Raw Kitchen: Thumbs up or down?

Non starò qui a dilungarmi con grandi discorsi su San valentino e che bel weekend d’amore ho passato perchè non è assolutamente il mio caso dato che quando si sommano gli addendi pioggia più rancori accumulati durante la settimana il risultato non può che essere una vera esplosione di merda la domenica.

Ma comunque, tralasciamo gli stati d’animo non proprio rosa e fiori e parliamo del vero amore, quello che non finirà mai, quello per il cibo.
Come vi ho già detto più e più volte (e come si è capito da quello che scrivo) anche se il mio stomaco non mi permette di sbilanciarmi più di tanto a livello gastronomico, rimango comunque molto curiosa di provare cucine di ogni tipo e per fortuna in questi anni l’evoluzione è notevole e le novità non mancano assolutamente.
Motivo per il quale sabato, dopo aver passato mesi e mesi a ripetere a me stessa “lo devo provare” ho prenotato da Mantra, ristorante crudista che si trova -per chi è a Milano- in via Panfilo Castaldi (zona Porta Venezia) .
Dopo essermi concessa una giornata totalmente dedicata a me stessa con manicure, shopping e pranzi light a base di yogurtone con frutti di bosco ed esser tornata a casa a montare il nuovo mobile con i bancali finalmente pronto (troppo topico, vi mostrerò la foto), ci siamo preparati e siamo andati ad affrontare la cucina Raw.
Entriamo in questo locale super accogliente dall’aspetto minimal con notevoli impronte 60s. (Presente le sedie di plastica colorate che trovate nelle case delle nonne? Loro!)
Un grande spazio con bancone, cucina semi a vista, cassa e grandi recipienti contenenti spezie ed erbe di ogni tipo -che volendo si possono anche acquistare- fanno da ingresso e separano la sala dove far accomodare i commensali da un mini corridoio. Pochi coperti, pochi tavoli da due e molte coppie erano costrette a condividere un 4 posti ma non è stato il nostro caso dato che la parte destra del nostro tavolo era libera. Il servizio (nonostante fossimo appunto in pochissimi) ha lasciato un pò a desiderare per la lentezza e lo sbatti multiplo del cameriere che ci ha portato le liste dopo un quarto d’ora dall’averci fatto accomodare.
Avevo già consultato il menù online quindi sono partita abbastanza decisa con il mio ordine ma la vera sorpresa c’è stata dopo aver scelto il cocktail. Non sono solita accompagnare un pasto con un drink ma dopo aver letto lui non potevo assolutamente non provarlo!
Di seguito le nostre scelte :

ME : Spaghetti di alghe kelp cacio e pepe, olio alle erbe feat. MELOGRAWNO
(Sake, melograno, mandarino, succo d’agave)IMG_6299Giuro che non era solo bello, ma anche molto buono e stranamente abbondante (so che visto così sembrano due forchettate ma giuro che c’era molto di più). Chiaramente niente di paragonabile alla vera cacio e pepe –figuratevi una romana doc cosa può dire a riguardo– ma davvero molto gustosa e soprattutto leggera. (E poi era la prima volta che mangiavo i fiori eduli!)
La decisione del dolce invece è stata un pò costretta dal momento in cui ne erano rimasti pochi..ovviamente avevo anticipato il tutto e già scelto anche questo dal menù, e cosa se non Cheesecake lampone, base all’essenza di rosa e sale dell’Himalaya ? Peccato che, per l’appunto, fosse terminata insieme a molti altri dessert ed ecco che la scelta finale è stata quindi :
Cheesecake al lime, crumble di zenzero, gel al lime, spuma speziata
IMG_6298
Si, lo ammetto, mi ero dimenticata di far la foto e ho addentato la terza fetta mancante ma ho rimediato non appena me ne sono accorta.

HIM: Spaghetti di alghe kelp al curry verde con julienne di verdure, croccante di anacardi, olio al peperoncino feat. BLUEBERRY MOJITO
(Sake, mirtilli, menta fresca, succo d’agave)IMG_6297Ora, so già cosa state pensando. Si vabbè, belli i piatti ma sarà tutto insapore e farà cagare..e invece no!  L’avevo già detto nel post sul flower burger e lo ribadisco qui : ognuno è libero di fare ciò che vuole, avere il suo pensiero e non condividere quello degli altri MA una cosa è certa, bisogna SEMPRE provare prima di dire “si, no, mi piace, non mi piace”.
Una nota sicuramente negativa? Il caffè. Una vera e propria agonia berlo.

Spero di avervi fatto venire un pò di curiosità e languore, ditemi cosa ne pensate e se siete di Milano fatecelo un saltino va! (Valutate anche l’alternativa pranzo dato che presenta un menù differente!) 
Di seguito per chi fosse interessato, il link: http://www.mantrarawvegan.com/

And, next step : Ristorante Danese!
Stay tuned!

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