JANUARY TROUBLES

Gennaio è un mese un pò così, che non mi è mai piaciuto.
Porta malinconia e tristezza ma allo stesso tempo voglia di fare qualcosa di nuovo per migliorare la mia routine quotidiana.
Ho iniziato il mese comprando due biglietti aerei e a distanza di 21 giorni continuo a pensare al nostro prossimo viaggione e le mete che ci ronzano in testa sono tante ma i soldi sempre pochi, com’è sta cosa?

Cambiando argomento, oggi è stata una domenica all’insegna di un brunch e non di shopping, come invece gli scorsi fine settimana.
I saldi sono una delle poche ragioni per cui Gennaio assume una sfumatura positiva e diciamocelo, io ne approfitto sempre per tirarmi su il morale. Succede poi che alle volte mi sfugge la situazione di mano, ma d’altronde qualcosa per superare la fine delle vacanze natalizie deve esserci no? Nonostante il giro per negozi mi abbia portato un minimo di sollievo -anche se la sera mi sono ritrovata con due sacchetti di roba da cambiare perchè non avevo sbatti di provarli- , come sempre la vera svolta è stato lo shopping online, al punto che secondo me persino la portinaia a un certo punto era stufa di ricevere pacchi a mio nome dato che ho iniziato il 29 dicembre per finire giovedì.

Mentre penso a cosa fare ai miei capelli la prossima volta e a cosa mi aspetterà domani, vi lascio con uno dei miei ultimi acquisti che adoro e che finalmente sono riuscita a trovare proprio come la volevo io. Welcome to my armadio salopette!

“CIAO CANE” – olio su tela

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Salopette: Pull&Bear
Jacket: Asos

2017 – GAME OVER

Si si, sembrava ieri che Dicembre ha fatto capolino e invece siamo al 29, a due giorni da Capodanno, a ormai già 5 giorni dal mio amato Natale che è passato tipo volando e a tanti, troppi giorni dal viaggio che mi sono concessa quest’anno ma che vi svelerò con l’arrivo del 2018 perchè si, me lo sto studiando davvero bene questo post.

Se volessi riassumere in maniera schematica quest’ultimo mese potrei proporre questo:

 – Dicembre
– valigia
– aereo
– viaggione
– mare
– aereo
– disfa la valigia
– cena aziendale
– cene di natale like no tomorrow
 – valigia
– treno
– cibo like no tomorrow
– malaria
– treno
– disfa la valigia

Il Natale è finito e con sè spero si porti anche questi malanni post-vacanze che mi sto tirando appresso dal 26 iniziando tutto con un febbrone che, ovviamente, ha avuto culmine in una gigantesca influenza intestinale di cui mi sto portando dietro gli strascichi e io mi permetterei di dire anche basta dato che insomma, s’è fatta na certa.
Le mie feste sono sempre rapide, fin troppo a dirla tutta. Non ho nemmeno il tempo materiale di capire cosa, dove, come e quando che tra una lasagna, una fetta di panettone, un pò di torrone e quelle 5-6 teglie di avanzi devi già ricomporre la valigia tentando di incastrare tutti i regali e il cibo che ovviamente devi portarti e salire su un treno che, poco ma sicuro, parte in ritardo.
Ho ricevuto tante cose belle, alcune inaspettate, e ho visto espressioni di gioia pura sui volti di chi amo e non c’è cosa più bella di vedere la felicità sulle facce delle persone che significano tutto per te ❤

Ora però è il momento di voltare pagina, di prepararci a un nuovo anno, di aggiungere un tassello in più alla nostra vita e di affrontarlo con il miglior sorriso che possiamo. E’ giunto il momento di sbattere in faccia a tutta la merda nel mondo e a tutti quelli che odiamo quanto, nonostante tutto ci remi contro, possiamo essere forti e speciali.

Detto ciò, un grande ciaone a tutti e mi raccomando, magnate che ve fa bene!
Mi congedo lasciandovi le foto fatte sotto casa mia a Roma in cui mostro contentissima la mia nuova felpa preferita comprata mentre accompagnavo mia nipote a far shopping.

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Sweatshirt: Pull&Bear
Bag: Stradivarius
Trousers: Tezenis

Oh, December.

Fuori fa freddo, sono passate 2 settimane dal mio ultimo post, il black friday mi ha spennata e i miei ormoni sono a palla per colpa di Damiano che mi farà rinchiudere in carcere se continuo a dire cose così volgari su un 18enne e ho una voglia di pizza che mi uccide. E così, con vari avvenimenti randomici, siamo arrivati al 1° Dicembre. #SORRYWHAT?

Questo implica un sacco di cose, brutte e belle -se non affronti l’ultimo mese dell’anno nelle vesti del Grinch-.

PRO:
– Abbiamo finito un anno che, tirando le somme, poteva andà peggio.
– Ci sono pochissimi giorni lavorativi da affrontare.
– Tra 24 giorni è Natale e nel caso in cui non l’avessimo capito Mediaset ci ha già propinato da due settimane Mamma ho perso l’aereo e conseguente sequel.
– Tra 3 giorni parto per una meta esotica che mi sono promessa di non svelare per scaramanzia, e che scoprirete solo al mio rientro o se mi seguite sui social tramite le foto che pubblicherò.
– la 13°esima.

CONTRO:
– “che facciamo a capodanno?”
– i miei 30 anni si avvicinano sempre di più
– il freddo porco che è venuto fuori
– Siamo veramente arrivati al duemilaediciotto?

Ci sarebbe da contestualizzare un sacco, ci sarebbe da dilungarsi e dire, parlare, fare.
Ci sarebbe da dire che probabilmente non sempre le cose vanno come aspetti e che passi il tempo a sperare che qualcosa migliori.
Ma io devo spicciarmi, preparare una valigia piena di indumenti estivi e medicine, preparare le macchine fotografiche e la crema solare e dimenticarmi del mondo intero.

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#ADDIOS!

FRIDAY 17TH

No, non è un flashback.
E’ tornato di nuovo il temutissimo venerdì 17, quello che spaventa una cifra di persone, quello che OMIODIONONESCODICASA.
Nel caso in cui vi fosse sfuggito, in questo post intitolato in modo uguale e risalente a marzo ->  FRIDAY 17TH potete trovare un bel pò di info sul perchè tale giorno sia così dannato, ma talmente tanto che persino i gatti neri oggi se la ridono sotto i baffi.serious cat GIF

Maaaa superstizioni a parte.
Dopo la mia bella gitarella fuori porta al Lago di Braies in cui sono morta di freddo, quest’ultimo ha ben deciso di palesarsi -all’alba del 6 Novembre- in tutta la sua forza portandosi appresso temporali, nuvole, vento (a Milano poi, perchè?) e tutti gli agenti atmosferici che odio e che mi fanno venire la depressione in un batter d’occhio perchè parliamoci chiaro, che cazzo fai se diluvia? Si, converrei con voi nel dire che Netflix è l’unica soluzione e risposta a questi mali ma è pur vero che dopo essermi bruciata in meno di una settimana tutto Suburra e in due giorni Stranger Things mi rimane ben poco da fare se non che, mentre rimuginavo su come occupare i miei weekend che precedono una grande partenza, il tempo ha deciso di tornare a essere un minimo clemente con tutti noi e da sabato scorso..tadàà! Il sole torna a splendere in un cielo azzurrissimo che però continua a segnare 8 gradi fissi, che non si smuovono da lì. Decisamente un buon motivo per amare nuovamente la vita, un pò di sole in città.
E cosa può aiutare ad affrontare ancora meglio questo gelido autunno? Sfoggiare dei pezzi comprati l’anno scorso che dopo 10 mesi possono essere presi dall’armadio, sbustati dal cellophane della tintoria e indossati come se fossero nuovi!
Questo è indubbiamente il caso di uno dei miei acquisti preferiti che già vi avevo mostrato con orgoglio l’anno scorso ma che voglio assolutamente riproporre, in un mood un pò differente di cui vado una cifra fiera. Presente quando sperimenti un ouftit, ti piace e poi te lo vorresti mettere sempre? Ecco, è quello che mi è successo sabato.
“Parco Sempione verde e marrone dentro la mia città” – olio su tela

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Bag: 333Hope333
Total look: Zara
Shoes: Public Desirè

ABBONDIO: BIBITE E DESIGN

Mentre negli anni 50 al Sud nascevano le bibite Polara e la sua gazzosa dava sollievo a milioni di Siciliani durante le giornate più calde, esattamente dall’altra parte dell’Italia qualcuno li aveva già preceduti. Si tratta di lui, Angelo Abbondio, che nel 1889 a Tortona fondò la società che fu una delle prime in Italia a produrre bibite energetiche.
Sembra che la gazzosa in quegli anni andasse di moda un po’ come il nostro spritz dato che fu anche per quest’azienda la prima bibita prodotta e ancora oggi il prodotto di punta.

Di sicuro negli anni l’aperitivo per noi si è tramutato in qualcosa di un po’ più strong (chi può darci torto?) ma c’è chi è tuttora ancorato a vecchie tradizioni e il bitter per i nostri genitori è ancora un must da tenere in casa. E cosa c’è di più bello del tenere in frigo qualcosa che ci porti con la mente agli anni di Marlon Brando e di James Dean, di Marilyn e la sua gonna svolazzante, della nascita del rock’n’roll e alle acconciature con la bandana? Qualcosa che ce li faccia rivivere in toto e ci faccia tuffare a pieno nella golden age. Ed ecco che Abbondio rilancia le sue bevande con un nuovo design che fa concorrenza alle case americane più in voga introducendo la linea “VINTAGE”. Bottigliette colorate che raffigurano sulle etichette ragazze in stile pin-up americane con una sfumatura di tipo burlesque, stile prepotentemente alla ribalta nei primi anni del 2000 e che diciamocelo, mette d’accordo un po’tutti.
I disegni sono ripresi dalle pubblicità dei calendari di Gil Ever Green, con un tocco di rivisitazione italiana e come affermano dalla ditta, «La nostra idea vincente è stata far uscire il chinotto e le gazzose dalla polvere dei consumi da dopolavoro puntando sulla tipicità e giocando con ironia sulla memoria».

Figuratevi se questa non è stata una svolta per una collezionista di bottiglie come me tanto che non appena le ho viste nei negozi le ho prese sotto braccio per arricchire la mia mensola con questi pezzi unici e ricordo che uno dei miei pensieri è stato “chissà quando rivedrò tra gli scaffali di un supermercato qualcosa di così figo?”.

E proprio mentre incrementavo il mio assortimento con bottiglie di birra, Abbondio mi lascia di nuovo a bocca aperta e mi obbliga a trovare uno spazio per la sua nuova linea tornando alla riscossa con altre 6 bottiglie che non possono assolutamente mancare sulla mia mensola.
Se con il vintage aveva accontentato i gusti di tutti, la nuova collezione targata “TATTOOS” non solo piace, STRApiace! Ispirata ai tatuaggi old school, sulle bottigliette sono riportati tutti i soggetti più iconici degli scarabocchi “vecchia scuola” che siamo comunemente abituati a vedere impressi sulla pelle o stampati su t-shirt ma mai etichettati su vetro.

Per chi non sapesse quali sono, una breve spiegazione:
La popolarità di questi tatuaggi fu massima intorno agli anni Venti, quando i tatuatori (a stelle e strisce soprattutto) cominciarono a creare disegni aspirati ai vecchi tatuaggi di pirati, marinai e uomini di mare. I temi sono appunto attinti dalla tradizione marinaresca ma non si fermano lì, e nella tradizione old school ormai sono famosissimi anche rose dei venti, rondini,pugnali,dadi,ciliegie,pin up, fiori, velieri e sirene. Si contraddistinguono per i loro colori accesi e le loro linee spesse e nonostante possano sembrare “senza significato”, negli anni 70 svolsero la funzione di riconoscimento di un gruppo ben preciso e furono infatti i più realizzati sulle pelli di motociclisti, punk e skinhead.

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Insomma, in attesa della prossima genialata targata Abbondio che fate, non correte a comprarle?

COUNTDOWN IS ALMOST OVER

Sulle note di una canzone che ci ha tenuto compagnia tutta la scorsa estate, sotto un cielo nuvoloso e delle temperature parzialmente gradevoli e con un mal di testa che non mi molla da 3 giorni, sono lieta di annunciare al mondo intero che è giunto quel momento.
Il mio unico pensiero va a lui, il volo che mi porterà a casa domani pomeriggio. E un altro pensiero va a me, che sono riuscita a sopravvivere anche quest’anno fino al tanto agonizzato giorno delle mie ferie per cui una bella pacca sulla spalla me la merito anche io. Ogni anno sembra sempre più difficile e pensi di non farcela, ma poi appena esci dall’ufficio diventa tutto più facile. Cammini per strada e vedi facce sconvolte esattamente come la tua per cui deduci di non essere l’unica in questa situazione, arrivi a casa e il tuo gatto ti ricopre di fusa, vivi con la persona più bella del mondo, i tuoi amici sono i più scemi del mondo ma è bello così, la tua famiglia ti sta aspettando a braccia aperte. Alla fine l’importante è non pensarci.

Come posso salutarvi prima di bei 20 giorni di mare?
Dicendovi che la scorsa settimana è uscito il mio nuovo articolo su Pepite in cui do un pò di consigli di shopping e che potete trovare qui: https://www.pepitepertutti.it/shopping/lestate-addosso/
dicendovi che chiuderò quest’anno in bellezza ma non vi rivelerò nulla fino a fine settembre, e dicendovi che l’estate è la cosa più bella del mondo nonostante sei sempre sudato e non sempre gradevole alla vista e all’olfatto.

E infine, vi lascio così, con delle foto che in teoria dovevano esser postate un mese fa ma che per svariati motivi sono state posticipate in cui sfoggio orgogliosissima uno dei miei acquisti dei saldi nonché un pezzo super che racchiude tutte le tendenze per questa ss17 e cioè una camicetta a righe con volant e spalle scoperte.

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Shirt: Stradivarius
Pants: h&m
Shoes: Public Desiree

E DOPO QUESTO, NON MI RESTA CHE AUGURARVI BUONISSIME VACANZE ❤

WELCOME AUGUST!

meno dieci.

Per autocitarmi, direttamente dal welcome august dell’anno scorso:

“Se giugno e luglio erano fortemente desiderati, agosto, non hai la minima idea di quanto ho aspettato il tuo arrivo. Tu che mi costringi alla dieta forzata dei mesi che ti precedono, tu che quando arrivi porti con te spensieratezza e libertà, tu che sei sempre legato a un biglietto aereo destinazione mare, tu che sei il mese del suo compleanno, tu che sei strettamente connesso alla mia terza casa, ai cannoli le granite le brioches e gli arancini, tu che mi fai vivere la mia famiglia allargata, tu che mi fai dimenticare lo schifo del lunedì, tu che mi fai scoprire ogni anno di più le bellezze della Sicilia, tu che mi fai svegliare ogni giorno col buonumore ma allo stesso tempo mi fai disperare quando finisci.”

Che poi, perchè dovrebbe rincuorarmi che mancano ANCORA dieci giorni al mio volo verso la libertà? Perchè devo ancora aspettare altri maledetti dieci cavolo di giorni per potermene andare in vacanza quando in realtà mi meriterei di farlo già da domani?
Perchè tutti pensano di avere il diritto di decidere se e quando puoi andartene in ferie e per di più poi farti pesare che non ci sei?
Non mi ero nemmeno svegliata col piede sbagliato oggi, ero stranamente normale e nel bel mezzo dell’organizzazione della mia settimana fatta di post-it attaccati al computer, quando poi come ogni giorno una chiamata deve rovinarmi l’umore e farmi venire la bestemmia easy. Quella seguita da mollo tutto e me ne vado a Honolulu insieme a mago Merlino.

Mentre aspetto ansiosa questo fine settimana di mare e compleanni importanti sono diventata zia per la quinta volta (anche se stavolta acquisita) dell’ennesima patatona che ha fatto disperare la mamma perchè essere incinti con questo caldo dovrebbe essere illegale. E  tutto sommato quando inizi la settimana con una nascita e un fagottino da tenere tra le braccia il mondo dovrebbe sorriderti e dovresti fotografare questa scena e mostrarla a tutti quelli che non sanno nemmeno cos’è la bellezza vera perchè-esiste-solo-lavorare.

Un’ignorantissima playlist degli Offspring, un caldo indecente e un sole che sta per arrivarmi addosso dalla finestra mi accompagnano nella stesura di questo post che in realtà sto scrivendo solo perchè non sto più nella pelle ed esigo necessariamente mostrarvi le foto che ho scattato venerdi pomeriggio in cui sfoggio contentissima un abito tovaglia che ha avuto una storia senza eguali.
Insomma, due settimane fa dopo secoli trovo finalmente un paio di sandali da tutti i giorni da sostituire a quelli che uso normalmente a un prezzo decente, stranamente c’era il mio numero per cui li prendo senza batter ciglio : tre giorni dopo li metto su tutta contenta, arrivo a lavoro dopo 10 minuti di camminata e ho mezza suola rovinata.
Stesso giorno li riporto al negozio, mi effettuano un cambio repentino MA con un altro pezzo perchè i miei sandali erano gli ultimi in negozio e gira che ti rigira dopo venti minuti a spulciare tutto, lo vedo lì tra altri mille vestiti appesi pronto a salvarmi la vita perchè altrimenti avrei fatto chiusura per scegliere qualcos’altro.
Alla fin della fiera però, credo che tutto questo sia avvenuto perchè il Karma ha deciso così tant’è che sabato ho trovato dei sandali bellissimi che non avrei potuto prendere se tutto fosse andato liscio con gli altri.

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetDress : MerryGoRound
Shoes: Pull&Bear

COLORFUL JULY

Giornate che passano tra una playlist da spiaggia, una rottura di palle dietro l’altra, un pò d’aria di casa, un aperitivo tra colleghi, un rientro a Milano traumatico, un ordine su internet, nuove serie tv e cibo. Tanto/troppo cibo ingiustificato a solo un mese dal mare everyday, e proprio ora che mi trovo a fare due conti mi accorgo che ci vogliono ancora ventiquattro fucking giorni prima di poter salire su un aereo destinazione Sicilia e quel momento sembra non arrivare mai.
Presente quando da bambino desideri l’arrivo del Natale così fortemente per scartare i regali che non stai più nella pelle e ti svegli ogni notte con gli occhi sbarrati pensando sia quella la sera e invece no? Ecco, questa è più o meno lo specchietto della mia vita a luglio mentre aspetto le ferie. Ogni giorno mi sveglio dandomi al massimo ancora un paio di settimane di sbattimenti-lavoro-città e poi prendo il telefono e realizzo che no, manca ancora una cifra di tempo.

Come fare quindi a sopravvivere a questa catastrofe? Le opzioni sono tre, o tanto shopping o tanta pazienza -chenonho-, o tanti weekend fuori.
La prima cerchiamo di soddisfarla finchè si può, la seconda la bypassiamo e sulla terza possiamo discuterne. Sono tornata domenica da Roma dopo aver passato un fine settimana a festeggiare il primo compleanno di Ludo e non riesco ancora a capacitarmi di come si faccia a essere così belle, ingenue, cazzute e permalose a solo 24 mesi di vita.
Quando guardo crescere i miei nipoti ho uno strano senso d gioia e invidia che mi esplode nel cuore, da una parte perchè sono bellissimi e cambiano giorno dopo giorno -mentre io invecchio come se non ci fosse un domani-, dall’altra invidio così tanto la loro ingenuità e la loro innocenza che vorrei anche per un solo secondo essere nei loro panni e sentirmi libera da tutto.
Sta di fatto che lei è la pagnotta più bella del mondo e non posso ancora credere che sia già passato un anno da quando abbiamo ricevuto quel messaggio alle otto del mattino facendoci fare le peggiori corse pur di poterla guardare un attimo e ammirare la sua purezza.

Tornando ad oggi, invece, come promesso post dopo post vi mostro gli acquisti fatti con i saldi e oggi è il turno di questa carinissima maglietta di Bershka, portata a casa alla modica cifra di 7 euro, il che la rende ancora più bella nonostante mi ci possa apparecchiare sopra un pic nic, mentre pantaloncini sono un acquisto datato ma pur sempre vincente targato Zara.IMG_2142IMG_2141

“Sorriso da babba di minchia” olio su tela 2017.

WELCOME JULY!

Svegliarsi la mattina con uno strano sentore di vacanze post liceo tipo un throwback di 10 anni ma non del tutto sbagliato dato che FI-NAL-MEN-TE siamo arrivati a Luglio.
Ebbene si, dopo una settimana di tempo incerto, diluvi universali e paradossalmente anche freddo, è finalmente giunto il mese che porta sempre buone nuove.
L’arrivo dei saldi, solo 26 giorni ad Agosto, le tanto desiderate ferie, il primo compleanno della mia nipotina e il probabile arrivo di un’altra a breve, il colon irritabile.
In sostanza si, aspettando l’ispirazione per scrivere il nuovo post il mio colon ha deciso di implodere e di tirarmi fitte lancinanti e gonfiare la mia pancia a mo di palla medica, ragion per cui sabato non riuscivo a vedermi con niente addosso e per fortuna non ho provato nulla durante i miei acquisti dei saldi o non avrei comprato niente.

E a proposito di saldi! Per essere quelli estivi che di solito non mi danno mai troppe soddisfazioni, rispetto all’anno scorso ho avuto davvero piacevoli sorprese e sconti piuttosto sostanziosi. Tutto sommato il clima ha aiutato nel poter girare liberamente in centro senza sudare l’impossibile e non c’era nemmeno il mondo dentro i negozi anche se, come al solito, le persone sono indisciplinate come non mai e buttano tutto alla rinfusa ricreando in un millesimo di secondo il mercato del pesce di piazza Vittorio.
In sostanza loro fanno così, prendono e lanciano, accumulando pile di vestiti sotto occhi sgomenti e infuocati delle commesse che hanno a che fare con queste specie di persone se così si possono chiamare.

Comunque non mi sono data per vinta e visto il budget un pò limitato -prima o poi vi dirò cos’ho combinato e perchè sono super tirata- ho affrontato i miei punti fermi consapevole del fatto che avrei continuato lo shopping online sul mio fidato Asos (per la cronaca non ho ancora ordinato nulla) e con calma sono riuscita a trovare sia qualcosa che avevo già adocchiato prima dei saldi sia altre cose inaspettate che mi hanno comunque dato molte soddisfazioni. Pian piano vi mostrerò tutti i miei acquisti, per ora limitatevi a vedere il mio look di sabato, appunto, pronta a sfidare le mie concorrenti agguerrite in Vittorio Emanuele!Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 preset

T-shirt and pants: Zara
Shoes: Pull&Bear
Bag: Asos
Necklace: Bershka

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“Selfone delle 5 del pomeriggio, olio su tela”

Holidays

Green Day e canzoni da teenager nelle orecchie, un biglietto tanto agonizzato finalmente nelle nostre mani e i biscotti della fortuna che mi dicono di aver preso la giusta direzione, il secondo giorno d’estate e una voglia irrefrenabile di continuare ad abbronzarmi.
Eccolo il mio mood attuale. Torno da un weekend nella MIA città, un weekend di mare, amiche, insulti per il mio colore di pelle, nipoti, supplì e porchetta.
Torno da un weekend di sole, melanina a pallettoni e arrabbiature infinite.
Torno da un weekend di ricordi e malinconia.

Oggi, 22 Giugno, molti maturandi sono in crisi con loro stessi e probabilmente staranno piangendo disperati in previsione della seconda prova e chissà se è uscito latino o greco, chissà che strano quesito di matematica dovranno affrontare e io sono qui che non vorrei davvero trovarmi nei loro panni ma tornerei indietro volentieri pur di non dovermi rapportare con persone che fanno finta di lavorare ma in realtà non ne capiscono proprio niente. E non vedi l’ora che sia venerdì, che quando arriva d’estate è ancora più bello perchè significa solo una cosa : MARE.

Ogni weekend è buono per andarsene, per non pensare allo stress quotidiano, per respirare aria diversa, per rilassarsi da soli o con gli amici, per girovagare, per fare tutto ciò che in settimana non puoi perchè sei rintanato in una città che ti costringe e in un ufficio che ti sta più che stretto.

E poi tra 10 giorni ci sono i saldi e io sto gia adocchiando un sacco di cosine belle che non vedo l’ora di comprare anche se ad ora il mio conto piange.
Intanto però, vi lascio con delle fotine in cui sfoggio contentissima la mia nuova maglia Levi’s e una gonna comprata, per l’appunto, coi saldi invernali e a cui ho tolto il cartellino solo pochi giorni fa.

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T-shirt: Levi’s
Skirt: Stradivarius
Bag: Adidas