MAN FASHION WEEK BESTIES PT2

Breve recap:
Ultima settimana di Giugno, un martedi piuttosto tranquillo, un weekend passato ad abbronzarsi, un lunedi stranamente meraviglioso, una settimana tendenzialmente decente davanti a me e un weekend tra negozi al via dei saldi.
So che siete curiosi di sapere il perchè ho definito il lunedi appena trascorso “meraviglioso” dal momento in cui è risaputo nel mondo intero che piuttosto che svegliarmi dopo il weekend e affrontare una giornata di lavoro preferirei digiunare tutto il giorno o pulire la lettiera del mio gatto a vita ma vi racconterò in futuro il motivo per cui ho amato questo giorno..e ora veniamo a noi e al titolo di questo post.
Ieri si è finalmente conclusa con le ultime passerelle di Parigi la Man fashion Week e dato che stavolta sono stata sul pezzo quasi come con la donna, mi sento in dovere di continuare la condivisione dei miei look di sfilata preferiti, degli stilisti che mi hanno entusiasmata di più e di quello che ritengo possa essere davvero una nuova tendenza.
E’ sempre difficile per me riuscire a giudicare un outfit maschile, è tanto facile poterlo fare in fashion show quanto difficile poi potersi immaginare un ragazzo comune vestito in quel modo per strada. Obiettivamente, chi cazzo va in giro conciato così a meno che non è un fashion icon/victim del momento? By the way, dato che io purtroppo o per fortuna in questo mondo ci sono e ci trovo pure gusto a giudicare tutto, di seguito le mie ultime selezioni. Premetto, so che va in contrasto con quello scritto fino ad ora e le selezioni che andrò a mostrarvi sono davvero particolari ma si sa che Parigi ospita i più grandi nomi e le più grandi menti creative del mondo quindi non stupitevi più di tanto per quello che andrate a vedere!

Comme de Garçon:

Lanvin:

Dior:

Off-White:

Ammetto che non conoscevo assolutamente questo brand ma dopo aver visto questa passerella mi sono decisamente innamorata e subito a dare un occhio al sito!Dal design pulito gioca sulle forme, tessuti, stampe e cromie (anche se da questi non si direbbe) e a capo dal brand c’è Virgin Abloh. Off White fa parte di quei brand che oggi stanno creando un ponte tra streetwear e high fashion. I prezzi sono ben lontani da quelli popolari dello streetwear e ricercano i loro punti vendita mirando il negozio vincente. I punti cardini delle collezioni sono infatti t-shirt e felpe con cappuccio e girocollo, a cui si affiancano giubbini, giacche in jeans, classici pantaloni cargo e un intero campionario di matrice street.

Thom Browne:

Y-3:

Givenchy:

E alla fine arriviamo a lui..Balmain. Colui che per me rimane sempre unico e solo. So che i look scelti non sono il massimo della sobrietà e so che guardandoli il pensiero machicazzovaingiroconciatocosì è sovrano più che mai ma qui lo dico e qui lo nego, a me un ragazzo vestito così mi piacerebbe eccome! E quelle poche uscite da donna? Parliamone!

Vi do il tempo di digerire tutta questa diversità e colore e ci risentiamo tra qualche giorno!
Intanto, buona settimana 🙂

MAN FASHION WEEK BESTIES

24 Giugno, 31 gradi, venerdi, due shooting contemporaneamente, l’estate prepotente addosso, weekend al mare alle porte, una settimana che verrà segnata da un ottimo lunedì e una sola settimana ai saldi.
Tecnicamente non dovrebbero esserci cose negative, se non fosse che l’estate in questa città è sinonimo di sofferenza, che l’afa non ti fa respirare, che sono gonfia come una mongolfiera, che persino muovere un braccio ti fa sudare, che non ho assolutamente voglia di fare nulla, che c’è una pressione addosso che ti fa bestemmiare ogni due secondi e che da oggi per andare a Londra bisogna usare il passaporto -che non ho-.

Ma parlando di quello che ci circonda, oltre all’uscita dell’Inghilterra dall’unione europea e un bel NOWAY generale per l’episodio, la Man Fashion Week è quasi agli sgoccioli e nonostante di solito me ne sbatto parecchio dato che preferisco di gran lunga la moda donna, questo mese ho deciso di interessarmi giusto per capire in che situazione siamo e dove andranno a finire i maschi di oggi -quelli veri- e purtroppo ho fatto davvero fatica a fare una selezione di look che mi piacciono dal momento in cui quasi tutto quello che ho visto è davvero troppo. Troppo femminile, troppo estremo, troppo “machecazzoèstaroba
Nonostante tutto però, qualcuno si è salvato, quei pochi che sono rimasti ancora saldi sui propri passi, sulla storia e la linea del marchio, sui caratteri unici che lo contraddistingue. Altri hanno osato un pò di più, comunque contenendosi, altri ancora hanno pisciato fuori dal vaso.
Tra i miei preferiti in assoluto in termini di semplicità e impatto:

Valentino:

Versace:

Armani:

Watanabe:

Qui di seguito invece, chi mi ha colpito per tutto il resto.
Colori, tessuti, linee, stampe, disegni, lavorazioni, estro -dosato però- e quel qualcuno che ancora mi fa credere che si può continuare a usare l’innovazione e la creatività con gusto e stile -e questo vale in generale, sia nella moda maschile che femminile- e che l’uomo di domani potrà avere ancora una speranza di vestirsi da maschio.

Missoni:

Louis Vuitton:

Dolce&Gabbana:

Balenciaga:

Yamamoto:

Rick Owens:

Dries Van Noten:

Haider Hackermann:

Philip Pleinn:

Issey Miyake:

Summer Eve

Alla vigilia del -finalmente- tanto atteso primo giorno d’estate, il cielo torna a splendere e lascia alle spalle con la domenica appena passata il grigiore, le nuvole e l’acqua a fiumi.
Io sono reduce da una settimana passata a far l’infermiera, a desiderare il caldo e il bel tempo, a contare i giorni che mancano al mio prossimo mare, ad assistere ininterrottamente a shooting su shooting, a controllare foto e voler comprare di tutto.
Comunque alla fine siamo a lunedi 20 Giugno e non solo abbiamo già superato metà mese, per di più abbiamo passato indenni anche il temutissimo venerdi 17 (in cui la cosa più spaventosa che mi è successa è stata sentirmi dire “OH assomigli a baby k te, eh”) con un’altra vincita per botta di culo dell’Italia e i giorni trascorrono apparentemente tranquilli mentre un pensiero va alla spiaggia e l’altro va al mare.
Il 2 Luglio iniziano i saldi e io sono praticamente pronta a svaligiarvi tutti, qui a Milano sta per finire la man fashion week che per fortuna non crea casino e non rompe l’anima come quella femminile e purtroppo non ho nemmeno visto così tanta carne in giro..che senso ha vivere qui se poi non ti imbatti nemmeno in un paio di fighi come si deve per strada?

Comunque, prima di mostrarvi il mio look odierno e mentre continuo imperterrita a scartavetrarmi un braccio causa zanzare,ci terrei a consigliarvi un film che ho visto ieri sera dopo mesi che continuavo a ripetermelo…ovvero Alabama Monroe, candidato oscar nella categoria “miglior film straniero” nel 2014 (che però mi spiace il premio è stato nostro quell’anno!)
“Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nomi degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell’America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato. Ad unirli indissolubilmente, oltre all’attrazione profonda, è l’amore per la musica. E per la prima volta nella loro vita Elise e Didier, che si credevano destinati alla precarietà dei sentimenti, decidono di impegnarsi fino in fondo, mettendo al mondo la figlia Maybelle. Ma anche il più eterno dei vincoli può essere reversibile, e i due innamorati lo scopriranno a proprie spese.”
Ve lo consiglio vivamente ma non da vedere in un giorno in cui siete nè un minimo tristi nè svogliati…è uno di quei film per cui l’attenzione deve essere la protagonista principale e se non si è perfettamente in mood è un attimo cadere in un baratro di depressione. E come se non fosse già abbastanza convincente la trama e il resto, la colonna sonora è davvero pazzesca.

Tornando a noi invece, questo il look che ho scelto per questa giornata meravigliosa dal cielo blu limpidissimo anche se devo dir la verità la prima scelta per la t-shirt era ricaduta su un crop top di Asos -stesso colore di questa che indosso- che adoro ma un pò troppo crop per venirci a lavoro.

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

T-shirt: Stradivarius
Trousers: Zara
Shoes: H&M
Backpack: Zara
Rings: Primark
Necklace: H&M

June/Between

Giugno passa così..tra una mattina grigia e un pomeriggio soleggiato, tra un book di sketch e uno shooting indossato, tra un magnum personalizzato e un gelato stecco, tra infiniti acquisti di biglietti di treni e organizzazioni dell’ultimo secondo, tra una serata in cui Albertino, Fargetta, Prezioso e Molella mixano nel migliore dei modi le grandi hit anni 90 -e tu salti e balli dimenandoti ma incosciente del fatto che la sera prima hai fatto uno degli allenamenti più tosti degli ultimi mesi e le tue gambe ne risentono ancora oggi- e la prima partita dell’Italia -per cui le aspettative di vincita erano piu’ basse delle mie di dimagrire prima di agosto- in cui la vittoria contro il Belgio ha unito tutti indistintamente da età sesso e razza. Tra un’attesa che ti chiedi quando finirà e una continua voglia di andare al mare ed evadere da questa città che d’estate ti soffoca ancora di più, tra film che ti fanno riflettere e colonne sonore meravigliose, tra una ciliegia e un biscotto, tra una voglia infinita di fare shopping e il trattenersi perchè manca meno di un mese ai saldi, tra il desiderio di mantenersi in linea e gli aperitivi dell’ultimo secondo in cui il carboidrato fa da padrone, tra una passeggiata alla scoperta di angoli dimenticati di Milano e compleanni tutti allo stesso giorno, tra giorni che non vedi l’ora che arrivino e altri che non vedi l’ora finiscano. Rimpiango i mesi da studentessa in cui Giugno segnava l’inizio delle vacanze e per almeno 2 mesi e mezzo non volevo saperne di nulla, in cui facevi il famoso countdown per l’ultimo giorno di scuola da passare a tirarti gavettoni -anche se poi ti arrivava addosso di tutto- e finito quello trascorrevi le giornate all’insegna della nullafacenza, del ventilatore puntato addosso, delle uscite random, della spiaggia o della piscina. Erano gli anni in cui aspettavi il Festivalbar che poi ti lasciava addosso quel doppiosenso di libertà e malinconia, in cui era un continuo rimandare ai mesi successivi.
E ora, a 27 anni, Giugno non è altro che il mese di mezzo. Quello che aspetti con ansia più o meno dal rientro delle vacanze di Natale, quello che non vedi l’ora che arrivi perchè puoi iniziare a usare finalmente in weekend in modo produttivo e non chiuso in casa, quello che porta le zanzare assassine, quello che ti levi la giacca di pelle e senza accorgertene indossi il costume, quello che ogni scusa è buona per fare un aperitivo e star fuori fino a tardi perchè di giorno lavori come uno schiavo, quello in cui l’estetista diventa la tua seconda casa perchè di roba lunga non vuoi proprio saperne, quello che ti sembra di respirare aria di libertà ma in realtà sei recluso fino al giorno delle tue ferie che sembrano lontanissime, quello che “ah, come vorrei ritornare indietro nel tempo”.
Ora, a 27 anni, Giugno fa praticamente schifo paragonato a prima, ma almeno condividi la stessa agonia con un sacco di persone, fai con loro gli stessi countdown e soprattutto passi la tua vita con una persona che tutto questo te lo fa completamente dimenticare, anche se scatta foto all’impazzata con l’asta selfie in mezzo alle colonne di domenica alle 2 di pomeriggio.

Processed with VSCO with hb2 preset

Processed with VSCO with hb1 preset

Processed with VSCO with hb2 preset“Between Napoleone and Giuseppe Verdi”, olio su tela.
Tra Piazza Vetra e le Colonne di San Lorenzo domenica pomeriggio, città completamente deserta, tatuaggi in bella vista e acquisti nuovi pure.
Crop Top: Zara (uno dei nuovi acquisti che vi dicevo, è stato amore a prima vista! Il tessuto è un cotone un pò spesso a costine, con tre linee colorate in fondo e una zip nel mezzo che lo rende ancora più speciale!)
Bermuda: Asos (ricordate il post in cui vi elencavo gli acquisti che avrei voluto fare su Asos? Si chiamava “Contrasting details”. Ecco, lui è uno dei prodotti che alla fine è entrato a far parte delle mie grinfie! L’ho dovuto purtroppo far modificare un pò dalla sarta per via della taglia che non fittava a dovere ma ora sono perfetti e bellissimi!)
Shoes: H&M (Una copia spudorata di quelli che ha lanciato Dr Martens nell’estate 2015 ma comprati l’anno scorso alla modica cifra di 20€, il che li rende ancora più belli e adatti per ogni caldo)

FONDAZIONE PRADA

Ok, fortunatamente siamo arrivati a giovedì e fortunatamente rispetto a questa mattina guardando fuori dalla finestra vedo dei raggi di sole niente male che però mi fanno comunque tirar giù un paio di santi visto che ho intelligentemente lasciato gli occhiali da sole a casa dato che questa mattina guardando fuori nella migliore delle ipotesi pensavo a un probabile disastro imminente.
Spero vivamente di non essere l’unica al mondo a terrorizzarsi per lampi e tuoni ma per questo ieri sera ho passato una delle peggiori nottate ever continuamente accecata da bagliori che continuavano a intravedersi dalle tende. E ora, quando meno te l’aspetti, esce fuori il sole. Continuo a non capire il motivo di questa continua ribellione del cielo e di conseguenza continuo ad avere l’umore altalenante causa instabilità climatica e mi chiedo come arriveremo ad Agosto se un giorno piove e l’altro pure e grazie al tempo mestruato non posso nemmeno partire il weekend e concedermi un pò di mare, abbronzature, aperitivi al tramonto e quant’altro.

Comuunque, tralasciando questa premessa -che si lo so è ripetitiva e mi lamento sempre del tempo e di questa città- siamo a un passo dal weekend e io non ho la più pallida idea di quello che andrò a fare, quindi vi parlerò di quello passato, trascorso molto velocemente tra soggiorni in albergo, rientri e scoperte in città.
Abbiamo infatti consumato la mattinata di sabato insieme agli altri testimoni e agli sposi in un bellissimo hotel vicino Bergamo, location del matrimonio, a tentare di riprenderci dopo la giornata super impegnativa di venerdì spiaggiati sui lettini della piscina al coperto che l’albergo gentilmente offriva per tutti quegli sfigati come noi che non hanno potuto usufruire di quella esterna causa tempesta.
Domenica invece, grazie alla giornata soleggiata che Milano ci ha gentilmente concesso e dato anche la nostra parziale ripresa dai giorni prima, dopo un anno e qualcosa mi sono finalmente decisa ad avventurarmi alla scoperta della Fondazione Prada.
Premetto che avevo altissime aspettative e quindi forse è anche per questo che sono rimasta un pò delusa dalle esposizioni attualmente in corso (Molto interessante la parte della mostra dedicata a Thomas Demand, un pò meno le altre..) ma devo dire che per quanto riguarda invece la struttura è stato fatto veramente un lavoro ad hoc, soprattutto nella realizzazione del Bar Luce che dopo aver visto e rivisto su Instagram e tutti i social ho finalmente avuto l’occasione di visitare.
Probabilmente ve lo consiglio con qualche altra mostra in corso, ma vale veramente la pena di andare, anche solo per bere uno Spritz in un’atmosfera vintage.

Processed with VSCO with hb1 preset

Occhiatacce al bambino Corn Flakesolio su tela.
Jacket: Vintage Levi’s. La storia di questa giacca jeans è lunga e risale ad anni fa ma ve la voglio comunque raccontare. Apparteneva a mio fratello quando era un adolescente quindi si tratta all’incirca della metà anni 90..l’ho sempre vista appesa nell’armadio e un bell’anno, 2010 circa, quando le giacche jeans erano lontano anni luce e tutti mi guardavano come se fossi una sfigata, ho deciso di darla in mano alla sarta e farla modificare secondo le mie direttive. L’ho fatta quindi accorciare a mo di bomber, ho fatto inserire delle spalline et voilà, come nuova! Ultimamente poi ho attaccato anche delle toppe comprate da Bershka per darle quel tocco in più e così mi piace ancora di più, se possibile! Anche se uno dei veri motivi per cui io AMO questa giacca è perchè è unica e solo mia 😀
Shirt: Sheabbigliamento
Trousers: Primark
Shoes: H&M
Necklace: Cheap Monday

Welcome June

Niente meglio di questo può esprimere la mia gioia di vivere in questo lunedi 06-06.
Si, è iniziato giugno e finalmente il conto alla rovescia alle mie spalle è finito..anche se ora segna un altro countdown, il più pesante di tutti, quanto manca alle mie ferie?
Torno ad affrontare dopo un mese una settimana piena di lavoro, 5 fottuti giorni che sembrano già interminabili, e questo monday è stato in assoluto uno dei più difficili da gestire.
Sono reduce da una settimana che, indovinate un pò, è passata senza che io me ne rendessi praticamente conto. Non ricordo nemmeno più cosa sia successo tra lunedi e mercoledi se non quello di essermi lavata sotto al diluvio universale, aver accolto i miei in casa ed essermi allenata con rischio di perdere l’uso delle braccia. Ricordo in maniera offuscata giovedi, passato tra una manicure, un veloce shopping da Zara (si, vi mostrerò anche questi acquisti) e una corsa infinita a cercare delle scarpe d’emergenza da poter indossare sotto il vestito dato che il meteo prevedeva un bel connubio sandalo-diluvio che, onestamente, mi entusiasmava ben poco.
E poi arriva finalmente il fatidico giorno, quello che aspetti da un anno e mezzo, che passi in sbattimento per preparare il matrimonio perfetto, organizzare tutto nei minimi dettagli e poi la giornata passa talmente veloce che arrivi la sera e ti ritrovi con l’anello al dito e pensi, ma quand’è successo?
Ora, fortunatamente non è ancora il mio caso..io mi sono limitata solamente a fare una firma e a “testimoniare” questa unione, ma se la giornata è volata per me che ero solamente una semplice invitata, come l’avranno vissuta gli sposi?
Fortuna vuole comunque che nonostante le pessime previsioni, nonostante gli imprevisti mattutini, la sveglia alle 6 e mezza, il ritardo di noi testimoni causa navigatore, i pianti della sposa, duecentomila fotografie, il mio vestito che più pesante non si può e la sua collana che mi ha praticamente ammaccato le clavicole, la fame che mi distruggeva, le vesciche ai piedi, la fotografa che era paragonabile a due mani che salutavano, la pienezza infinita, i selfie mal riusciti, il bouquet accuratamente schivato grazie a una fantastica flessotorsione..è stata davvero una giornata meravigliosa e indimenticabile. Il nostro progetto di modificare l’abito e renderlo unico è riuscito alla perfezione e tutti i giri fatti durante quest’anno per andare a scovare perline, personalizzare scarpe, trovarci ennemila volte per stabilire come farlo ne sono veramente valsi la pena.

E’ stato tutto bello e davvero memorabile, ma l’emozione di vedere te dall’altra parte degli sposi così bello e teso dentro quell’abito, che facevi di tutto per trattenere le lacrime all’arrivo di tua sorella vestita di bianco non ha prezzo <3.

Processed with VSCO with hb1 preset

“Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.”