DISCOVERING THE WORLD: MALTA

Guardo con una certa nostalgia e invidia i post dell’anno scorso in cui pubblicavo foto in shorts e sandali. Ero in procinto di andare a trovare mio cugino a Lisbona e ricordo come se fosse l’altro ieri tutte le disavventure che ci hanno accompagnato in quel viaggio (strano eh?) a partire dalle corse fatte per non perdere l’aereo per finire con le corse fatte per non perdere l’aereo.

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E poi niente, stesso giorno un anno dopo siamo in giro con jeans, felpe, giacche e ombrelli sempre in borsa. La iella poi non ti abbandona mai perchè il problema non è Milano (strano ma vero) , il problema è di tutta l’Italia, le isole e chi più ne ha più ne metta. Nemmeno avvicinarmi all’Africa il weekend scorso mi ha permesso di respirare un pò d’aria estiva e il costume di cui vi avevo parlato è rimasto serrato in valigia, rendiamoci conto.

A differenza di molti altri posti Malta non mi ha MAI convinta, e onestamente non so se mi farà cambiare idea -anche perchè non so se mai ci tornerò- e soprattutto se riuscirò ad andarci senza trovare un vento infinito che ti entra nelle ossa senza mollarti nemmeno per un attimo.
Anche questo weekend, esattamente come due anni fa, è stato segnato da un tempo ad minchiam, con nuvole perpetue, raffiche di vento a 50 km/h, pioggia a caso alternata a caldo inspiegabile -che mi serva da lezione per non lamentarmi più della Sicilia-.

L’unica nota positiva dei giorni appena trascorsi è stata rivivere quasi l’atmosfera natalizia, la gioia di stare tutti insieme e non sentirsi nemmeno all’estero e la sensazione di libertà che solo la vicinanza al mare può darti.

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OH, MAY!

E’ successo di nuovo, metà mese è trascorso con un battito di ciglia e il tempo non sa più che deve fa. Passiamo da 28 a 13 gradi come se fosse tutto apposto, ma mi pare abbastanza chiaro che tutto apposto non è dato che continuo a mettere e togliere la canotta della salute perchè non so dove andare a parare.

Spero solo che la mia speranza di andare al mare questo weekend sia ancora valida -cioè se pure Malta mi tradisce io non so più a chi affidare la mia sorte- e soprattutto spero di poter sfoggiare il mio nuovo costume intero acquistato un paio di settimane fa da pull&bear con cui è stato amore a prima vista, e che vi mostro di seguito:

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Ovviamente non sono così ottimista da pensare che mi stia bene come alla modella, ma sono abbastanza sicura del colore che potrò raggiungere a fine estate e che si avvicinerà molto al suo.
Oltre a essere double face e quindi “praticamente co 20 euro me ne so presa due” (cosa che non mi stancherò mai di dire) è stato uno dei pochi costumi interi che ho provato da un anno a questa parte a fittare perfettamente addosso a me tanto da non lasciarmi nemmeno un barlume di indecisione sull’acquistarlo o meno.

Insomma, se non riesco a sfoggiarlo rosico. Questo è il succo della questione.

Ma dato che il clima instabile non mi aiuta nella scelta di una categoria da acquistare, questi prime due settimane sono state caratterizzate da uno shopping variopinto. Sono passata dai costumi alle felpe chiaramente passando per le scarpe (perchè quelle non mancano mai). No ora, non fraintendiamo. Sono andata all’outlet dell’adidas e mi sono trovata davanti un paio di stan smith edizione speciale scontate del 30% e premetto che erano secoli che le volevo ma mi ero sempre trattenuta. Cioè alla fine che fai, le vedi scontate, per una volta c’è il tuo numero e non te le prendi? Se me le fossi fatte sfuggire mi sarei meritata di andare in giro con un cappello d’asino come la peggiore della classe.
E dato che sono sempre stata una di quelle che si portava tutte le materie fino ad Aprile e poi tentava il recupero finale non me lo meritavo assolutamente.

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Detto ciò vi farò sapere se tornerò con quella gradazione di colore in più ma intanto vi lascio con le foto fatte domenica a Verona, quando sono andata a incontrare le mie amichette ❤

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DISCOVERING THE WORLD: MADRID

La Spagna rimane uno dei miei stati preferiti sin da quando ero piccolina.
Sarà perchè con i miei alla tenera età di 10 anni abbiamo fatto un tour organizzato partendo in pullman da Roma – me lo riproponessero ora morirei solo all’idea – per visitarla in lungo e in largo ed è stato praticamente il mio primo viaggio, sarà perchè è così simile all’Italia che non sembra di essere partiti, sarà perchè hanno la paella e io quando la vedo non ci capisco più niente.
A Barcellona ho lasciato vari pezzi del mio cuore. L’erasmus di mio fratello e i nostri viaggi per andarlo a trovare, il viaggio post maturità, il viaggio post laurea.
L’ultima volta che ho messo piede in isola iberica ero a Valencia e sono ancora curiosa di rivedere tutta l’Andalusia, ma la scorsa settimana è stata la volta di Madrid.
Paradossalmente, per quanto io fossi stata una nana quando ci ho messo piede per la prima volta, di tutte le tappe fatte Madrid mi aveva lasciato quella sensazione di indecisione sulla sua bellezza e devo dire che 19 anni dopo, il dubbio mi rimane.

Ebbene si, la capitale della Spagna è forse la città che mi ha convinto di meno.
Di certo il tempo non ha contribuito a farmi cambiare idea visto e considerato che abbiamo vissuto due giorni di pioggia mista grandine e temperature prettamente autunnali che ci hanno obbligati a correre ai ripari cercando felpe il più pesanti possibile, cappelli e ombrelli quando i negozi espongono solo la spring summer.
-> TUTTO APPOSTO.

Fortuna almeno che la compagnia è stata una delle migliori, che Primark era gigante, la paella molto buona e il carrefour molto economico, che ho avuto modo di provare i churros e scoprire che sono una delle cose più caloriche ma più sfiziose al mondo e che esisteva il museo del jamon.
Non è la prima volta che succede che una città mi lasci perplessa e non sarà l’ultima, ma mi sento sempre di dare una seconda chance a tutto ciò che non mi convince al primo colpo per cui, forse, ci rivedremo Madrid.
Per ora mi rimane il ricordo di un bel weekend all’ingrasso, di una gita in tandem, della conferma di un’amicizia e di un freddo pazzesco.

Next stop?