It was friday like two minutes ago!

Sempre la stessa storia oh, aspetti con ansia il venerdi poi chiudi un attimo gli occhi e la sveglia puntata alle 8 ti trapana i timpani per ricordarti che stai per riiniziare una fucking settimana lavorativa. Non riuscirò mai a spiegarmi la velocità del tempo quando non deve passare e la lentezza dei secondi quando sei in posizione isometrica al venerdì sera in palestra.

Strano ma vero sono riuscita a realizzare quanto avevo previsto ed è stato un weekend particolarmente easy a base di sveglia tardi (non vi dico addormentarmi stanotte quant’è stato difficile..), giri, amici e casa. Un pò obbligata dalle temperature, un pò per volontà propria di relax in casa, mi sono imposta di non fare la pazza, tenere i soldi in tasca e godermi la pace dei sensi.
Non nego però che mi è un pò mancato andare in giro per negozi questo fine settimana, almeno per respirare un pò d’aria di moda ma meglio così per il mio conto corrente..soprattutto perchè Londra si avvicina e devo tenermi buoni i risparmi per spendere nell’unica città in cui ne vale la pena.
By the way progettando il weekend che verrà ho fatto bene a riposarmi. Voglio approfittare delle belle giornate infatti per fare delle gite fuori porta pur rimanendo vicina a Milano..non abbiamo ancora scelto dove andare questa domenica ma vi terrò aggiornati.

Prima di beccarvi gli altri scatti  fatti durante la pausa pranzo di oggi, vi consiglio vivamente di vedere un film che ho trovato per caso ieri sera su Premium -che una volta tanto ci grazia con delle cose decenti- dal nome “The Words“. Datato 2012, attore protagonista Bradley Cooper (altro buon motivo per vederlo ;)) :
Rory Jansen è un giovane scrittore di New York che, quando si vede rifiutato il suo manoscritto da un agente letterario, si rende conto che non diventerà mai un autore di successo. Le sue aspettative professionali ed economiche sono destinate a crollare miseramente, nonostante il sostegno psicologico della moglie; anche la presenza degli amici benestanti gli diventa insopportabile, come se tutto gli rinfacciasse il suo fallimento. Ma il terrore per il futuro si arresta bruscamente quando l’uomo scopre in un robivecchi di Parigi un misterioso manoscritto ingiallito…
Magari così non è nemmeno troppo convincente ma ve lo consiglio davvero!

E ora altra giornata, altro gelo polare, altra corsa.

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Gilet: Costume National
Trousers: Francesca Ruta (Ebbene si! sono dei pantaloni che avevo realizzato per un esame intermedio durante il mio terzo anno alla Marangoni realizzati per essere indossati da una modella, e indovinate un pò chi è dimagrito così tanto che ora li può mettere -ma senza pensare di mangiare un grammo di nulla prima- ? :D)

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Si ringraziano (sempre loro):
Isil Gun : styling
Diana Trifilò : foto
Paolino : supporto morale! -immancabile-

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