DISCOVERING THE WORLD: VALENCIA

Dopo giorni e settimane di latitanza eccomi di nuovo qui, pronta a raccontare il mio weekend passato che a dirla tutta, è stato uno dei migliori da un pò di tempo a questa parte. E’ capitato a fagiolo, proprio quando sentivo un bisogno spassionato di staccare da tutto e tutti, proprio quando dopo 20 giorni passati tra un’ulcera, un’emicrania e un magone alla gola non vuoi far altro che staccarti dal mondo andandotene altrove.
Chissà se quando la mia dolce metà ha comprato i biglietti a Marzo aveva una vaga idea di cotanto stress, fatto sta però che un regalo di compleanno non è mai stato così azzeccato. E così pronti via, h 6.30 in macchina, tra uno sbadiglio e una chiacchiera arriviamo a Orio e dopo una lunga fila al check-in l’imbarco apre.
Valencia, stiamo arrivando.
Non sapevo cosa aspettarmi da una delle poche città in voga spagnole che non avevo ancora visitato, ma ero abbastanza certa che mi avrebbe lasciato un’ottima impressione così come tutte le altre e guess what? Le mie aspettative non sono state assolutamente deluse. Valencia ci ha spalancato le sue porte –nel vero senso della parola dato che le metro erano gratis il giorno in cui siamo arrivati- con temperature che sfioravano quelle estive italiane, con persone carine, disponibili e che l’italiano lo sapevano meglio di me.
Ci ha incantato con la sua città dell’arte e della scienza, con un centro storico piccolo ma meraviglioso, con dei mercati pazzeschi pieni di banchi super appetitosi, con delle paelle grandi come me ma sulla carta solo per due persone, con fiumi di birra e costruzioni di sabbia, con spiagge lunghissime e tapas a non finire.
Non avrà qualcosa che ti rimane impressa ma di certo non ha nulla da invidiare alle Ramblas barcellonesi, alla Plaza Mayor di Madrid o alle cittadine dell’Andalusia.
Non necessariamente una città deve lasciarti a bocca aperta per un monumento, una grande costruzione o la sua storia, alle volte è più semplice del previsto.
Bastano un cielo rosa, una birra al tramonto, un bagno al mare inaspettato, una passeggiata mano per mano tra voci e luci diverse da quelle a cui sei abituato per rendere indimenticabile il ricordo di una città e per fartela amare da morire.

WELCOME (or not?) SEPTEMBER

L’inizio delle scuole, le vetrine che si riempiono di maglioni spolverini e stivali, il costume nel cassetto, i parcheggi davanti casa di nuovo pieni, un sabato accompagnato dal diluvio e 16 gradi e una pesantissima dose di depressione addosso.
Ah si, ciao Settembre.
Alzi la mano chi come me sente di non essere mai partito per le ferie.
Alzi la mano chi come me non si è ancora abituato al rientro, al lavoro, alla routine, alla stessa solita vita senza mare tutti i giorni.
Alzi la mano chi come me sta già progettando altri viaggi.
Non ce n’è, nonostante siano parecchi anni ormai che subisco questo trauma non riesco mai a riabituarmi immediatamente al rientro dalle vacanze.
La mia mente continua a vagare tra le spiagge, il mare e il cibo della Sicilia e i miei pensieri sono sempre rivolti a quelle giornate spensierate vissute nel relax più totale.
Peccato che sooner or later bisogna tornare alla realtà, per cui ora siamo qui.
Milano mi ha accolta tendenzialmente bene nonostante un attacco dai piccioni e un sabato che sembrava Dicembre che non mi lasciava altre soluzioni se non un bel giro da Zara con shopping annesso per riprendermi dalla disperazione del rientro.

Nell’attesa del prossimo weekend fuori porta che mi aspetta -finalmente il mio desideratissimo regalo di compleanno- continuo a pensare che in fondo Settembre è il mese in cui tutti hanno il cervello che frulla.
O almeno, il mio frulla un sacco.
Ogni volta che rientro dalle vacanze spero sempre in un cambiamento, una svolta, e continuo a pensare come fare per ottenerlo e confidare in un anno migliore perchè alla fine si sa, l’anno inizia a Settembre..non solo quello scolastico o universitario, l’anno mentale inizia il nono mese su dodici.

E allora non posso fare altro che rimboccarmi le maniche e darmi da fare mentre aspetto una manna dal cielo e mentre riguardo con un sorriso e una lacrima le foto del mese passato.

Processed with VSCO with hb2 presetIMG_2412IMG_2411Processed with VSCO with hb2 presetIMG_2666IMG_2612IMG_2593Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 presetIMG_2622IMG_2547IMG_2561IMG_2575Processed with VSCO with hb1 presetIMG_2579IMG_2592Processed with VSCO with t1 presetProcessed with VSCO with hb2 presetIMG_255864C2E2FE-A163-4363-8C35-DEE39A72279B