WELCOME (back to me?) SEPTEMBER!

E’ dando il benvenuto a Settembre che torno a rompervi e scrivere. Chiedo perdono per la mia lunga assenza ma come vi avevo accennato non ho avuto il computer durante le ferie
-etantomenolovolevo- e il rientro è stato abbastanza traumatico quindi ho dovuto prendermi dei giorni per ristabilire un ordine mentale e realizzare che è tutto finito e che chissà se e quando torneranno delle vacanze soleggiate e marine.
Sento già svanire pian piano l’abbronzatura invidiabile che mi ha accompagnata durante il mese di Agosto e il rumore delle onde probabilmente è già un ricordo lontano, il mio umore non è dei migliori -senonfossechiaro-,  e oggi è iniziato Settembre, un mese che amo et odio allo stesso tempo.
Non è mai stato uno dei miei preferiti ma tutto sommato è l’unico in cui ancora si respira un’aria parzialmente estiva e che ti permette ancora qualche weekend al mare, di sfoggiare ancora le gambe senza collant e uscire senza giacca. Allo stesso tempo però non dimentichiamo che ha sempre portato con sè solo cattive notizie: rientri a scuola, università, lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Cercando di non pensare alle mie prossime vacanze che vedrò col binocolo, vi parlerò di quelle appena passate. Voi come avete trascorso il mese più atteso di sempre?
Io nella ridente casa che mio nonno ha gentilmente comprato anni fa, in Sicilia, terra delle mie origini e a cui sono profondamente legata. Come un paio d’anni a questa parte io e il mio boy abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza dentro la vacanza e spostarci verso altre mete oltre il profondo sud..Dopo aver fatto un giro meraviglioso ma super stancante, appunto, due anni fa, e aver scoperto posti incantevoli non vogliamo più farci sfuggire nulla di questa meravigliosa isola e così ogni anno partendo da casa ci dirigiamo verso nuove mete per girarla a 360°. Mentre il 2014 è stato il più intenso dal momento che ci siamo concessi un vero e proprio tour coast-to-coast visitando, in ordine : Piazza Armerina, Agrigento (e relativa valle dei templi e scala dei turchi), Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Monreale, Palermo (e Mondello), Capo D’Orlando e concludendo con Taormina, l’anno scorso abbiamo deciso di non allontanarci molto e così abbiamo optato solo per una notte fuori ad Acireale. Non che sia stata una mossa sbagliata dato che essendo tutti posti molto piccoli e facilmente visitabili in poche ore, in un giorno siamo riusciti a goderci Acireale, Acicastello e Acitrezza e il suo mare cristallino.
Paesaggio molto bello e suggestivo ma non quanto la leggenda dei suoi faraglioni e per chi non la sapesse:
“Dell’amore tra il pastore Aci e la bellissima ninfa Galatea narra Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ma anche il Ciclope Polifemo è innamorato di Galatea ed accecato dall’ira, lancia contro il pastore un grosso masso uccidendolo. Il sangue di Aci verrà trasformato da Nettuno in un fiume e Galatea in schiuma d’onda affinché possano incontrarsi per sempre.
La leggenda narra che il Ciclope Polifemo, in preda alla collera per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando origine ai Faraglioni  attualmente antistanti AciTrezza.”

Quest’anno, invece, abbiamo optato per una scelta più saggia. Non un giorno, non una settimana. 3 giorni e 2 notti, l’indispensabile per tornare a Trapani (meta inizialmente scelta con un altro obiettivo) e rivisitarla in tutto il suo splendore, spostarci verso calette dall’acqua trasparente nei pressi di Scopello, muoverci fino a Cefalù e apprezzarne ogni cosa. Dal centro storico alla parte moderna, dalle villette a ridosso del mare a esso stesso, blu come una piscina nonostante sia a due passi dalla superstrada.
Non ci siamo fatti mancare poi come ogni anno una visita in una delle spiagge più belle distanti venti minuti da casa e ovvero San Lorenzo e una scappatella a Marzamemi, un paese davvero unico che adoro e che ti catapulta grazie ai suoi colori alla Grecia.

Sembra che io faccia parte dell’Alpitour a raccontarvi tutto questo ma ci tengo davvero a “promuovere” la mia terra d’origine che non è solo arancini cannoli e mafia ma nasconde tanto tanto altro e non ha nulla da invidiare alla Grecia o alla Spagna o a qualsiasi altra meta tanto ambita ad Agosto. Il nostro Paese starà anche andando in rovina e soprattutto noi giovani espatriamo non appena possibile (non è un moralismo perchè lo farei anche io eh) ma dobbiamo cercare, almeno noi italiani, di difendere quello che abbiamo e apprezzarlo perchè se non siamo i primi a farlo non andremo da nessuna parte, e soprattutto facciamolo prima che un qualche disastro ambientale distrugga tutto, come è successo pochi giorni fa.

Discorsi commoventi e/o moralisti o meno a parte, vi lascio ora con un pò di foto fatte in giro che almeno oggi mi faranno rivivere qualche momento indelebile di quest’estate passata e spero che facciano lo stesso anche con voi 🙂

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