prendere un caffè è stupendo.

By the wat, giusto per farvi capire, questa è la situazione di stamattina a Roma. Temperatura stimata 10 gradi, percepiti 16.

Ditemi voi che altro posso chiedere?

Lost in the Weekend

Com’è che dicono nella pubblicità delle gocciole? Ah si, “questa vita mi distrugge“. Ed è in assoluto il mio caso da giovedì a questa parte.

Cene aziendali, concorsi per il peggior outfit natalizio, corsa all’ultimo per i regali, serate samsung con i finalisti di x-factor, pranzi prenatalizi e dulcis in fundo “cene dei maglioni brutti di Natale”.

Questo è l’ordine delle mie avventure partendo da giovedi sera.
Ci siamo ritrovati “Al Fresco” per la consueta cena aziendale che precede Natale. Premetto che tutti mi avevano parlato benissimo del posto ma non avevo ancora avuto l’occasione di andarci. Un buonissimo ristorante caratterizzato senza ombra di dubbio dal cortile esterno che in estate o con i primi caldi deve regalare un ambiente davvero unico e suggestivo per ogni pasto. Un buffet organizzatissimo per tutti i gusti (veg e gluten free inclusi), ricco antipasto pieno di finger food, buonissimi i primi -risotto zucca mandorle e zafferano che CIAO!- e non male nemmeno i secondi ma…mi sono caduti sul dolce, ahi ahi ahi.
Comunque, essendo stato tutto organizzato probabilmente ha peccato chi ha scelto il menù quindi mi sono ripromessa di dargli una seconda chance provandolo sicuramente per un brunch domenicale..vi riaggiornerò!

Sabato invece la corsa agli ultimi regali -fortunatamente in centro non c’era il delirio che mi sarei aspettata come ultimo weekend prima di Natale-, un pò di shopping personale (che come vi avevo detto non guasta mai) e di corsa a casa a fare pacchetti su pacchetti.
Dopo aver dedicato una mezz’oretta al lavaggio e asciugaggio di merdolino che ormai puzzava di pappe praticamente dappertutto, ho fatto un mini cambio di pezzi del mio outfit che era già pronto dalla mattina, aperitivo al volo e poi serata samsung/x-factor.
Grazie ad amicizie sgamate ho avuto la possibilità di entrare nel backstage e fare le foto con vincitore (tanta roba ragazze, tantissima) e secondi classificati, più classica foto di rito davanti sul carpet dell’evento e per l’occasione il mio amico Zack è diventato il mio fotografo ufficiale 😀
Qui di seguito qualche foto della serata:

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Non prendetemi per pazza perchè ero al telefono ma stavo facendo una sorpresa ad un’amica!

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So che per conquistare Giosada avrei dovuto osare di più, ma per questa serata come vi avevo già detto, ho scelto un outfit che avevo su dalla mattina cambiando semplicemente scarpe e maglione.
E’ un evento unico e raro che sia riuscita a fare una foto bella con il mio ammmore, quindi elenco anche i suoi brand semmai qualche maschietto fosse interessato 😉
HIM:
T-shirt & Cardigan: Bershka
Skinny Denim: Zara
Shoes: Costume National

ME:
Maxi-Shirt: Moschino
Sweater: H&M
Tights: Calzedonia (le amo, sono morbidissime e l’effetto graffiato è CIAO)
Shoes: F.R.A.V.
Necklace: Zara

Superata questa serata/nottata invece, ieri ho partecipato senza ombra di dubbio all’evento dell’anno.
Ci tengo a parlarvene perchè ho notato che soprattutto nel 2015 sono stati organizzate più e più cose a riguardo mentre il mio caro amico Mattia ha lanciato questa moda già da anni quindi è in assoluto lui il precursore di tutto ciò, inutile dirlo!
Come vi anticipavo, ieri sera CENA DEI MAGLIONI BRUTTI DI NATALE.
Nessuno tranne lui sarebbe stato in grado di radunare in un ristorante 30 persone vestite in modo imbarazzante ma soprattutto nessuno tranne lui sarebbe stato in grado di trovare un maglione come quello che potete vedere nella foto qui sotto, che aveva uno spazio apposta per mettere dentro l’iphone in cui tramite un’app c’erano le gambine di babbo natale cappottato nel camino che si muovevano (con tanto di musica).
Grazie Matti di avermi resa partecipe e grazie della bella serata passata!!

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Non fate caso alla mia faccia da cazzo, ma ieri è stata una giornata parecchio impegnativa 😀

Detto ciò visto che oggi non ve l’ho ancora scritto ma il mio countdown non fa altro che andare avanti e avanti..tra 4 giorni è Natale!
Ecco spiegato perchè nonostante oggi sia lunedi e il tempo è una schifezza pura io sono al settimo cielo!

Love Weekend

Quindi, ricapitolando.
Oggi è il 14, tra 9 giorni parto e tra 11 è Natale, avrò fatto si e no due regali in croce e io ancora mi sto chiedendo come sia possibile che Dicembre sia passato così, veloce praticamente come uno starnuto.Devo solo sopportare questi ultimi giorni e sforzi lavorativi e via, possiamo affrontare Santa Claus come Dio comanda.

Detto ciò, come avevo già accennato, il mio weekend fuori porta è stato a dir poco incantevole!
Finora mi ero spinta solo fino a Desenzano -con cui, fra l’ altro, era stato amore a prima vista- ma Sirmione è tutta un’altra storia!

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Ottima per la vicinanza con Milano e per le dimensioni del paese (si visita andando lenti in un due ore massimo) è adatta anche per una gita fuori porta di un solo giorno, ma c’è da dire che se si sceglie di dormire lì si può optare per l’esperienza terme. Ovviamente noi da bravi babbi ci siamo dimenticati i costumi a casa quindi non abbiamo potuto usufruire nè dello sconto che ci offriva l’albergo, nè della fantastica vasca idromassaggio all’aperto con vista lago MA non volendo tornare a casa senza aver provato nulla, abbiamo optato per i fanghi. Un’esperienza nuova, divertente e soprattutto rilassante. Mi spiace solo di non aver potuto fare nessuna foto mentre assumevo le sembianze del mostro di Lockness :D.

Comunque se mai vi dovesse capitare di recarvi a Sirmione, vi elenco di seguito tutti i posti dove siamo stati.
Terme : Acquaria.
Hotel : Hotel Serenella.
Ora, Sirmione è senza dubbio la città degli alberghi dato che ne è davvero piena, ma consiglio vivamente questo hotel in primis per la gentilezza del personale. Non meno importanti sono la posizione (pieno centro storico in cui si può entrare in macchina dato che chi alloggia in albergo ha un’autorizzazione da mostrare ai vigili all’entrata del paese), la pulizia, l’arredamento, ma soprattutto per gli amanti del cibo come me LA COLAZIONE.
Stamattina il buffet ha senza dubbio soddisfatto la fame chimica con cui mi sono svegliata. Tavola imbandita non solo di quello che si può trovare normalmente quindi reparto dolce e reparto salato, ma una vasta gamma di scelta tra frutta  (non so voi ma solitamente ho sempre trovato quella sciroppata -schifo vero- invece qui tutto freschissimo), yogurt, marmellate, cereali per passare poi a vere e proprie bontà come muffin, cornetti, biscotti, pasticcini, torte, crostate e dulcis in fundo per i più coraggiosi le crepes!  Devo dire la verità, non sono solita abbottarmi di roba appena sveglia in quanto so che potrei risentirne per il resto della giornata ma oggi non ho proprio resistito! Ho provato quasi tutto del reparto sweet ed era veramente squisito (caffè compreso!).

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Aperitivo: Enoteca delle antiche mura.
Aperto anche per pranzo (mannaggia a noi che non l’abbiamo scoperto prima), locale piccolo ma ideale per un aperitivo. Non dispone di un buffet, insieme all’ordinazione viene portata una ciotolina di patatine e una di olive ma c’è la possibilità di ordinare delle bruschette enormi (che ho visto al tavolo di fianco, non vi dico che fame ci stava venendo..) e farcite come pizze.
Cena: Osteria del vecchio fossato.
Ammetto, diversamente dalle altre volte in cui mi sono affidata a tripadvisor -senza mai sbagliare, ci tengo a precisarlo- questo locale ci è stato consigliato e per di più si trova esattamente ad un numero civico dopo l’enoteca quindi ancora meglio!
La location è intima e elegante, il personale cortese ma un pò freddo, la cucina molto ricercata. Le nostre scelte sono ricadute principalmente su carne di selvaggina e sia il piatto scelto dal mio ragazzo sia il mio erano davvero ottimi. Lui ha scelto un doppio piatto, come primo tagliatelle al ragù d’oca su letto di crema di topinambur e come secondo coniglio in salmì. Io invece mi sono fatta subito conquistare dal cervo in umido, talmente morbido che, come dicevano nella famosa pubblicità del tonno riomare, si tagliava con un grissino.
Per concludere il tutto ho ordinato come dessert mousse di cioccolato bianco con crema di lamponi. Sono onesta, ero indecisa tra lui e un altro ma purtroppo o per fortuna sono un’amante dei frutti rossi quindi mi sono lasciata convincere abbastanza facilmente e che ve lo dico a fa? Fuori dal comune!
So che faccio cagare perchè parlo sempre di cibo e soprattutto perchè sono una contraddizione umana -più mi impongo di dimagrire e mangiare poco e sano più non riesco a dire di no a dolci, pizza, nutella, patatine e carboidrati- ma sono pochi i piaceri della vita e il cibo è senza ombra di dubbio in cima alla lista!

Vi lascio con qualche scatto di questi giorni, come sempre se vi interessa troverete i brand in fondo alle foto 🙂

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Fur: Unsigned – Vintage by my mom ❤
Skirt-Trouser: Stradivarius
Bag: Pull&Bear
Shoes: Quanticlo (yes, un nuovo acquisto :D)

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(da non notare la posa da trampoliere, purtroppo dato il buio non si nota il colore e il tessuto ma questi pantaloni verdi di velluto sono STUPENDI)

Trousers: Zara
Shoes: Jeffrey Campbell

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AND…last but not least, i fucking love you ❤